Beato Narciso Putz

Sacerdote e martire

Festa: 5 dicembre

Nascita-morte: Sierakow, Polonia, 28 ottobre 1877 – Dachau, Germania, 5 dicembre 1942

Immagini di Beato Narciso Putz Sacerdote e martireImmagini di Beato Narciso Putz Sacerdote e martire

Nascita - morte:
Sierakow, Polonia, 28 ottobre 1877 – Dachau, Germania, 5 dicembre 1942

Festa:
5 dicembre

Categoria: I santi che iniziano con la lettera N

Calendario: I santi del 5 dicembre

Gruppo: Beati 108 Martiri Polacchi

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Narciso Putz, sacerdote e martire, che, durante l’occupazione della Polonia in tempo di guerra da parte di un regime straniero, fu per la sua perseveranza nella fede messo in carcere nel campo di prigionia di Dachau, dove morì tra atroci supplizi.

Narcyz Putz, sacerdote dell’arcidiocesi di Poznan, cadde vittima dei nazisti nel celebre campo di concentramento tedesco di Dachau. Papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 lo elevò agli onori degli altari con ben altre 107 vittime della medesima persecuzione.

Biografia

Nato a Sieraków. Entrato nel seminario di Poznan, ordinandosi sacerdote nel 1902. Prima è stato il primo vicario di Boruszyn e poi il mansonario di Szamotuly. Nel 1913 fu amministratore della parrocchia di Wronki e nel 1915 fu nominato parroco di Madre; dopo la parrocchia del Cuore di Gesù di Bydgoszcz, per passare nel 1925 a quella di Sant'Aalberto di Poznan. Nel 1937 fu nominato canonico della cattedrale.
Pochi giorni dopo la dichiarazione della Seconda Guerra Mondiale fu arrestato a Poznan e inviato al campo di concentramento di Dachau, poi passato a quello di Gusen, e nel 1940 tornò a quello di Dachau. Le durissime condizioni del campo minarono la sua salute al punto che dovette essere ricoverato nell'ospedale del campo, dove morì a causa del lavoro e della miseria.
Narciso si è distinto per la sua grande carità, ed era conosciuto come il parroco dei poveri. Per loro ha fondato nella sua parrocchia la Società di San Vincent de Paul, sia per uomini che per donne. Nei campi di concentramento in cui è stato ha cercato di incoraggiare e servire i suoi compagni e ha organizzato messe clandestine per mantenere lo spirito religioso dei prigionieri.
San Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 lo elevò agli onori degli altari con ben altre 107 vittime della medesima persecuzione.

Aggiunto/modificato il 9 dicembre 2025