Beato Pietro della Natività della Beata Vergine Maria (Pietro Casani)
Sacerdote scolopio
Festa: 17 ottobre
Nascita-morte: Lucca, 8 settembre 1572 - Roma, 17 ottobre 1647
Nascita - morte:
Lucca, 8 settembre 1572 - Roma, 17 ottobre 1647
Festa:
17 ottobre
Etimologia:
Dal greco Petros, attraverso il latino Petrus, con il significato di 'pietra', 'roccia'.
Emblema:
Abito religioso scolopio.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera P
Calendario: I santi del 17 ottobre
Martirologio Romano
Fu un sacerdote italiano del XVII secolo e una delle figure più importanti nella prima organizzazione delle Scuole Pie. Nato a Lucca nel 1572, entrò nella Congregazione della Madre di Dio fondata da san Giovanni Leonardi e divenne suo collaboratore. Nel 1614 partecipò all'unione della Congregazione lucchese con le Scuole Pie di san Giuseppe Calasanzio; quando l'unione fu sciolta nel 1617, scelse di rimanere con Calasanzio e fu tra i primi religiosi della nuova Congregazione delle Scuole Pie. Ricoprì incarichi di responsabilità nella formazione dei novizi, nel governo dell'istituzione e nella sua espansione in Italia e nell'Europa centrale. La sua vita fu segnata dall'impegno per l'educazione dei fanciulli, soprattutto dei più poveri, e dalle difficoltà attraversate dalle Scuole Pie durante la crisi degli anni Quaranta del Seicento. Morì a Roma il 17 ottobre 1647. La fama di santità sorta durante la sua vita proseguì dopo la morte e portò all'introduzione della causa nel 1922, al riconoscimento dell'eroicità delle virtù nel 1991 e alla beatificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1995.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Pietro Casani nacque a Lucca l'8 settembre 1572. Apparteneva a una famiglia della nobiltà lucchese. Era figlio di Gaspare Casani ed Elisabetta Drago; dopo la morte della madre, il padre entrò a sua volta nella Congregazione della Madre di Dio come fratello laico. Le fonti agiografiche ricordano la formazione culturale di Pietro e la sua particolare austerità di vita.
Nel 1594 entrò nella Congregazione della Madre di Dio, istituzione fondata a Lucca da Giovanni Leonardi. La sua preparazione e le sue capacità furono apprezzate dallo stesso fondatore, che lo volle come collaboratore. Casani partecipò anche alle attività di visita e di riforma religiosa affidate a Leonardi e collaborò alla redazione delle Costituzioni della Congregazione. Fu ordinato sacerdote il 23 settembre 1600 nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.
L'incontro con Giuseppe Calasanzio
Il rapporto con Giuseppe Calasanzio divenne decisivo a partire dal 1614, quando papa Paolo V approvò l'unione della Congregazione lucchese con le Scuole Pie fondate a Roma da Calasanzio. Casani fu nominato rettore della casa di San Pantaleo, mentre Calasanzio continuò a dirigere l'attività scolastica.
L'unione evidenziò però differenze significative. La Congregazione della Madre di Dio era caratterizzata soprattutto dal ministero sacerdotale, mentre le Scuole Pie ponevano l'educazione dei fanciulli, in particolare dei poveri, al centro della propria identità. La questione della povertà religiosa costituì uno degli elementi di maggiore divergenza. Nel 1617 papa Paolo V sciolse l'unione e costituì la Congregazione Paolina dei Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie.
La scelta delle Scuole Pie
Casani scelse di rimanere con Calasanzio. Il 25 marzo 1617 ricevette per primo, dopo il fondatore, l'abito della nuova Congregazione e assunse il nome religioso di Pietro della Natività di Maria. Divenne il primo maestro dei novizi e svolse successivamente numerosi incarichi di responsabilità, tra cui quelli di assistente generale, provinciale e visitatore.
La sua attività contribuì alla progressiva organizzazione delle Scuole Pie, che nel 1621 ottennero da Gregorio XV l'elevazione a ordine religioso. Casani fu tra i principali collaboratori di Calasanzio nella diffusione dell'istituzione e nella formazione dei suoi primi religiosi. Tra i novizi da lui formati vi fu Glicerio Landriani.
L'attività in Italia
Casani partecipò alla fondazione e all'organizzazione di diverse comunità scolopiche. Nel 1626 si interessò alla presenza dell'ordine in Sicilia e a Messina, ma il progetto incontrò difficoltà. Il 14 aprile 1627 si trasferì a Napoli, dove assunse la responsabilità della casa della Duchesca e divenne provinciale.
Durante gli anni napoletani favorì lo sviluppo delle Scuole Pie nell'Italia meridionale. Sono legate alla sua attività le fondazioni di Bisignano nel 1627 e di Campi Salentina nel 1628. A Napoli promosse inoltre associazioni rivolte a diversi gruppi di laici, con finalità religiose e caritative. La sua attività comprendeva anche la predicazione e il ministero pastorale.
L'espansione nell'Europa centrale
Casani ebbe un ruolo anche nell'espansione delle Scuole Pie oltre l'Italia. Nel 1638 fu inviato nell'Europa centrale come commissario generale per le fondazioni scolopiche. Raggiunse la Moravia e svolse attività di visita e di organizzazione nelle comunità dell'area.
La sua permanenza in Europa centrale si inseriva nella fase di consolidamento delle prime fondazioni scolopiche oltre le Alpi. Documenti dell'ordine attestano la sua attività di visita e di governo delle comunità, mentre la storiografia scolopica ne sottolinea il contributo all'organizzazione delle nuove presenze.
La crisi delle Scuole Pie
Gli ultimi anni della vita di Casani furono segnati dalla grave crisi istituzionale che colpì le Scuole Pie. Le controversie interne all'ordine e i contrasti con alcune autorità ecclesiastiche portarono a un'ispezione apostolica e a provvedimenti contro i vertici dell'istituzione.
L'8 agosto 1642 Casani fu coinvolto insieme a Calasanzio nell'inchiesta del Sant'Uffizio. Negli anni successivi subì le conseguenze della visita apostolica e della progressiva limitazione dell'autonomia dell'ordine. Il 17 marzo 1646 le Scuole Pie furono ridotte a una semplice congregazione, con la possibilità per i religiosi di passare ad altri ordini. Casani rimase accanto a Calasanzio durante questa fase difficile.
La morte
Pietro Casani morì a Roma il 17 ottobre 1647 nella casa di San Pantaleo. Aveva 75 anni. Giuseppe Calasanzio, che gli era stato vicino negli anni della collaborazione e delle difficoltà dell'ordine, era presente negli ultimi momenti della sua vita e sarebbe morto dieci mesi più tardi.
Le sue spoglie furono deposte a San Pantaleo, accanto a quelle di Calasanzio e del venerabile Glicerio Landriani. Il ricordo della sua santità si era già sviluppato durante la sua vita e proseguì dopo la morte.
La fama di santità e le preghiere di liberazione
Durante la sua vita Casani godette di una diffusa fama di santità. Fonti agiografiche scolopiche riferiscono di numerosi episodi ritenuti prodigiosi e di una particolare reputazione legata alle preghiere da lui utilizzate per invocare la liberazione da malattie e altri mali. Dopo la sua morte circolò anche una formula di benedizione associata al suo nome.
Questi elementi appartengono alla storia della devozione sviluppatasi intorno alla sua figura e non devono essere confusi con il miracolo riconosciuto dalla Santa Sede ai fini della beatificazione.
La causa di beatificazione
La causa di beatificazione fu introdotta nel 1922. Il 22 gennaio 1991 Giovanni Paolo II riconobbe l'eroicità delle virtù di Pietro Casani, che assunse così il titolo di Venerabile.
Il 15 dicembre 1994 fu approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione. Il caso riguardava la guarigione, avvenuta nel 1738 a Seghedino, in Ungheria, di una donna gravemente malata che aveva ricevuto da un sacerdote scolopio un'immagine di Casani. La guarigione fu riconosciuta nel procedimento canonico come miracolo necessario per la beatificazione.
Il 1° ottobre 1995 Giovanni Paolo II beatificò Pietro Casani in piazza San Pietro. La celebrazione comprendeva anche tredici religiosi scolopi martiri della persecuzione religiosa del 1936 in Spagna. Nell'omelia il pontefice presentò Casani come primo compagno di Giuseppe Calasanzio e ricordò il suo impegno per l'educazione dei bambini poveri.
Il culto liturgico
Il Martirologio Romano commemora il beato Pietro della Natività della Beata Vergine Maria Casani il 17 ottobre e lo presenta come sacerdote dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie, ricordando il servizio dedicato all'istruzione dei fanciulli.
Non risulta una canonizzazione successiva alla beatificazione. La memoria liturgica generale rimane pertanto quella del beato, mentre nell'Ordine delle Scuole Pie la celebrazione è tradizionalmente anticipata al 16 ottobre.
Curiosità
- Pietro Casani fu uno dei primi religiosi a ricevere l'abito delle Scuole Pie nel 1617 e fu scelto come primo maestro dei novizi della nuova Congregazione.
- Una lettera di Casani del 22 settembre 1646, ricordata nell'omelia di beatificazione di Giovanni Paolo II, conserva la frase 'La pazienza e la preghiera possono fare molto', espressione divenuta caratteristica della sua memoria spirituale.
Cronologia
- 8 settembre 1572 - Nasce a Lucca.
- 1594 - Entra nella Congregazione della Madre di Dio fondata da san Giovanni Leonardi.
- 23 settembre 1600 - È ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.
- 1614 - La Congregazione della Madre di Dio viene unita alle Scuole Pie; Casani assume la responsabilità della casa di San Pantaleo a Roma.
- 25 marzo 1617 - Riceve l'abito delle Scuole Pie e assume il nome religioso di Pietro della Natività di Maria.
- 1621 - Le Scuole Pie vengono elevate a ordine religioso da papa Gregorio XV.
- 14 aprile 1627 - Si trasferisce a Napoli e assume la responsabilità della casa della Duchesca.
- 1627 - Viene fondata la casa scolopica di Bisignano.
- 1628 - Viene fondata la casa scolopica di Campi Salentina.
- 1638 - È inviato nell'Europa centrale come commissario generale per le fondazioni scolopiche.
- 8 agosto 1642 - È coinvolto nell'inchiesta del Sant'Uffizio insieme a Giuseppe Calasanzio.
- 17 marzo 1646 - Le Scuole Pie vengono ridotte a semplice congregazione.
- 17 ottobre 1647 - Muore a Roma, nella casa di San Pantaleo.
- 22 marzo 1922 - La causa di beatificazione e canonizzazione viene introdotta presso la Santa Sede.
- 22 gennaio 1991 - Giovanni Paolo II riconosce l'eroicità delle virtù.
- 15 dicembre 1994 - Viene approvato il miracolo attribuito alla sua intercessione.
- 1 ottobre 1995 - Giovanni Paolo II lo beatifica in piazza San Pietro.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Pietro Casani con il sacerdote lucchese entrato nella Congregazione della Madre di Dio nel 1594 e successivamente passato alle Scuole Pie nel 1617 è solida e concorde nelle fonti istituzionali e scolopiche.
- Le date fondamentali della vita, 1572-09-08 per la nascita e 1647-10-17 per la morte, sono concordemente trasmesse dalle principali fonti agiografiche e dal Martirologio Romano.
- Il ruolo di Casani nella prima organizzazione delle Scuole Pie è ben attestato. Fu collaboratore di Calasanzio, maestro dei novizi, assistente generale e responsabile di diverse province e fondazioni. La sua importanza nella fase iniziale dell'istituzione è esplicitamente ricordata anche nella documentazione relativa alla beatificazione.
- La crisi delle Scuole Pie negli anni 1642-1646 e il coinvolgimento di Casani sono documentati da fonti dell'ordine e dalla ricostruzione storica successiva. Il ruolo specifico delle singole persone nelle controversie interne rimane però più difficile da ricostruire rispetto agli eventi istituzionali complessivi.
- La fama di numerosi prodigi attribuiti a Casani appartiene alla tradizione agiografica sviluppatasi già durante la sua vita. Il solo miracolo specificamente riconosciuto nel procedimento che condusse alla beatificazione è quello approvato nel 1994.
- La causa fu introdotta nel 1922; l'eroicità delle virtù fu riconosciuta nel 1991 e il miracolo nel 1994. La beatificazione del 1995 è pertanto documentata nel normale percorso canonico previsto per il riconoscimento ecclesiale della santità.
- Il Martirologio Romano attribuisce esplicitamente a Casani il servizio all'istruzione dei fanciulli e colloca la sua memoria al 17 ottobre. Non gli attribuisce il martirio.
- Non risulta una canonizzazione di Pietro Casani. Il suo attuale titolo ecclesiale è quello di beato.
Fonti e bibliografia essenziale
- Dicastero delle Cause dei Santi, Pietro Casani (1572-1647), scheda ufficiale della Santa Sede.
- Giovanni Paolo II, Omelia per la beatificazione di 64 vittime della Rivoluzione francese, 45 vittime della guerra civile in Spagna e un religioso scolopio italiano, 1 ottobre 1995.
- Martirologio Romano, memoria del beato Pietro della Natività della Beata Vergine Maria Casani, 17 ottobre.
- Analecta Calasanctiana, documentazione storica sull'attività di Pietro Casani e sulla prima organizzazione delle Scuole Pie.
- Pedro Casani, ediciones calasancias, raccolta di studi e documenti sulla vita e sull'attività dello scolopio.
- Dossier Beato Pietro Casani, pubblicazione scolopica dedicata alla sua figura, alla formazione dell'Ordine e all'attività nell'Europa centrale.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Pietro Casani, nacque a Lucca l’8 settembre 1572 da genitori appartenenti ad antica nobiltà, benestanti e molto devoti. Il padre rimasto vedovo, prima restò con il figlio, poi quando Pietro decise nel 1594 a 22 anni, di entrare nella Congregazione della Madre di Dio, fondata a Lucca da s. Giovanni Leonardi (1541-1609), anche Gaspare Casani decise di entrarvi nel 1610 come fratello laico.
Il santo fondatore ebbe una favorevole impressione del giovane, constatata l’austerità della sua vita, la vasta cultura e per il suo carattere docile, al punto che pur essendo ancora un chierico lo scelse come suo collaboratore.
Infatti Pietro Casani fu un attento relatore delle visite effettuate da s. Giovanni Leonardi per incarico del papa Clemente VIII, alla Congregazione di Montevergine ed ai monaci di Vallombrosa; inoltre il santo fondatore si avvalse della collaborazione di Pietro Casani per elaborare le Costituzioni della sua nuova Istituzione.
Restò nella Congregazione della Madre di Dio per 23 anni, intanto nel 1614 papa Paolo V approvò la fusione della Congregazione lucchese con le ‘Scuole Pie’ dirette da s. Giuseppe Calasanzio (1588-1648) sacerdote spagnolo trapiantato a Roma, dove le aveva fondate nel 1597.
Ma la fusione delle due Istituzioni non fu felice, diverse erano i fini e i metodi di apostolato; le “Scuole Pie” consideravano l’istruzione ministero primario, con emissione del voto di povertà; mentre la Congregazione lucchese dedita al ministero sacerdotale, considerava la scuola un’appendice dell’apostolato teso alla salvezza delle anime e contraria al voto di povertà.
Pertanto nel 1617 dopo una convivenza di tre anni, in cui si vide anche il calo del numero degli studenti, dai 1200 raggiunti nel 1614 con il rettorato di Pietro Casani nell’Istituto di S. Pantaleo delle Scuole Pie a Roma, ai circa 1000 del 1617 per la mancanza di aiuto nel magistero, che si sperava giungesse copioso dalla Congregazione lucchese, il papa su richiesta comune, sciolse l’unione dando la dignità di Congregazione ai figli del Calasanzio, denominandola “Congregazione Paolina della Madre di Dio delle Scuole Pie”, che poi nel 1621 diventerà l’”Ordine delle Scuole Pie”.
Fu data l’opportunità ai membri delle due Congregazioni di fare un’eventuale scelta e il Casani con alcuni novizi e fratelli laici, attratto soprattutto dal carisma del voto di povertà, infatti sarà chiamato ‘Pietro il povero’, passò definitivamente nelle “Scuole Pie”.
Si mise sotto la guida del fondatore s. Giuseppe Calasanzio, avendo ben compreso il carisma degli ‘scolopi’, come venivano chiamati i membri dell’Istituzione, di salvare la gioventù attraverso la scuola.
Insieme al fondatore prese l’abito religioso e il nome di Pietro della Natività di Maria nel 1617; fu rettore delle Scuole di S. Pantaleo a Roma, maestro dei novizi, insegnante di filosofia e teologia, poi assistente generale e visitatore dei collegi; fu il principale aiuto del Calasanzio nella diffusione delle ‘Scuole Pie’ in Italia e in Germania.
Dopo un’amara delusione in Sicilia, dove pur già stabilendo una Casa con alcuni novizi a Messina, per l’opposizione soprattutto dei Gesuiti, già presenti con le loro scuole nell’Isola, non riuscì ad avere la licenza della Curia, pertanto il 14 aprile 1627 si spostò a Napoli.
Per la città partenopea fu una scelta provvidenziale, perché determinò una rinascita ed un interesse generalizzato, dal popolo ai nobili, verso la povertà della gente. Prese la carica di Rettore della Casa della Duchesca già fondata dal Calasanzio; suscitò l’entusiasmo dei religiosi e persone private, che cercarono di dotare la Casa di locali più idonei alle attività scolastiche, religiose e ricreative.
Una parte di essa sarà tramutata nella Chiesa dell’Annunziata poi di S. Anna. Durante il suo provincialato a Napoli, la scuola fu guidata da 30 religiosi e frequentata da 600 alunni, le vocazioni religiose degli Scolopi aumentarono a 57. Ebbe il singolare privilegio di essere un paciere, ricercato nelle controversie fra molti nobili e potenti famiglie.
Durante il periodo napoletano lavorò molto per la diffusione delle Scuole Pie nell’Italia Meridionale, fondò le Case di Bisignano nel 1627, Campi Salentina nel 1628; fondò a Napoli alcune Congregazioni per laici per promuovere la carità cristiana, come quella della Purificazione per i Commercianti, per gli Artisti, per Adulti e Giovani, per i Nobili.
Nella scia di questo religioso, povero ed austero, i padri Scolopi che operarono ed operano a Napoli hanno proseguito l’Opera della Congregazione nel grande Istituto Calasanzio, posto al fianco del palazzo arcivescovile, altri Istituti in città e provincia ed una parrocchia.
A seguito di coinvolgimenti storici dell’epoca, che videro in primo piano Galileo Galilei, i Medici di Firenze e soprattutto per le controversie, maldicenze e sete di potere di un loro confratello padre Mario Sozzi, Pietro Casani venne deposto dal Tribunale dell’Inquisizione, insieme con il Calasanzio e altri Assistenti Generali, accettò la disposizione con ammirevole pazienza e fortezza.
Restò a fianco del Calasanzio nei momenti più dolorosi per l’Ordine delle Scuole Pie, che il 17 marzo 1646, dopo varie visite inquisitorie, venne ridotto a semplice Congregazione, con la facoltà dei membri di passare in altri Ordini.
Morì il 17 ottobre 1647 a Roma nella Casa di S. Pantaleo, assistito dal Calasanzio, che morirà 10 mesi dopo; le sue spoglie riposano accanto a quelle del Calasanzio e del venerabile Glicerio Landriani nella medesima Casa romana.
In vita ebbe la stima dei due grandi santi fondatori, con i quali era diventato, in momenti successivi, il più vicino collaboratore: s. Giovanni Leonardi e s. Giuseppe Calasanzio.
Fra i suoi confratelli sia dell’una, che dell’altra Congregazione, era considerato “teologo e uomo insigne in virtù e di grande spirito e sapere”. Già in vita esisteva una lista di 24 fatti miracolosi, da lui operati, si parlava di fatti prodigiosi e fenomeni mistici; era dovunque chiamato “padre santo”, alle sue prediche in piazza accorrevano migliaia di fedeli; i suoi funerali furono un’apoteosi per la partecipazione di una grande folla.
Alla fama di santità contribuirono senz’altro gli effetti ottenuti con i suoi ‘esorcismi’, cioè delle sue preghiere con le quali si chiede a Dio per i meriti della Passione di Gesù, l’intercessione di Maria e di alcuni santi, la liberazione da ogni male del corpo e dello spirito; ‘esorcismi’ da lui composti, i quali debitamente approvati vengono ancora oggi usati per scongiurare terremoti, tempeste, malattie contagiose e nei parti difficili.
Lo stesso Calasanzio si adoperò affinché si avviasse il processo per la sua Beatificazione e fece stampare un’immagine con gli ‘esorcismi’ che divulgò ampiamente.
Papa Giovanni Paolo II ha beatificato Pietro della Natività di Maria Casani, il 1° ottobre 1995.
