Beato Eufrasio di Gesù Bambino (Barredo Fernández)
Sacerdote carmelitano, martire
Festa: 12 ottobre
Gruppo di appartenenzaBeati 498 Martiri Spagnoli
Nascita-morte: Cancienes, Spagna, 8 febbraio 1897 - Oviedo, Spagna, 12 ottobre 1934
Nascita - morte:
Cancienes, Spagna, 8 febbraio 1897 - Oviedo, Spagna, 12 ottobre 1934
Festa:
12 ottobre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera E
Calendario: I santi del 12 ottobre
Gruppo: Beati 498 Martiri Spagnoli
Biografia
A cura di Antonio Mingo
Nacque a Cancienes (Spagna) l'8 feb. 1897 e venne battezzato il giorno seguente. Trascorse l'infanzia e la fanciullezza sotto la tutela del nonno Vincenzo a La Cuesta. Dopo una breve permanenza presso i Fratelli delle Scuole Cristiane (1911), il 5 dic. 1912 lo troviamo nel collegio Teresiano di Villafranca (Navarra). Completato il tempo di formazione a Larrea (Vizcaya), il 26 lug. 1916 pronunciò la professione religiosa; seguirono gli anni degli studi teologici e filosofici, in collegi diversi dei Carmelitani (Marquina, Burgos, Vitoria e Bilbao), verso la meta del sacerdozio: p. Eufrasio venne ordinato a Santander il 23 set. 1922; il 1° ott. celebrò la sua prima messa a Oviedo. Nominato professore di filosofìa e teologia in vari collegi, nello stesso tempo si dedicò a un fecondo ministero sacerdotale.
Il 5 set. 1926 i superiori lo inviarono a Cracovia (Polonia) per rafforzare la presenza del Carmelo nei paesi dell'Est europeo; una terra che egli amò profondamente, apprendendo anzitutto la difficile lingua slava per poter esercitare l'apostolato. Richiamato a Burgos, nell'autunno del 1928, qui collaborò alle riviste «Il Monte Carmelo» ed «Eco del Carmelo e Praga»; nel lug. del 1929 lo ritroviamo come professore a Oviedo. Questa fu l'ultima tappa della sua vita terrena nella quale avrebbe reso testimonianza a Cristo con il martirio. Dal 1929 al 1934 curò e diresse gli incontri di catechesi che si tenevano nel convento, molto apprezzati dai numerosi partecipanti. Eletto priore nel mag. del 1933, seguirono giorni nei quali la comunità intuiva le ore dolorose che la rivoluzione atea stava preparando nelle Asturie (ott. 1933). In quei tragici momenti, p. Eufrasio non abbandonò i confratelli, fino a quando tutti furono posti in salvo. Egli stesso stava per allontanarsi, quando dovette ricorrere alle cure dell'ospedale di Oviedo per una lussazione all'anca che gli impediva di camminare. Riconosciuto come religioso, anzi come «il priore dei Carmelitani», così dichiarò egli stesso, il 12 ott. 1934 venne fucilato presso il muro del «Mercato Vecchio». Rivolgendosi a coloro che stavano per ucciderlo chiamandoli «figli miei», li perdonò.
Dopo il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi in data 9 gen. 1992, e il processo informativo Super martyrio et virtutibus, il 3 ott. 1996 è stata presentata alla Congregazione la documentazione per la beatificazione (Positio super martyrio).
Il 5 set. 1926 i superiori lo inviarono a Cracovia (Polonia) per rafforzare la presenza del Carmelo nei paesi dell'Est europeo; una terra che egli amò profondamente, apprendendo anzitutto la difficile lingua slava per poter esercitare l'apostolato. Richiamato a Burgos, nell'autunno del 1928, qui collaborò alle riviste «Il Monte Carmelo» ed «Eco del Carmelo e Praga»; nel lug. del 1929 lo ritroviamo come professore a Oviedo. Questa fu l'ultima tappa della sua vita terrena nella quale avrebbe reso testimonianza a Cristo con il martirio. Dal 1929 al 1934 curò e diresse gli incontri di catechesi che si tenevano nel convento, molto apprezzati dai numerosi partecipanti. Eletto priore nel mag. del 1933, seguirono giorni nei quali la comunità intuiva le ore dolorose che la rivoluzione atea stava preparando nelle Asturie (ott. 1933). In quei tragici momenti, p. Eufrasio non abbandonò i confratelli, fino a quando tutti furono posti in salvo. Egli stesso stava per allontanarsi, quando dovette ricorrere alle cure dell'ospedale di Oviedo per una lussazione all'anca che gli impediva di camminare. Riconosciuto come religioso, anzi come «il priore dei Carmelitani», così dichiarò egli stesso, il 12 ott. 1934 venne fucilato presso il muro del «Mercato Vecchio». Rivolgendosi a coloro che stavano per ucciderlo chiamandoli «figli miei», li perdonò.
Dopo il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi in data 9 gen. 1992, e il processo informativo Super martyrio et virtutibus, il 3 ott. 1996 è stata presentata alla Congregazione la documentazione per la beatificazione (Positio super martyrio).

