Nascita - morte:
Reims, † 389 ca.
Festa:
14 ottobre
Patronato:
Bruges
Etimologia:
Da Donatus, collegato al verbo donare, 'dare'; il significato di base è quindi 'donato', 'dato'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 14 ottobre
Martirologio Romano
Fu vescovo di Reims nella seconda metà del IV secolo ed è ricordato soprattutto per la sua presenza nella successione episcopale della Chiesa remense e per la successiva venerazione delle sue reliquie nelle Fiandre. La sua biografia storica è estremamente povera: il nome compare nella tradizione della lista dei vescovi di Reims trasmessa da Flodoardo nel X secolo, mentre non sono conservate testimonianze contemporanee che permettano di ricostruirne la vita, l'attività pastorale o le circostanze della morte. La tradizione lo colloca dopo il vescovo Materniano e prima di Viventio e situa la sua morte verso la fine del IV secolo, generalmente intorno al 389. Le notizie sulla nascita romana, sui genitori e sul miracoloso salvataggio dall'acqua appartengono invece a una tradizione agiografica posteriore. Il culto acquistò particolare rilievo quando le reliquie furono trasferite dalla regione di Reims verso le Fiandre e infine a Bruges, dove Donaziano divenne patrono della principale chiesa cittadina e, dal 1559, del nuovo episcopato di Bruges. Il suo nome è registrato nel Martirologio Romano al 14 ottobre.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le notizie storiche su Donaziano sono molto limitate. La principale attestazione antica della sua esistenza come vescovo appartiene alla tradizione della successione episcopale di Reims. Flodoardo, nella Historia Remensis Ecclesiae, composta nel X secolo, lo colloca dopo Materniano e prima di Viventio, riferendolo come vescovo di Reims e ricordando anche la successiva traslazione delle sue reliquie verso le regioni costiere dell'area dipendente dalle diocesi di Noyon o Tournai.
La lista episcopale trasmessa da Flodoardo non costituisce tuttavia una documentazione contemporanea al santo. Uno studio storico sulla tradizione di Donaziano osserva che, oltre alla sua presenza nelle liste episcopali di Reims, l'esistenza storica del personaggio non è confermata da altra documentazione indipendente. Il dato non implica necessariamente che Donaziano sia una figura leggendaria, ma rende molto prudente qualsiasi ricostruzione dettagliata della sua vita.
La successione episcopale
Donaziano è indicato nella tradizione remense come il settimo vescovo della serie conosciuta da Flodoardo. Questa numerazione è però problematica. Altre ricostruzioni della successione episcopale inseriscono tra i predecessori di Donaziano il vescovo Dyscolius, noto soprattutto per la sua presenza negli atti del cosiddetto concilio di Colonia del 346, la cui documentazione è stata a sua volta sottoposta a critiche. L'inserimento di Dyscolius renderebbe Donaziano l'ottavo vescovo della serie.
La collocazione cronologica del suo episcopato non può quindi essere stabilita con precisione. Fonti storiche moderne lo pongono generalmente nella parte finale del IV secolo, mentre alcune ricostruzioni più tarde gli attribuiscono un episcopato molto più lungo, iniziato intorno al 360. Quest'ultima cronologia deriva soprattutto da tradizioni agiografiche tarde e non può essere assunta come dato certo. È più prudente collocare Donaziano nell'ultimo tratto del IV secolo, dopo Materniano e prima di Viventio.
Le notizie leggendarie
Le fonti agiografiche tarde attribuiscono a Donaziano un'origine romana e lo presentano come figlio di Cornelio e Lucina. Secondo questo racconto, durante l'infanzia sarebbe stato gettato nel Tevere e salvato mediante una ruota con cinque ceri accesi, posta sulle acque e fermatasi nel punto in cui si trovava il bambino. La tradizione aggiunge altri particolari sulla sua formazione e sulla sua missione in Gallia.
Questi elementi non appartengono alla documentazione contemporanea al IV secolo. Sono attestati in fonti agiografiche medievali e moderne e hanno avuto una notevole influenza sull'iconografia del santo, ma non possono essere utilizzati come dati biografici storicamente accertati. I Bollandisti, nella trattazione delle fonti, sottolineano proprio la tardività e i problemi di attendibilità delle versioni biografiche sviluppatesi attorno al culto.
La morte
La tradizione colloca la morte di Donaziano a Reims verso il 389. Il dato dell'anno non è accompagnato da una testimonianza contemporanea, ma la collocazione alla fine del IV secolo concorda con la successione episcopale trasmessa dalle fonti e con la posizione attribuita a Viventio, suo successore. La data precisa della morte non è conosciuta.
Non risulta documentato un martirio. Donaziano è tradizionalmente venerato come vescovo e confessore, non come martire. Le narrazioni relative al suo salvataggio dalle acque appartengono alla leggenda della sua infanzia e non descrivono una morte violenta per la fede.
La traslazione delle reliquie
La storia documentabile del culto diventa più consistente con la vicenda delle reliquie. Flodoardo, nel X secolo, ricorda che le pignora di Donaziano furono portate verso la regione costiera collegata alle diocesi di Noyon o Tournai. Questo riferimento costituisce una delle testimonianze più antiche della traslazione del corpo del santo fuori da Reims.
La tradizione fiamminga collega successivamente le reliquie a Torhout e quindi a Bruges. Il trasferimento a Bruges è attribuito al conte Baldovino I di Fiandra, durante il suo governo, iniziato nel 862. La data precisa è tradizionalmente indicata nel 863, ma la ricostruzione della vicenda è legata a documenti e tradizioni la cui autenticità e datazione sono state discusse dagli studiosi.
Particolare importanza ebbe una lettera attribuita all'arcivescovo Ebbo di Reims e conservata con le reliquie. La tradizione la considera una testimonianza della concessione delle reliquie a Baldovino. La sua autenticità è stata però contestata da Philip Grierson, che la giudicò una falsificazione tarda. Studi successivi hanno riaperto la questione riguardo ad altri documenti collegati alla vicenda, mentre la tradizione della traslazione delle reliquie a Bruges rimane saldamente inserita nella storia del culto.
Il culto a Bruges
A Bruges il culto di Donaziano assunse una particolare importanza. Le reliquie furono conservate presso il complesso ecclesiastico della Burg e la chiesa assunse il titolo di San Donaziano. Il santuario divenne uno dei principali centri religiosi della città e, nel 1559, quando Bruges fu eretta sede episcopale, la chiesa di San Donaziano divenne la cattedrale del nuovo episcopato.
La cattedrale fu demolita nel 1799 durante la dominazione francese. Le reliquie furono salvate e successivamente trasferite nella chiesa di San Salvatore, divenuta cattedrale nel 1834. Ancora oggi le reliquie di San Donaziano sono conservate nella cattedrale di San Salvatore e vengono portate nella processione del Preziosissimo Sangue.
L'iconografia
L'attributo caratteristico di Donaziano è una ruota con cinque candele accese. Esso deriva direttamente dal racconto agiografico del suo miracoloso salvataggio dalle acque e non costituisce una prova storica dell'episodio.
La tradizione iconografica ebbe una notevole fortuna nell'arte fiamminga. Nel 1436 Jan van Eyck rappresentò Donaziano nella Madonna del canonico Joris van der Paele, oggi al Groeningemuseum di Bruges. Il santo vi appare in abiti episcopali con la ruota a cinque candele e il crocifisso processionale. Anche opere di Jean Gossaert e di altri artisti fiamminghi conservarono lo stesso attributo.
Il problema dell'identificazione
Donaziano di Reims deve essere distinto da altri omonimi, in particolare da Donaziano vescovo di Châlons e da Donaziano vescovo di Chalon-sur-Saône. Le fonti agiografiche antiche e gli studi successivi hanno registrato talvolta confusioni tra queste figure. I Bollandisti affrontarono esplicitamente il problema, distinguendo il vescovo di Reims dagli omonimi di Châlons e di Chalon.
Il culto e la memoria liturgica
Il nome di Donaziano compare nei calendari e nei martirologi medievali e il suo culto raggiunse particolare diffusione nelle Fiandre. Il Martirologio Romano lo commemora il 14 ottobre come vescovo di Reims venerato a Bruges. Anche le fonti bollandiste documentano la presenza del suo nome in diversi martirologi e calendari anteriori all'età moderna.
La tradizione liturgica locale di Reims ha conosciuto anche una memoria il 12 ottobre, mentre la celebrazione del 14 ottobre è quella registrata dal Martirologio Romano e dalla tradizione liturgica legata a Bruges.
Curiosità
- Il nome di Donaziano compare nella celebre Madonna del canonico Joris van der Paele di Jan van Eyck, dipinta nel 1436 per la chiesa di San Donaziano di Bruges.
- La ruota con cinque candele è diventata l'attributo iconografico più caratteristico del santo, pur derivando da un episodio leggendario e non da una testimonianza storica contemporanea.
- La chiesa di San Donaziano di Bruges fu per secoli il principale centro del suo culto e divenne cattedrale quando Bruges fu elevata a sede episcopale nel 1559.
Cronologia
- IV secolo: Donaziano è collocato nella successione dei vescovi di Reims.
- fine IV secolo: Donaziano muore a Reims, tradizionalmente intorno al 389.
- X secolo: Flodoardo registra Donaziano nella successione dei vescovi di Reims e ricorda la traslazione delle sue reliquie verso le regioni costiere.
- IX secolo: le reliquie sono trasferite verso le Fiandre e risultano collegate a Torhout.
- seconda metà del IX secolo: Baldovino I di Fiandra trasferisce le reliquie a Bruges, secondo la tradizione storica sviluppatasi attorno al culto.
- X secolo: la memoria di Donaziano è ormai consolidata a Bruges e le sue reliquie costituiscono il centro del culto locale.
- 1436: Jan van Eyck rappresenta San Donaziano nella Madonna del canonico Joris van der Paele.
- 1559: la chiesa di San Donaziano diventa la cattedrale del nuovo episcopato di Bruges.
- 1799: la cattedrale di San Donaziano viene demolita durante la dominazione francese e le reliquie vengono messe in salvo.
- 1834: la chiesa di San Salvatore diventa cattedrale del restaurato episcopato di Bruges e accoglie le reliquie di Donaziano.
Valutazione storico-critica
- Donaziano appartiene alla successione episcopale tradizionale della Chiesa di Reims, ma la sua biografia è scarsamente documentata. Il principale dato antico è la sua presenza nella lista episcopale utilizzata da Flodoardo nel X secolo.
- La numerazione come settimo vescovo di Reims deriva dalla tradizione trasmessa da Flodoardo e da una successiva documentazione ecclesiastica. L'inserimento del vescovo Dyscolius nella successione rende possibile una numerazione diversa e mostra che la cronologia dei primi vescovi di Reims rimane discussa.
- La collocazione della morte intorno al 389 è coerente con la posizione di Donaziano nella successione episcopale, ma il giorno e il mese della morte non sono documentati.
- Le notizie sull'origine romana, sui genitori Cornelio e Lucina, sull'infanzia e sul salvataggio nel Tevere appartengono alla tradizione agiografica tarda e non sono confermate da testimonianze contemporanee.
- Non risultano elementi documentari sufficienti per considerare Donaziano un martire. La tradizione ecclesiastica lo presenta come vescovo e confessore.
- La traslazione delle reliquie verso le Fiandre è attestata dalla tradizione medievale e trova una testimonianza importante in Flodoardo. La ricostruzione precisa del passaggio attraverso Torhout e del trasferimento a Bruges presenta tuttavia problemi documentari e cronologici.
- La lettera attribuita all'arcivescovo Ebbo, tradizionalmente collegata alla concessione delle reliquie a Baldovino I, è stata giudicata falsa da Philip Grierson, mentre altri studi hanno rivalutato alcuni documenti della tradizione documentaria brugense. La questione dell'origine documentaria della traslazione rimane pertanto distinta dal fatto storico della successiva presenza del culto e delle reliquie a Bruges.
- Il culto di Donaziano a Bruges è storicamente ben documentato almeno a partire dall'alto Medioevo e raggiunse una particolare importanza istituzionale con la chiesa e il capitolo di San Donaziano. La sua memoria liturgica è conservata nel Martirologio Romano al 14 ottobre.
- Le reliquie oggi venerate nella cattedrale di San Salvatore appartengono alla lunga tradizione cultuale brugense. La loro storia documentaria è meglio attestata della biografia del santo stesso.
- Donaziano di Reims è distinto dagli omonimi vescovi di Châlons e di Chalon-sur-Saône. Le confusioni tra queste figure appartengono alla storia della trasmissione agiografica e non giustificano la fusione delle rispettive biografie.
Fonti e bibliografia essenziale
- Flodoardo di Reims, Historia Remensis Ecclesiae, libro I, cap. 5, fonte medievale per la successione dei vescovi di Reims e per la traslazione delle reliquie di Donaziano.
- Acta Sanctorum, tomo VI di ottobre, 14 ottobre, De S. Donatiano episcopo Rhemensi conf. Brugis in Flandria, con analisi critica delle fonti, della successione episcopale, delle reliquie e delle tradizioni agiografiche.
- Philip Grierson, The Translation of the Relics of St. Donatian to Bruges, Revue Bénédictine, 49, 1937, pp. 170-190, studio fondamentale sulla traslazione delle reliquie e sulla documentazione relativa a Ebbo e Baldovino I.
- F. Dolbeau, Un sermon inédit de Rathier pour la fête de Saint Donatien, Analecta Bollandiana, 98, 1980, pp. 335-353, studio sulla tradizione agiografica e sulla trasmissione del culto di Donaziano.
- V. Lambert, De oorkonden van het Sint-Donaatianskapittel te Brugge (9de eeuw-1300), Bruxelles, 2008, edizione e studio della documentazione diplomatica relativa al capitolo di San Donaziano.
- Charles Mériaux, Gallia irradiata, saints et sanctuaires dans le nord de la Gaule du haut Moyen Age, studio sulla storia dei culti e dei santuari dell'alto Medioevo nella Gallia settentrionale.
- Vlaamse Kunstcollectie, documentazione su Jan van Eyck, Madonna con il canonico Joris van der Paele, 1436, per l'iconografia di San Donaziano e della ruota con cinque candele.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Vi sono perlomeno sei santi che portano questo nome, originari della Francia o dell’Africa, tre di essi sono martiri e tre sono vescovi e fra questi vi è s. Donaziano vescovo di Reims.
Forse è più conosciuto per le opere d’arte che lo raffigurano, che per la sua vita; si sa solo che fu il settimo vescovo di Reims, città della Francia settentrionale, che qualche decennio dopo vide il battesimo di re Clodoveo e l’inizio della conversione al cristianesimo dei Franchi.
Donaziano visse e fu vescovo nel IV secolo, il suo episcopato deve essere stato memorabile, perché è raffigurato sempre con manto solenne, mitria e pastorale; morì nel 389 ca.
Stranamente più che della sua vita, si sa qualcosa delle sue reliquie; le quali nel secolo IX furono date a s. Anscario di Corbie, deposte poi a Thouront, nell’863 esse furono traslate a Bruges, in quel tempo capitale della contea di Fiandra (Belgio).
In questa città si instaurò un diffuso culto per il santo vescovo della Gallia (Francia), al punto che ancora oggi la cattedrale e la diocesi stessa di Bruges, sono poste sotto il nome di s. Donaziano.
La Rivoluzione Francese dissacrante, arrivò anche qui e nel 1799 distrusse la cattedrale; nel 1806 le reliquie furono deposte in una nuova cassa. Il culto per il santo è particolarmente sentito nelle Fiandre, specie a Bruges, perciò si può capire che l’iconografia che lo riguarda è stata prodotta specie in questa città, in cui sorse la “Scuola di Bruges”, scuola che iniziò la grande pittura fiamminga del secolo XV.
E san Donaziano, insieme alla Madonna in trono con il Bambino e san Giorgio che presenta il committente, canonico Van der Paele, è raffigurato nel grande capolavoro del pittore fiammingo Jan van Eyck, questo quadro è conservato appunto nel Museo Comunale delle Belle Arti di Bruges.
In questo ed in altri quadri il santo vescovo, oltre gli attributi tipici della sua dignità vescovile, porta in mano anche una ruota con cinque ceri accesi, in memoria di un prodigio, avvenuto con il suo corpo finito nel fiume. San Donaziano è invocato contro le inondazioni ed i disastri provocati dalle acque.
Il ‘Martirologio Romano’ ed i ‘Propri’ di Reims e Bruges, lo celebrano il 14 ottobre.
