Beato Severiano Baranyk

Sacerdote e martire

Festa: 28 giugno

Nascita-morte: Uhniv, Ucraina, 18 luglio 1889 - Drohobych, Ucraina, 28 giugno 1941

Immagini di Beato Severiano Baranyk Sacerdote e martireImmagini di Beato Severiano Baranyk Sacerdote e martire

Nascita - morte:
Uhniv, Ucraina, 18 luglio 1889 - Drohobych, Ucraina, 28 giugno 1941

Festa:
28 giugno

Categoria: I santi che iniziano con la lettera S

Calendario: I santi del 28 giugno

Gruppo: Beati 25 Martiri Greco-Cattolici Ucraini

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Nella città di Drohobych in Ucraina, beati Severiano Baranyk e Gioacchino Senkivskyj, sacerdoti dell’Ordine di san Giosafat e martiri, che, in tempo di persecuzione contro la fede, con il loro martirio divennero partecipi della vittoria di Cristo.

Nacque il 18 luglio 1889. Il 24 settembre 1904 entrò nel seminario dell'Ordine Basiliano di San Giosafat presso Krekhiv, emise i suoi voti perpetui il 21 settembre 1910 e ricevette infine l’ordinazione presbiterale il 14 febbraio 1915. Nel 1932 fu eletto igumeno del monastero basiliano di Drohobych, nella provincia di Lviv (Leopoli). Si dedicava particolarmente alle attività con i giovani ed era noto come uno zelante padre spirituale. Il 26 giugno 1941 fu arrestato dall’NKVD e trasferito nel carcere cittadino di Drohobych. Da quel momento nessuno lo vide più in vita. Dopo la ritirata dei bolscevichi, il popolo intraprese delle ricerche e venne rinvenuto nella prigione il suo corpo torturato e mutilato. Alcuni testimoni oculari riferirono che sul cadavere del martire era visibile una croce, incisagli sul petto dai suoi aguzzini. Condivise il martirio con il confratello Jakym Senkivskyj.

Biografia

A cura di Franco Dieghi

Nato in Ucraina nel 1889, Severiano Baranyk crebbe in un ambiente permeato da una profonda religiosità e da un forte sentimento nazionalista. Attratto dalla vita consacrata, nel 1904 entrò a far parte dell'Ordine Basiliano di San Giosafat, intraprendendo un percorso di formazione spirituale che lo condusse all'ordinazione sacerdotale nel 1915.
La sua dedizione al ministero pastorale e la sua incrollabile fede lo resero una figura di riferimento per la comunità locale, soprattutto durante i tragici anni della persecuzione religiosa sotto il regime sovietico. Baranyk non si piegò alle intimidazioni e alle minacce, continuando a svolgere il suo ruolo con coraggio e determinazione, offrendo sostegno spirituale e conforto ai fedeli oppressi.
Nel 1941, la sua incrollabile fede lo portò ad essere arrestato dalle autorità sovietiche. Iniziò così un calvario di torture e soprusi che culminò con la sua morte in carcere. Di fronte alle brutalità inflittegli, Baranyk rimase fedele ai suoi principi e offrì la sua vita in testimonianza della sua fede in Cristo.
La sua figura divenne un simbolo di resistenza e speranza per i perseguitati in nome della fede. La beatificazione da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 2001 lo ha riconosciuto come martire e come esempio di eroismo cristiano.

Aggiunto/modificato il 30 maggio 2024