Sant' Ebrulfo (Ebrolfo) di Ouche

Abate

Festa: 29 dicembre

Immagini di Sant' Ebrulfo (Ebrolfo) di Ouche Abate

Festa:
29 dicembre

Categoria: I santi che iniziano con la lettera E

Calendario: I santi del 29 dicembre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Exmes in Neustria, ora in Francia, sant’Ebrolfo, abate del monastero di Ouche al tempo del re Childeberto.

Biografia

A cura di Paul Viard

Il 29 dicembre il Martirologio Romano menziona Ebrulfo, abate al tempo del re Childeberto II (m. 596). Sembra che il santo sia vis­suto nella regione di Ouche, nell'alta Normandia, fra Exmes e Laigle (Orne). Lo menziona anche, lo stesso giorno, il Martirologio di Usuardo (PL, CXXIV, coll. 849-50), un esemplare del Martirolo­gio di Beda (secc. X-XI) che può provenire da St-Calais nella diocesi di Le Mans (Quentin, pp. 31-36) e un sacramentario dell'abbazia di St-Evroult scritto nella seconda metà del sec. XI. La topo­nimia del paese di Ouche attesta ugualmente la devozione a Ebrulfo : due villaggi, una foresta e, non lontano, un'abbazia portano il suo nome. È stato fatto patrono di una dozzina di chiese della diocesi di Sens e di diocesi vicine.
In Gallia Christiana (ed. 1656, IV, pp. 347 sgg.) è detto che egli nacque a Bayeux nel 517 e che morì ottuagenario il 29 dic. 596. Autori dei secc. XI e XII, come il cronista Orderico Vital (m. verso il 1144) monaco di St-Evroult, ci hanno tra­mandato le informazioni che lo concernono e che sembrano riposare sui dati antichi, anzi contem­poranei.
Di origine nobile, Ebrulfo ricevette un'educazione di­stinta e diede prove di virtù profonde. Alto fun­zionario di Clotario I (m. 561) sposò una donna del proprio rango sociale, da cui poi si separò per condurre una vita di maggiore perfezione. Si stabilì allora, con alcuni compagni, nella foresta di Ouche, infestata dalle bestie feroci e dai briganti; questi ultimi si convertirono e alcuni, anzi, si fe­cero monaci.
Il santo avrebbe fondato una quindicina di mo­nasteri, operato numerosi miracoli e anche risu­scitato dei morti. Nel sec. XII Giovanni di St-Evroult compose un'opera in versi in suo onore e Orderico afferma che si ottenevano guarigioni presso la sua tomba. Durante le invasioni norman­ne, i suoi resti furono trasportai a Orléans, secondo Orderico, a Rebais (diocesi di Meaux), secondo un monaco di questa casa. Si cercò, in seguito, di riportarle a St-Evroult, ma senza successo.
Fonte: Bibliotheca Sanctorum

Aggiunto/modificato il 4 giugno 2009