San Francesco Saverio Ha Trong Mau
Catechista e martire
Festa: 19 dicembre
Nascita-morte: Ké-Dieu, Vietnam, 1794 - Bac-Ninh, Vietnam, 19 dicembre 1839
Nascita - morte:
Ké-Dieu, Vietnam, 1794 - Bac-Ninh, Vietnam, 19 dicembre 1839
Festa:
19 dicembre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera F
Calendario: I santi del 19 dicembre
Gruppo: Santi Martiri Vietnamiti (Andrea Dung Lac e 116 compagni)
Martirologio Romano
Biografia
Seguendo l'ordine reale che aveva commutato la pena di esilio con quella di morte, il 19 dicembre 1839 furono portati al villaggio di Co-Mé accanto a Bac-Ninh, nel Tonchino, cinque cristiani laici, e lì furono strangolati. Tutti loro appartenevano alla comunità cristiana di Ké-Mot, affidata al Padre Pedro Tu, e sono stati arrestati in occasione dell'intensa ricerca del parroco da parte delle autorità. La ricerca è iniziata il 28 giugno 1838 ed il 1° luglio seguente erano già stati catturati i cinque e portati nella capitale della provincia Nonh-Thai.
Portati davanti al tribunale, sono stati invitati per giorni e giorni a calpestare la croce. Finalmente il 27 luglio è stata pronunciata contro di loro una sentenza di esilio perpetuo, oltre a centocinquanta frustate. Tuttavia re Minh-Manh ordinò che la sentenza fosse cambiata con la pena di morte se non si fosse verificata l'apostasia. I prigionieri sono rimasti in prigione, dove hanno fatto un apostolato di successo tra gli altri detenuti. Così si arrivò al 24 novembre 1839 quando, vista la perseveranza nella fede, fu confermata la condanna a morte, eseguita il 19 dicembre a Bac Ninh.
Beatificati nel 1900, sono stati canonizzati da San Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988.
Francesco Saverio Hà Trọng Mậu nacque a Ké-Dieu nel 1794 ed era catechista della parrocchia del villaggio di Ké-Mot, dove si era trasferito a vivere. Era un terziario domenicano. Quando i soldati arrivarono in paese per fare diversi arresti, lui poté fuggire e rifugiarsi a Naht, a casa di un amico pagano, ma questo lo tradì e segnalò la sua presenza al mandarino locale, che lo arrestò e lo mandò nella capitale, dove si unì agli altri martiri.
