Santi Grato e Assunto
Eremiti e martiri
Festa: 16 ottobre
Nascita-morte: † Rouergue, attuale Saint-Grat di Vailhourles, Aveyron, Occitania, Francia, IV sec.
Nascita - morte:
† Rouergue, attuale Saint-Grat di Vailhourles, Aveyron, Occitania, Francia, IV sec.
Festa:
16 ottobre
Etimologia:
Grato deriva dal latino gratus, 'gradito, riconoscente'; Assunto deriva dal latino assumptus, 'assunto, preso'.
Emblema:
Catena di ferro, cosiddetto 'casco di san Grato' e malato ai suoi piedi.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 16 ottobre
Sono due figure del cristianesimo antico del Rouergue, ricordate il 16 ottobre come eremiti e martiri. La loro esistenza storica è conosciuta soprattutto attraverso la tradizione cultuale sviluppatasi nell'area dell'attuale Saint-Grat, frazione di Vailhourles, nel dipartimento dell'Aveyron. Le più antiche testimonianze liturgiche locali oggi note risalgono almeno al XII secolo, mentre un documento particolarmente importante è il verbale dell'elevazione delle reliquie di Grato compiuta il 5 giugno 1489. Secondo il racconto trasmesso da quel documento, Grato, romano di nobile famiglia, avrebbe lasciato la propria patria per condurre con Assunto una vita eremitica nel Rouergue, dedicandosi anche alla predicazione e all'assistenza dei malati. La tradizione attribuisce ai due eremiti il martirio per decapitazione durante le persecuzioni del IV secolo. La loro memoria rimase legata soprattutto al santuario di Saint-Grat e alla venerazione delle reliquie di Grato, alle quali furono attribuite guarigioni di malati affetti da epilessia e disturbi psichici.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Grato avrebbe scelto come compagno Assunto. I due conducevano vita eremitica in una grotta, dedicandosi alla preghiera e a severe pratiche ascetiche. La tradizione attribuisce in particolare a Grato l'uso continuo di una pesante catena di ferro, indicata nel documento del 1489 come del peso di quattordici libbre. L'episodio appartiene alla tradizione agiografica trasmessa molti secoli dopo l'epoca nella quale i due sarebbero vissuti.
Predicazione e guarigioni
Alla vita eremitica si sarebbe affiancata un'attività di evangelizzazione. Secondo il racconto conservato nel verbale del 1489, Grato e Assunto predicavano il cristianesimo alle popolazioni locali e Grato era particolarmente conosciuto per l'assistenza ai malati.
Il documento riferisce che numerose persone affette da epilessia e da altre forme di alterazione mentale si recavano da lui e che, dopo la benedizione e l'invocazione del nome di Gesù Cristo, ottenevano la guarigione. Questi racconti costituiscono una componente essenziale della successiva devozione a Grato, ma non sono verificabili come eventi miracolosi mediante testimonianze contemporanee.
Il martirio
Secondo la tradizione conservata nel documento del 1489, l'attività dei due eremiti provocò l'ostilità delle popolazioni pagane della zona. Grato sarebbe stato raggiunto da un gruppo proveniente dalla regione di Capdenac. Il racconto riferisce che, dopo aver tentato di condurre gli aggressori alla fede cristiana, fu catturato e decapitato.
Assunto avrebbe raccolto il corpo del compagno insieme alla sua catena di ferro e lo avrebbe trasportato in un luogo chiamato Cassanuéjols, dove lo avrebbe sepolto in una chiesa. Poco tempo dopo anche Assunto sarebbe stato ucciso dai pagani e sepolto accanto a Grato.
La datazione al IV secolo è tradizionale. La Catholic Encyclopedia colloca Grato e Assunto nel IV secolo, mentre la documentazione agiografica più antica studiata dai Bollandisti non consente di ricostruire con sicurezza né la cronologia né le circostanze storiche del martirio. Gli Acta Sanctorum presentano infatti Grato come martire e Assunto come eremita venerati nel Rouergue, precisando che le informazioni conservate sono molto scarse.
Culto e reliquie
Il culto di Grato e Assunto è attestato nei più antichi calendari conosciuti della diocesi di Rodez. Il calendario G 47, risalente al XII secolo, e il Messale di Lumençon del XIV secolo li ricordano il 16 ottobre. La continuità della memoria liturgica costituisce una testimonianza storica del culto, non una prova indipendente dell'esattezza dei racconti sulla loro vita e sul loro martirio.
Gli Acta Sanctorum dell'Ottocento dedicarono loro una breve Sylloge historica. I Bollandisti rilevarono l'antichità della venerazione e la scarsità delle fonti narrative. Segnalarono inoltre una possibile identificazione tra il Grato venerato nel Rouergue e san Grato, vescovo di Oloron, ma la considerarono una congettura. L'identificazione non può quindi essere assunta come dato storico certo.
L'elevazione delle reliquie del 1489
Una testimonianza di eccezionale importanza per la storia del culto è il verbale dell'elevazione del corpo di san Grato, avvenuta il 5 giugno 1489 nella chiesa di Saint-Grat. L'operazione fu compiuta dall'abate di Loc-Dieu, Raimond de Firminhac, alla presenza del parroco Hugues de Quercy e dopo un'autorizzazione di papa Innocenzo VIII datata febbraio 1489. Il documento riferisce che il corpo fu trovato in un sarcofago, privo della testa, e che un grande concorso di fedeli si radunava presso le reliquie.
La stessa testimonianza collega il culto soprattutto alle guarigioni di persone considerate affette da possessione, epilessia, follia o altri disturbi mentali. Il pellegrinaggio a Saint-Grat rimase per secoli associato alla ricerca della guarigione.
Il 'casco di san Grato'
Una particolarità del culto locale è il cosiddetto 'casco di san Grato', un'antica campana o dispositivo metallico tradizionalmente posto sulla testa dei malati. La pratica era collegata alla fama taumaturgica del santo e in particolare alle malattie nervose e alle forme di follia. La documentazione locale collega il rito alla venerazione della catena e delle reliquie attribuite a Grato.
La chiesa di Saint-Grat, nel territorio di Vailhourles, conserva ancora la memoria dei due santi sotto il loro doppio titolo. La diocesi di Rodez continua a indicare Saint-Grat tra i luoghi legati al culto di Grato e Assunto.
Curiosità
- La memoria di Grato e Assunto compare nei calendari più antichi della diocesi di Rodez almeno dal XII secolo, molto prima del verbale dell'elevazione delle reliquie del 1489.
- La tradizione locale ha conservato una catena di ferro attribuita a san Grato e il cosiddetto 'casco di san Grato', entrambi associati alla pratica di invocare il santo per i malati di mente e per altre affezioni nervose.
- La chiesa di Saint-Grat è indicata dalla diocesi di Rodez come dedicata ai santi Grato e Assunto ed è inserita nell'attuale territorio comunale di Vailhourles, nell'Aveyron.
Cronologia
- IV secolo - Secondo la tradizione locale, Grato e Assunto conducono vita eremitica nel Rouergue e subiscono il martirio per decapitazione.
- XII secolo - Grato e Assunto compaiono nei più antichi calendari noti della diocesi di Rodez, alla data del 16 ottobre.
- XIV secolo - Il Messale di Lumençon conserva la memoria liturgica dei due santi al 16 ottobre.
- 7 febbraio 1489 - Papa Innocenzo VIII autorizza l'elevazione delle reliquie di san Grato, secondo la documentazione conservata nel verbale successivo.
- 5 giugno 1489 - Raimond de Firminhac, abate di Loc-Dieu, procede all'elevazione del corpo attribuito a san Grato nella chiesa di Saint-Grat.
- XIX secolo - Gli Acta Sanctorum dedicano a Grato e Assunto una breve indagine storica, rilevando l'antichità del culto e la scarsità delle fonti narrative.
Valutazione storico-critica
- L'esistenza storica di un antico culto di Grato e Assunto nel Rouergue è solidamente attestata. I calendari della diocesi di Rodez documentano la loro memoria almeno dal XII secolo.
- La biografia dei due santi rimane invece scarsamente documentata. Il racconto più dettagliato oggi noto deriva dalla tradizione conservata nel documento relativo all'elevazione delle reliquie del 1489, quindi da una testimonianza molto posteriore al presunto IV secolo.
- L'origine romana e la nobile famiglia di Grato, la vita nella grotta, la catena di quattordici libbre, le guarigioni e le circostanze della decapitazione appartengono alla tradizione agiografica trasmessa nel 1489 e non sono confermate da fonti contemporanee ai fatti.
- La collocazione del martirio nel IV secolo è tradizionale. Le fonti più antiche non permettono di stabilire con sicurezza né l'anno della morte né le circostanze della persecuzione.
- Il culto di Assunto è strettamente associato a quello di Grato, ma la documentazione individuale su Assunto è ancora più scarsa. Gli Acta Sanctorum lo qualificano come eremita e ricordano la sua venerazione nel territorio di Rodez.
- I Bollandisti proposero la possibilità che il Grato del Rouergue fosse identico a san Grato, vescovo di Oloron. Si tratta di una congettura basata su elementi cultuali e cronologici e non di un'identificazione storicamente dimostrata.
- La storia delle reliquie è meglio documentata a partire dal 1489. Il verbale dell'elevazione costituisce una testimonianza diretta della situazione cultuale tardo-medievale, ma non dimostra l'identità biologica dei resti con gli eremiti del IV secolo.
- La fama taumaturgica di Grato, soprattutto contro epilessia, follia e disturbi nervosi, è storicamente attestata come elemento del culto locale. Le guarigioni miracolose narrate nelle tradizioni agiografiche non possono essere assunte come fatti storici verificati.
- Non risulta documentata una causa moderna di beatificazione o canonizzazione. La venerazione dei due santi appartiene a un culto antico e locale, attestato nei calendari liturgici del territorio di Rodez.
Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Octobris, tomo VIII, Bruxelles, 1853, Gratus, quem dicunt martyrem, et S. Ansutus eremita apud Ruthenos in Gallia, p. 180. Gli autori rilevano l'antichità del culto e la scarsità delle fonti disponibili.
- Conférence des évêques de France, S. Grat, scheda documentaria della diocesi di Rodez, con bibliografia relativa a Louis Servières, Léon Balsan, Monique Vernet-Bornes e al verbale dell'elevazione del 5 giugno 1489 conservato negli Archives départementales de l'Aveyron, G 164.
- Balsan, Léon, La plus vieille cloche du Rouergue, in Mémoires de la Société des Amis de Villefranche, 1960, pp. 102-104.
- Servières, Louis, studio su san Grato, 1872, pp. 73-76, citato nella bibliografia della diocesi di Rodez.
- Vernet-Bornes, Monique, Les Saints Guérisseurs en Bas-Rouergue, Montpellier, 1969, pp. 83, 111-113, 265-266, 274-276.
- Catholic Encyclopedia, voce 'Rodez', 1913, che ricorda Grato e Assunto tra i santi particolarmente venerati nell'antica diocesi di Rodez e li colloca tradizionalmente nel IV secolo.
