Nascita - morte:
† Bologna, 1239
Festa:
8 novembre
Etimologia:
Dal greco Nikolaos, formato da nike, 'vittoria', e laos, 'popolo'
Emblema:
Abito francescano
Categoria: I santi che iniziano con la lettera N
Calendario: I santi del 8 novembre
Noto come Nicolò da Bologna, è una figura legata alla prima diffusione dell'Ordine dei Frati Minori nella città emiliana durante il XIII secolo. Appartenente alla famiglia Pepoli, che avrebbe assunto un ruolo di primo piano nella vita economica e politica bolognese, viene ricordato dalla tradizione come sostenitore dei primi seguaci di Francesco d'Assisi e come religioso francescano. La memoria del suo nome è collegata soprattutto al primo insediamento minoritico presso Santa Maria delle Pugliole, all'accoglienza riservata a Bernardo da Quintavalle e alla successiva storia della basilica di San Francesco. Le narrazioni sul suo incontro con Francesco, sulla vestizione religiosa e sulla partecipazione a viaggi apostolici non hanno tutte un riscontro documentario diretto. La morte è tradizionalmente fissata al 1239. Il titolo di beato appartiene alla memoria locale; non risulta accertata una beatificazione pontificia formale.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La famiglia e la Bologna del Duecento
Nicolò apparteneva ai Pepoli, famiglia bolognese che nel XIII secolo si affermò attraverso attività mercantili, finanziarie e incarichi pubblici. La sua vicenda viene collocata nelle prime fasi della presenza francescana a Bologna, quando l'ordine nascente cercava luoghi di accoglienza e sostegno nelle città dell'Italia settentrionale.
La tradizione presenta Nicolò come uomo di condizione agiata che scelse di avvicinarsi alla povertà evangelica predicata da Francesco. Il contrasto fra la sua provenienza familiare e l'ideale minoritico costituisce un motivo ricorrente della memoria agiografica, ma non consente di ricostruire con precisione la sua giovinezza, la formazione o le circostanze della scelta religiosa.
Bernardo da Quintavalle e il primo insediamento
Un nucleo importante della tradizione collega Nicolò all'arrivo a Bologna di Bernardo da Quintavalle, uno dei primi compagni di Francesco d'Assisi. Il Dizionario biografico degli Italiani, nella voce dedicata a Bernardo, riferisce che un giurista bolognese avrebbe offerto ai frati un luogo di dimora; l'identificazione del benefattore oscilla fra Niccolò di Guglielmo de' Pepoli e Accursio. Questa divergenza impedisce di considerare definitivamente risolta l'attribuzione dell'episodio.
Le tradizioni locali collocano il primo ricetto minoritico nell'area di Santa Maria delle Pugliole. Un repertorio storico bolognese ricorda una casa donata da Nicolò Pepoli a Bernardo, ma il racconto appartiene alla tradizione storiografica successiva e non equivale, da solo, a un atto notarile contemporaneo verificato.
Il rapporto con Bernardo è dunque un elemento importante della storia della presenza francescana a Bologna, mentre la precisa identificazione del benefattore e la natura giuridica della donazione rimangono questioni documentarie aperte.
La predicazione di Francesco
La presenza di Francesco d'Assisi a Bologna è ricordata anche attraverso la testimonianza di Tommaso da Spalato, relativa a una predicazione pubblica nel 1222. La tradizione agiografica attribuisce a quell'incontro un ruolo decisivo nella scelta religiosa di Nicolò e riferisce che Francesco stesso gli avrebbe imposto l'abito minoritico.
Altri racconti affermano che Nicolò accompagnò il fondatore dell'ordine in alcuni viaggi apostolici. Questi episodi non sono però accompagnati, nelle testimonianze qui considerate, da elementi sufficienti a ricostruire itinerari, date o circostanze precise. La loro importanza risiede nella memoria dell'appartenenza di Nicolò alla prima generazione francescana, più che nella possibilità di stabilire ogni dettaglio della sua attività.
Il convento e la sepoltura
La prima comunità francescana bolognese precedette la costruzione della grande basilica cittadina. Nel 1236 ebbe avvio il nuovo insediamento presso Porta Stiera, destinato a diventare uno dei principali complessi minoritici dell'Italia settentrionale. La tradizione colloca nella basilica di San Francesco la sepoltura di Nicolò, la cui morte viene generalmente datata al 1239.
L'indicazione della sepoltura appartiene alla memoria locale e non costituisce, senza ulteriori attestazioni materiali o documentarie, prova della conservazione identificabile delle sue reliquie. Non sono accertate specifiche traslazioni.
La memoria del beato
Nicolò è ricordato con il titolo di beato nella tradizione religiosa bolognese. La data dell'8 novembre è associata alla commemorazione dei santi della Chiesa locale. Il suo culto appare quindi legato alla memoria francescana cittadina e al ricordo dei benefattori e dei primi religiosi dell'ordine.
La denominazione di beato non implica necessariamente l'esistenza di una moderna procedura di beatificazione. Per le figure medievali il riconoscimento cultuale può derivare da consuetudini locali antiche; nel caso di Nicolò non è stato accertato un decreto pontificio con data e pontefice.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
Il Beato Nicolò da Bologna dei Pepoli è un frate minore francescano vissuto nel XIII secolo, all’epoca in cui Pepoli esercitavano la mercatura ed erano i più ricchi ed influenti cambiavalute del tempo.
Bolognese di origine, insieme con il beato Sabatino decise di seguire San Francesco, colpito dalle sue prediche, quando venne nella piazza comunale a Bologna, in mezzo a una grande calca di uomini.
In realtà c’è una tradizione che ci racconta come il Beato Nicolò fu impressionato dalla presenza a Bologna del beato Bernardo da Quintavalle, a cui si avvicinò, e che ospitò a casa sua.
Quando, nel 1222, Francesco d’Assisi giunse in città, Nicolò aveva già deciso di entrare nell’ordine che il santo aveva fondato e pare probabile che lo stesso Francesco lo abbia “vestito” del saio.
Si racconta anche che San Francesco lo volle compagno in più di un viaggio di apostolato.
Infine, sembra, che proprio Nicolò Pepoli sia stato il fondatore dell’originario insediamento minoritico a Bologna, in S. Maria delle Pugliole.
Egli venne per lungo tempo ricordato per le sue opere di carità e per la diffusione della fede. Morì nel 1239.
Nel 1236 i frati minori iniziarono la costruzione di quella che sarebbe stata la prima basilica italiana dedicata a San Francesco d’Assisi su un terreno che il Comune aveva loro donato nel quartiere di Porta Stiera. E in quella stessa chiesa, il beato Nicolò venne sepolto.
Il beato Nicolò è ricordato il giorno 8 novembre nella festa di tutti i santi della chiesa bolognese.
Approfondimenti
Il problema dell'identificazione del benefattore
La voce specialistica dedicata a Bernardo da Quintavalle registra l'alternativa fra Niccolò di Guglielmo de' Pepoli e Accursio come benefattore del primo gruppo francescano. Le narrazioni locali tendono invece a identificare senza riserve il donatore con Nicolò dei Pepoli. Non è dimostrato che tutte le formulazioni tramandate designino necessariamente la stessa persona, né che il donatore sia identificabile in modo certo con il religioso venerato come beato.
Cronologia
- Inizio del XIII secolo - Tradizionale collegamento di Nicolò alla prima presenza minoritica a Bologna.
- 1222 - Predicazione di Francesco d'Assisi a Bologna, ricordata dalla tradizione francescana.
- 1236 - Avvio della costruzione del complesso francescano presso Porta Stiera.
- 1239 - Anno tradizionale della morte di Nicolò.
- 8 novembre - Ricordo nella commemorazione dei santi della Chiesa bolognese.
Valutazione storico-critica
- L'appartenenza alla famiglia Pepoli e il legame con il francescanesimo bolognese costituiscono il nucleo della tradizione biografica.
- L'identificazione del benefattore di Bernardo da Quintavalle è discussa negli studi specialistici; è attestata anche l'attribuzione ad Accursio.
- I racconti sulla vestizione da parte di Francesco e sui viaggi compiuti insieme al santo non risultano verificati da testimonianze contemporanee indipendenti nelle fonti considerate.
- L'anno 1239 è tramandato come data di morte, senza che risulti qui documentato un atto coevo.
- Il titolo di beato è tradizionale; una beatificazione pontificia formale non è accertata.
- La sepoltura nella basilica di San Francesco appartiene alla tradizione locale; l'identificazione materiale delle reliquie non è verificata.
Fonti e bibliografia essenziale
- Niccolò Rodolico, Pepoli, Enciclopedia Italiana, 1935.
- Dizionario biografico degli Italiani, voce Bernardo da Quintavalle, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Cose notabili della città di Bologna, raccolta storico-topografica, notizia relativa a Santa Maria delle Pugliole e alla famiglia Pepoli.
