Santa Domnina (Donnina) di Anazarbo

Martire

Festa: 12 ottobre

Nascita-morte: Anazarbo, Cilicia, data non documentata (IV sec. ?)

Nascita - morte:
Anazarbo, Cilicia, data non documentata (IV sec. ?)

Festa:
12 ottobre

Etimologia:
Nome femminile tardo-latino collegato a Domninus, a sua volta derivato da Domnus, forma tarda di Dominus, 'signore, padrone'.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera D

Calendario: I santi del 12 ottobre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Ad Ainvarza in Cilicia, nell’odierna Turchia, santa Domnina, martire, che si tramanda abbia patito molte torture sotto l’imperatore Diocleziano e il governatore Licia e abbia reso in carcere lo spirito a Dio.

E' una martire cristiana della Cilicia ricordata il 12 ottobre nei calendari orientali e nel Martirologio Romano. La sua figura è attestata soprattutto dalla tradizione agiografica greca, in particolare dal Menologio Basiliano e dai Menaia, che la collocano ad Anazarbo durante la persecuzione di Diocleziano. Secondo queste fonti, Domnina fu arrestata perché cristiana, condotta davanti al governatore Lysias e sottoposta a diverse forme di tortura prima di essere rinchiusa in carcere, dove morì. Il racconto conserva particolari sul procedimento del martirio, ma non permette di stabilire con certezza la data della morte né altri dati personali della martire. La memoria liturgica del 12 ottobre è antica e rimane viva nella tradizione cristiana orientale; anche il Martirologio Romano la ricorda come martire ad Anazarbo in Cilicia. La moderna città archeologica di Anazarbus, oggi Anavarza, si trova nella provincia turca di Adana, nell'antica Cilicia.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le notizie sulla vita di Domnina sono molto scarse. Il Menologio Basiliano, fonte greca alla base della tradizione agiografica conservata per il 12 ottobre, la presenta come originaria di Anazarbo, importante centro dell'antica Cilicia. Non sono tramandati il nome dei genitori, l'età, la condizione sociale, la formazione religiosa o altre circostanze della sua vita prima dell'arresto.
Anazarbo, chiamata anche Anazarbus o Anazarbos nelle fonti antiche, corrisponde all'odierna Anavarza, nell'area di Dilekkaya, nella provincia turca di Adana. Era una città importante della Cilicia e possedeva una lunga storia romana e municipale.

Il martirio
La tradizione agiografica colloca il martirio di Domnina sotto l'imperatore Diocleziano. Il Menologio Basiliano racconta che, riconosciuta come cristiana, fu condotta davanti a Lysias, indicato come autorità giudiziaria o governatore. Domnina confessò apertamente la propria fede cristiana e rifiutò di rinnegare Cristo.
Il racconto prosegue descrivendo una successione di tormenti. La martire sarebbe stata dapprima percossa, quindi sottoposta alla bruciatura dei piedi con strumenti metallici incandescenti. Dopo essere stata nuovamente sottoposta a violenze fisiche, fu gettata in carcere. Qui, secondo il racconto, continuò a pregare e morì dopo avere reso grazie a Dio. Il Menologio Basiliano aggiunge che le sue reliquie furono deposte in una sepoltura onorata.
I Menaia greci conservano una versione sostanzialmente concorde del racconto. Presentano Domnina come martire vittoriosa e ricordano le percosse, le ustioni dei piedi, le violenze inflitte alle membra e la morte in carcere.

La data della morte
La tradizione non conserva una data precisa per la morte di Domnina. Alcune fonti moderne riportano l'anno 286, ma questa data non è sostenuta dalle fonti agiografiche antiche esaminate. Il Menologio Basiliano si limita infatti a collocare il martirio sotto Diocleziano. Inoltre, la grande persecuzione contro i cristiani nell'impero romano ebbe inizio nel 303, rendendo problematica l'attribuzione del 286 a una martire che le fonti collegano esplicitamente alla persecuzione di Diocleziano.
Il Martirologio Romano contemporaneo non indica l'anno della morte, ma ricorda Domnina ad Anazarbo in Cilicia e afferma che, sotto Diocleziano e il governatore Lycia, patì molti tormenti e morì in carcere.

Il nome del governatore
La tradizione greca indica il persecutore con il nome di Lysias. Nella trasmissione latina del testo si produsse una particolare confusione. Cesare Baronio e le redazioni successive del Martirologio Romano avevano trasformato il nome in Lycia, interpretandolo come indicazione geografica. I Bollandisti, nell'analisi pubblicata negli Acta Sanctorum, riconobbero l'origine dell'errore e distinsero il nome del governatore dalla regione della Licia.
Il Martirologio Romano attuale conserva ancora la forma 'Lycia praeses' nella formula latina e, nella versione italiana ufficiale, parla del 'governatore Licia'.

Le fonti greche
La principale testimonianza narrativa antica oggi disponibile è il Menologio Basiliano, compilazione bizantina illustrata realizzata tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo. Il testo relativo al 12 ottobre presenta Domnina come nativa di Anazarbo e racconta il suo interrogatorio e il martirio. I Menaia greci conservano una versione liturgica dello stesso episodio.
La distanza cronologica tra questi testi e la presunta epoca del martirio impedisce di considerarli testimonianze contemporanee degli eventi. Essi documentano però l'esistenza e la trasmissione di una tradizione cultuale consolidata nell'Oriente cristiano.

La memoria liturgica
Domnina è commemorata il 12 ottobre. La sua memoria è presente nella tradizione liturgica bizantina e nel calendario cattolico. Il testo del Sinassario greco del 12 ottobre la definisce 'martire vittoriosa' e la ricorda accanto ai martiri Probo, Taraco e Andronico e alla vergine martire Anastasia di Roma.
Il Martirologio Romano la ricorda ad Anazarbo in Cilicia come martire sottoposta a molti tormenti durante il regno di Diocleziano.

Una santa distinta da altre Domnine
Il nome Domnina ricorre nella tradizione agiografica per diverse figure femminili. Gli Acta Sanctorum del 12 ottobre dedicano particolare attenzione alla necessità di distinguere la martire di Anazarbo dalle altre sante omonime: Domnina di Terni, Domnina di Siria, Domnina di Antiochia, Domnina martirizzata ad Egea e Domnina ricordata con Bernice e Prosdoce in Siria.
La Domnina di Anazarbo non deve quindi essere identificata con la Domnina ricordata il 4 ottobre insieme alle figlie Bernice e Prosdoce. Quest'ultima appartiene a una tradizione distinta e la sua vicenda è collegata alla persecuzione in Siria.

Il problema del nome Anazarbo
Anazarbo, in latino Anazarbus e in greco Anazarbos, era una città della Cilicia situata nell'odierna provincia turca di Adana. Il sito archeologico si trova presso l'attuale Dilekkaya. Le fonti archeologiche e istituzionali turche attestano le diverse forme storiche del toponimo e la sua appartenenza all'antica Cilicia.

La rappresentazione nel Menologio Basiliano
La tradizione iconografica di Domnina è documentata almeno dal Menologio di Basilio II, manoscritto bizantino della fine del X o dell'inizio dell'XI secolo. Una miniatura raffigura il suo martirio. Si tratta di una delle più antiche testimonianze figurative conservate relative alla santa.

Curiosità
- Il Menologio Basiliano la definisce con l'espressione greca kalliníkos, cioè 'vittoriosa', appellativo liturgico riferito alla vittoria conseguita attraverso il martirio.
- La confusione tra il nome del governatore Lysias e la regione della Licia è antica e passò nella tradizione latina del Martirologio Romano, prima di essere analizzata criticamente dai Bollandisti.
- Anazarbo, città associata al martirio di Domnina, è oggi un importante sito archeologico della Turchia e conserva resti monumentali di epoca romana e bizantina.

Cronologia
- periodo della persecuzione di Diocleziano - Tradizione agiografica: Domnina subisce il martirio ad Anazarbo dopo essere stata sottoposta a torture e rinchiusa in carcere.
- fine X - inizio XI secolo - Il Menologio Basiliano conserva il racconto del martirio e la memoria liturgica di Domnina.
- 12 ottobre - Memoria liturgica di santa Domnina nei calendari orientali e nel Martirologio Romano.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza del culto di Domnina e la sua identificazione come martire di Anazarbo sono solidamente attestate dalla tradizione liturgica cristiana orientale e dalla sua presenza nel Martirologio Romano.
- La ricostruzione biografica è invece molto limitata. Le fonti narrative disponibili sono tarde rispetto all'epoca attribuita al martirio e non forniscono dati verificabili sulla famiglia, sull'età o sulla vita di Domnina prima dell'arresto.
- Il collegamento con Anazarbo e con la persecuzione di Diocleziano appartiene alla tradizione agiografica consolidata. Il Menologio Basiliano la presenta come nativa della città e colloca il martirio sotto Diocleziano.
- L'anno 286, talvolta attribuito alla morte della martire, non è sostenuto dal Menologio Basiliano né dal Martirologio Romano contemporaneo. La data precisa della morte rimane pertanto non documentata.
- La forma 'Licia' presente nella tradizione latina del Martirologio Romano deriva da un'antica alterazione del nome greco Lysias. Gli Acta Sanctorum identificano esplicitamente questa trasmissione errata.
- Il racconto delle torture appartiene alla tradizione agiografica trasmessa dal Menologio Basiliano e dai Menaia; non è accompagnato da una testimonianza contemporanea indipendente.
- La tradizione relativa alla sepoltura onorata di Domnina non permette di identificare con certezza il luogo delle reliquie.
- Il personaggio denominato Donnino, associato talvolta alla memoria del 12 ottobre in repertori divulgativi italiani, non appartiene alla tradizione di Domnina di Anazarbo. San Donnino di Fidenza è una figura distinta, commemorata il 9 ottobre e legata al culto sviluppatosi presso Fidenza. Le fonti relative ai due martiri non documentano una coppia di martiri Domnina e Donnino.
- La stessa tradizione degli Acta Sanctorum distingue espressamente Domnina di Anazarbo dalle altre sante omonime, confermando l'esistenza di un problema storico-agiografico di omonimie.

Fonti e bibliografia essenziale
- Jean Bolland e collaboratori, Acta Sanctorum, mensis Octobris, tomo VI, 12 ottobre, commento a S. Domnina M. Anazarbi in Cilicia. Il commento confronta la tradizione greca, il Menologio Basiliano, i Menaia e la trasmissione nel Martirologio Romano.
- Menologio Basiliano, memoria di santa Domnina al 12 ottobre. La tradizione riferisce l'origine anazarbena della martire, il processo e le torture, la morte in carcere e la sepoltura onorata.
- Menaia greci, memoria di santa Domnina al 12 ottobre. La tradizione liturgica conserva il racconto del martirio e l'appellativo di 'vittoriosa'.
- Rifat Ergeç, 'Anazarbus Antik Kenti ve Nekropolü', in La Cilicie: espaces et pouvoirs locaux, Istanbul, Institut Français d'Études Anatoliennes, 2001, pp. 389-410. Studio archeologico sull'antica Anazarbo e sul suo territorio.
- Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, scheda archeologica di Anavarza. Documentazione istituzionale sull'identificazione dell'antica Anazarbo con l'attuale sito di Anavarza, presso Dilekkaya, nella provincia di Adana.

Aggiunto/modificato il 23 settembre 2026