Nascita - morte:
† Tolone, Var, Francia, circa 472-473
Festa:
23 ottobre
Etimologia:
Dal latino Gratianus, derivato da gratia, 'grazia', 'favore'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 23 ottobre
Fu vescovo di Tolone e martire durante la dominazione visigota di Eurico, re di fede ariana, nella seconda metà del V secolo. Le notizie sulla sua vita sono estremamente scarse e la sua stessa collocazione nella successione episcopale di Tolone è stata discussa dagli storici. La Gallia Christiana lo presenta come vescovo della sede e colloca il suo martirio intorno al 472, attribuendolo alla persecuzione dei cattolici promossa da Eurico. La ricostruzione non è però sostenuta da una documentazione contemporanea direttamente riferibile a Graziano. Louis Duchesne, nei suoi Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, non lo considera tra i vescovi storicamente attestati della sede, mentre la tradizione ecclesiastica di Tolone ne ha conservato la memoria come martire. Le fonti erudite ricordano inoltre reliquie attribuite a Graziano e conservate nella cappella di San Cipriano. La memoria liturgica è oggi associata al 23 ottobre, ma le fonti agiografiche antiche presentano anche una diversa attribuzione della festa al 26 dicembre.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La ricostruzione della successione episcopale di Tolone è tuttavia problematica. Louis Duchesne considera storicamente attestato come primo vescovo della sede Augustale, documentato negli anni 441-450 attraverso la partecipazione ai concili e le sottoscrizioni di lettere episcopali. Graziano non compare nella sua ricostruzione dei vescovi storicamente documentati. Studi e repertori successivi hanno pertanto mantenuto il suo nome nella tradizione episcopale, ma con riserve sulla sua effettiva storicità.
Il presunto martirio
La tradizione collega la morte di Graziano alla politica religiosa di Eurico, che regnò sui Visigoti dal 466 al 484. Le fonti erudite tardo-medievali e moderne presentano il re come persecutore dei vescovi cattolici e collocano in questo contesto la morte di Graziano. La Gallia Christiana indica il 472 circa, mentre altre ricostruzioni moderne riportano il 473. Non è però possibile stabilire con sicurezza né il giorno né l'anno preciso della morte.
Il quadro generale della pressione esercitata da Eurico sui cattolici della Gallia è storicamente plausibile e trova riscontro nella documentazione relativa al suo regno. La tradizione che comprende Graziano tra i vescovi uccisi durante tale persecuzione è però più tarda e non dispone di una testimonianza contemporanea che descriva il suo arresto, la sua esecuzione o le circostanze precise della morte. Una tradizione storiografica successiva lo associa, insieme ad altri vescovi della Provenza, alle violenze attribuite ai Visigoti ariani.
Non sono documentati il luogo preciso dell'esecuzione, le modalità del martirio, eventuali interrogatori, torture o parole pronunciate dal vescovo.
La memoria nelle fonti ecclesiastiche
La tradizione di Graziano è attestata nei repertori eruditi degli antichi vescovi di Tolone. La Gallia Christiana utilizza una tradizione locale e fonti precedenti per inserirlo nella serie episcopale della sede. Gli Acta Sanctorum registrano a loro volta Graziano come Gratianus episcopus Telonensis, ma la sua documentazione è trattata nel contesto delle notizie agiografiche e delle fonti posteriori, non come quella di un vescovo documentato attraverso atti conciliari del V secolo.
La differenza rispetto a san Cipriano è significativa. Cipriano è attestato da una serie di fonti del VI secolo e compare in diversi concili della Gallia, mentre Graziano non dispone di analoghe testimonianze documentarie. La tradizione della sede di Tolone lo conserva quindi in una posizione storica molto più incerta.
Il culto e le reliquie
La tradizione locale ha conservato una memoria cultuale di Graziano associata alla cattedrale di Tolone. Una testimonianza riportata negli Acta Sanctorum riferisce che, in occasione della costruzione o riorganizzazione della chiesa, il corpo attribuito al beato Graziano, indicato come vescovo della città, si trovava nella cappella di San Cipriano insieme alle reliquie di altri santi. La stessa tradizione prevedeva una sistemazione delle reliquie in un sepolcro marmoreo e la realizzazione di un reliquiario per il capo.
Queste testimonianze appartengono però alla storia medievale del culto e non costituiscono una prova indipendente dell'identità storica delle reliquie. La tradizione riferisce inoltre che Graziano fosse considerato patrono e titolare della città, mentre san Cipriano assunse successivamente una posizione preminente nel culto cittadino.
La data della memoria
Il 23 ottobre è oggi associato alla memoria di Graziano di Tolone in diversi calendari e repertori dei santi. La situazione delle fonti antiche è tuttavia meno uniforme. Nell'apparato degli Acta Sanctorum relativo al 23 ottobre, Graziano di Tolone non è trattato nella sezione principale dedicata ai santi del giorno: il compilatore rinvia alla sua trattazione al 26 dicembre sulla base delle notizie di Petin e Saussayus.
La presenza del 23 ottobre nella tradizione contemporanea non deve quindi essere confusa con una data storicamente certa del martirio. Il 23 ottobre può essere considerato una memoria liturgica tradizionale, mentre la data della morte rimane incerta.
La questione della storicità
La principale difficoltà riguarda la presenza di Graziano nella successione dei vescovi di Tolone. La Gallia Christiana lo considera vescovo e martire intorno al 472, ma la ricostruzione critica di Louis Duchesne non lo include tra i vescovi storicamente attestati. Per Duchesne, la documentazione sicura della sede inizia con Augustale, attivo nella metà del V secolo.
La distanza tra le due ricostruzioni è importante. Non significa necessariamente che Graziano sia una figura inventata, ma impedisce di considerare documentata con certezza la sua successione episcopale e il suo martirio.
Il contesto visigoto
Eurico governò il regno visigoto dal 466 al 484 e ampliò notevolmente il dominio visigoto nella Gallia meridionale. Le fonti relative al suo regno attestano un conflitto politico e religioso con parte dell'episcopato cattolico della Gallia. In questo quadro, la tradizione di un vescovo cattolico di Tolone morto violentemente sotto il dominio visigoto è coerente con il contesto generale, ma il collegamento individuale con Graziano non è documentato da una fonte contemporanea.
Curiosità
- Il nome latino Gratianus deriva da gratia, termine che indica la grazia, il favore o la benevolenza.
- La Gallia Christiana presenta Graziano come secondo vescovo conosciuto della sede di Tolone, ma questa successione non coincide con quella ricostruita criticamente da Louis Duchesne.
- Gli Acta Sanctorum registrano il nome di Graziano tra i vescovi di Tolone, ma la documentazione relativa alla sua figura è separata da quella, molto più solida, di san Cipriano.
Cronologia
- 441-450 - Augustale, vescovo di Tolone, è documentato attraverso concili e lettere episcopali della provincia di Arles.
- circa 472 - La Gallia Christiana colloca in questo periodo il martirio di Graziano durante il regno del visigoto Eurico.
- circa 472-473 - La tradizione colloca la morte di Graziano a Tolone, ma l'anno preciso non è documentato.
- 26 dicembre - Gli Acta Sanctorum rinviano a questa data per la trattazione di Graziano di Tolone sulla base di Petin e Saussayus, mostrando una divergenza nella tradizione della festa.
- 1205 - La tradizione relativa alla cattedrale di Tolone colloca in questo periodo una sistemazione delle reliquie di san Cipriano e ricorda il culto delle reliquie attribuite anche a Graziano.
Valutazione storico-critica
- L'esistenza di una tradizione cultuale dedicata a Graziano, vescovo e martire di Tolone, è attestata da fonti ecclesiastiche ed erudite medievali e moderne. La Gallia Christiana lo inserisce nella serie dei vescovi di Tolone e colloca il suo martirio intorno al 472.
- La documentazione contemporanea al V secolo non consente di verificare direttamente la sua attività episcopale. A differenza di Augustale e di Cipriano, Graziano non è attestato attraverso atti conciliari o sottoscrizioni episcopali conservate. Louis Duchesne non lo considera tra i vescovi storicamente documentati della sede.
- L'attribuzione del martirio alla persecuzione di Eurico appartiene alla tradizione agiografica e storiografica successiva. Il contesto generale di conflitto tra il regno visigoto e parte dell'episcopato cattolico è storicamente documentato, ma non è disponibile una testimonianza contemporanea che descriva il martirio personale di Graziano.
- La data del 472 è tradizionale e non certa. La Gallia Christiana propone circa 472, mentre repertori moderni riportano anche 473. La data precisa della morte non è documentata.
- Il 23 ottobre è una memoria tradizionale, non una data storicamente dimostrata del martirio. Gli Acta Sanctorum registrano una diversa tradizione, rinviando la trattazione di Graziano di Tolone al 26 dicembre.
- Le reliquie attribuite a Graziano sono inserite nella storia medievale del culto di Tolone. Una testimonianza riportata dagli Acta Sanctorum colloca il corpo nella cappella di San Cipriano e riferisce l'intenzione di predisporne un sepolcro e un reliquiario. L'identificazione storica delle reliquie non è tuttavia verificabile con certezza.
- La figura di Graziano deve essere distinta da altri santi omonimi, in particolare dal martire di Amiens ricordato anch'egli il 23 ottobre. Il martire di Amiens appartiene a una tradizione completamente diversa e non deve essere identificato con il vescovo di Tolone. Gli Acta Sanctorum trattano infatti separatamente Graziano del territorio ambianense e Graziano vescovo di Tolone.
Fonti e bibliografia essenziale
- Denis de Sainte-Marthe e altri, Gallia Christiana, tomo I, Parigi, 1715, sezione Ecclesia Telonensis, coll. 739-762. La fonte presenta Graziano come vescovo di Tolone e colloca il martirio circa nel 472.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, Paris, 1907, pp. 277-278. La ricostruzione critica della sede di Tolone non comprende Graziano tra i vescovi storicamente attestati.
- Acta Sanctorum, Octobris, tomo X, 23 ottobre. L'apparato relativo alla giornata registra Graziano vescovo di Tolone tra le figure trattate nell'opera e segnala una diversa collocazione della sua memoria al 26 dicembre.
- Acta Sanctorum, Octobris, tomo II, 3 ottobre, documentazione relativa alla tradizione delle reliquie conservate nella chiesa di Tolone.
- The Catholic Encyclopedia, voce Fréjus, sezione Toulon, 1909. Riassume la divergenza tra la tradizione della Gallia Christiana e la ricostruzione critica di Duchesne.
