San Costantino (Costanzo) Cachai

Martire

Festa: 10 novembre

Nascita-morte: Georgia, circa 768 - Babilonia, 10 novembre 853

Immagini di San Costantino (Costanzo) Cachai MartireImmagini di San Costantino (Costanzo) Cachai Martire

Nascita - morte:
Georgia, circa 768 - Babilonia, 10 novembre 853

Festa:
10 novembre

Etimologia:
Dal latino Constantinus, da constans, 'costante, perseverante'; Cachai richiama la Cachezia, regione della Georgia

Emblema:
Nobile martire

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 10 novembre

Chiamato anche Costanzo e conosciuto nelle fonti georgiane come Kostanti-Kakhi, fu un nobile cristiano del IX secolo, ricordato come martire durante la campagna militare del generale abbaside Bugha nel Caucaso. La tradizione lo presenta come uomo anziano, ricco e generoso, fedele al cristianesimo nonostante la prigionia e le pressioni per indurlo all'apostasia. La sua vicenda si colloca nel contesto delle tensioni tra il potere del califfato abbaside e le élite cristiane della Georgia. Una passione agiografica, conservata in manoscritti tardi, offre un racconto articolato della sua vita e morte; iscrizioni e testimonianze storiografiche armene consentono tuttavia di riconoscere un nucleo storico indipendente. La sua memoria è fissata al 10 novembre. Il nome Cachai non designa una famiglia nel senso moderno, ma richiama l'identificazione territoriale con la Cachezia, secondo una tradizione onomastica georgiana.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Il contesto della Georgia nel IX secolo
Nel IX secolo i territori georgiani erano attraversati da rapporti complessi con il califfato abbaside. Tbilisi era sede di un emirato musulmano e le aristocrazie cristiane locali cercavano di preservare i propri spazi di autonomia. Le spedizioni militari inviate dal califfato potevano colpire tanto le autorità musulmane ribelli quanto i loro alleati cristiani. In questo scenario si colloca la vicenda di Costantino, ricordato come nobile della regione georgiana e associato alla Cachezia.
Secondo la passione, nacque nel 768 e raggiunse un'età di circa ottantacinque anni. L'anno di nascita è dedotto dal racconto agiografico e non risulta comprovato da un documento anagrafico indipendente. La stessa narrazione lo presenta come proprietario facoltoso, benefattore di poveri e istituzioni religiose e pellegrino ai luoghi santi. Tali tratti possono riflettere una memoria autentica, ma sono anche tipici della costruzione letteraria di una figura esemplare.

La spedizione di Bugha e la cattura
Nell'853 il generale Bugha al-Kabir condusse una campagna nel Caucaso per conto del califfato abbaside. La spedizione portò alla presa di Tbilisi e all'uccisione dell'emiro ribelle Ishaq. L'iscrizione della chiesa di Ateni Sioni, in Georgia, ricorda gli avvenimenti e menziona la cattura di Kakha e del figlio Tarkhuji durante le operazioni militari. La testimonianza epigrafica è particolarmente importante perché collega il personaggio al contesto bellico senza dipendere esclusivamente dalla passione.
La tradizione agiografica riferisce che Costantino fu consegnato alle autorità musulmane, subì detenzione e pressioni perché abbandonasse la fede cristiana. Fu poi inviato a Samarra, sede del califfo al-Mutawakkil, il cui nome compare nella tradizione in forme differenti, tra cui Giafar. La narrazione descrive il rifiuto delle offerte e delle minacce, seguito dalla condanna a morte. Non tutti i dialoghi e i particolari della prigionia possono essere considerati resoconti letterali: il testo appartiene al genere della passione edificante e utilizza motivi narrativi tradizionali.

Il martirio e le testimonianze
La morte è tradizionalmente datata al 10 novembre 853. La passione la colloca a Samarra e la descrive come decapitazione dopo il rifiuto dell'apostasia. Il cronista armeno Tovma Artsruni, attivo tra IX e X secolo, ricorda il martirio di Kakha insieme a quello di un compagno chiamato Sevordi; la sua testimonianza offre un riscontro esterno al nucleo della vicenda. Anche altre notizie armene riguardano martiri nel periodo della campagna di Bugha, benché non permettano di confermare ogni dettaglio del racconto georgiano.
La passione racconta inoltre un legame con l'imperatrice bizantina Teodora e una lettera di cordoglio da lei inviata dopo la morte. La critica bollandista, in particolare Paul Peeters, ha espresso forti riserve sulla costruzione letteraria dell'opera e sulla possibilità di ricavare da essa una biografia integralmente storica. L'episodio della lettera non può quindi essere assunto come certo in assenza di un riscontro documentario autonomo.

La memoria ecclesiastica
La venerazione di Costantino si sviluppò nella tradizione georgiana, che lo ricordò come testimone della fede in un'epoca di dominazione e conflitti. Secondo i repertori agiografici, la sua festa fu celebrata inizialmente il 22 novembre e successivamente fissata al 10 novembre. La trasmissione della passione ha conservato la figura del martire anche attraverso secoli di copiatura, reinterpretazione e pubblicazione erudita.
L'opera fu pubblicata da Mikhail Sabinin nel 1882 e studiata criticamente da Paul Peeters negli Acta Sanctorum. In età contemporanea è stata oggetto di ulteriori traduzioni e studi, che ne hanno esaminato i rapporti con la letteratura agiografica georgiana e il contesto delle relazioni cristiano-musulmane nel Caucaso.

Biografia

A cura di Giorgio Eldarov

Le gesta di questo martire sono narrate in una passio tardiva artificiosamente costruita su pochi dati storici. Secondo questa, Costantino era un potente principe nella Georgia settentrionale, famoso per nobiltà, ricchezza e ogni genere di virtù, caro alla stessa imperatrice s. Teodora (842-56). Grande era in particolare il suo attaccamento ai Luoghi Santi, che egli visitò facendo donazioni a monasteri e chiese. Ad ottantacinque anni fu preso prigioniero in una incursione musulmana. Consegnato al condottiero arabo Buga, che si trovava a Tiflis, ebbe a subire minacce, maltrattamenti e un carcere durissimo. Dopo qualche giorno fu mandato al califfo Giafar a Samarra in Babilonia. Qui, riusciti inutili tutti gli sforzi per farlo apostatare, venne decapitato e il suo corpo fu esposto in pubblico. In occasione del suo funerale s. Teodora inviò una lettera di consolazione ai parenti del martire e a tutta la nazione georgiana.
Il bollandista Peeters ha fatto una critica severa a questa passio, riducendo il nucleo storico a ben poca cosa: nobile georgiano della regione Cachezia, donde l’appellativo Cachai, Costantino fu preso delle truppe del condottiero musulmano Buga e messo a morte il giorno 10 novembre 853.
Da principio la sua festa veniva celebrata nella Chiesa Georgiana il 22 novembre, poi fu trasferita al 10 dello stesso mese.

Fonte: Bibliotheca Sanctorum

Approfondimenti

La passione e le testimonianze indipendenti
La Vita e passione di Kostanti-Kakhay contiene richiami biblici e affinità con altri testi agiografici georgiani. La più antica copia manoscritta oggi segnalata risale all'inizio del XVIII secolo, anche se la composizione dell'opera è ritenuta molto più antica. La distanza tra gli eventi e i manoscritti superstiti impone cautela sui dettagli. L'iscrizione di Ateni Sioni, relativa alla campagna dell'853, costituisce invece una testimonianza epigrafica vicina ai fatti. La menzione del martirio in una cronaca armena conferma che il ricordo della morte violenta non dipende soltanto dal racconto agiografico conservato.

Cronologia

- 768 - Anno di nascita tradizionale, ricavato dalla passione.
- 853 - Campagna militare abbaside di Bugha nel Caucaso e presa di Tbilisi.
- agosto 853 - Cattura di Kakha ricordata nell'iscrizione di Ateni Sioni.
- 10 novembre 853 - Data tradizionale del martirio a Samarra.
- 1882 - Pubblicazione della passione a cura di Mikhail Sabinin.
- 1925 - Studio critico di Paul Peeters negli Acta Sanctorum.
- 2004 - Pubblicazione di una traduzione e studio della passione a cura di Medea Abashidze e Stephen H. Rapp Jr.

Valutazione storico-critica

- Il nucleo storico della cattura durante la campagna di Bugha è sostenuto dall'iscrizione di Ateni Sioni.
- La memoria del martirio trova un riscontro indipendente nella storiografia armena medievale.
- L'anno di nascita, i pellegrinaggi, i dialoghi in carcere e la lettera dell'imperatrice Teodora dipendono dalla tradizione agiografica e non sono tutti verificabili autonomamente.
- La passione contiene elaborazioni letterarie e non equivale a un verbale contemporaneo degli eventi.
- Samarra, nell'attuale Iraq, è la localizzazione tradizionale della morte; il termine Babilonia impiegato da alcune fonti è una designazione geografica storica generica, non l'identificazione della città antica.
- La forma Cachai indica il legame con la Cachezia; Costanzo è una variante italiana del nome, non un secondo martire.

Fonti e bibliografia essenziale

- Paul Peeters, De S. Costantino Martyre in Babilonia, commentarius praevius, Acta Sanctorum, Novembris, tomo IV, 1925, pp. 541-554, riferimento bibliografico identificato nei repertori specialistici.
- Medea Abashidze e Stephen H. Rapp Jr., The Life and Passion of Kostanti-Kaxay, Le Muséon, 2004, riferimento bibliografico identificato nei repertori specialistici.
- David Thomas e Barbara Roggema (a cura di), Christian-Muslim Relations: A Bibliographical History, volume 1 (600-900), Brill, 2009, pp. 852-856, riferimento bibliografico identificato nei repertori specialistici.
- Donald Rayfield, The Literature of Georgia: A History, Routledge, 2000, pp. 47-48, riferimento bibliografico identificato nei repertori specialistici.

Aggiunto/modificato il 21 ottobre 2026