Beato Raimondo Stefano Bou Pascual

Sacerdote e martire

Festa: 17 ottobre

Nascita-morte: Benimantell, Alicante, Spagna, 12 ottobre 1906 - La Nucía, Alicante, Spagna, 15 ottobre 1936

Immagini di Beato Raimondo Stefano Bou Pascual Sacerdote e martire

Nascita - morte:
Benimantell, Alicante, Spagna, 12 ottobre 1906 - La Nucía, Alicante, Spagna, 15 ottobre 1936

Festa:
17 ottobre

Etimologia:
Forma italiana di Ramón e Raimundo, dal germanico Raginmund, composto dagli elementi ragin, consiglio, decisione, e mund, protezione.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera R

Calendario: I santi del 17 ottobre

Gruppo: Beati 233 Martiri Spagnoli di Valencia

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

In località La Nucía vicino ad Alicante sempre in Spagna, beato Raimondo Stefano Bou Pascual, sacerdote e martire, che, durante la stessa persecuzione, come un fedele discepolo, meritò la salvezza nel sangue di Cristo.

Conosciuto nelle fonti spagnole come Ramón Esteban Bou Pascual, fu un sacerdote diocesano della diocesi di Valencia e una delle vittime della persecuzione religiosa sviluppatasi nella Spagna durante la guerra civile. Ordinato sacerdote nel 1930, esercitò il ministero ad Almussafes, Benifaió e soprattutto a Planes, dove fu cura regente dal 1931. Nell'estate del 1936, dopo la chiusura della sua chiesa, si rifugiò nella zona di Benimantell. Arrestato nel clima di violenza contro gli esponenti della Chiesa, morì a La Nucía nell'ottobre 1936. La data precisa della morte presenta una discrepanza nelle fonti: il repertorio ufficiale della causa di beatificazione e la documentazione vaticana indicano il 15 ottobre, mentre diverse fonti agiografiche e locali la collocano nella notte tra il 16 e il 17 ottobre. La Chiesa cattolica ne ha riconosciuto il martirio e papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato l'11 marzo 2001 insieme a José Aparicio Sanz e ad altri 231 martiri della persecuzione religiosa in Spagna.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le notizie sulla nascita di Raimondo Stefano Bou Pascual sono caratterizzate da una significativa discordanza documentaria. La documentazione ufficiale della causa di beatificazione, pubblicata dalla Santa Sede, lo indica come nato a Benimantell il 12 ottobre 1906. La stessa data e lo stesso luogo compaiono nell'elenco dei sacerdoti della causa di Valencia.
Una tradizione biografica, invece, riferisce che il bambino fu trovato il 12 ottobre 1903, abbandonato presso un albero a Polop de la Marina, e successivamente adottato dalla famiglia Bou-Pascual, residente a Benimantell. Un'altra pubblicazione riporta il 12 ottobre 1903 come data del battesimo a Polop. Queste notizie sono incompatibili con la data del 1906 contenuta nella documentazione ufficiale della causa e non consentono di ricostruire con certezza, sulla sola base delle fonti reperibili, la data anagrafica originaria.
La condizione di figlio adottivo è invece ricordata da più fonti biografiche. La vicenda dell'infanzia e dell'adozione appartiene alla tradizione biografica sviluppatasi intorno al beato e non trova, nelle fonti consultate, una documentazione primaria pubblicata sufficientemente ampia da permettere ulteriori precisazioni sulla sua famiglia d'origine.

Formazione e ordinazione sacerdotale
Bou Pascual entrò nel Seminario conciliare di Valencia e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 22 giugno 1930. Dopo l'ordinazione svolse il ministero come coadiutore ad Almussafes e come cappellano delle Religiose di Cristo Re a Benifaió. Nel dicembre 1931 fu nominato cura regente di Planes, nell'attuale provincia di Alicante.
Le fonti biografiche lo ricordano impegnato soprattutto nell'attività pastorale e catechetica. La sua permanenza a Planes coincise con un periodo di forte tensione politica e religiosa che precedette lo scoppio della guerra civile spagnola.

La guerra civile e la persecuzione religiosa
Nel luglio 1936 la situazione politica e militare precipitò rapidamente. Secondo le fonti biografiche, il 22 luglio la chiesa di Planes fu saccheggiata e chiusa. Bou Pascual lasciò quindi la località e si trasferì dapprima a Catamarruch e successivamente a Benimantell, dove trovò rifugio presso familiari.
La ricostruzione degli ultimi giorni proviene soprattutto da fonti agiografiche posteriori. Una di esse riferisce che il 15 ottobre i suoi persecutori si recarono a cercarlo a Benimantell. Egli si allontanò temporaneamente nelle campagne, cercando inutilmente ospitalità presso alcune abitazioni. Rientrato in paese, apprese che il padre e il fratello erano stati arrestati e decise di consegnarsi. Un'altra tradizione locale riferisce che questa decisione fu motivata anche dal desiderio di evitare ulteriori conseguenze per i familiari.

Il martirio
Il luogo della morte è indicato concordemente come La Nucía, presso Alicante. La documentazione ufficiale della causa, ripresa dalla Santa Sede, pone la morte al 15 ottobre 1936.
Numerose fonti agiografiche successive collocano invece l'uccisione nella notte tra il 16 e il 17 ottobre. Secondo questo racconto, Bou Pascual fu condotto nei pressi del cimitero di La Nucía e ucciso a colpi d'arma da fuoco. La stessa tradizione gli attribuisce parole di perdono verso i persecutori.
Il Martirologio Romano non precisa il giorno della morte, ma ricorda il beato il 17 ottobre come sacerdote e martire a La Nucía, durante la persecuzione religiosa in Spagna.
La differenza tra la data ufficiale della causa, 15 ottobre, e quella tramandata da diverse fonti agiografiche, 17 ottobre, rimane significativa. La data del 15 ottobre ha maggiore peso documentario perché compare nella documentazione della causa pubblicata dalla Santa Sede; il 17 ottobre è invece la data della memoria liturgica e quella conservata dalla tradizione biografica relativa alla sua uccisione.

Il riconoscimento del martirio
La causa di Bou Pascual fu inserita nel gruppo dei sacerdoti diocesani, uomini e giovani dell'Azione Cattolica e altre associazioni dell'arcidiocesi di Valencia. Il decreto sul martirio fu promulgato il 18 dicembre 2000. L'11 marzo 2001 papa Giovanni Paolo II beatificò José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri nella Basilica Vaticana.
Nell'omelia della beatificazione Giovanni Paolo II presentò il gruppo come composto da sacerdoti diocesani, religiosi, religiose, genitori di famiglia e giovani laici uccisi durante la persecuzione religiosa degli anni Trenta. Per i processi canonici, il martirio fu riconosciuto come legato alla fede cristiana e all'appartenenza attiva alla Chiesa.
Il nome di Bou Pascual compare nell'elenco ufficiale dei 233 beatificati, con l'indicazione di sacerdote e cura regente di Planes, nato a Benimantell il 12 ottobre 1906 e morto a La Nucía il 15 ottobre 1936.

Il culto
Il Martirologio Romano celebra il beato Raimondo Stefano Bou Pascual il 17 ottobre, commemorandolo a La Nucía come sacerdote e martire della persecuzione religiosa in Spagna.
La sua memoria è inoltre conservata nella devozione locale di Benimantell, dove sono indicati come venerati i suoi resti nella chiesa parrocchiale di San Vicente Mártir.
La beatificazione dell'11 marzo 2001 inserì Bou Pascual nel gruppo di 233 martiri riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Il gruppo comprendeva 38 sacerdoti dell'arcidiocesi di Valencia insieme a numerosi religiosi, religiose e laici appartenenti a diverse cause.

Le discordanze biografiche
Le fonti presentano due principali problemi cronologici. La documentazione ufficiale della causa indica la nascita a Benimantell il 12 ottobre 1906 e la morte a La Nucía il 15 ottobre 1936. Diverse fonti biografiche riportano invece il 12 ottobre 1903 come data collegata alla sua nascita o al battesimo a Polop e il 17 ottobre 1936 come data della morte.
Queste divergenze non riguardano l'identità del sacerdote, che risulta chiaramente identificato nella causa di beatificazione, ma la ricostruzione di alcuni dati biografici fondamentali. La documentazione canonica costituisce il riferimento principale per i dati utilizzati nel riconoscimento ecclesiastico del martirio.

Curiosità
- La tradizione biografica relativa all'infanzia lo presenta come un bambino esposto e successivamente adottato dalla famiglia Bou-Pascual. La notizia è ripetuta in diverse fonti, ma le fonti pubblicate non consentono di ricostruire con certezza l'identità dei genitori naturali.
- La festa liturgica del 17 ottobre coincide con la data della morte tramandata da diverse biografie, mentre la documentazione ufficiale della causa indica il 15 ottobre 1936 come data del decesso.

Cronologia
- 12 ottobre 1906 - Nascita indicata dalla documentazione ufficiale della causa a Benimantell, Alicante.
- 12 ottobre 1903 - Data indicata da alcune fonti secondarie per il ritrovamento del bambino a Polop e per il battesimo, in contrasto con il dato ufficiale del 1906.
- 1912 - Anno indicato da una tradizione biografica per l'adozione da parte della famiglia Bou-Pascual.
- 22 giugno 1930 - Ordinazione sacerdotale a Valencia.
- 1930-1931 - Ministero come coadiutore ad Almussafes e cappellano delle Religiose di Cristo Re a Benifaió.
- dicembre 1931 - Nomina a cura regente di Planes.
- 22 luglio 1936 - Chiusura e saccheggio della chiesa di Planes secondo le fonti biografiche.
- ottobre 1936 - Rientro nella zona di Benimantell dopo il periodo trascorso a Catamarruch.
- 15 ottobre 1936 - Data della morte indicata nella documentazione ufficiale della causa, a La Nucía.
- 17 ottobre 1936 - Data della morte riportata da diverse fonti agiografiche e memoria liturgica del beato.
- 18 dicembre 2000 - Promulgazione del decreto sul martirio.
- 11 marzo 2001 - Beatificazione a Roma da parte di papa Giovanni Paolo II, insieme a José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri.

Valutazione storico-critica
- L'identità di Raimondo Stefano Bou Pascual come sacerdote diocesano della diocesi di Valencia e martire della persecuzione religiosa del 1936 è solidamente attestata dalla documentazione della causa e dalla successiva beatificazione pontificia.
- La data di nascita presenta una discordanza rilevante. La documentazione ufficiale della causa indica 12 ottobre 1906 a Benimantell, mentre alcune fonti secondarie riportano il 12 ottobre 1903 e Polop de la Marina. La seconda versione è collegata al racconto dell'esposizione e dell'adozione e non prevale sulla registrazione utilizzata nella causa canonica.
- Anche la data della morte è controversa. Il dossier della causa e la documentazione vaticana indicano il 15 ottobre 1936; numerose fonti agiografiche collocano invece l'uccisione il 17 ottobre. Il Martirologio Romano conserva il 17 ottobre come memoria liturgica, senza specificare il giorno del decesso.
- La ricostruzione del ministero sacerdotale, con il servizio ad Almussafes, Benifaió e Planes e la nomina a cura regente nel dicembre 1931, è concordemente riportata dalle principali fonti biografiche secondarie consultate.
- I particolari relativi alla cattura, alla consegna volontaria, alle parole pronunciate prima della morte e alla modalità concreta dell'esecuzione appartengono soprattutto a testimonianze e narrazioni agiografiche posteriori. Il riconoscimento ecclesiastico del martirio è invece documentato dal decreto del 18 dicembre 2000 e dalla beatificazione dell'11 marzo 2001.
- Il culto liturgico è stabilmente attestato il 17 ottobre nel Martirologio Romano. I resti sono indicati come venerati nella chiesa parrocchiale di San Vicente Mártir a Benimantell.

Fonti e bibliografia essenziale
- Congregazione delle Cause dei Santi, decreto sul martirio dei Servi di Dio José Aparicio Sanz e 232 compagni, promulgato il 18 dicembre 2000.
- Santa Sede, José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri in Spagna, elenco ufficiale dei candidati alla beatificazione, con i dati biografici di Ramón Esteban Bou Pascual.
- Giovanni Paolo II, Omelia per la beatificazione di José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri, 11 marzo 2001.
- Lamberto de Echeverría, Bernardino Llorca, José Luis Repetto Betes, Año Cristiano, tomo X, ottobre, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid, 2003, biografia di Ramón Esteban Bou Pascual, riprodotta in repertori agiografici successivi.
- Fundación Acción Católica Colegio Santidad Pío XI, documentazione biografica relativa alla causa di José Aparicio Sanz e 72 compagni, con dati sul battesimo, il martirio e l'iter canonico di Ramón Esteban Bou Pascual.

Biografia

A cura di Mauro Bonato

Il Beato Raimondo Stefano Bou Pascual nacque a Polop de la Marina in Alicante.
Il 12 ottobre 1906, appena nato è stato abbandonato e trovato avvolto in una coperta da una famiglia di Benimantell, che l’adottò.  Ha studiato presso il seminario di Valencia ed è stato ordinato nel 1930.
Inizialmente don Raimondo Stefano, è stato curato a Almussafes e fu nominato cappellano delle Suore di Cristo Re di Benifaió in Valencia.
Nel dicembre 1931 fu nominato reggente di Planes.  In questa sede, nella più grande modestia, da dimostrato il suo grande impegno per un servizio costante verso i più poveri.
Gli anni in cui esercitò il suo servizio pastorale a Planes erano tempi difficili, ma questo non lo distolse mai dai sui impegni di parroco. In parrocchia ebbe sempre grande cura della catechesi.
Con la rivoluzione di luglio del 1936, il 22, dopo un increscioso saccheggio venne chiusa la sua  parrocchia.
Raimondo Stefano Bou Pascual constatato l'evidente pericolo nel restare a Planes, si recò a Catamarruch e, subito dopo, Benimantell, a casa di una sua zia.
Il 13 ottobre dopo aver saputo che i miliziani lo stavano cercando riuscì a fuggire.  Dopo aver cercato un rifugio in alcune case, dove gli fu sempre negata qualsiasi ospitalità decise di tornare a casa sua.
Appreso che suo padre e fratello erano stati arrestati e si trovavano in carcere, decise di arrendersi.
All'alba del 15 ottobre 1936, venne portato nelle vicinanze del cimitero di La Nucía e lo fucilarono.
Prima di morire, riuscì a perdonare i suoi assassini.
In una lettera scritta giorni precedenti, aveva affermato che non c'è più onore che il martirio.
Raimondo Stefano Bou Pascual è stato beatificato nel gruppo dei 233 martiri a Valencia da San Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001. 

Aggiunto/modificato il 29 settembre 2026