Nascita - morte:
XII sec.
Categoria: Venerabili
Calendario: I santi senza data
Biografia
A cura di Don Fabio Arduino
Un'interpretazione dubbia di un documento portò alcuni storici ad inserire, per secoli, nel santorale sabaudo, due “venerabili”, presunti fratelli del Beato Umberto III conte di Savoia: Giovanni e Pietro, monaci Antoniani a Ranverso. Lo storico Luigi Cibrario (in Brevi notizie storiche e genealogiche dei reali di Savoia, Torino 1859, pp. 43-44) fu il primo a confutare la tesi che indusse persino il re Carlo Alberto, nell'Ottocento, a far collocare un ritratto del “Venerabile Pietro” nella Sala del Consiglio di Palazzo Reale, oggi detta "Sala dei Beati", ed a commissionare ricerche sui due personaggi (Archivio di Stato di Torino, Storia della Real Casa, Cat. IV, mazzo I; cfr. nota 1). Il documento in questione è un atto di donazione, datato 27 giugno 1188, da parte di Umberto III all’ospedale di Ranverso (I. Rufino, Storia ospedaliera antoniana, Torino 2006, pp. 31-39), per il “diletto e caro” Giovanni e per il fratello Pietro. Giovanni fu precettore e rettore della casa degli Antoniani di Susa nel 1186, poi tra i fondatori a Ranverso; Pietro fu suo confratello. Il Beato Umberto ebbe però certammente due sorelle monache. A Carlo Alberto riuscì di ottenere da Roma la beatificazione di Umberto III, Bonifacio e Ludovica di Savoia, mentre cadde nel vuoto il tentativo circa Giovanni e Pietro. A prescindere dalla reale appartenenza all dinastia sabauda, resta a secoli di distanza il ricordo di due vite sante legato ai nomi di questi due monaci di Sant'Antonio di Ranverso in Val di Susa.
