Nascita - morte:
† IV sec.
Festa:
3 novembre
Patronato:
E' indicato come patrono di Grenoble.
Etimologia:
Dal latino Domninus, diminutivo o derivato di dominus, 'signore'.
Emblema:
Abiti e insegne episcopali
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 3 novembre
Noto in francese come Domnin e in latino come Domninus, è il primo vescovo di Grenoble del quale esista una testimonianza storica databile. Il suo nome è collegato al concilio di Aquileia del 381, assemblea episcopale convocata nel contesto delle controversie dottrinali sull'arianesimo. La sua presenza documenta l'esistenza di una sede vescovile nella città allora chiamata Gratianopolis, sorta dall'antico centro di Cularo e legata nella propria denominazione all'imperatore Graziano. Il suo episcopato appartiene dunque alla fase di consolidamento delle istituzioni cristiane nella Gallia romana alla fine del IV secolo. Molti particolari della sua vita rimangono sconosciuti, compresi la provenienza, la formazione, l'inizio del governo episcopale e le circostanze della morte. La tradizione locale lo onora come santo e lo commemora il 3 novembre. La sua importanza storica risiede soprattutto nella testimonianza diretta dell'esistenza della Chiesa episcopale di Grenoble nel 381.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La prima testimonianza storica
Donnino è il primo vescovo attestato della città di Grenoble. La sua presenza al concilio di Aquileia nel 381 costituisce il punto fermo della ricostruzione storica. Non è dimostrato che fosse in assoluto il primo titolare della sede: la sua qualità di primo vescovo conosciuto deriva dalla documentazione conservata, mentre una fondazione leggermente anteriore della diocesi non può essere esclusa.
Nel IV secolo il centro urbano era conosciuto come Cularo. Alla fine del secolo assunse il nome di Gratianopolis, collegato all'imperatore Graziano. La tradizione storiografica colloca il cambiamento intorno al 379. L'elevazione della città a sede episcopale e il mutamento del nome appartengono alla stessa fase di trasformazione civica e religiosa, ma non è documentata una precisa decisione imperiale che abbia personalmente nominato Donnino vescovo.
Il concilio di Aquileia del 381
Il concilio riunito ad Aquileia nel 381 rappresenta un episodio significativo della storia ecclesiastica occidentale. Vi ebbe un ruolo centrale Ambrogio, vescovo di Milano, nel confronto con posizioni teologiche considerate ariane dai partecipanti della maggioranza nicena. La presenza di Donnino tra i vescovi partecipanti colloca Grenoble nella rete delle sedi episcopali dell'Occidente romano impegnate nelle controversie dottrinali del tempo.
L'attestazione conciliare prova che nel 381 Donnino era già vescovo. Non consente invece di precisare quando fosse stato consacrato, da chi avesse ricevuto l'ordinazione o quali interventi individuali avesse compiuto durante le discussioni. L'associazione del suo nome all'assemblea non autorizza ad attribuirgli discorsi, scritti o iniziative personali non conservati dagli atti.
La nascita della comunità episcopale di Grenoble
L'istituzione della sede episcopale segnò una trasformazione della città tardoantica. Grenoble, situata nell'area alpina della Gallia romana, si inserì nella geografia delle comunità cristiane organizzate intorno a un vescovo, al clero e ai luoghi di culto. Le ricerche sul patrimonio urbano individuano la formazione di un complesso episcopale tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, in prossimità delle mura e di una porta della città. Questo quadro archeologico illustra la crescita dell'istituzione ecclesiastica, ma non consente di attribuire con certezza a Donnino la costruzione di singoli edifici.
Il ruolo del vescovo nell'Occidente tardoantico comprendeva normalmente il governo della comunità, la celebrazione liturgica, l'insegnamento religioso e le relazioni con le altre Chiese. Per Donnino, tuttavia, non sopravvivono notizie personali sufficienti a descrivere concretamente l'esercizio di tali funzioni. Il suo episcopato è quindi storicamente certo nella sua esistenza, ma poco conosciuto nelle attività quotidiane.
Cronologia e morte
La tradizione storiografica ha proposto date di morte intorno al 384 o al 386. Queste indicazioni non hanno lo stesso valore probatorio dell'attestazione conciliare del 381 e non permettono di fissare un giorno certo. La commemorazione liturgica del 3 novembre non deve essere interpretata automaticamente come anniversario documentato della morte.
Sono state avanzate ipotesi su un collegamento della sua sepoltura con l'area di Saint-Laurent a Grenoble, luogo di notevole interesse per l'archeologia funeraria cristiana. Non esiste tuttavia una identificazione archeologica sicura della tomba del vescovo. Mancano anche elementi sufficienti per ricostruire una storia verificata delle sue reliquie.
La trasmissione della memoria
I cataloghi medievali dei vescovi di Grenoble, conservati nei cartulari della cattedrale conosciuti come cartulari di san Ugo, iniziano con Donnino. Questa tradizione conferma il posto attribuitogli nella memoria istituzionale della diocesi, pur essendo posteriore di secoli alla sua vita. La sua figura si colloca all'origine della serie episcopale conosciuta e costituisce un riferimento fondamentale per la storia religiosa della città.
La diocesi contemporanea di Grenoble-Vienne conserva la sua memoria liturgica il 3 novembre e ricorda esplicitamente la partecipazione al concilio di Aquileia. Il culto del santo è quindi sostenuto da una continuità di tradizione locale, distinta dalla quantità limitata di notizie biografiche antiche.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
San Donnino è il protovescovo di Grenoble.
Figura al primo posto nella cronotassi della diocesi. In quella lista vengono considerati come santi i primi due vescovi Donnino e Diogene.
La diocesi di Grenoble è stata eretta nel IV secolo, anche se nel 450 per decisione di Leone Magno, divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Vienne.
Di San Donnino, primo vescovo conosciuto di Grenoble sappiamo che era amico di Sant’Anbrogio di Milano e che prese parte al concilio di Aquileia nel 381, dove venne condannato fermamente l’arianesimo.
In alcuni testi si dice che talvolta era confuso con l’omonimo vescovo segnalato nella corrispondenza di Papa Zosimo o con l’altro omonimo vescovo di Digne.
Nell’ultimo studio pubblicato in Francia da Bernard Bligny su “Le diocèse de Grenoble” si dice che sia morto nel 386 e che fu sepolto molto probabilmente nel mausoleo ritrovato nel sito della chiesa di San Laurent, luogo in cui è stato istituito il museo archeologico della città.
Nel proprio della diocesi di Grenoble la sua festa è celebrata il giorno 3 novembre.
Approfondimenti
La città di Cularo e Gratianopolis
Il passaggio dal nome Cularo a Gratianopolis è legato alla promozione civica della città alla fine del IV secolo. Il patrimonio storico cittadino considera il 379 una data di riferimento per il mutamento del nome e il 381 il termine entro il quale è sicuramente attestato un vescovo. Le due trasformazioni sono vicine nel tempo, ma il nesso amministrativo preciso tra esse rimane oggetto di ricostruzione storica.
Donnino e gli omonimi
Donnino di Grenoble, documentato nel 381, non va confuso con Domnin, vescovo di Vienne nella prima metà del VI secolo, il cui nome è conservato in altre testimonianze episcopali. La coincidenza o vicinanza di commemorazioni liturgiche ha favorito possibili equivoci nei repertori. La diversa sede e la distanza cronologica distinguono chiaramente i due personaggi.
Il complesso episcopale
Gli edifici episcopali identificati presso le mura di Grenoble attestano la progressiva organizzazione monumentale della Chiesa locale tra la fine del IV e il V secolo. Non è possibile identificare Donnino come committente di uno specifico edificio sulla base delle sole evidenze archeologiche.
Curiosità
- La prima attestazione storica di un vescovo di Grenoble risale al concilio celebrato ad Aquileia, nell'attuale Friuli-Venezia Giulia, nel 381.
- Il nome antico della città, Cularo, fu sostituito in età tardoimperiale da Gratianopolis, da cui deriva Grenoble.
Cronologia
- Circa 379 - Data tradizionalmente associata al passaggio da Cularo a Gratianopolis.
- 381 - Donnino partecipa come vescovo di Grenoble al concilio di Aquileia.
- Anni Ottanta del IV secolo - Morte tradizionalmente collocata in questo periodo, senza data certa.
- Tra XI e XII secolo - I cataloghi episcopali trasmessi nei cartulari della cattedrale conservano Donnino all'inizio della successione dei vescovi.
- 3 novembre - Memoria liturgica nella diocesi di Grenoble-Vienne.
Valutazione storico-critica
- La partecipazione al concilio di Aquileia del 381 è il principale dato storicamente documentato relativo a Donnino.
- La qualifica di primo vescovo conosciuto non dimostra che non siano esistiti predecessori.
- L'origine personale, la formazione, l'inizio dell'episcopato e la durata del governo non sono accertati.
- Le date di morte intorno al 384 o 386 sono ricostruzioni tradizionali, non fatti dimostrati da una testimonianza coeva certa.
- L'eventuale sepoltura nell'area di Saint-Laurent non risulta identificata archeologicamente.
- I cataloghi episcopali medievali attestano la memoria istituzionale della diocesi, ma non costituiscono testimonianze contemporanee della vita del santo.
- Donnino di Grenoble è distinto dall'omonimo vescovo di Vienne vissuto nel VI secolo.
- La memoria liturgica del 3 novembre è confermata dalla diocesi di Grenoble-Vienne.
Fonti e bibliografia essenziale
- Diocèse de Grenoble-Vienne, 'Histoire', sezione 'Les grandes figures du diocèse', commemorazione di saint Domnin del 3 novembre.
- Grenoble Patrimoine, 'Un pont, une enceinte, un évêque (43 avant J.-C. - VIIIe siècle)', ricostruzione storico-archeologica delle origini della sede episcopale.
- Académie des sciences, belles-lettres et arts de Savoie, Mémoires, serie III, tomo VI, trattazione storica della diocesi e dell'attestazione conciliare di Domnin.
