Beato Giacomo (Francesco Alessandro) Kern

Sacerdote premostratense

Festa: 20 ottobre

Nascita-morte: Vienna, Austria, 11 aprile 1897 - Vienna, Austria, 20 ottobre 1924

Immagini di Beato Giacomo (Francesco Alessandro) Kern Sacerdote premostratenseImmagini di Beato Giacomo (Francesco Alessandro) Kern Sacerdote premostratenseImmagini di Beato Giacomo (Francesco Alessandro) Kern Sacerdote premostratense

Nascita - morte:
Vienna, Austria, 11 aprile 1897 - Vienna, Austria, 20 ottobre 1924

Festa:
20 ottobre

Etimologia:
Dal nome ebraico Ya'aqov, 'colui che tiene per il tallone' o 'soppiantatore'.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera G

Calendario: I santi del 20 ottobre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Vienna in Austria, beato Giacomo (Francesco Alessandro) Kern, sacerdote dell’Ordine Premonstratense: ancora studente, chiamato alle armi nella prima guerra mondiale e gravemente ferito, si dedicò in seguito con ogni sollecitudine al ministero pastorale, che esercitò per breve tempo, colpito da una lunga e inesorabile malattia, che egli accettò con fortezza d’animo, in pacifica obbedienza alla volontà di Dio.

Fu un sacerdote austriaco dell'Ordine Premonstratense vissuto negli anni della Prima guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Nato a Vienna nel 1897 in una famiglia operaia, entrò ancora adolescente nel seminario minore dell'arcidiocesi viennese e orientò precocemente la propria vita verso il sacerdozio. Chiamato alle armi nel 1915, fu gravemente ferito sul fronte italiano nel settembre 1916, riportando conseguenze che compromisero definitivamente la sua salute. Dopo la guerra riprese la formazione sacerdotale, ma nel 1920 entrò nell'abbazia premostratense di Geras, assumendo il nome religioso di Giacomo. Ordinato sacerdote nel 1922 nonostante le precarie condizioni fisiche, esercitò per breve tempo il ministero pastorale. Le conseguenze della ferita di guerra provocarono un progressivo deterioramento della salute e numerosi interventi chirurgici. Morì a Vienna il 20 ottobre 1924, a soli 27 anni. La sua fama di santità si consolidò nel territorio di Geras e portò all'apertura della causa di beatificazione. Riconosciuto venerabile nel 1995, fu beatificato da Giovanni Paolo II a Vienna il 21 giugno 1998.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Francesco Alessandro Kern nacque a Vienna l'11 aprile 1897, in una famiglia di modeste condizioni economiche. Fin dall'infanzia manifestò il desiderio di diventare sacerdote. Nel 1908 entrò nel seminario minore dell'arcidiocesi di Vienna a Hollabrunn, dove iniziò la formazione in vista del sacerdozio diocesano. Nel 1911 entrò anche nel Terz'Ordine francescano.
La sua formazione fu interrotta dalla Prima guerra mondiale. Nel 1915 fu arruolato nell'esercito austro-ungarico e destinato alla formazione degli ufficiali a Vöcklabruck. Successivamente fu impiegato sul fronte italiano con i Kaiserjäger. Il 11 settembre 1916 rimase gravemente ferito durante i combattimenti: la ferita interessò il polmone e il fegato e lasciò conseguenze permanenti. Dopo un lungo periodo di cure poté riprendere gli studi teologici, pur rimanendo segnato dalle conseguenze dell'infortunio.

La scelta dell'Ordine Premonstratense
Terminata la guerra, Kern riprese la preparazione al sacerdozio nell'arcidiocesi di Vienna. Nel contesto delle trasformazioni religiose e politiche seguite alla dissoluzione dell'Impero austro-ungarico, venne a conoscenza dell'abbandono dell'Ordine Premonstratense da parte di Isidor Bogdan Zahrodnik, canonico di Strahov che aderì alla nuova Chiesa nazionale cecoslovacca. L'episodio ebbe un forte significato nella maturazione della vocazione di Kern.
Secondo la testimonianza ripresa anche da Giovanni Paolo II nella celebrazione della beatificazione, Kern interpretò la vicenda come una chiamata a offrirsi in sostituzione di quel religioso e a vivere una particolare forma di riparazione. Non potendo entrare a Strahov, nel 1920 chiese di essere accolto nell'abbazia premostratense di Geras, nella Bassa Austria. Il 18 ottobre 1920 ricevette l'abito religioso e assunse il nome di Giacomo.
Il 21 ottobre 1921 emise la professione semplice. Proseguì gli studi teologici a Vienna e, nonostante le sue condizioni di salute, fu ammesso al sacerdozio. Il 23 luglio 1922 venne ordinato sacerdote nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna. L'ordinazione avvenne con una dispensa legata alla sua situazione personale e al fatto che non aveva ancora emesso la professione solenne.

Il ministero sacerdotale
Dopo l'ordinazione Kern svolse il ministero pastorale nelle parrocchie affidate all'abbazia di Geras. Il suo servizio fu breve, perché le conseguenze della ferita riportata durante la guerra continuarono a compromettere gravemente la sua salute. La sua attività sacerdotale fu accompagnata da una intensa spiritualità eucaristica e dalla convinzione di unire le proprie sofferenze al sacrificio di Cristo.
Giovanni Paolo II, nella celebrazione della beatificazione, interpretò questa dimensione della sua vita come una particolare testimonianza di fedeltà al sacerdozio. Il papa sottolineò il legame che Kern stabiliva tra la sofferenza personale e la propria vocazione sacerdotale.

La malattia e la morte
Nel 1923 le conseguenze della ferita di guerra provocarono un nuovo e grave peggioramento. Il 10 agosto fu sottoposto a un intervento chirurgico all'ospedale di Hollabrunn, durante il quale gli furono asportate alcune costole. Le sue condizioni generali rendevano particolarmente difficile il ricorso all'anestesia. Dopo un periodo di recupero a Merano, nel maggio 1924 riprese il ministero pastorale, ma nel settembre dello stesso anno la malattia si aggravò nuovamente.
Nell'ottobre 1924 fu ricoverato all'Ospedale generale di Vienna. Il 20 ottobre, giorno nel quale avrebbe dovuto emettere la professione solenne, fu sottoposto a un nuovo intervento chirurgico e morì durante l'operazione. Aveva 27 anni. Fu sepolto a Geras il 25 ottobre 1924.

La venerazione e la causa di beatificazione
Dopo la morte, la memoria di Kern rimase viva soprattutto nell'ambiente di Geras. I fedeli visitarono la sua tomba e ne invocarono l'intercessione, in particolare nelle situazioni di malattia. Nel 1956 le sue spoglie furono riesumate per essere trasferite nella chiesa abbaziale di Geras. In quella circostanza fu rilevata la particolare conservazione dell'avambraccio e della mano destra. Le reliquie furono successivamente collocate nella chiesa dell'abbazia.
L'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione iniziò il 18 marzo 1958 e si concluse nel 1985. Il 11 luglio 1995 Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto relativo alle virtù eroiche di Kern, che assunse così il titolo di venerabile.
Nel procedimento di beatificazione fu riconosciuta anche una guarigione attribuita alla sua intercessione. Il caso riguardava un bambino affetto da un tumore cerebrale. Il decreto relativo al miracolo fu approvato dalla Santa Sede nel luglio 1997.
Il 21 giugno 1998 Giovanni Paolo II beatificò Jakob Kern a Vienna, nella Heldenplatz, durante il viaggio apostolico in Austria. La formula pontificia stabilì inoltre la celebrazione della sua memoria liturgica il 20 ottobre.

Il significato della sofferenza nella spiritualità di Kern
La spiritualità di Kern fu fortemente segnata dalle conseguenze della ferita di guerra e dalla progressiva perdita della salute. Egli interpretò le proprie sofferenze alla luce della spiritualità della riparazione e della partecipazione al sacrificio di Cristo. Questo elemento non costituisce soltanto una successiva interpretazione agiografica: fu riconosciuto come caratteristico della sua esperienza spirituale anche da Giovanni Paolo II nella celebrazione della beatificazione.
La figura di Kern fu quindi presentata dalla Chiesa soprattutto come testimonianza di fedeltà alla vocazione sacerdotale vissuta nella malattia. Il decreto di beatificazione non lo riconobbe come martire: la sua morte fu infatti conseguenza della grave malattia derivata dalle ferite di guerra e dagli interventi chirurgici, non di una persecuzione subita a causa della fede.

Le reliquie a Geras
Le reliquie del Beato sono conservate nell'abbazia premostratense di Geras, dove nel 1998 fu predisposta una cappella dedicata a Jakob Kern. La memoria del Beato è tuttora collegata alla vita liturgica locale: l'abbazia celebra pellegrinaggi mensili il giorno 20, con preghiera, celebrazione eucaristica e benedizione di Jakob Kern.

Curiosità
- Il nome religioso Giacomo fu assunto da Kern quando ricevette l'abito premostratense nell'ottobre 1920.
- Kern morì proprio nel giorno previsto per la sua professione solenne nell'Ordine Premonstratense.
- La beatificazione del 21 giugno 1998 avvenne insieme a quella di Maria Restituta Kafka e Anton Maria Schwartz, nella Heldenplatz di Vienna.

Cronologia
- 11 aprile 1897 - Nascita di Francesco Alessandro Kern a Vienna.
- 1908 - Ingresso nel seminario minore dell'arcidiocesi di Vienna a Hollabrunn.
- 1911 - Ingresso nel Terz'Ordine francescano.
- 1915 - Arruolamento nell'esercito austro-ungarico e formazione militare a Vöcklabruck.
- 11 settembre 1916 - Grave ferimento sul fronte italiano, con lesioni al polmone e al fegato.
- 1917 - Ripresa della formazione sacerdotale a Vienna dopo il lungo periodo di cura.
- 1920 - Ingresso nell'abbazia premostratense di Geras e assunzione del nome religioso Giacomo.
- 18 ottobre 1920 - Vestizione religiosa nell'Ordine Premonstratense.
- 21 ottobre 1921 - Professione semplice.
- 23 luglio 1922 - Ordinazione sacerdotale nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna.
- 10 agosto 1923 - Intervento chirurgico a Hollabrunn per le conseguenze della ferita di guerra.
- maggio 1924 - Ripresa del ministero pastorale dopo il periodo di cura.
- settembre 1924 - Nuovo grave peggioramento delle condizioni di salute.
- 20 ottobre 1924 - Morte durante un intervento chirurgico all'Ospedale generale di Vienna.
- 25 ottobre 1924 - Sepoltura nel cimitero di Geras.
- 26 settembre 1956 - Trasferimento delle spoglie nella chiesa abbaziale di Geras.
- 18 marzo 1958 - Apertura dell'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione.
- 1985 - Conclusione dell'inchiesta diocesana.
- 11 luglio 1995 - Riconoscimento delle virtù eroiche e proclamazione del titolo di venerabile.
- 7 luglio 1997 - Approvazione pontificia del miracolo attribuito all'intercessione di Jakob Kern.
- 21 giugno 1998 - Beatificazione a Vienna da parte di Giovanni Paolo II.
- 20 ottobre 1998 - Prima celebrazione della memoria liturgica nel giorno stabilito dalla formula di beatificazione.

Valutazione storico-critica
- L'identità di Jakob Kern come Francesco Alessandro Kern, nato a Vienna nel 1897 e morto a Vienna nel 1924, è solidamente attestata da fonti ecclesiastiche e biografiche convergenti.
- La partecipazione alla Prima guerra mondiale e il grave ferimento dell'11 settembre 1916 costituiscono elementi centrali e documentati della biografia. Le fonti concordano inoltre sul carattere permanente delle conseguenze della ferita.
- La scelta dell'Ordine Premonstratense è legata, secondo la testimonianza ecclesiastica ufficiale, alla vicenda del canonico Isidor Bogdan Zahrodnik e alla volontà di Kern di vivere una forma di riparazione. Il significato spirituale attribuito a tale vicenda appartiene alla comprensione della sua vocazione e non deve essere confuso con una ricostruzione puramente politico-istituzionale.
- Kern non fu riconosciuto martire. La sua beatificazione si fondò sul riconoscimento delle virtù eroiche e su un miracolo attribuito alla sua intercessione.
- La causa di beatificazione ebbe un lungo percorso: l'inchiesta diocesana iniziò nel 1958, si concluse nel 1985, il decreto sulle virtù eroiche fu promulgato nel 1995 e il miracolo fu riconosciuto nel 1997.
- La guarigione del bambino attribuita all'intercessione di Kern appartiene alla documentazione canonica del processo di beatificazione, ma la narrazione clinica dettagliata del caso non è qui utilizzata oltre quanto attestato dalle fonti consultate. Il riconoscimento ecclesiastico del miracolo è invece documentato.
- La venerazione delle reliquie è stabilmente legata all'abbazia di Geras. La particolare conservazione dell'avambraccio e della mano destra è attestata dalle fonti relative alla traslazione del 1956, mentre il significato soprannaturale eventualmente attribuito a tale conservazione appartiene alla devozione e non costituisce di per sé una prova storica della santità.
- La memoria liturgica del Beato è fissata al 20 ottobre, giorno della sua morte, secondo la formula apostolica emanata in occasione della beatificazione.
- Non risulta una canonizzazione successiva alla beatificazione del 1998. Jakob Kern è pertanto correttamente qualificato come Beato e non come Santo.

Fonti e bibliografia essenziale
- Santa Sede, Congregazione delle Cause dei Santi, Jakob Kern, profilo ufficiale del Beato e memoria della beatificazione del 21 giugno 1998.
- Giovanni Paolo II, Santa Messa con beatificazioni dei Servi di Dio Jakob Kern, Restituta Kafka e Anton Maria Schwartz, Vienna, 21 giugno 1998.
- Giovanni Paolo II, Littera apostolica Omnis qui, 21 giugno 1998, formula apostolica di beatificazione e stabilimento delle memorie liturgiche.
- Stift Geras, Seliger Jakob Kern, biografia e informazioni sulla venerazione e sulle reliquie conservate nell'abbazia di Geras.
- Kornelius Fleischmann, Diener Gottes Jakob Kern O. Praem., Styria, Graz, 1985.
- Hermann-Josef Weidinger, Jakob Kern. Leben eines Seligen, Ferdinand Berger & Söhne, Horn, 1998.
- K. I. Rabenstein, voce Kern, Jakob Franz, Bl., in New Catholic Encyclopedia.

Biografia

A cura di Antonio Borrelli

Francesco Alessandro Kern, nacque a Vienna l’11 aprile 1897, la madre aveva desiderato la sua venuta e da piccolo lo introdusse alla vita religiosa; partecipò sin da ragazzino alla vita della parrocchia e proprio lì sentì la chiamata a seguire Cristo.
La famiglia, la comunità parrocchiale, la scuola, gli amici, sono fattori determinanti e terreno fertile per una vocazione. In tal modo giunse nel seminario diocesano di Hollanbrunn; amava e preferiva l’adorazione del Santissimo e aveva un culto particolare per Gesù; in seguito entrò nella Confraternita dell’Espiazione del Cuore di Gesù.
Fu coinvolto nella Prima Guerra Mondiale, essendo ancora seminarista, fu reclutato nel 1915, dovette partecipare ad una guerra di cui non comprendeva i motivi di fondo, ciononostante compì il suo dovere, instaurando buoni rapporti con i commilitoni, che rispettarono le sue convinzioni e il suo agire conformi al desiderio di essere sacerdote.
L’11 settembre 1916 venne ferito gravemente, con perforazione dei polmoni e fegato, per lui erano iniziate “le settimane sante” come le chiamò in seguito; le ferite non vennero curate bene, lottò contro la morte nel Lazzaretto, sopravvisse miracolosamente.
Durante quella guerra insensata, proseguì gli studi di teologia a Vienna, sebbene cagionevole di salute, mentre diveniva luogotenente con altre esperienze in guerra; finito il conflitto ritornò al seminario di Vienna; tutto ciò non era contraddittorio per quell’epoca, un futuro pastore di anime deve poter vivere fra la gente, nella vita quotidiana, per poter comprendere le necessità e gli stati d’animo.
Si pose all’ascolto della volontà di Dio per il futuro, saputo che nella vicina Regione Ceca, dopo la caduta dell’Impero Austro-Ungarico, si era costituita una chiesa nazionale, di cui uno dei più attivi artefici fu un monaco premostratense di Strahov, Isidoro Zahradnik, che aveva abbandonato il suo monastero con altri confratelli.
Francesco Kern maturò la decisione di subentrare al posto di coloro che avevano lasciato il monastero, che sorgeva lungo i confini cechi. Il suo direttore spirituale accettò che il giovane Kern provasse per un anno la vita come religioso nell’abbazia di Geras, influì il fatto che questa antica abbazia fondata nel 1153, aveva assistito pastoralmente molte parrocchie e che Kern consapevole dei suoi limiti di salute, credeva che l’Istituzione di s. Norberto fosse adatta a lui; il suo desiderio era di impegnarsi completamente per gli altri.
Subì per due volte l’asportazione di più costole, senza anestesia, perché il suo debole cuore non poteva sopportarla; i suoi terribili dolori potevano essere sopportati solo condividendoli con le sofferenze di nostro Signore.
Francesco Alessandro Kern entrò a Geras (Vienna) nel 1920 prendendo il nome di Jakob, compì il noviziato e grazie ad una dispensa papale venne ordinato sacerdote nel 1922, la sera e la notte precedente alla sua prima Messa, ebbe una grave emorragia, si temette che avrebbe celebrato la prima messa in cielo.
Il 20 ottobre 1924 fece la sua gioiosa professione religiosa; il giorno successivo il 21 ottobre ricevé il Viatico e ritornò al cielo a soli 27 anni.
Fu la sua una vita intensamente variegata anche se breve, da fanciullo e studente diligente, da giovane rispondente alla sua vocazione, da seminarista attivo, da soldato e ufficiale in guerra, da ferito con lo strascico di dolori incredibili, da sacerdote e monaco impegnato, da vittima espiatrice con la sua vita, per la glorificazione del Cuore di Gesù.
Papa Giovanni Paolo II l’ha beatificato il 21 giugno 1998 a Vienna, durante la sua visita pastorale in Austria.

Aggiunto/modificato il 30 settembre 2026