Beato Taddeo Machar (Tadhg MacCarthy)
Vescovo
Festa: 25 ottobre
Nascita-morte: Cork, Irlanda, 1455 circa - Ivrea, 24/25 ottobre 1492
Nascita - morte:
Cork, Irlanda, 1455 circa - Ivrea, 24/25 ottobre 1492
Festa:
25 ottobre
Etimologia:
Dall'antico irlandese Tadg, con il significato di 'poeta'.
Emblema:
Bastone pastorale, insegne episcopali.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera T
Calendario: I santi del 25 ottobre
Martirologio Romano
Fu un ecclesiastico irlandese del XV secolo, nominato successivamente vescovo di Ross e di Cork e Cloyne, senza riuscire tuttavia a esercitare stabilmente il governo di nessuna delle due sedi. La sua vicenda si svolse nel contesto delle profonde tensioni politiche e familiari che condizionavano la vita ecclesiastica dell'Irlanda tardomedievale. La sua nomina a Ross nel 1482 provocò un lungo conflitto con il vescovo già insediato Odo O'Driscoll; dopo l'abbandono della pretesa su Ross, nel 1490 fu nominato da Innocenzo VIII alle sedi unite di Cork e Cloyne, ma anche questa volta incontrò l'opposizione di potenti gruppi locali. Nel 1492 ottenne dalla Santa Sede nuovi provvedimenti a tutela dei propri diritti e intraprese il viaggio di ritorno verso l'Irlanda. Morì il 24 ottobre presso Ivrea, in un ospizio per pellegrini, durante il viaggio. Il culto sviluppatosi presso la sua tomba fu riconosciuto da Leone XIII nel 1895, quando Taddeo fu beatificato mediante la conferma del culto immemorabile.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le origini familiari di Taddeo (Tadhg Mac Cárthaigh, Tadhg MacCarthy, Thaddeus McCarthy, Thady McCarthy, Thaddeus Machar, Tateus Machari, Tadeus Maccarryg) non sono completamente certe. Le fonti lo collegano alla potente famiglia Mac Cárthaigh, ma non concordano pienamente sulla specifica branca familiare. È stato ritenuto appartenente ai MacCarthy Reagh di Carbery oppure ai MacCarthy di Muskerry. Una tradizione più tarda lo presenta come figlio del signore di Muskerry e collega la madre alla famiglia Fitzmaurice del Kerry, ma questi particolari genealogici non hanno lo stesso grado di certezza delle informazioni contenute nei documenti pontifici.
Anche la data di nascita è incerta. Il Dictionary of Irish Biography propone circa il 1446, mentre una tradizione storiografica più diffusa la colloca intorno al 1455. Un documento relativo alla sua nomina episcopale del 1482 lo definisce ventisettenne, dato che, se accolto letteralmente, porta verso il 1455. Il luogo di nascita è stato identificato in diverse fonti con località del West Cork, tra cui Innishannon e Caheragh, ma l'identificazione non è sufficientemente sicura per essere considerata un dato definitivo.
La formazione iniziale viene tradizionalmente collegata ai francescani di Timoleague e Kilcrea. È inoltre riferito che abbia studiato sotto un parente, il canonico Thady Mac Cárthaigh, e successivamente a Parigi e a Roma. Il Dictionary of Irish Biography considera però incerta almeno una parte di questa ricostruzione. È invece certo che si trovava a Roma quando fu scelto per la sede di Ross.
Non è documentata con sicurezza un'appartenenza di Taddeo a un ordine religioso. Una tradizione ottocentesca lo presenta come monaco, ma l'esame dei documenti pontifici non conferma questa circostanza. Il suo status documentato è quello di ecclesiastico della diocesi di Cork.
Vescovo di Ross
Il 29 marzo 1482 papa Sisto IV provvide Taddeo della diocesi di Ross, nell'Irlanda sudoccidentale. Fu consacrato vescovo il 3 maggio 1482 nella chiesa romana di Santo Stefano del Cacco, dal vescovo di Antivari Stefano. Il documento pontificio lo presenta come ecclesiastico della diocesi di Cork, di nobile origine e dotato di buoni costumi; la stessa fonte lo indica come ventisettenne.
Al suo arrivo in Irlanda Taddeo trovò però la sede di Ross occupata da Odo O'Driscoll, che era stato nominato precedentemente. La situazione diede origine a un lungo conflitto giuridico ed ecclesiastico. Le rivalità tra le famiglie Mac Cárthaigh e O'Driscoll contribuirono a trasformare la controversia episcopale in una questione politica locale.
Nel 1483 Sisto IV intervenne a favore di O'Driscoll e ordinò a Taddeo di non ostacolarne l'esercizio della giurisdizione. Negli anni successivi la controversia proseguì e Taddeo fu anche colpito da provvedimenti di censura. Nel 1488 Innocenzo VIII confermò un provvedimento di scomunica contro di lui. Taddeo ricorse però alla Santa Sede chiedendo un esame della propria posizione.
La documentazione pontificia mostra quanto fosse complessa la situazione. Nel 1490 Innocenzo VIII riconobbe Odo O'Driscoll come legittimo vescovo di Ross e pose fine alla pretesa di Taddeo su quella sede. Nello stesso tempo, però, lo nominò vescovo delle sedi unite di Cork e Cloyne, vacanti per le dimissioni di William Roche. La decisione pontificia rappresentò quindi non una semplice conferma della precedente pretesa, ma il trasferimento di Taddeo a un'altra sede episcopale.
Vescovo di Cork e Cloyne
Il 21 aprile 1490 Taddeo fu nominato vescovo di Cork e Cloyne. Anche in questo caso, tuttavia, non riuscì a entrare pacificamente in possesso della diocesi. Gerald FitzGerald, sostenuto da potenti interessi locali, ne occupava di fatto la sede. La situazione impedì a Taddeo di esercitare normalmente il ministero episcopale.
La controversia ebbe un carattere fortemente politico. Il controllo delle sedi episcopali comportava anche il controllo di beni, entrate e diritti temporali, mentre le grandi famiglie irlandesi esercitavano una notevole influenza sulle istituzioni ecclesiastiche. Nel caso di Cork e Cloyne, la rivalità tra MacCarthy e FitzGerald ebbe un peso rilevante.
Taddeo tornò quindi a Roma per sottoporre nuovamente la questione al papa. Il 18 luglio 1492 Innocenzo VIII intervenne contro coloro che impedivano al vescovo di prendere possesso della sua diocesi e dispose misure perché fosse aiutato a esercitare i propri diritti. La documentazione conservata comprende cinque provvedimenti apostolici relativi alle principali fasi delle controversie episcopali di Taddeo.
L'ultimo viaggio
Dopo avere ottenuto a Roma il sostegno pontificio, Taddeo iniziò il viaggio di ritorno verso l'Irlanda. Le fonti concordano sul fatto che viaggiasse a piedi e in condizioni di grande semplicità. La tradizione successiva lo presenta vestito da pellegrino e intento a nascondere la propria identità episcopale. Anche il motivo preciso di questa scelta non è certo: la povertà del viaggio, la prudenza personale e il desiderio di non attirare l'attenzione sono stati proposti come possibili spiegazioni.
Verso la fine di ottobre 1492 giunse nei pressi di Ivrea, in Piemonte. Il 24 ottobre entrò nell'ospizio di Borgo Sant'Antonio, allora destinato all'accoglienza dei pellegrini. Morì nella notte o nella giornata successiva secondo le diverse tradizioni; la testimonianza storica più antica e il Dictionary of Irish Biography indicano il 24 ottobre 1492.
Secondo la tradizione agiografica, una luce straordinaria fu vista presso il suo letto dopo la morte. Gli addetti all'ospizio avrebbero quindi scoperto tra i suoi pochi beni un anello episcopale, insegne vescovili e i documenti pontifici che permettevano di identificarlo. Il racconto della luce e degli eventi prodigiosi successivi appartiene alla tradizione agiografica; la documentazione contemporanea relativa alla sua morte è invece frammentaria, anche perché numerosi documenti dell'archivio episcopale di Ivrea andarono distrutti in un incendio nel 1620.
Il vescovo di Ivrea dispose che il corpo fosse trasferito nella cattedrale, dove Taddeo fu sepolto presso l'altare di sant'Eusebio. Un'iscrizione ricordava la sua sepoltura e una tradizione locale lo considerò quasi immediatamente un uomo santo.
Il culto a Ivrea
Il culto di Taddeo si sviluppò soprattutto a Ivrea. Una testimonianza pubblicata nel 1896 afferma che la venerazione risaliva al 1492 e cita una documentazione locale tardomedievale relativa alla sua fama di santità e ai miracoli attribuiti alla sua intercessione. La stessa fonte conserva un'iscrizione latina, databile alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo, che ricorda Taddeo come vescovo irlandese e ne collega la memoria ai miracoli.
La tradizione dei miracoli appartiene soprattutto alla storia del culto. Non deve essere confusa con una serie di miracoli individualmente riconosciuti dalla Chiesa in epoca contemporanea. La beatificazione di Taddeo avvenne infatti attraverso la conferma del culto immemorabile, non attraverso il riconoscimento di un miracolo necessario alla canonizzazione di un Servo di Dio.
Nel 1742 la tomba fu aperta e, secondo la tradizione, il corpo fu trovato incorrotto. Il dato appartiene alla storia successiva delle reliquie e non costituisce una testimonianza sulla modalità della morte.
Beatificazione e reliquie
L'interesse per Taddeo si riaccese in Irlanda nel XIX secolo, anche grazie ai rapporti tra Ivrea e le diocesi irlandesi. Nel 1847, mentre l'Irlanda era colpita dalla grande carestia, il vescovo di Ivrea inviò un aiuto economico per i poveri irlandesi insieme a una richiesta di informazioni sul vescovo irlandese venerato nella propria diocesi. Questo contribuì a una nuova raccolta di documenti e testimonianze sulla sua vita e sul suo culto.
Nel 1893 i vescovi delle diocesi irlandesi interessate, insieme alle autorità ecclesiastiche italiane, sostennero la richiesta di riconoscimento del culto. Papa Leone XIII confermò il culto immemorabile di Taddeo il 26 agosto 1895, riconoscendolo come beato. Il Dictionary of Irish Biography indica questa data come quella della beatificazione. Alcune fonti successive riportano il 1896, probabilmente riferendosi alla fase successiva della celebrazione e della diffusione del riconoscimento; la data del 26 agosto 1895 è quella attestata dalla documentazione storiografica più precisa.
Le reliquie furono successivamente condivise tra Ivrea e le diocesi irlandesi. Il trasferimento solenne di una parte delle reliquie a Cork avvenne il 12 settembre 1897. Il culto di Taddeo è tuttora mantenuto a Ivrea e nelle diocesi irlandesi legate alla sua vita.
Il significato del nome Machar
La forma 'Machar' non corrisponde semplicemente al cognome moderno McCarthy. Nel documento relativo alla sua nomina episcopale del 1482 Taddeo compare come 'Tateus Machari', mentre altri documenti utilizzano forme come 'Maccarryg'. La forma 'Machar' appartiene quindi alla complessa trasmissione latina e medievale del nome irlandese Mac Cárthaigh. La forma irlandese Tadhg Mac Cárthaigh e quella anglicizzata Thaddeus McCarthy identificano il medesimo personaggio.
Un vescovo senza una sede effettivamente governata
La particolarità storica di Taddeo consiste nel fatto che fu regolarmente provvisto di due sedi episcopali, Ross nel 1482 e Cork e Cloyne nel 1490, ma non riuscì a esercitare stabilmente il governo di nessuna delle due. Nel caso di Ross, la Santa Sede riconobbe infine Odo O'Driscoll come titolare legittimo; nel caso di Cork e Cloyne, Taddeo morì prima di poter prendere possesso effettivo della diocesi.
La tradizione del 'martirio bianco'
In epoca successiva Taddeo fu chiamato 'White Martyr of Munster', cioè 'martire bianco del Munster', per indicare le sofferenze, l'esilio e le difficoltà sopportate nel corso delle controversie episcopali. Non fu però un martire nel senso canonico del termine: non morì ucciso in odio alla fede. L'espressione appartiene quindi alla tradizione devozionale e interpreta simbolicamente le sue sofferenze.
Curiosità
- Nel documento pontificio del 1482 Taddeo è indicato come ventisettenne, un elemento che costituisce uno dei principali argomenti a favore di una nascita intorno al 1455.
- Un documento locale ricordato nel XIX secolo conserva la memoria della morte di Taddeo il 24 ottobre 1492 e della successiva fama di miracoli presso la sua tomba.
- Una parte delle reliquie fu riportata in Irlanda soltanto alla fine dell'Ottocento, oltre quattro secoli dopo la morte del vescovo. Il trasferimento solenne a Cork avvenne il 12 settembre 1897.
Cronologia
- 1446-1455 - Nascita di Tadhg Mac Cárthaigh in Irlanda, probabilmente nell'area della diocesi di Cork; il luogo preciso e l'anno rimangono incerti.
- 1482 - Papa Sisto IV provvede Taddeo della diocesi di Ross.
- 3 maggio 1482 - Taddeo riceve la consacrazione episcopale a Roma.
- 1483 - Sisto IV interviene nella controversia con Odo O'Driscoll e ordina a Taddeo di non ostacolarne la giurisdizione.
- 1488 - Innocenzo VIII emette un provvedimento di scomunica contro Taddeo nel contesto della controversia per la sede di Ross.
- 1490 - Innocenzo VIII riconosce Odo O'Driscoll come vescovo di Ross e nomina Taddeo vescovo di Cork e Cloyne.
- 1490-1492 - Taddeo non riesce a prendere effettivo possesso della sede di Cork e Cloyne a causa dell'opposizione di Gerald FitzGerald e dei suoi sostenitori.
- 18 luglio 1492 - Innocenzo VIII interviene nuovamente per favorire il possesso della diocesi da parte di Taddeo.
- ottobre 1492 - Taddeo lascia Roma e intraprende il viaggio verso l'Irlanda, procedendo a piedi come pellegrino.
- 24 ottobre 1492 - Taddeo muore nell'ospizio di Borgo Sant'Antonio, presso Ivrea, durante il viaggio verso l'Irlanda.
- 1492 - Il corpo viene trasferito nella cattedrale di Ivrea e sepolto presso l'altare di sant'Eusebio; si sviluppa il culto locale.
- 1742 - Secondo la tradizione, l'apertura della tomba rivela il corpo incorrotto.
- 1847 - Il vescovo di Ivrea invia aiuti per i poveri irlandesi e chiede informazioni sul vescovo Taddeo, riaccendendo l'interesse per la sua memoria in Irlanda.
- 1893 - I vescovi irlandesi interessati sostengono la richiesta di riconoscimento del culto presso la Santa Sede.
- 26 agosto 1895 - Papa Leone XIII conferma il culto immemorabile di Taddeo e lo riconosce come beato.
- 12 settembre 1897 - Una parte delle reliquie viene trasferita solennemente da Ivrea alla cattedrale di Cork.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Taddeo Machar con Tadhg Mac Cárthaigh, Thaddeus McCarthy e le diverse forme medievali del nome è solida. Il documento pontificio del 1482 utilizza la forma 'Tateus Machari', mentre altri documenti impiegano forme diverse del nome MacCarthy.
- La cronologia episcopale è ben documentata. La nomina a Ross nel 1482, la consacrazione del 3 maggio dello stesso anno e la successiva nomina a Cork e Cloyne nel 1490 sono sostenute da documentazione pontificia e da studi storici specialistici.
- La data di nascita rimane incerta. La tradizione più diffusa propone circa il 1455, coerentemente con l'età di ventisette anni indicata nel documento del 1482; il Dictionary of Irish Biography propone invece circa il 1446. Anche il luogo di nascita non è definitivamente stabilito.
- Le informazioni sulla formazione a Timoleague, Kilcrea, Parigi e Roma hanno gradi diversi di certezza. L'istruzione a Parigi e Roma è plausibile e ampiamente attestata nella tradizione biografica, mentre alcuni particolari relativi ai suoi maestri e alla formazione francescana rimangono meno sicuri.
- L'appartenenza di Taddeo a un ordine religioso non è documentata dai documenti pontifici. La tradizione che lo presenta come monaco è stata contestata già nella storiografia ottocentesca sulla base delle fonti ecclesiastiche disponibili.
- La controversia per la sede di Ross non può essere ridotta a una semplice persecuzione personale. La documentazione pontificia mostra una complessa disputa canonica intrecciata alle rivalità tra famiglie e gruppi politici irlandesi. Taddeo fu inizialmente censurato dalla Santa Sede, ma in seguito fu assolto dalle censure e trasferito alla sede di Cork e Cloyne.
- La morte il 24 ottobre 1492 è attestata da fonti storiche di rilievo, tra cui il Dictionary of Irish Biography e una testimonianza locale riportata nel XIX secolo. La data del 25 ottobre, frequentemente utilizzata nelle biografie moderne e coincidente con la festa liturgica, non coincide con la data della morte riportata da queste fonti.
- La luce straordinaria apparsa presso il corpo, la visione attribuita al vescovo di Ivrea e le guarigioni successive appartengono alla tradizione agiografica sviluppatasi intorno alla morte e al culto. Non tutti questi elementi possono essere verificati come fatti storici contemporanei.
- Il culto presso Ivrea è antico e risale almeno alla tradizione locale immediatamente successiva alla morte. La documentazione conservata è tuttavia frammentaria, anche a causa della distruzione di numerosi documenti nell'incendio del 1620.
- La beatificazione è da collegare alla conferma del culto immemorabile da parte di Leone XIII il 26 agosto 1895. Le fonti secondarie riportano talvolta il 1896, ma la storiografia specialistica e il Dictionary of Irish Biography indicano il 1895.
- Taddeo non fu martire in senso canonico. L'appellativo 'martire bianco' interpreta in senso spirituale le sofferenze e le privazioni della sua vita, ma non indica una morte violenta subita in odio alla fede.
- Il culto è tuttora attestato sia a Ivrea sia nelle diocesi irlandesi collegate a Taddeo. Le reliquie furono in parte trasferite in Irlanda nel 1897, mentre Ivrea conserva ancora la memoria principale della sua sepoltura.
Fonti e bibliografia essenziale
- Dictionary of Irish Biography, Anthony M. McCormack, 'MacCarthy, Blessed Thaddeus (Mac Carthaigh, Tadhg, Thady)', Royal Irish Academy, Cambridge University Press. La voce ricostruisce la carriera episcopale sulla base dei documenti pontifici e della bibliografia specialistica.
- P. Hurley, 'Blessed Thaddeus McCarthy, Bishop of Cork and Cloyne, 1490-1492', Journal of the Cork Historical and Archaeological Society, seconda serie, vol. II, n. 24, 1896, pp. 497-509. Lo studio utilizza, tra l'altro, documentazione relativa al processo di beatificazione e documenti pontifici conservati negli archivi vaticani.
- Calendar of Papal Letters, volumi XIII-XV, documentazione relativa agli anni 1471-1492. La documentazione pontificia costituisce la base primaria per la ricostruzione delle nomine episcopali e delle controversie di Taddeo.
- Evelyn Bolster, The History of the Diocese of Cork, vol. I, Cork, 1972, pp. 448-467. Studio storico sulla diocesi di Cork e sulla vicenda episcopale di Taddeo.
- L. Gaffuri, 'Attorno alle spoglie di un pellegrino-vescovo: il culto dell'irlandese Taddeo in Ivrea', in Scritti in onore di Girolamo Arnaldi, Roma, 2001, pp. 183-215. Studio dedicato alla storia del culto e delle reliquie di Taddeo a Ivrea.
- Patricia Curtin-Kelly, Searching for Thaddeus: Images of a Forgotten Irishman in Ireland and Italy, studio sulla memoria, l'iconografia e la ricezione del beato in Irlanda e in Italia.
Biografia
A cura di Fabio Arduino
Tadhg MacCarthy, meglio noto in Italia come Taddeo Machar, apparteneva alla famiglia reale omonima di Munster in Irlanda. Nacque verso l’anno 1455 a Cork dal principe di Muskerry e dalla figlia di Fitz-Maurice, principe del Kerry. Assai poco sappiamo sui suoi primi anni di vita, ma è noto che lo contraddistinguessero alcune caratteristiche tipiche degli irlandesi suoi compatrioti: il fervore religioso, l’entusiasmo spirituale ed anche, come vedremo, l’impazienza, per non dire il furore.
Intraprese gli studi ecclesiastici presso i frati minori a Kilcrea, per poi recarsi all’estero. Nel 1482 si trovava evidentemente a Roma quando il pontefice Sisto IV lo nominò vescovo di Ross, in Irlanda.Taddeo non godette però di lunga pace. Infatti tre anni dopo, quando Enrico Tudor ascese al trono, i suoi avversari della casa di York tentarono di consolidare il dominio sull’Irlanda impossessandosi del maggior numero possibile di cattedre episcopali. Ugo O’Driscoll, già vescovo ausiliare di Ross, fu indicato dai sostenitori degli York quale unico e legittimo vescovo di tale diocesi. Provvedettero inoltre a muovere accuse a Roma contro il povero Taddeo, che nel 1488 fu sospeso dal papa.
Nel frattempo Taddeo fu costretto a lasciare la diocesi e si stabilì in un’abbazia cistercense che il vescovo di Clogher gli aveva donato “in commendam”. Meditò però di difendere in prima persona la propria causa ed a tal fine tornò a Roma. Due anni dopo, pur confermando Ugo alla cattedra di Ross, papa Innocenzo VIII lo destinò a reggere la diocesi unificata di Cork e Cloyne. Giunto così nella nuova sede, Taddeo trovò però la cattedrale chiusa e tutte le donazioni in mano ai suoi vecchi avversari. Non riuscendo a far valere i propri diritti episcopali, non gli restò che fare ritorno a Roma per l’ennesima volta.
Dal sommo pontefice ottenne pieno appoggio e potè ripartire con delle lettere papali per il potente conte di Kildare d’Irlanda ed altri eminenti personaggi, con le quali si ordinava di aiutare il vescovo a prendere possesso della sua diocesi. Incamminatosi, dovette però fermarsi ad Ivrea, ai piedi delle Alpi in Piemonte, stremato dalle fatiche. Ricoverato presso i Canonici Regolari di San Bernardo, rese l’anima a Dio il 25 ottobre 1492.
La storia di questo vescovo esule e pellegrino dal successore di Pietro colpì molto i fedeli eporediesi e canavesani, che presero a venerarlo come un santo. La sua tomba nella cattedrale cittadina divenne meta di pellegrinaggi e fonte di miracoli. Il suo culto fu ufficialmente confermato solo nel 1895 da Papa Leone XIII, su interessamento dei vescovi di Ivrea e York.
PREGHIERA
Dio, Padre misericordioso,
Tu hai offerto nella Chiesa eporediese l’ultima accoglienza terrena
al vescovo d’Irlanda Taddeo McCarthy, ammirevole esempio di fedeltà alla Chiesa,
di fortezza di spirito, di povertà evangelica, di operatore di giustizia e di pace.
Alla Cattedrale di Ivrea hai fatto dono delle sue spoglie mortali.
Con la sua potente intercessione noi Ti preghiamo, o Signore,
che la Chiesa che è in Ivrea e le Chiese sorelle di Cork, di Ross e di Cloyne
siano presenza viva di Cristo nel mondo, specialmente con i piccoli e i poveri e,
in comunione con i loro vescovi, sappiano, sull’esempio del Beato Taddeo,
renderne testimonianza, collaborando a stabilire tra i popoli un’autentica pace.
Te lo chiediamo con l’umiltà e la fiducia della Vergine Maria,
per Cristo nostro Signore. Amen.
