Beato Narciso Giovanni Turchan

Sacerdote dei Frati Minori, martire

Festa: 19 marzo

Nascita-morte: Biskupice, Polonia, 19 settembre 1879 – Dachau, Germania, 19 marzo 1942

Immagini di Beato Narciso Giovanni Turchan Sacerdote dei Frati Minori, martireImmagini di Beato Narciso Giovanni Turchan Sacerdote dei Frati Minori, martire

Nascita - morte:
Biskupice, Polonia, 19 settembre 1879 – Dachau, Germania, 19 marzo 1942

Festa:
19 marzo

Categoria: I santi che iniziano con la lettera N

Calendario: I santi del 19 marzo

Gruppo: Beati Cinque Frati Minori

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Narciso Turchan, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire, che dalla Polonia, oppressa da un nefasto regime, fu deportato per la sua fede nel campo di detenzione di Dachau, dove morì sotto le torture.

Il beato Narcyz Jan Turchan, sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, nacque a Biskupice (Kraków), Polonia, il 19 settembre 1879. Deportato a causa della sua fede nel campo di prigionia di Dachau, vi trovò la morte dopo innumerevoli patimenti 19 marzo 1942. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999.

Biografia

A cura di Fabio Arduino

Jan Turchan nacque a Biskupice, diocesi di Cracovia, il 19 settembre 1879. Fu accolto nel 1899 dai Frati Minori nella Provincia di Santa Maria degli Angeli, emise la Professione temporanea il 13 settembre 1900 e quella solenne il 24 dicembre 1903, assumendo il nome di Narcyz. Ordinato sacerdote a Leopoli il 1° giugno 1906, fu guardiano in varie fraternità. Arrestato per ben due volte e rilasciato per mancanza di prove contro di lui, fu definitivamente arrestato il 6 ottobre 1941.
Internato dunque senza processo nel campo di concentramento di Dachau, nei pressi di Monaco di Baviera, nonostante le sue precarie condizioni di salute non cessò di prendersi cura dei suoi compagni di prigionia. Morì, a seguito degli stenti subiti in carcere, il 19 marzo 1942.
Giovanni Paolo II lo beatificò a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi, tra i quali figurano quattro altri suoi confratelli. In data odierna è commemorato dal nuovo Martyrologium Romanum nell’anniversario del suo glorioso martirio.

Aggiunto/modificato il 23 agosto 2006