Beato Gabriele Maria da Benyfayo (Giuseppe Maria Sanchis Mompò)
Religioso e martire
Festa: 16 agosto
Nascita-morte: Benifayó di Espioca, Velncia, 8 ottobre 1858 – Piccaset, Valencia, 16 agosto 1926
Nascita - morte:
Benifayó di Espioca, Velncia, 8 ottobre 1858 – Piccaset, Valencia, 16 agosto 1926
Festa:
16 agosto
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 16 agosto
Gruppo: Beati Martiri Spagnoli Terziari Cappuccini dell'Addolorata
Martirologio Romano
Fratello della Congregazione dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata (o Amigoniani), e martire.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
Giuseppe Maria Sanchis Mompó, nacque il giorno 8 ottobre 1866 a Benifayó di Espioca, in diocesi e provincia di Valencia.
I suoi genitori erano Gabriele e Vicenta gli fecero frequentare le scuole nel suo paese natale indirizzandolo poi, al lavoro di carpentiere.
Aveva venticinque anni quando decise di scegliere di farsi religioso tra i Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata (o Amigoniani),
fondati dal venerabile Luigi Amigó y Ferrer.
Il giorno 24 giugno 1890, fece la sua prima professione religiosa nelle mani del fondatore pronunciando i suoi voti perpetui sei anni dopo il 15 agosto 1896, assumendo il nome di padre Gabriele Maria da Benifayó.
Chiamato a servire il Signore fin dalla prima ora della Congregazione dei Terziari Cappuccini, nella sua lunga vita è stato impegnato nella maggior parte delle case della comunità esercitando il ministero di amministratore e l'ufficio del carpentiere.
Negli ultimi tredici anni della sua esistenza era residente nella casa del noviziato di Godella a Valencia, dove ha dimostrato le sue capacità di assistente alla gestione e la sua abilità nel lavorare il legno.
Con lo scoppio della rivoluzione, il 25 luglio del 1936 fu costretto a lasciare la casa noviziato e a rifugiarsi nella sua città natale in cerca di un posto più sicuro.
Padre Gabriele Maria da Benifayó trovò rifugio a casa di sua nipote Florencia Sanchís.
Il 14 agosto è stato prelevato violentemente dalla casa di sua nipote e fu portato nel carcere del villaggio.
All'alba il 16 agosto, verso le due, insieme ad altri cinque sacerdoti, è stato martirizzato sulla strada di La Coma, vicino alla casa colonica di Espioca, e Picassent (Valencia). Tutti i sei martiri morirono gridando: «”Viva Cristo Re!”
Padre Gabriele Maria da Benifayó ucciso all’età di settantasette anni, è ricordato come “un religioso molto affabile, gentile e disponibile. Era un religioso umile, allegro e gentile ha sempre manifestato una speciale riverenza francescana verso i sacerdoti suoi fratelli nella religione”.
Padre Gabriele Maria da Benifayó è stato beatificato, l’11 marzo 2011, a Valencia nel gruppo dei 233 martiri, dal pontefice San Giovanni Paolo II e la sua festa è stata fissata nel giorno del suo martirio, il 16 agosto.
