Nascita - morte:
† 953 a.C.
Festa:
8 ottobre
Etimologia:
Dall'ebraico Šemaʿyāh, generalmente interpretato come 'YHWH ha ascoltato' o 'il Signore ha ascoltato'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera S
Calendario: I santi del 8 ottobre
E' il profeta ricordato nell'Antico Testamento durante il regno di Roboamo, figlio di Salomone e primo re del regno di Giuda dopo la divisione del regno unito. La sua figura emerge soprattutto nel racconto dello scisma tra il regno meridionale di Giuda e quello settentrionale di Israele. Secondo il Primo libro dei Re e il Secondo libro delle Cronache, Semeia intervenne per impedire a Roboamo di muovere guerra contro le tribù settentrionali che avevano riconosciuto come re Geroboamo. In seguito pronunciò un secondo oracolo durante l'invasione di Giuda da parte del faraone Sesac, identificato generalmente con Sheshonq I d'Egitto. Il testo biblico lo presenta come 'uomo di Dio' e come profeta, senza fornire informazioni sulla sua origine familiare, sulla sua nascita o sulla sua morte. Gli attribuisce inoltre, nel libro delle Cronache, una parte nella conservazione delle vicende del regno di Roboamo. La figura storica di Semeia è pertanto legata quasi esclusivamente alle fonti bibliche e non è possibile ricostruirne una biografia indipendente.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Semeia (Semeias, Semaia, Samaia, Shemaiah) compare per la prima volta nel racconto della crisi che seguì la morte di Salomone. Roboamo si era recato a Gerusalemme e aveva convocato Giuda e Beniamino, raccogliendo un esercito di circa 180.000 uomini con l'intenzione di combattere contro le tribù che avevano seguito Geroboamo.
Il Secondo libro delle Cronache presenta Semeia come 'uomo di Dio'. Attraverso di lui viene comunicato a Roboamo che non deve combattere contro i propri fratelli israeliti e che ciascuno deve tornare alla propria casa. Il re e l'esercito obbediscono e rinunciano alla spedizione militare.
Il racconto parallelo del Primo libro dei Re presenta lo stesso episodio, affermando che la parola del Signore giunse a Semeia e gli ordinò di riferire a Roboamo, alla casa di Giuda e di Beniamino, di non combattere contro gli israeliti. Il suo intervento contribuisce così a impedire che la frattura politica tra i due regni degeneri immediatamente in una guerra di riconquista.
L'invasione di Sesac
Semeia ricompare nel quinto anno del regno di Roboamo. Il Secondo libro delle Cronache racconta che Sesac, re d'Egitto, invase Giuda e giunse fino a Gerusalemme. Semeia si recò allora dal re e dai capi di Giuda rifugiatisi nella città e interpretò l'invasione come conseguenza dell'abbandono della legge del Signore.
Il re e i capi riconobbero la giustizia del giudizio. In seguito Semeia ricevette un ulteriore messaggio secondo il quale, poiché essi si erano umiliati, Gerusalemme non sarebbe stata completamente distrutta. L'esercito egiziano entrò comunque nella città e portò via i tesori del tempio e della reggia, compresi gli scudi d'oro fatti costruire da Salomone.
L'episodio costituisce la seconda apparizione di Semeia nel racconto delle Cronache. La sua funzione profetica è quindi strettamente collegata alle due principali crisi del regno di Roboamo: la divisione politica del regno e l'invasione egiziana.
Le opere attribuite a Semeia
Il Secondo libro delle Cronache afferma che le vicende iniziali e finali del regno di Roboamo furono scritte nei libri di Semeia profeta e di Addo il veggente.
Questa indicazione non permette tuttavia di identificare con certezza un'opera di Semeia conservatasi fino ai nostri giorni. Il riferimento appartiene alla presentazione storiografica del libro delle Cronache e non esiste un testo autonomo riconosciuto come il Libro di Semeia. La tradizione esegetica ha pertanto collegato il profeta a una fonte storica relativa al regno di Roboamo, senza che sia possibile ricostruirne contenuto, estensione o forma originaria.
Identità e limiti della documentazione
Il nome Semeia era molto diffuso nell'Israele biblico e designava numerose persone, tra sacerdoti, leviti e profeti. Le fonti bibliche menzionano diversi personaggi chiamati con questo nome. Il Semeia profeta del tempo di Roboamo deve quindi essere distinto dagli omonimi presenti in altri libri dell'Antico Testamento.
La sua identificazione come profeta del regno di Roboamo è tuttavia chiara nel contesto di 1 Re 12 e 2 Cronache 11-12. Non sono invece conosciuti il luogo di nascita, la famiglia, la durata della sua attività profetica e il luogo o la data della morte.
Il nome Semeia
La forma italiana Semeia deriva dalla tradizione latina Semeias, corrispondente al nome ebraico Šemaʿyāh. La forma greca della Septuaginta è Samaias, mentre nelle diverse tradizioni esegetiche moderne compaiono Shemaiah e altre traslitterazioni. Il significato tradizionalmente attribuito al nome è collegato all'idea che Dio abbia ascoltato o udito.
Semeia e la divisione del regno
Il primo intervento profetico di Semeia si colloca immediatamente dopo la separazione delle tribù settentrionali dalla casa di Davide. Il suo messaggio non annulla la divisione politica, ma impedisce a Roboamo di tentare militarmente la ricostituzione del regno sotto la propria autorità. Il testo biblico presenta così la rinuncia alla guerra come conseguenza dell'obbedienza alla parola profetica.
La datazione della sua attività
La cronologia precisa di Semeia non è stabilibile. Il profeta appartiene al periodo iniziale del regno di Roboamo, quindi al contesto del X secolo a.C. Le cronologie bibliche tradizionali hanno attribuito date differenti ai regni di Roboamo e Geroboamo e non consentono di ricavare una data di morte individuale per Semeia. Una data precisa come 953 a.C., talvolta riportata nei repertori moderni, non trova riscontro nel testo biblico e non è sostenuta da una fonte antica che attesti la morte del profeta in quell'anno.
La memoria liturgica
La ricorrenza dell'8 ottobre è attestata nei repertori agiografici italiani che registrano San Semeia profeta. Tuttavia, il testo del Martirologio Romano attualmente disponibile per l'8 ottobre non comprende Semeia tra le commemorazioni della giornata. La memoria liturgica del profeta Shemaiah è invece presente nella tradizione ortodossa, con commemorazione il 9 gennaio.
Curiosità
- Il nome Semeia compare nella Bibbia in riferimento a numerosi personaggi diversi; per questo la forma del nome, da sola, non permette di identificarlo senza il contesto.
- Il Secondo libro delle Cronache attribuisce a Semeia e ad Addo la conservazione di materiale relativo al regno di Roboamo, ma nessuna opera autonoma attribuita a Semeia è giunta fino a noi.
Cronologia
- X secolo a.C. - Semeia esercita il ministero profetico nel regno di Giuda durante il regno di Roboamo.
- X secolo a.C. - Ordina a Roboamo di non muovere guerra contro le tribù settentrionali che avevano seguito Geroboamo.
- X secolo a.C. - Interviene durante l'invasione di Giuda da parte di Sesac e annuncia il giudizio divino seguito dalla parziale remissione della punizione dopo l'umiliazione del re e dei capi di Giuda.
- X secolo a.C. - Il Secondo libro delle Cronache collega il nome di Semeia alla documentazione delle vicende del regno di Roboamo.
- Data non documentata - Morte di Semeia.
Valutazione storico-critica
- Semeia è identificabile con il profeta chiamato Semeias nella Vulgata e Shemaiah nelle moderne traslitterazioni dall'ebraico, attivo durante il regno di Roboamo. Il contesto biblico distingue questa figura dai numerosi altri omonimi dell'Antico Testamento.
- Le informazioni biografiche provengono essenzialmente da 1 Re 12 e 2 Cronache 11-12. Non sono disponibili dati indipendenti sulla nascita, sulla famiglia, sulla morte o sulla sepoltura del profeta.
- Il ruolo di Semeia negli episodi della divisione del regno e dell'invasione di Sesac appartiene alla narrazione biblica. La fonte non permette di ricostruire una biografia più ampia al di fuori degli episodi nei quali egli compare.
- Il Secondo libro delle Cronache afferma che esistevano libri associati a Semeia e ad Addo contenenti materiale sulle vicende di Roboamo. Non è però conservata un'opera identificabile con certezza come scritto personale di Semeia.
- La data di morte 953 a.C. riportata in alcuni repertori non è documentata dalle fonti bibliche. Le cronologie che pongono Semeia nell'epoca di Roboamo utilizzano inoltre sistemi cronologici differenti; 953 a.C. compare in alcune tavole come data relativa ad altri eventi e personaggi della storia dei regni divisi, non come data attestata della morte di Semeia.
- L'8 ottobre come memoria di San Semeia è attestato da repertori agiografici italiani, ma non coincide con l'elenco dell'attuale Martirologio Romano per quella data. Nella tradizione ortodossa Shemaiah è commemorato il 9 gennaio.
- Non risultano reliquie, luoghi di culto specificamente documentati, patronati o una causa canonica individuale riferibili al profeta.
- La tradizione cristiana lo considera santo in quanto figura profetica dell'Antico Testamento, ma la documentazione storica sulla sua vita rimane interamente dipendente dalle fonti bibliche e dalle successive tradizioni liturgiche.
Fonti e bibliografia essenziale
- Biblia Sacra Vulgata, 1 Re 12,22-24; 2 Cronache 11,1-4; 12,1-15.
- Nova Vulgata, Liber Secundus Paralipomenon, 11-12, testo ufficiale della Santa Sede.
- Encyclopedia of the Bible, voce 'Shemaiah', Bible Gateway, per l'identificazione degli omonimi e il quadro delle attestazioni bibliche.
- International Standard Bible Encyclopedia, voce 'Shemaiah', per le varianti onomastiche e l'analisi delle tradizioni testuali.
- A. Penna, 'Semeia (Semeias)', in Enciclopedia Cattolica, vol. XI, 1953, p. 183.
- Jewish Encyclopedia, voce 'Shemaiah', per il profilo del profeta nel regno di Roboamo.
- Orthodox Church in America, 'Prophet Shemaiah (Samaia or Semeias)', per la memoria liturgica orientale del profeta.
