Beato Bernardo Placido Fabrega Julia
Religioso e martire
Festa: 6 ottobre
Gruppo di appartenenzaBeati 498 Martiri Spagnoli
Nascita-morte: Camallera, Spagna, 18 febbraio 1889 – Barruelo, Spagna, 6 ottobre 1934
Nascita - morte:
Camallera, Spagna, 18 febbraio 1889 – Barruelo, Spagna, 6 ottobre 1934
Festa:
6 ottobre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera B
Calendario: I santi del 6 ottobre
Gruppo: Beati 498 Martiri Spagnoli
Biografia
A cura di Agustin Carazo
Nato a Camallera (Gerona, Spagna) il 18 febb. 1888 da Paolo e Maria Julia, seguendo le orme del fratello maggiore Giovanni (fr. Andrea), entrò nel probandato dei fratelli maristi di San Andrea de Palo-mar (Barcellona), nel marzo 1901. Dopo tre anni di preparazione, fece il suo anno di noviziato e l'8 settembre 1905 emise i primi voti religiosi. Tanto nel periodo della formazione religiosa, come nelle prime scuole dove insegnò, a Barcellona, a Valencia e a Igualada, si distinse per la pietà, per lo zelo delle anime e per la carità verso i poveri. Però queste sue qualità rifulsero specialmente in mezzo ai figli dei minatori delle Asturie. Desideroso d'essere più utile ai poveri, chiese ed ottenne dai superiori di poter lavorare in mezzo a loro; fu infatti destinato a Vallejo de Orbo prima, indi a Barrue-lo, paesi situati nella regione mineraria di carbone tra Palencia e le Asturie, dove i fratelli maristi dirigono due scuole. Direttore successivamente nell'una e nell'altra casa, vi svolse un attivo e intelligente apostolato. Organizzò un oratorio festivo per tutti i ragazzi del paese, fossero o no alunni dei maristi. Per i grandi dettò conferenze apologetiche, alle quali intervenivano anche gli avversari e non sempre con rette intenzioni. Fondò l'associazione di Azione Cattolica ed il circolo di studio. S'interessò degli ammalati senza distinzione di idee politiche; li confortava e suggeriva pensieri cristiani. Fratel Bernardo si riservò sempre la preparazione dei bambini alla prima comunione, cercando di infondere nel cuore dei ragazzi un'illuminata e soda devozione al S. Cuore e alla SS. Vergine, preoccupandosi di reclutare vocazioni sacerdotali e religiose. L'opera di fr. Bernardo non poteva piacere ai nemici del bene e dell'ordine; non gli perdonavano quella sua attività apostolica, specialmente l'Azione Cattolica e le conferenze apologetiche che tanto servivano a consolidare la fede di buona parte della gioventù operaia; non si accontentavano perciò di insulti e minacce. Una delle prime vittime designate fu proprio lui. La sua morte fu subito considerata un vero martirio. Nel primo anniversario dell'assassinio venne eretto il mausoleo che ancora oggi fa presente fr. Bernardo fra i suoi minatori. Questa tomba divenne fin d'allora mèta di visite e di preghiere e a cinquantanni dai fatti, la fama di santità e di martirio di fr. Bernardo è ancora molto viva in tutta la regione mineraria del nord della provincia di Palencia e fra tutti i fratelli maristi della Spagna, come l'hanno provato le recenti celebrazioni del 50° anniversario. L'apertura del processo ordinario è avvenuta a Roma il 3 ago. 1948.

