San Riccardo Gwyn

Martire

Festa: 17 ottobre

Nascita-morte: Llanidloes, Montgomeryshire, Galles, circa 1537 - Wrexham, Denbighshire, Galles, 17 ottobre 1584

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Nascita - morte:
Llanidloes, Montgomeryshire, Galles, circa 1537 - Wrexham, Denbighshire, Galles, 17 ottobre 1584

Festa:
17 ottobre

Etimologia:
Dall'antico germanico Ricohard, formato da elementi che significano 'potente, sovrano' e 'forte'; Gwyn deriva dal gallese gwyn, 'bianco, chiaro', e anche 'benedetto'.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera R

Calendario: I santi del 17 ottobre

Gruppo: Santi Quaranta Martiri di Inghilterra e Galles

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Wrexham in Galles, san Riccardo Gwyn, martire, che, padre di famiglia e maestro di scuola, professò la fede cattolica e, arrestato per aver persuaso altri ad abbracciarla, dopo lunghi tormenti, invitto nella fede, fu impiccato sul patibolo e sventrato ancora vivo.

Fu un maestro di scuola gallese, marito, padre di famiglia e poeta, condannato a morte nel contesto delle persecuzioni contro i cattolici durante il regno di Elisabetta I d'Inghilterra. Nato intorno al 1537 a Llanidloes, studiò a Oxford e Cambridge e svolse successivamente l'attività di insegnante in varie località del Galles nord-orientale. Dopo un periodo di conformità religiosa alla Chiesa stabilita, ritornò al cattolicesimo e, negli anni della crescente repressione, fu arrestato più volte. La sua lunga detenzione culminò nel processo di Wrexham dell'ottobre 1584, nel quale fu condannato per alto tradimento. Fu giustiziato a Wrexham il 15 ottobre 1584 mediante impiccagione, sventramento e squartamento. Il suo martirio fu riconosciuto dalla Chiesa cattolica nel processo che portò alla beatificazione del 1929 e alla canonizzazione del 1970, quando fu inserito tra i Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles. Il Martirologio Romano ne celebra la memoria il 17 ottobre.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Riccardo Gwyn nacque intorno al 1537 a Llanidloes, nel Montgomeryshire, nel Galles. Le fonti non consentono di stabilire con certezza il giorno della nascita né forniscono dati sufficienti sulla sua famiglia d'origine. Il Dictionary of Welsh Biography lo identifica come figlio di una famiglia gallese di Llanidloes e riferisce che fu allevato inizialmente nella confessione protestante.
In età giovanile frequentò per un breve periodo l'Università di Oxford e successivamente il St John's College di Cambridge. Le fonti divergono sui dettagli della permanenza a Cambridge, ma concordano sul fatto che non completò un percorso universitario regolare e che intorno al 1562 lasciò gli studi per ritornare in Galles.

Maestro di scuola
Tornato in Galles, Gwyn si dedicò all'insegnamento. Fu maestro a Overton, nel Flintshire, e successivamente operò in altre località del Galles nord-orientale. Le fonti antiche e gli studi successivi lo ricordano come un insegnante dotato di buona conoscenza della lingua e della cultura gallese.
A Overton si sposò con Catherine e dalla loro unione nacquero sei figli, tre dei quali morirono durante l'infanzia. La sua condizione di uomo sposato e padre di famiglia è esplicitamente ricordata anche nel documento pontificio della canonizzazione del 1970.

Il ritorno al cattolicesimo
Durante gli anni successivi alla Riforma inglese Gwyn aderì per un periodo alla confessione religiosa ufficialmente imposta dalle autorità. In seguito ritornò al cattolicesimo, probabilmente nel contesto della ripresa dell'attività clandestina dei sacerdoti cattolici nel Galles.
Il ritorno alla fede cattolica lo rese soggetto alle leggi contro i recusanti. La sua scelta religiosa non rimase confinata alla sfera privata: le fonti lo presentano anche come autore di componimenti poetici in gallese nei quali difendeva la fede cattolica e criticava la religione ufficiale. Sei poesie attribuitegli furono successivamente raccolte e pubblicate in edizioni filologiche dedicate alla sua produzione letteraria.

Arresti e persecuzioni
Gwyn fu arrestato più volte. Nel 1579 venne catturato a Wrexham, ma riuscì a fuggire. Nel 1580 fu nuovamente arrestato e iniziò una lunga prigionia che si protrasse, attraverso diverse carceri e procedimenti giudiziari, fino al processo conclusivo del 1584.
Le fonti ricordano anche episodi di particolare durezza durante la detenzione. In una circostanza fu condotto con le catene a una funzione nella chiesa protestante di Wrexham. Il suo comportamento provocatorio nei confronti delle autorità religiose è tramandato soprattutto nelle fonti agiografiche posteriori e non tutti i dettagli possono essere verificati con lo stesso grado di certezza.
Nel 1583 fu sottoposto a ulteriori interrogatori e torture prima di essere ricondotto a Wrexham. Il documento pontificio del 1970 riassume la vicenda ricordando i quattro anni di prigionia e la sua condanna per avere rifiutato di riconoscere la regina come capo della Chiesa in Inghilterra.

Il processo di Wrexham
Nell'ottobre 1584 Gwyn fu processato a Wrexham insieme ad altri due cattolici, John Hughes e Robert Morris. L'accusa era quella di alto tradimento, collegata alla legislazione che puniva la fedeltà religiosa al papa e il rifiuto della supremazia ecclesiastica della corona.
Il processo si concluse con la condanna a morte di Gwyn. John Hughes ricevette una sospensione della pena, mentre Robert Morris fu assolto. Gwyn fu invece condannato alla pena prevista per l'alto tradimento. Una fonte manoscritta dell'età elisabettiana, intitolata A True Report of the Life and Martyrdom of Mr. Richard White, Schoolmaster, conserva un resoconto particolarmente importante della vicenda e indica il 15 ottobre 1584 come giorno dell'esecuzione. Un'altra fonte antica, la Concertatio Ecclesiae Anglicanae di John Bridgewater, pubblicata nel 1588, offre una narrazione del martirio, ma presenta alcune divergenze cronologiche rispetto al manoscritto più vicino agli eventi.

Il martirio
Riccardo Gwyn fu giustiziato a Wrexham il 15 ottobre 1584. La pena prevista per il tradimento era l'impiccagione, lo sventramento e lo squartamento. Il luogo dell'esecuzione era il mercato cittadino, noto come Beast Market.
Il Martirologio Romano descrive sinteticamente il martirio ricordando che Gwyn, padre di famiglia e maestro di scuola, professò la fede cattolica e fu arrestato perché aveva persuaso altri ad aderirvi; dopo una lunga prigionia fu condannato e subì la pena capitale.
Numerosi particolari sulle sue ultime ore e sulle sue parole sono tramandati da fonti agiografiche posteriori. Alcuni episodi sono presenti in testimonianze antiche, ma la loro formulazione e trasmissione rendono prudente distinguerli dal nucleo storico essenziale del martirio.

Scrittore in lingua gallese
Gwyn occupa un posto significativo anche nella storia letteraria gallese del XVI secolo. Gli sono attribuiti sei componimenti poetici, alcuni dei quali di carattere religioso e polemico. Le poesie furono pubblicate in traduzione bilingue nel 1908 e successivamente raccolte in un'edizione filologica curata nel 1931 da T. H. Parry-Williams, che affiancò ai testi materiali relativi alla vita del poeta.
La produzione poetica costituisce una delle testimonianze più dirette della sua personalità e mostra come la difesa della fede cattolica fosse intrecciata alla sua attività letteraria. Il carattere polemico di alcuni componimenti riflette inoltre il clima confessionale dell'epoca.

Beatificazione e canonizzazione
Riccardo Gwyn fu beatificato da papa Pio XI nel 1929 insieme ad altri martiri inglesi e gallesi. La causa dei Quaranta Martiri fu successivamente riaperta e approfondita nel XX secolo. Il 4 maggio 1970 Paolo VI riconobbe il martirio di undici dei beati del gruppo sulla base di un'approfondita indagine storica; per la canonizzazione collettiva fu inoltre riconosciuto un miracolo attribuito all'intercessione dei Quaranta Martiri.
Il 25 ottobre 1970 Paolo VI canonizzò solennemente a Roma i Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles. Tra essi figurava Richardus Gwyn, indicato nel documento pontificio come laico e protomartire del Galles.

Il culto
Il culto di san Riccardo Gwyn è particolarmente legato al Galles settentrionale e alla città di Wrexham. La cattedrale di St Mary a Wrexham conserva una sua reliquia e ospita un santuario dedicato al martire. Il luogo è collegato alla memoria annuale della sua esecuzione e alle celebrazioni in suo onore.
La memoria liturgica indicata dal Martirologio Romano cade il 17 ottobre, mentre il 15 ottobre corrisponde alla data storicamente documentata del martirio. La celebrazione dei martiri gallesi ha conosciuto nel tempo calendari e ricorrenze locali differenti, motivo per cui nelle fonti possono comparire date diverse.

Il significato storico del martirio
Il processo contro Gwyn deve essere collocato nella legislazione religiosa dell'Inghilterra elisabettiana. Il rifiuto della supremazia ecclesiastica della corona e il sostegno alla comunione cattolica potevano essere perseguiti penalmente, mentre l'attività dei sacerdoti clandestini e la loro assistenza ai cattolici erano sottoposte a una repressione crescente.
Nel documento di canonizzazione Paolo VI sottolineò la particolare condizione dei Quaranta Martiri, tra i quali figuravano sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne appartenenti a differenti condizioni sociali. Riccardo Gwyn rappresentava all'interno del gruppo il laico sposato e padre di famiglia.

Una fonte antica sul martirio
Una delle testimonianze più importanti è il resoconto manoscritto della vita e del martirio di Richard White, ritrovato dopo l'emancipazione cattolica e successivamente pubblicato. Il testo è particolarmente significativo perché risale alla tradizione manoscritta dell'età elisabettiana e conserva dettagli che non coincidono sempre con quelli delle narrazioni agiografiche successive. La Concertatio Ecclesiae Anglicanae di John Bridgewater, pubblicata nel 1588, costituisce un'altra testimonianza antica, ma la ricostruzione moderna ha rilevato differenze tra le due fonti, soprattutto nella cronologia del processo e dell'esecuzione.

Le poesie
La produzione poetica attribuita a Gwyn comprende sei componimenti in gallese. La loro conservazione ha permesso di studiare non soltanto la sua figura religiosa, ma anche il suo ruolo nella cultura letteraria gallese del XVI secolo. L'edizione del 1931 di T. H. Parry-Williams resta una tappa importante per la conoscenza critica di questi testi.

Curiosità
- Il cognome Gwyn è una parola gallese collegata al significato di 'bianco' o 'chiaro' e compare nella documentazione storica anche nella forma inglese White.
- Riccardo Gwyn è indicato nel documento pontificio della canonizzazione del 1970 come 'protomartire del Galles', cioè come il primo martire gallese riconosciuto nel gruppo dei Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles.
- La cattedrale di St Mary a Wrexham conserva una reliquia del santo e ospita un santuario a lui dedicato.

Cronologia
- 1537 circa - Nasce a Llanidloes, nel Montgomeryshire, in Galles.
- Intorno al 1557 - Si dedica agli studi superiori, frequentando dapprima Oxford e successivamente il St John's College di Cambridge.
- 1562 circa - Lascia Cambridge e ritorna in Galles, dedicandosi all'insegnamento.
- Anni successivi - Insegna a Overton e in altre località del Galles nord-orientale; si sposa con Catherine e diventa padre di sei figli.
- 1579 - Viene arrestato a Wrexham e successivamente riesce a fuggire.
- 1580 - Viene nuovamente arrestato e inizia una lunga prigionia.
- 1583 - È sottoposto a ulteriori procedimenti e torture prima di essere ricondotto a Wrexham.
- 9 ottobre 1584 - Viene processato a Wrexham per alto tradimento.
- 10 ottobre 1584 - La giuria lo dichiara colpevole e viene pronunciata la condanna a morte.
- 15 ottobre 1584 - Viene giustiziato a Wrexham mediante impiccagione, sventramento e squartamento.
- 1588 - John Bridgewater pubblica a Treviri il resoconto del martirio di Gwyn nella Concertatio Ecclesiae Anglicanae.
- 15 dicembre 1929 - È beatificato da papa Pio XI.
- 25 ottobre 1970 - È canonizzato da papa Paolo VI a Roma insieme ai Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles.

Valutazione storico-critica
- L'identità di Riccardo Gwyn come maestro di scuola gallese, marito, padre di famiglia e martire cattolico del XVI secolo è solidamente attestata da fonti biografiche, letterarie ed ecclesiastiche.
- La nascita intorno al 1537 a Llanidloes è generalmente accettata, mentre il giorno e il mese non sono documentati.
- La data del martirio presenta una significativa discrepanza nelle fonti. La documentazione antica e la ricostruzione moderna più dettagliata indicano il 15 ottobre 1584; alcune fonti biografiche e repertori hanno invece riportato il 17 ottobre. Il documento pontificio della canonizzazione utilizza il 17 ottobre, mentre il 17 ottobre è anche la memoria assegnata dal Martirologio Romano. La distinzione tra data storica dell'esecuzione e memoria liturgica spiega la presenza delle due date.
- La permanenza a Oxford e Cambridge e l'attività di maestro sono ben attestate, mentre alcuni dettagli relativi agli studi, alla conversione e ai singoli episodi della prigionia provengono da tradizioni agiografiche di diversa antichità e attendibilità.
- La lunga persecuzione subita da Gwyn e la condanna per alto tradimento appartengono al nucleo storico della sua vicenda. Il documento pontificio del 1970 collega esplicitamente la condanna al rifiuto di riconoscere la regina come capo della Chiesa in Inghilterra.
- I racconti sulle sue ultime parole, sul comportamento del boia e su singoli episodi della prigionia appartengono a una tradizione martirologica sviluppatasi attraverso diverse testimonianze. Non tutti i particolari possiedono lo stesso grado di documentazione del processo e della condanna.
- Le sei poesie attribuite a Gwyn costituiscono una testimonianza particolarmente importante perché rappresentano una parte della produzione letteraria direttamente collegata alla sua figura. La loro trasmissione è stata oggetto di studi filologici specifici.
- Il culto è oggi stabilmente riconosciuto nella Chiesa cattolica. La canonizzazione del 1970 inserì Riccardo Gwyn nel catalogo dei santi come uno dei Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles.
- La venerazione delle reliquie a Wrexham costituisce una componente concreta della memoria cultuale locale.

Fonti e bibliografia essenziale
- Paolo VI, Litterae decretales Ecclesiae filiorum, 25 ottobre 1970, documento pontificio di canonizzazione dei Quaranta Martiri dell'Inghilterra e del Galles.
- Paolo VI, Omelia per la canonizzazione dei quaranta martiri dell'Inghilterra e del Galles, Roma, 25 ottobre 1970.
- John Bridgewater, Concertatio Ecclesiae Anglicanae in orthodoxae fidei veritate, Treviri, 1588, resoconto antico del martirio di Richard Gwyn.
- Emyr Gwynne Jones, 'GWYN, RICHARD (c. 1537 - 1584), or WHITE, RICHARD, Roman Catholic martyr', Dictionary of Welsh Biography, 1959.
- T. H. Parry-Williams, Carolau Richard White, 1931, edizione critica delle poesie attribuite a Richard Gwyn e delle relative fonti.
- Edwin H. Burton e J. H. Pollen, Lives of the English Martyrs. Second Series: The Martyrs Declared Venerable, vol. I, 1583-1588, Londra, 1914.

Biografia

A cura di Fabio Arduino

Richard Gwyn nacque a Llandiloes, nel Montgomeryshire in Galles, verso il 1537. Iscritto al St John’s College di Cambridge, dovette ritirarsi dopo soli due anni per carenze finanziarie. Tornato nella terra natia, fu maestro ad Overton nel Clwy. Qui si sposò ed ebbe sei figli, tre dei quali morirono ben presto. Minacciato di multa per non frequentare la parrocchia anglicana del luogo, si convertì per un certo periodo a tale confessione imposta dall’Atto di Uniformità del 1559.
In seguito però si pentì e tornò al cattolicesimo. Si trasferì ad Overstock, ove aprì una scuola. Nel 1579 fu arrestato in quanto cattolico presso Wrexham, ma riuscì fortunosamente a fuggire. L’anno successivo, quando il Consiglio della Corona invitò i vescovi ad impegnarsi nell’arresto di tutti gli insegnanti cattolici, capaci di influenzare le scelte delle giovani generazioni, Riccardo fu nuovamente arrestato ed imprigionato nel castello di Ruthim. Rifiutando però di firmare l’atto di sottomissione, fu portato nella chiesa del luogo, ove fece tanto rumore da coprire le parole del predicatore. Per punizione fu allora messo alla gogna e multato. Una volta rilasciato, non fu in grado di pagare le multe per la mancata frequentazione della chiesa e perciò arrestato per l’ennesima volta.
Condotto allora in giudizio insieme ad altri dissidenti, fu stimolato mediante torture a rivelare i nomi dei cattolici ancora presenti sul territorio. Durante la prigionia scrisse parecchie poesie in lingua gallese, assai polemiche e dal tono alquanto amaro, per esortare i propri compatrioti a restare fedeli all’antica “madre Chiesa” ed attaccare lo scisma anglicano ed i suoi seguaci. Fu infine condotto per l’ottava volta in giudizio a Wrexham, ove fu accusato di aver ricondotto una persona alla fede cattolica e di riconoscere il primato papale. La prima accusa secondo la legge del 1581 era considerata reato degno di morte. Le prove contro di lui erano state falsificate, ma fu comunque condannato a morte per non voler riconoscere la supremazia regale.
Sua moglie, che con uno dei figli era stata ammonita a non seguire l’esempio del marito, si dichiarò invece a seguirne la medesima sorte. Sul patibolo Riccardo ribadì ancora di riconoscere Elisabetta come legittima regina inglese, ma non quale Capo della Chiesa d’Inghilterra, poi fu impiccato, calato a terra e squartato. Ciò evvenne a Wrexham, nel Galles, il 17 ottobre 1584. Il curatore delle sue poesie affermò: “Nonostante i suoi momenti di debolezza, aveva un carattere veramente amabile, era un marito ed un padre devoto, un insegnante dei giovani che seppe conquistarsi e conservare il forte affetto dei suoi allievi”.
Ben quaranta martiri di Inghilterra e Galles di quel periodo, Cuthbert Mayne e 39 compagni, tra i quali appunto Richard Gwyn, furono canonizzati da Papa Paolo VI il 25 ottobre 1970, nell’auspicio che il sangue dei martiri potesse dare frutti di dialogo e di unità con i fratelli cristiani separati.

Aggiunto/modificato il 28 settembre 2026