Nascita - morte:
† Fordun, Aberdeen, 450 circa
Festa:
6 luglio
Categoria: I santi che iniziano con la lettera P
Calendario: I santi del 6 luglio
Martirologio Romano
Apostolo degli Scoti, era un diacono di Roma o di Auxerre inviato nel 431 da papa Celestino nelle isole inglesi, per predicare ai pagani e contrastare l’eresia di Pelagio. Iniziò a predicare in Irlanda, ma fu bandito dal re del Leinster ed allora si stabilì nel territorio dell’attuale Scozia. Predicò con grande zelo e rese stabile e forte la chiesa in quel paese così lontano da Roma. Morì a Fordun, a quindici miglia da Aberdeen, intorno all’anno 450. Le sue reliquie furono conservate con grande devozione nel monastero di Fordun. Nel 1409 furono traslate dall’arcivescovo di Aberdeen, in un prezioso sarcofago tempestato di pietre preziose.
Biografia
A cura di Franco Dieghi
San Palladio, figura emblematica del V secolo, è venerato come "Apostolo degli Scoti" per il suo infaticabile zelo missionario nell'allora Britannia selvaggia. Inviato da papa Celestino I per estirpare l'eresia pelagiana e consolidare la fede cristiana, Palladio affrontò con tenacia sfide e ostacoli, lasciando un'eredità duratura nella storia della Chiesa.
Nominato vescovo per l'Irlanda nel 431, Palladio sbarcò nell'isola pieno di speranza. Tuttavia, la sua predicazione incontrò una forte resistenza da parte del re del Leinster, costringendolo a ripiegare verso il territorio degli Scoti, l'odierna Scozia.
Nonostante le difficoltà iniziali, Palladio non si arrese. In Scozia trovò un terreno più fertile per la sua missione. Con instancabile dedizione e sapiente insegnamento, guidò la comunità cristiana locale, rafforzandone la fede e strutturandone l'organizzazione. La sua opera missionaria contribuì in modo determinante alla fondazione di una Chiesa stabile e vigorosa in una regione remota e culturalmente distante da Roma.
Dopo anni di instancabile lavoro apostolico, Palladio si spense a Fordun, vicino ad Aberdeen, intorno all'anno 450. Le sue reliquie, custodite con grande venerazione nel monastero di Fordun, furono traslate nel 1409 dall'arcivescovo di Aberdeen in un prezioso sarcofago ornato di pietre preziose, a testimonianza del profondo culto tributato al santo missionario.
