Nascita - morte:
† Tours, Francia, circa 552
Festa:
7 novembre
Etimologia:
E' ricondotto all'elemento germanico bald, 'audace', 'coraggioso'
Emblema:
Abiti episcopali
Categoria: I santi che iniziano con la lettera B
Calendario: I santi del 7 novembre
Martirologio Romano
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Chiamato anche Baldo e noto nelle fonti francesi come Baud o Bodin, fu il sedicesimo vescovo di Tours nel VI secolo. La sua figura è attestata da Gregorio di Tours, storico e successore sulla medesima sede episcopale, che lo ricorda come già referendario del re Clotario I e come padre di un figlio. Eletto dopo Ingiurioso, governò la Chiesa di Tours per cinque anni e dieci mesi, all'incirca dal 546 al 552. La sua memoria storica è legata soprattutto alla distribuzione ai poveri di una somma superiore a ventimila solidi d'oro lasciata dal predecessore, episodio ripreso anche dal Martirologio Romano. Gregorio gli attribuisce inoltre l'istituzione della mensa canonicale e ricorda un insediamento di Neuilly sorto durante il suo episcopato. Morì e fu sepolto nella basilica di San Martino. Una tradizione agiografica posteriore collega invece il suo corpo alla collegiata di Notre-Dame a Loches. La commemorazione liturgica ricorre il 7 novembre.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le testimonianze del VI secolo
La testimonianza fondamentale per la vita di Baudino si trova nel decimo libro delle Historiae di Gregorio di Tours, nella successione dei vescovi della città. Gregorio, divenuto vescovo di Tours nel 573, scrisse a distanza di pochi decenni dall'episcopato di Baudino. Il suo racconto, pur conciso, permette di riconoscere una figura storica precisa, collocata nella vita politica e religiosa del regno franco.
Baudino è designato come sedicesimo vescovo di Tours. Il suo predecessore, Ingiurioso, era stato il quindicesimo presule e aveva governato per sedici anni, undici mesi e ventisette giorni. Il successore di Baudino fu Gontario, già abate del monastero di San Venanzio. Questa sequenza impedisce di confondere il vescovo di Tours con altri santi chiamati Baldo, Baudolino o Baldovino.
Dalla corte regia alla sede episcopale
Prima di essere vescovo, Baudino ricoprì l'ufficio di referendario del re Clotario. Si trattava di una funzione legata alla cancelleria e alla gestione degli atti del sovrano, segno della sua presenza negli ambienti dell'amministrazione franca. Gregorio non descrive la sua formazione, la provenienza familiare o le circostanze precise dell'accesso a quell'ufficio. Il medesimo autore riferisce che aveva un figlio, informazione significativa per il suo stato di vita precedente, ma non sufficiente per ricostruire ulteriori vicende familiari.
La nomina a vescovo si colloca intorno al 546, dopo la morte di Ingiurioso. Tours era allora un importante centro ecclesiastico della Gallia franca, strettamente associato al culto di san Martino. L'autorità episcopale vi aveva un ruolo religioso e civile rilevante, mentre le relazioni con la monarchia merovingia incidevano sull'amministrazione delle comunità e dei loro beni.
La distribuzione dell'oro ai poveri
L'episodio più noto del suo episcopato è riportato esplicitamente da Gregorio: Baudino distribuì ai poveri oltre ventimila solidi d'oro lasciati dal predecessore. La somma è quella tramandata dallo storico e non va trasformata in una valutazione economica moderna certa. Il gesto, posto in evidenza dalla fonte antica, è divenuto il tratto caratteristico della memoria del santo. Il Martirologio Romano lo commemora proprio per aver distribuito in elemosina l'oro ricevuto in eredità dal precedente vescovo.
Il racconto non fornisce i nomi dei beneficiari, le modalità della distribuzione o il momento preciso in cui essa ebbe luogo. Resta tuttavia una testimonianza diretta della rappresentazione che Gregorio offre del ministero di Baudino: la ricchezza ecclesiastica è presentata come risorsa destinata al sostegno dei poveri.
Le iniziative ecclesiastiche
Gregorio attribuisce a Baudino anche l'istituzione della mensa canonicale, cioè una dotazione destinata al sostentamento del clero della chiesa episcopale. L'espressione è trasmessa nella tradizione testuale delle Historiae e va letta nel quadro delle istituzioni ecclesiastiche dell'epoca, senza presumere che corrispondesse in ogni dettaglio alle strutture canonicali dei secoli successivi.
Lo storico ricorda inoltre che durante il suo episcopato venne edificato un altro insediamento di Neuilly. Il passo è breve e non permette di attribuire direttamente al vescovo l'iniziativa edilizia. Costituisce piuttosto una notizia sul territorio della diocesi durante il suo governo.
Morte, sepoltura e tradizione posteriore
Secondo Gregorio, Baudino resse la sede di Tours per cinque anni e dieci mesi, poi morì e fu sepolto nella basilica di San Martino. La cronologia convenzionale colloca la morte intorno al 552. Non risultano nella testimonianza di Gregorio una data precisa di nascita, una data giornaliera di morte o un racconto delle sue ultime ore.
Una Vita di san Baudino conservata nella tradizione agiografica, pubblicata negli Acta Sanctorum, presenta il santo come vescovo e confessore e afferma nel prologo che il suo corpo riposava nella collegiata di Notre-Dame a Loches, dove sarebbe stato illustrato da miracoli. Si tratta di una testimonianza di storia del culto, distinta dal resoconto più antico di Gregorio sulla sepoltura a Tours. Senza una ricostruzione documentata delle eventuali traslazioni, le due localizzazioni non possono essere fuse in un'unica vicenda certa.
La memoria liturgica
Il culto di Baudino si è conservato nella tradizione agiografica della regione di Tours e nei repertori liturgici. La sua festa è posta al 7 novembre. Il Martirologio Romano privilegia il ricordo dell'elemosina ai poveri, collegando la santità del vescovo a un episodio attestato da una fonte del VI secolo. L'esistenza di una Vita posteriore e il riferimento a Loches mostrano che la memoria del presule ebbe una storia ulteriore rispetto alla breve notizia di Gregorio.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Sedicesimo vescovo di Tours, dopo Ingiurioso e Guntario. Secondo le scarne ma preziose notizie lasciate da s. Gregorio di Tours (538-594) storico francese, Baudino (Baldo, Baudin, Baud), era stato ‘domestico’ e ‘referendario’ del re Clotario I (497-561), ed aveva avuto moglie e figli.
Eletto vescovo nel 546, forse era vedovo, distribuì ai poveri l’oro lasciato dal suo predecessore e istituì la “mensa canonicarum”, per il clero della sua cattedrale di Tours.
Dopo cinque anni e dieci mesi di episcopato, Baldo morì verso il 552 e fu sepolto nella Basilica di San Martino di Tours.
Le sue reliquie, furono in seguito trasferite, una prima volta nell’XI secolo, nella chiesa di Verneuil-sur-Indre, poi una seconda volta a Loches nella Chiesa della Madonna, oggi di Sant’Orso; dove è venerato ed invocato per ottenere la pioggia.
Il Martirologio Romano, lo celebra il 7 novembre con il nome latino di Baldus.
Approfondimenti
Gregorio di Tours come testimone
Gregorio non fu contemporaneo dell'intero episcopato di Baudino in qualità di vescovo, ma apparteneva allo stesso secolo e alla stessa sede. Il suo elenco episcopale è la fonte più vicina ai fatti fra quelle considerate. La precisione della durata del governo, espressa in anni e mesi, contrasta con la mancanza di date complete per nascita e morte.
La tradizione di Loches
Il prologo della Vita agiografica tramanda un legame fra il corpo del santo e la collegiata mariana di Loches. L'affermazione attesta una rivendicazione cultuale posteriore, non prova da sola quando e come le spoglie vi sarebbero giunte. La sepoltura nella basilica di San Martino resta la notizia più antica esplicita.
Cronologia
- Prima del 546 - Baudino ricopre l'incarico di referendario del re Clotario I.
- Circa 546 - Succede a Ingiurioso come sedicesimo vescovo di Tours.
- Tra il 546 e il 552 - Distribuisce ai poveri oltre ventimila solidi d'oro lasciati dal predecessore.
- Tra il 546 e il 552 - Gli viene attribuita l'istituzione della mensa canonicale.
- Circa 552 - Muore dopo cinque anni e dieci mesi di episcopato; secondo Gregorio viene sepolto nella basilica di San Martino a Tours.
- Epoca posteriore - Una Vita agiografica collega il suo corpo alla collegiata di Notre-Dame a Loches.
- 7 novembre - Memoria liturgica.
Valutazione storico-critica
- L'identità e la successione episcopale di Baudino sono attestate da Gregorio di Tours, fonte del VI secolo relativamente vicina ai fatti.
- La carica di referendario, l'esistenza di un figlio, la distribuzione dell'oro, la mensa canonicale e la durata dell'episcopato dipendono dal resoconto di Gregorio.
- La cronologia 546-552 è una ricostruzione approssimativa; non è attestato un giorno preciso della morte.
- La sepoltura a Tours è riferita dalla testimonianza più antica; la localizzazione delle reliquie a Loches appartiene a una tradizione agiografica successiva.
- Non risultano documentate date di canonizzazione, patronati specifici o miracoli individualmente verificabili.
- Il vescovo di Tours non coincide con gli altri santi omonimi chiamati Baldo o Baldovino.
Fonti e bibliografia essenziale
- Gregorio di Tours, Historiae, libro X, catalogo dei vescovi di Tours, notizia sul sedicesimo vescovo Bodin.
- Martyrologium Romanum, memoria del 7 novembre, san Baldo vescovo di Tours.
- Acta Sanctorum, novembre, giorno 7, Vita S. Baudini, tradizione manoscritta di Rouen, codice Montbret 189.
