Beato Ndoc Suma
Sacerdote e martire
Festa: 22 aprile
Nascita-morte: Nenshat, Albania, 31 luglio 1887 – Pistull, Albania, 22 aprile 1958
Nascita - morte:
Nenshat, Albania, 31 luglio 1887 – Pistull, Albania, 22 aprile 1958
Festa:
22 aprile
Categoria: I santi che iniziano con la lettera N
Calendario: I santi del 22 aprile
Gruppo: Beati Martiri Albanesi (Vincenzo Prennushi e 37 compagni)
Don Ndoc Suma, sacerdote della diocesi di Scutari, esercitò il suo ministero in molti villaggi della diocesi di Sappa. Arrestato quand’era parroco a Pistull, venne accusato di contatti con agenti sovversivi inviati dallo straniero. Condannato a trenta anni di lavori forzati, ne scontò solo una parte, morendo il 22 aprile 1958. Compreso nell’elenco dei 38 martiri albanesi capeggiati da monsignor Vinçenc Prennushi, è stato beatificato a Scutari il 5 novembre 2016.
Biografia
A cura di Emilia Flocchini
Ndoc Suma nacque a Nenshat, nel nord dell’Albania, il 31 luglio 1887. Frequentò il primo anno degli studi filosofici al Pontificio Seminario di Scutari, poi fu trasferito a Innsbruck in Austria. Fu ordinato sacerdote nella cappella del Seminario di Scutari il 21 settembre 1911 e celebrò la prima Messa tre giorni dopo al suo paese.
Si dedicò senza risparmi al popolo, vivendo in mezzo ad esso e raccogliendo le leggende e le antiche tradizioni albanesi. Energico ma calmo, dotato di una voce sonora, fu molto apprezzato dai fedeli delle parrocchie di Kçira, Koman, Narac Lac Vau Deja e Pistull, nella diocesi di Sappa.
In quest’ultima località, l’8 dicembre 1946, venne arrestato. Ne apprese il motivo durante il suo processo: era accusato di contatti con agenti sovversivi inviati dallo straniero. Rientrato nella sua cella, commentò amaramente: «Solo ora ho capito cosa io abbia mai fatto». La sua condanna fu di trent’anni di lavori forzati, ma intervenne la morte a liberarlo, il 22 aprile 1958.
Compreso nell’elenco dei 38 martiri albanesi capeggiati da monsignor Vinçenc Prennushi, dei quali fanno parte altri diciannove sacerdoti diocesani, è stato beatificato a Scutari il 5 novembre 2016.
