San Quarto di Capua

Vescovo

Festa: 7 ottobre

Nascita-morte: † Capua, primi secoli del Cristianesimo

Nascita - morte:
† Capua, primi secoli del Cristianesimo

Festa:
7 ottobre

Etimologia:
Dal latino Quartus, 'quarto', riferito all'ordine di nascita.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera Q

Calendario: I santi del 7 ottobre

Tra le figure del mosaico absidale della chiesa di San Prisco presso Capua, risalente alla fine del sec. IV, c'era anche quella di Quarto. Il suo nome è ricordato poi nel Martirologio Geronimiano al 7 ottobre e al 5 novembre. Nessun dubbio che si tratti di un martire dei primi secoli, anche se nel secondo latercolo del Geronimiano è detto con­fessore, ma di lui niente si conosce. La notizia che Quarto sia stato vescovo di Capua apparve per la prima volta in un calendario diocesano della fine del sec. XV. Qualche studioso ha avanzato l'ipo­tesi che Quarto sia il martire romano sepolto insieme con Quinto sulla via Latina, sia perché anche que­sto santo nel predetto mosaico è raffigurato ac­canto a Quarto, sia perché quasi tutto il gruppo di destra dello stesso mosaico riproduce santi ro­mani.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le notizie su Quarto risalgono esclusivamente a fonti agiografiche e liturgiche antiche. Il Martirologio Geronimiano, nella sua complessa tradizione manoscritta, lo ricorda il 7 ottobre con la semplice indicazione In Capua Campaniae, Quarti, et Marcellini. La formula associa quindi il nome di Quarto a Capua, ma non precisa né la sua dignità ecclesiastica né le circostanze della sua morte.
Lo stesso Martirologio Geronimiano presenta inoltre, il 5 novembre, una memoria di Quarto a Capua. La tradizione manoscritta è tuttavia particolarmente complessa e gli Acta Sanctorum sottolineano le difficoltà nel determinare la forma originaria del relativo latercolo. Il codice di Epternac, considerato in questo caso il testimone più attendibile, legge In Capua Quarti confessoris.
Questa seconda attestazione non permette di ricostruire una biografia. Il termine confessor indica una persona venerata per la testimonianza cristiana senza implicare necessariamente il martirio, mentre altre tradizioni relative a Quarto lo qualificano diversamente. La scarsità delle informazioni impedisce quindi di stabilire con certezza se le memorie del 7 ottobre e del 5 novembre si riferiscano alla medesima persona o riflettano tradizioni confluite nel complesso del santorale capuano.

Quarto nel mosaico di San Prisco
Un'importante testimonianza del culto antico è costituita dal mosaico che decorava la basilica di San Prisco presso Capua. Nel complesso musivo erano rappresentati diversi santi associati alla tradizione cristiana capuana e romana. Al centro della composizione, in dimensioni inferiori rispetto alle altre figure, comparivano due personaggi identificati dalle iscrizioni come Quarto e Quinto. Il mosaico è oggi perduto, ma la sua composizione è stata ricostruita sulla base delle testimonianze antiquarie, soprattutto attraverso la documentazione di Michele Monaco.
La datazione del mosaico non è univoca. Una tradizione antiquaria lo collegava alla tarda antichità più antica, mentre studi archeologici moderni ne collocano la realizzazione nella seconda metà del V o nella prima metà del VI secolo. Il mosaico fu distrutto nel 1766, ma la sua documentazione permette di riconoscere l'esistenza di un culto di Quarto e Quinto nell'ambiente capuano antico.
La presenza dei due nomi nel mosaico ha avuto un ruolo determinante nelle successive identificazioni agiografiche. Il fatto che Quarto e Quinto fossero raffigurati a Capua contribuì infatti alla loro assimilazione con i due martiri Quarto e Quinto commemorati a Roma sulla via Latina. Tale identificazione, tuttavia, non è dimostrabile. Gli Acta Sanctorum sottolineano che le tradizioni relative ai Quarto e Quinto capuani sono differenti e che l'associazione dei due gruppi deriva in parte dalla sovrapposizione di memorie cultuali diverse.

L'attribuzione dell'episcopato
La qualifica di vescovo di Capua non appartiene alle testimonianze più antiche. Secondo Agostino Amore, autore della voce dedicata a Quarto, essa compare per la prima volta in un calendario diocesano capuano della fine del XV secolo. Le fonti antiche che ricordano Quarto non lo qualificano come vescovo.
La tradizione episcopale deve pertanto essere distinta dalla memoria più antica del santo. Non esiste una serie episcopale antica nella quale Quarto possa essere collocato con sicurezza sulla base delle testimonianze oggi disponibili. Il titolo di vescovo, pur entrato nella tradizione liturgica e agiografica successiva, non può essere retrodatato ai primi secoli come dato storico certo.

Il rapporto con Quarto e Quinto di Roma
Un ulteriore problema deriva dall'esistenza dei santi Quarto e Quinto commemorati il 10 maggio come martiri di Roma. Il Martirologio Romano li ricorda sulla via Latina, presso ad Centum Aulas, e li presenta come martiri; l'edizione moderna del Martirologio Romano, nell'indice, conserva la memoria di Quarto e Quinto al 10 maggio, mentre non registra un Quarto vescovo di Capua il 7 ottobre.
La tradizione secondo cui i corpi dei due martiri romani sarebbero stati trasferiti a Capua contribuì a rafforzare l'identificazione con le figure rappresentate nel mosaico di San Prisco. Gli Acta Sanctorum riportano però le obiezioni già formulate dagli studiosi: la presenza di due figure omonime nel mosaico capuano non dimostra che si trattasse degli stessi martiri venerati a Roma.
La distinzione è particolarmente importante perché l'assimilazione dei diversi Quarto ha prodotto, nel corso dei secoli, una sovrapposizione di titoli e tradizioni. Il Quarto ricordato a Capua il 5 novembre è indicato dal Geronimiano come confessore; i Quarto e Quinto del 10 maggio sono invece martiri romani; il Quarto del 7 ottobre è ricordato nel Geronimiano a Capua senza ulteriori qualificazioni.

La tradizione del presbitero Quarto
Una tradizione agiografica collegata alla Passio di san Cesario presenta inoltre un presbitero di nome Quarto proveniente da Capua. Secondo questo racconto, egli avrebbe dato sepoltura a Cesario e Giuliano nell'area di Terracina. Gli Acta Sanctorum considerano però la fonte problematica e osservano che la narrazione non consente di stabilire con certezza l'identità storica del presbitero Quarto.
La tradizione non può quindi essere utilizzata per ricostruire la biografia del Quarto venerato a Capua. Essa testimonia piuttosto la circolazione del nome Quarto nella tradizione agiografica campana e la successiva tendenza a collegare fra loro personaggi omonimi.

La memoria nel Martirologio Geronimiano
Il Martirologio Geronimiano costituisce la testimonianza più antica tra quelle considerate per la memoria capuana di Quarto. Al 7 ottobre registra Quarto insieme a Marcellino a Capua. Al 5 novembre compare nuovamente Quarto, questa volta con la qualifica di confessore nella lezione ritenuta più corretta dagli studiosi degli Acta Sanctorum.
La duplice presenza nel calendario è uno degli elementi che rendono difficile stabilire l'identità precisa del santo. La tradizione manoscritta del Geronimiano è infatti caratterizzata da trasposizioni, ripetizioni e alterazioni dei nomi e delle indicazioni topografiche.

Il culto capuano
La presenza di Quarto nel mosaico di San Prisco dimostra che il suo nome apparteneva al patrimonio cultuale della Capua cristiana. La raffigurazione insieme a Quinto mostra inoltre che la coppia aveva assunto un rilievo particolare nella memoria locale. Non è però possibile ricostruire con certezza l'origine del culto, né stabilire se il Quarto del mosaico fosse identico al martire romano del 10 maggio.
La tradizione successiva sviluppò ulteriormente l'identificazione, fino a trasformare Quarto in un vescovo di Capua. Tale sviluppo è documentato soltanto in epoca molto più tarda rispetto alle prime testimonianze del culto.

Cronologia
- Seconda metà del V - prima metà del VI secolo - Il mosaico della basilica di San Prisco presso Capua raffigura, tra gli altri santi, due figure identificate come Quarto e Quinto.
- 7 ottobre, epoca altomedievale - Il Martirologio Geronimiano ricorda Quarto a Capua.
- 5 novembre, epoca altomedievale - Il Martirologio Geronimiano ricorda nuovamente Quarto a Capua; la lezione del codice di Epternac lo qualifica come confessore.
- 10 maggio, tradizione liturgica medievale - Quarto e Quinto sono commemorati come martiri romani sulla via Latina; in epoca successiva la loro memoria viene collegata alla tradizione capuana.
- Fine del XV secolo - Un calendario diocesano capuano presenta Quarto come vescovo di Capua.
- 1766 - Il mosaico della basilica di San Prisco viene distrutto; la sua composizione è conosciuta attraverso documentazioni antiquarie.

Valutazione storico-critica
- Quarto è una figura cultuale antica associata a Capua, attestata dal Martirologio Geronimiano e dalla presenza del suo nome nel mosaico di San Prisco.
- La nascita, la morte, l'attività ecclesiastica e le circostanze della morte non sono documentate.
- La qualifica di vescovo di Capua è tarda: compare per la prima volta in un calendario diocesano della fine del XV secolo e non è confermata dalle testimonianze antiche.
- La memoria del 5 novembre qualifica Quarto come confessore, mentre quella del 7 ottobre lo ricorda senza una qualificazione equivalente. La relazione fra le due memorie non è certa.
- L'identificazione con il martire romano Quarto, commemorato insieme a Quinto il 10 maggio, è stata proposta sulla base soprattutto della presenza dei due nomi nel mosaico capuano, ma non è dimostrata.
- Il presbitero Quarto della Passio di san Cesario appartiene a una tradizione agiografica distinta e non può essere identificato con certezza con il santo capuano.
- La datazione del mosaico di San Prisco è stata diversamente proposta; studi archeologici lo collocano nella seconda metà del V o nella prima metà del VI secolo.
- Il culto antico di Quarto a Capua è storicamente attestato, mentre la ricostruzione di una sua carriera episcopale rimane priva di fondamento documentario sufficiente.
- Il Martirologio Romano moderno conserva la memoria di Quarto e Quinto il 10 maggio, ma non presenta nell'indice un Quarto vescovo di Capua al 7 ottobre.

Fonti e bibliografia essenziale
- Martirologio Geronimiano, memoria di Quarto a Capua il 7 ottobre e il 5 novembre.
- Acta Sanctorum, 5 novembre, commento a San Quarto confessore di Capua.
- Acta Sanctorum, 6 ottobre, documentazione antiquaria sul mosaico della basilica di San Prisco e sulle tradizioni relative a Quarto e Quinto.
- Agostino Amore, voce 'San Quarto di Capua', con analisi della memoria geronimiana, del mosaico di San Prisco e della tarda attribuzione episcopale.
- Studio archeologico sul mosaico di San Prisco, con ricostruzione delle figure di Quarto e Quinto e datazione alla seconda metà del V-prima metà del VI secolo.
- Henri Delehaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles, 1933.
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII, Faenza, 1927.
- Michele Monaco, Sanctuarium Capuanum, Napoli, 1630.

Aggiunto/modificato il 21 settembre 2026