Nascita - morte:
Cagliari, I-II sec.
Festa:
30 maggio
Emblema:
Bastone pastorale, Palma
Categoria: I santi che iniziano con la lettera R
Calendario: I santi del 30 maggio
Vescovo dei primi secoli del cristianesimo in Sardegna, vive oggi solo nel ricordo e nelle sue reliquie custodite nella Cattedrale di Cagliari. La sua vita, priva di testimonianze scritte, è avvolta nel mistero, mentre il suo nome è scomparso dai calendari liturgici. Eppure, la sua presenza aleggia ancora nella cripta della Cattedrale, tra i resti di altri martiri e santi sardi. San Restituto, pur nella sua enigmaticità, rappresenta un tassello prezioso della storia del cristianesimo in Sardegna.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Di s. Restituto vescovo di Cagliari, non ci sono pervenute notizie della sua vita; è un vescovo dei primi secoli del cristianesimo nell’Isola di Sardegna.
Il suo nome non compare oggi nelle celebrazioni della diocesi cagliaritana, probabilmente era inserito nei ‘Messali’ o ‘Proprio’ dei secoli scorsi, poi essendo il culto decaduto, è stato tolto dai libri liturgici.
Le sue reliquie comunque sono nella cripta o Santuario della Cattedrale di Cagliari; questa cripta posta sotto il presbiterio, è divisa in tre cappelle nelle cui pareti, decorate a stucchi, vi sono piccoli loculi, con reliquie di martiri e santi cristiani della Sardegna.
Nel XVII secolo quando la Sardegna era suddita dell’Impero di Spagna, il vescovo di Cagliari di origine spagnola, mons. Franciscus Desquivel, durante i grandi lavori di ristrutturazione della cattedrale, durati dal 1660 al 1702, originariamente in forme romanico-gotiche pisane, e trasformata in forme barocche; raccolse molte reliquie di santi e di martiri, sparse nella zona cagliaritana e le sistemò tumulandole nella cripta o Santuario della ristrutturata Cattedrale.
Fra esse vi sono anche quelle del vescovo s. Restituto la cui festa religiosa era al 30 maggio, è considerato anche martire, essendo dei primi tempi del cristianesimo.
