Beato Giuseppe Llosa Balaguer
Diacono e martire
Festa: 7 ottobre
Nascita-morte: Benaguacil, Valencia, Spagna, 23 agosto 1901 - Benaguacil, Valencia, Spagna, 7 ottobre 1936
Nascita - morte:
Benaguacil, Valencia, Spagna, 23 agosto 1901 - Benaguacil, Valencia, Spagna, 7 ottobre 1936
Festa:
7 ottobre
Etimologia:
Dall'ebraico Yosef, attraverso il latino Ioseph, con il significato di 'Dio aggiunga' o 'Dio accresca'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 7 ottobre
Gruppo: Beati Martiri Spagnoli Terziari Cappuccini dell'Addolorata
Martirologio Romano
Il beato Giuseppe Llosá Balaguer fu un religioso professo dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora dei Dolori, istituto fondato da Luigi Amigó per l'educazione e la rieducazione dei giovani. Nato a Benaguacil, nella provincia di Valencia, entrò ancora adolescente nella scuola apostolica dell'istituto, emise la professione religiosa perpetua nel 1925 e ricevette l'ordinazione diaconale. Svolse il proprio ministero soprattutto a Madrid, nelle opere educative affidate agli Amigoniani. Durante la persecuzione religiosa sviluppatasi nella Spagna della guerra civile del 1936 fu arrestato a Valencia e successivamente trasferito fuori città. Il 7 ottobre 1936 fu ucciso nel territorio del suo paese natale. Il suo martirio fu riconosciuto dalla Chiesa nel processo canonico relativo ai martiri della persecuzione religiosa e Giuseppe Llosá fu beatificato da Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme ad altri 232 martiri. Il Martyrologium Romanum lo commemora il 7 ottobre come religioso e martire.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
José Llosá Balaguer nacque a Benaguacil il 23 agosto 1901, figlio di Antonio e Francisca. Ricevette nel paese natale la prima istruzione e, a dodici anni, entrò nella scuola apostolica dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora dei Dolori presso il convento di Nostra Signora di Monte Sión a Torrent.
Proseguì la formazione religiosa nel noviziato di San Giuseppe a Godella. Il 15 ottobre 1917 vestì l'abito religioso e, due anni dopo, il 15 ottobre 1919, emise i primi voti. Il 15 settembre 1925 pronunciò la professione perpetua. Completò gli studi destinati al sacerdozio e nel 1928 ricevette l'ordinazione diaconale, ma non divenne sacerdote. Le fonti dell'istituto riferiscono che non si riteneva degno di accedere al presbiterato.
La sua formazione comprendeva anche una particolare preparazione musicale. Le testimonianze agiografiche successive lo descrivono come una persona riservata, sensibile, dotata per la musica e il canto e impegnata nell'educazione dei giovani. Questi elementi appartengono soprattutto alla memoria dell'istituto e alla documentazione agiografica sviluppatasi attorno alla sua figura.
Il ministero educativo a Madrid
Dopo l'ordinazione diaconale, Llosá fu destinato alle opere educative degli Amigoniani a Madrid. Operò dapprima presso la Casa Fundación Caldeiro e, dal 1935, presso il Reformatorio del Príncipe de Asturias. La sua attività si inseriva nel particolare apostolato dell'istituto, rivolto all'educazione e alla rieducazione dei giovani.
Con l'inizio della guerra civile spagnola nel luglio 1936, la situazione per le comunità religiose divenne progressivamente pericolosa. Llosá lasciò Madrid e raggiunse dapprima Meliana e successivamente Benaguacil. In seguito si rifugiò nel quartiere Velluters di Valencia, nei pressi delle Torres de Quart.
Arresto e morte
La notte del 1 ottobre 1936 Giuseppe Llosá fu arrestato e condotto inizialmente al Governo civile di Valencia; fu poi rinchiuso nel carcere cellulare della città. Le fonti amigoniane riferiscono che durante la detenzione ebbe modo di prepararsi spiritualmente alla morte e di ricevere il sacramento della riconciliazione. Secondo questa tradizione, manifestò anche il perdono verso coloro che lo avrebbero ucciso.
Il 7 ottobre 1936 fu prelevato dal carcere e ucciso nel territorio di Benaguacil. Una documentazione secondaria colloca invece l'esecuzione a Benisanó, località vicina; la fonte ufficiale della Santa Sede relativa ai martiri amigoniani indica Benaguacil come luogo della morte. Il Martyrologium Romanum lo ricorda anch'esso a Benaguacil.
Le reliquie di Giuseppe Llosá sono conservate nella cripta della chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell'Assunzione a Benaguacil.
Beatificazione
Giuseppe Llosá Balaguer fu inserito nella causa dei martiri della persecuzione religiosa in Spagna del 1936. Il riconoscimento ecclesiale del suo martirio portò alla beatificazione collettiva celebrata da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro l'11 marzo 2001. In quella celebrazione furono beatificati 233 martiri spagnoli, appartenenti a diverse diocesi e istituti religiosi.
La memoria liturgica individuale del beato Giuseppe Llosá è fissata al 7 ottobre. Il Martyrologium Romanum lo presenta come religioso del Terz'Ordine Cappuccino della beata Vergine Addolorata e martire, morto durante la persecuzione contro la fede.
La condizione di diacono
La qualifica di diacono, presente nella tradizione italiana della sua memoria e nella documentazione relativa ai martiri amigoniani, è storicamente significativa. Giuseppe Llosá completò infatti gli studi sacerdotali e fu ordinato diacono, ma non ricevette l'ordinazione presbiterale. La documentazione dell'istituto amigoniano precisa che la sua rinuncia al sacerdozio fu volontaria e collegata alla convinzione personale di non essere degno di riceverlo. La fonte ufficiale della Santa Sede relativa alle tombe dei martiri lo definisce esplicitamente 'diacono professo'.
Il luogo del martirio
Esiste una divergenza nella tradizione relativa al luogo preciso dell'esecuzione. La documentazione ufficiale della Santa Sede indica Benaguacil, mentre alcune fonti secondarie riportano Benisanó. La differenza riguarda il luogo concreto dell'uccisione, non la data del martirio, che è concordemente indicata nel 7 ottobre 1936.
Curiosità
- La sua festa liturgica, il 7 ottobre, coincide con la memoria della beata Vergine Maria del Rosario.
- Giuseppe Llosá fu uno dei religiosi amigoniani beatificati nel gruppo dei 233 martiri spagnoli da Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001.
- La documentazione della Santa Sede lo identifica come 'diacono professo', distinguendolo dai numerosi sacerdoti appartenenti allo stesso gruppo di martiri.
Cronologia
- 23 agosto 1901 - Nasce a Benaguacil, nella provincia di Valencia.
- 1913 - Entra, a dodici anni, nella scuola apostolica dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora dei Dolori a Torrent.
- 15 ottobre 1917 - Riceve l'abito religioso nel noviziato di San Giuseppe a Godella.
- 15 ottobre 1919 - Emette i primi voti religiosi.
- 15 settembre 1925 - Emette la professione religiosa perpetua.
- 1928 - Riceve l'ordinazione diaconale.
- 1927-1935 - Svolge il ministero nella comunità della Casa Fundación Caldeiro a Madrid.
- 1935 - Viene destinato al Reformatorio del Príncipe de Asturias di Madrid.
- luglio 1936 - Lascia Madrid in seguito alla persecuzione religiosa.
- 1 ottobre 1936 - Viene arrestato a Valencia e condotto al Governo civile, quindi incarcerato.
- 7 ottobre 1936 - Viene ucciso nel territorio di Benaguacil.
- 11 marzo 2001 - È beatificato a Roma da papa Giovanni Paolo II insieme agli altri martiri del gruppo dei 233.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Giuseppe Llosá Balaguer è solida: nome, nascita a Benaguacil, appartenenza ai Terziari Cappuccini, professione religiosa, diaconato, attività a Madrid, arresto nel 1936 e morte il 7 ottobre dello stesso anno convergono nelle fonti dell'istituto e nella documentazione ecclesiastica.
- La qualifica di diacono è confermata dalla documentazione della Santa Sede e da fonti amigoniane; non deve essere confusa con quella di presbitero. Llosá completò gli studi sacerdotali ma non ricevette l'ordinazione presbiterale.
- La data di nascita, 23 agosto 1901, e quella della morte, 7 ottobre 1936, sono concordemente attestate nelle principali fonti consultate.
- Il luogo preciso dell'esecuzione presenta una divergenza: la documentazione ufficiale della Santa Sede indica Benaguacil, mentre alcune fonti secondarie indicano Benisanó. La divergenza non modifica l'identificazione del martire né la data della morte.
- Il racconto relativo alla detenzione, alla confessione, all'accettazione del martirio e al perdono degli uccisori appartiene alla documentazione agiografica e testimoniale conservata dagli Amigoniani; non tutti i particolari sono verificabili attraverso testimonianze contemporanee indipendenti.
- Il riconoscimento ecclesiale del martirio è attestato dalla beatificazione del 2001 e dalla memoria del Martyrologium Romanum, che presenta Llosá come religioso e martire della persecuzione contro la fede.
- Le reliquie sono ufficialmente indicate nella cripta della chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell'Assunzione a Benaguacil.
- Non risulta documentata una canonizzazione successiva alla beatificazione del 2001; Giuseppe Llosá Balaguer è pertanto venerato come beato.
Fonti e bibliografia essenziale
- Santa Sede, elenco dei martiri amigoniani e indicazione delle tombe, con Giuseppe Llosá Balaguer identificato come diacono professo, nato il 23 agosto 1901 e morto il 7 ottobre 1936 a Benaguacil.
- Terziari Cappuccini Amigoniani, biografia istituzionale di José Llosá Balaguer, con dati sulla formazione religiosa, professione, attività ministeriale, arresto e martirio.
- ACI Prensa, José Llosá Balaguer, biografia dei martiri spagnoli, con dati sulla nascita, formazione, attività a Madrid, arresto e morte.
- González Alcalde, Agripino; Vives Aguilella, Juan Antonio, Mártires amigonianos, documentazione biografica sui religiosi martiri e sulla loro persecuzione.
- Giovanni Paolo II, omelia nella celebrazione della beatificazione dei 233 martiri spagnoli, Roma, 11 marzo 2001.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
Il Beato José Llosá Balaguer nacque il 23 agosto 1901 a Benaguacil (Valencia). Dopo aver frequentato le scuole elementari, all'età di dodici anni è entrato nella scuola apostolica dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata (o Amigoniani) nel convento di Nostra Signora del Monte Sión de Torrent.
Dopo aver frequentato il noviziato nel convento di San Giuseppe a Godella, il 15 ottobre 1917 indossa l’abito dei terziari. Due anni dopo, il 15 ottobre 1919 emette i suoi primi voti religiosi.
Il 15 settembre 1925 emette la sua professione perpetua.
Anche se conclude i suoi studi sacerdotali non sarà ammesso all’ordinazione sacerdotale, e viene ordinato quale semplice diacono.
Il Beato José Llosá Balaguer che era di temperamento piuttosto timido, molto dotato per la musica e il canto, ha ricevuto un'attenta formazione culturale, religiosa e morale.
Era un religioso colto e sensibile, che amava la sua terra e la sua famiglia; estremamente cordiale, ha dimostrato un grande spirito di dedizione nel suo ministero, per l’istruzione e la rieducazione dei giovani rinchiusi nei riformatori.
Dopo l’ordinazione diaconale viene mandato nel collegio Caldeiro di Madrid.
Con lo scoppio della guerra civile, si rifugiò dapprima a Meliana, poi nella sua città natale e infine nel quartiere Velluters di Valencia.
Il Beato José Llosá Balaguer è stato arrestato il primo ottobre 1936. Rinchiuso dai miliziani nel carcere di Valenza, alla viglia del suo martirio, sapendo di dover morire, perdona i suoi assassini.
All’alba del 7 ottobre 1936, alcuni rivoluzionari del suo paese, che intendevano estirpare «il seme dei sacerdoti», lo crocifissero alla porta del cimitero di Benaguacil.
I suoi resti mortali si trovano nella Cappella della Comunione di Benaguacil.
Il Beato José Llosá Balaguer è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II, l’11 marzo 2001, quando furono beatificati ben 233 martiri spagnoli.
