Nascita - morte:
Roma I secolo
Festa:
31 dicembre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 31 dicembre
Martirologio Romano
Sempre a Roma nel cimitero dei Giordani sulla via Salaria nuova, sante Donata, Paolina, Rogata, Dominanda, Serótina, Saturnina e Ilaria, martiri.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Santa Donata è la prima in ordine di citazione, di un gruppo di vergini martiri a Roma; esse sono Donata, Paolina, Rogata, Dominanda, Serotina, Saturnina e Ilaria.
La loro esistenza è senz’altro confermata, in quanto sono citate al 31 dicembre nel ‘Martirologio Geronimiano’; poi anche nel “Liber de locis sanctis martyrum” della prima metà del secolo VII.
Inoltre anche la recentissima edizione del ‘Martyrologium Romanum’ del 2002 le riporta tutte e sette alla stessa data.
Detto questo si può aggiungere, che dopo il ritrovamento delle loro reliquie, unitamente a quelle dei santi martiri Alessandro, Vitale e Marziale (celebrati il 10 luglio), nel cimitero dei Giordani sulla via Salaria Nuova, una loro venerazione fu promossa da papa Adriano I (772-795).
Purtroppo altro non si sa della loro vita, né come morirono, furono certamente delle martiri romane presumibilmente del primo secolo; ci colpisce la circostanza che erano sette donne.
La loro esistenza è senz’altro confermata, in quanto sono citate al 31 dicembre nel ‘Martirologio Geronimiano’; poi anche nel “Liber de locis sanctis martyrum” della prima metà del secolo VII.
Inoltre anche la recentissima edizione del ‘Martyrologium Romanum’ del 2002 le riporta tutte e sette alla stessa data.
Detto questo si può aggiungere, che dopo il ritrovamento delle loro reliquie, unitamente a quelle dei santi martiri Alessandro, Vitale e Marziale (celebrati il 10 luglio), nel cimitero dei Giordani sulla via Salaria Nuova, una loro venerazione fu promossa da papa Adriano I (772-795).
Purtroppo altro non si sa della loro vita, né come morirono, furono certamente delle martiri romane presumibilmente del primo secolo; ci colpisce la circostanza che erano sette donne.
