Sant' Erberto
Arcivescovo di Conza
Festa: 20 agosto
Nascita-morte: Conza, sec. XII – † Conza, 1181 ca.
Nascita - morte:
Conza, sec. XII – † Conza, 1181 ca.
Festa:
20 agosto
Patronato:
Conza (AV)
Etimologia:
Erberto = guerriero illustre, dal tedesco
Categoria: I santi che iniziano con la lettera E
Calendario: I santi del 20 agosto
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
S. Erberto è tuttora veneratissimo patrono della città e diocesi di Conza (AV), l’antica ‘Compsa’ degli Irpini, vasta e potente contea longobarda; visse nella seconda metà del secolo XII, come attestato da una pergamena del 1169 conservata nell’archivio arcivescovile di Conza, sulla quale è scritto, che concedeva a Roberto, vescovo di Muro Lucano, la facoltà di consacrare una chiesa in onore di s. Martino.
Fu presente nel 1179, al III Concilio Lateranense; fu considerato un pastore illustre per santità e per dottrina e morì verso il 1181.
Il 23 marzo 1684 l’arcivescovo teatino Gaetano Caracciolo, compì una ricognizione delle reliquie deposte in un altare laterale, trasferendole in un’urna sotto l’altare maggiore della cattedrale di Conza, ove sono tuttora; in questa occasione l’arcivescovo prelevò l’anello episcopale, che ogni anno, nella vigilia della festa del 20 agosto, viene immerso nell’acqua, poi distribuita ai fedeli per devozione, al canto dell’inno dei santi confessori.
I venerati pastori di questa diocesi e città, tanto colpita e risorta nei secoli dai ricorrenti terremoti, l’ultimo dei quali nel 1980, favorirono sempre con entusiasmo il culto del santo; per volontà dell’arcivescovo Giuseppe Nicolai († 1758), fu eretta in onore del patrono, una preziosa statua di argento e l’arcivescovo Antonio Buglione alla fine del secolo XIX, gli intitolò una Cassa Rurale.
Fu presente nel 1179, al III Concilio Lateranense; fu considerato un pastore illustre per santità e per dottrina e morì verso il 1181.
Il 23 marzo 1684 l’arcivescovo teatino Gaetano Caracciolo, compì una ricognizione delle reliquie deposte in un altare laterale, trasferendole in un’urna sotto l’altare maggiore della cattedrale di Conza, ove sono tuttora; in questa occasione l’arcivescovo prelevò l’anello episcopale, che ogni anno, nella vigilia della festa del 20 agosto, viene immerso nell’acqua, poi distribuita ai fedeli per devozione, al canto dell’inno dei santi confessori.
I venerati pastori di questa diocesi e città, tanto colpita e risorta nei secoli dai ricorrenti terremoti, l’ultimo dei quali nel 1980, favorirono sempre con entusiasmo il culto del santo; per volontà dell’arcivescovo Giuseppe Nicolai († 1758), fu eretta in onore del patrono, una preziosa statua di argento e l’arcivescovo Antonio Buglione alla fine del secolo XIX, gli intitolò una Cassa Rurale.
Patronati
- Sant' Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia (AV), Diocesi di
