San Giulio Álvarez Mendoza

Sacerdote e martire

Festa: 30 marzo

Nascita-morte: Guadalajara, Messico, 20 dicembre 1866 - San Julián, Messico, 30 marzo 1927

Immagini di San Giulio Álvarez Mendoza  Sacerdote e martireImmagini di San Giulio Álvarez Mendoza  Sacerdote e martire

Nascita - morte:
Guadalajara, Messico, 20 dicembre 1866 - San Julián, Messico, 30 marzo 1927

Festa:
30 marzo

Emblema:
Palma

Categoria: I santi che iniziano con la lettera G

Calendario: I santi del 30 marzo

Gruppo: Santi Martiri Messicani (Cristoforo Magallanes Jara e 24 compagni)

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Nel territorio di San Julián nella regione di Guadalajara in Messico, san Giulio Álvarez, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione contro la religione, testimoniò con l’effusione del sangue la sua fedeltà a Cristo Signore e alla sua Chiesa.

Nato a Guadalajara, Jalisco, il 20 dicembre 1866. Parroco di Mechoacanejo, Jalisco (Diocesi di Aguascalientes). In questo luogo trascorse tutta la vita sacerdotale. Parroco affettuoso, padre ed amico dei bambini. Povero che visse tra i poveri. Sacerdote semplice, insegnò alcuni piccoli lavori affinchè la gente potesse sopravvivere. Il 30 marzo 1927 fu posto su con cumulo di spazzatura per essere fucilato e disse dolcemente: "Sto per morire innocente. Non ho fatto nessun male. Il mio delitto è quello di essere ministro di Dio. Io vi perdono". Incrociò le braccia ed attese la scarica.

Biografia

A cura di Franco Dieghi

Nato a Guadalajara, Jalisco, il 20 dicembre 1866, San Giulio Álvarez Mendoza dedicò la sua vita al servizio di Dio e del prossimo. Divenne parroco di Mechoacanejo, Jalisco, nella diocesi di Aguascalientes, dove trascorse il suo ministero sacerdotale con dedizione e amore.
Parroco affettuoso, padre ed amico dei bambini, San Giulio era conosciuto per la sua premura verso i più deboli. Povero tra i poveri, si impegnava a migliorare le loro vite, insegnando loro piccoli lavori per la sopravvivenza.
Il 30 marzo 1927, durante la persecuzione contro la religione in Messico, San Giulio fu arrestato e condannato a morte. Di fronte al plotone di esecuzione, con animo sereno e perdonando i suoi carnefici, pronunciò le sue ultime parole: "Sto per morire innocente. Non ho fatto nessun male. Il mio delitto è quello di essere ministro di Dio. Io vi perdono."
Morì fucilato su un cumulo di spazzatura, offrendo la sua vita in testimonianza della sua fede in Cristo e della sua Chiesa.
San Giulio Álvarez Mendoza è stato beatificato il 22 novembre 1992 da Papa Giovanni Paolo II e canonizzato il 21 maggio 2000. La sua memoria liturgica si celebra il 30 marzo.

Aggiunto/modificato il 26 febbraio 2024