Nascita - morte:
m. 406
Festa:
30 dicembre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera A
Calendario: I santi del 30 dicembre
Martirologio Romano
Partecipò al Sinodo di Capua e, per la sua fedeltà alla dottrina della Chiesa, ricevette grandi lodi da Santo Ambrogio.
Biografia
A cura di Germano Giovanelli
Succedette sulla cattedra episcopale di Tessalonica (odierna Salonicco) a sant'Acolio, nel 383 (Gams, p. 429). Sant'Ambrogio, in una lettera che reca l'elogio del predecessore, esorta Anisio «a mostrarsi degno di lui non solo nella dignità, ma anche nei costumi».
Il Sinodo di Capua, convocato nel dicembre del 391, affidò a un collegio di vescovi illirici, presieduti da Anisio, l'inchiesta contro Bonoso, vescovo di Naisso, che negava la perpetua verginità di Maria e la divinità di Gesù Cristo (secondo Fotino). Anisio assolse l'incarico con molto rigore, e Bonoso fu interdetto dalle funzioni vescovili.
Innocenzo I (401-417) confermò i privilegi e i poteri concessi ad Anisio dai suoi predecessori Damaso Siricio e Anastasio; lo nominò vicario per la provincia dell'Illirico e mostrò di valutare giustamente le sue suppliche, attestate da lettere e dal terzo Dialogo di Palladio di Elenopoli, a favore di san Giovanni Crisostomo, perseguitato insistentemente da Eudossia, moglie di Arcadio, che l'aveva fatto esiliare prima dal Sinodo della Quercia e definitivamente nel 404. In base alle lettere di ringraziamento del Crisostomo, l'intervento di Anisio presso il pontefice si può datare al 406. L'episcopato di Anisio ebbe fine con la sua morte, nel 410. Baronio introdusse nel 1586, il nome di Anisio nel Martirologio Romano al 30 dicembre, forse perché nello stesso giorno si celebrava già la festa di sant'Anisia, anch'ella di Tessalonica.

