San Costanzo di Capri

Vescovo

Festa: 14 maggio

Nascita-morte: VII sec.

Nascita - morte:
VII sec.

Festa:
14 maggio

Patronato:
Capri (NA)

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 14 maggio

Alcuni storici lo hanno identificato con il patriarca costantinopolitano Costantino I (675-677), che è venerato nella chiesa greca il 9 agosto. Secondo il “Sermo de virtute s. Costantii et sermo de transitu s. Costantii”, S. Costanzo avrebbe svolto un’azione efficace contro gli eretici in alcune zone dell’Italia meridionale. Dopo lungo peregrinare, il santo giunse a Capri dove morì. Gli abitanti dell’isola costruirono in suo onore una basilica, che esiste tuttora. Nell’abazzia di Montevergine, nella cripta di S. Guglielmo, alcune reliquie di S. Costanzo sono esposte in un reliquiario, sul quale vi è una targhetta che dice “Ossa S. Costantio E.C. (episcopo confessore)".

Biografia

A cura di Franco Dieghi

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che San Costanzo possa essere identificato con il patriarca di Costantinopoli Costantino I, in carica tra il 675 e il 677. Tale ipotesi, pur non definitiva, trova fondamento in alcune affinità biografiche e nella comune venerazione, seppur in date differenti, da parte della Chiesa cattolica e di quella ortodossa.
Secondo il "Sermo de virtute s. Costantii et sermo de transitu s. Costantii", un antico testo agiografico, San Costanzo si distinse per la sua strenua lotta contro l'eresia in diverse zone dell'Italia meridionale. La sua predicazione e il suo esempio di vita ispirarono molti fedeli, contribuendo alla diffusione della fede ortodossa.
Dopo un lungo peregrinare, il santo giunse sull'isola di Capri, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. La sua fama di santità e i suoi miracoli attirarono la devozione degli abitanti dell'isola, che in suo onore edificarono una basilica, tuttora esistente.
San Costanzo morì a Capri in data imprecisata, presumibilmente nel VII secolo. La sua memoria liturgica è celebrata il 14 maggio. Le sue reliquie sono conservate in parte nella basilica di Capri e in parte nella cripta di San Guglielmo nell'abbazia di Montevergine, dove sono esposte in un reliquiario con la dicitura "Ossa S. Costantio E.C. (episcopo confessore)".

Aggiunto/modificato il 3 aprile 2024