Beata Maria Francesca (Maria Livia) Lacroix
Vergine orsolina, martire
Festa: 23 ottobre
Nascita-morte: Pont-sur-Sambre, Francia, 24 marzo 1753 - Valenciennes, Francia, 23 ottobre 1794
Nascita - morte:
Pont-sur-Sambre, Francia, 24 marzo 1753 - Valenciennes, Francia, 23 ottobre 1794
Festa:
23 ottobre
Etimologia:
Maria ha origine ebraica, ma il significato etimologico rimane discusso; Francesca è la forma femminile di Francesco, dal latino Franciscus, collegato a Francus, 'franco, francese'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera M
Calendario: I santi del 23 ottobre
Martirologio Romano
Fu una religiosa dell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, originaria di Pont-sur-Sambre, che durante la Rivoluzione francese entrò nella comunità delle Orsoline di Valenciennes dopo la soppressione del proprio monastero. È una delle undici religiose di Valenciennes riconosciute dalla Chiesa cattolica come martiri della persecuzione rivoluzionaria. Arrestata dopo il ritorno delle truppe francesi nella città, fu condannata a morte da una commissione militare e ghigliottinata a Valenciennes il 23 ottobre 1794 insieme ad altre cinque religiose. Il decreto pontificio del 6 luglio 1919 riconobbe il martirio delle undici religiose di Valenciennes in odio alla fede. Benedetto XV le beatificò il 13 giugno 1920. Il Martirologio Romano la ricorda il 23 ottobre tra le beate Maria Clotilde Paillot e cinque compagne.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Marie-Liévine Lacroix nacque a Pont-sur-Sambre, nel territorio dell'attuale dipartimento del Nord, il 24 marzo 1753. La data è attestata anche dalla documentazione genealogica relativa all'atto di nascita conservato negli archivi del Nord.
Entrò nell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida e nel monastero di Valenciennes emise la professione religiosa. In religione assunse il nome di Maria Francesca. La documentazione ecclesiastica successiva la identifica esplicitamente come una delle due religiose brigittine che, dopo la dispersione della propria comunità, entrarono nella comunità delle Orsoline di Valenciennes.
La sua appartenenza originaria alle Brigittine è importante per evitare una confusione presente in alcune rappresentazioni successive. Maria Francesca fu infatti inclusa nel gruppo delle undici martiri di Valenciennes e nella causa comune delle Orsoline, ma non era originariamente un'Orsolina. Il Martirologio Romano la indica esplicitamente, insieme ad Anna Maria Erraux, come appartenente all'Ordine delle Brigittine.
La soppressione del monastero
La Rivoluzione francese portò alla soppressione delle comunità religiose e alla dispersione delle monache. Le Brigittine di Valenciennes furono costrette a lasciare il proprio monastero e Maria Francesca, insieme ad Anna Maria Erraux, si trasferì a Mons, allora sotto dominio austriaco.
Dopo la riconquista di Valenciennes da parte delle truppe austriache, le Orsoline poterono ristabilire la propria comunità. Maria Francesca e Anna Maria Erraux entrarono allora nella comunità delle Orsoline, insieme ad Anna Giuseppina Leroux, proveniente dalle Clarisse urbaniste. La presenza di queste religiose di diversa provenienza contribuì successivamente alla formazione del gruppo delle undici martiri di Valenciennes.
La comunità delle Orsoline era impegnata soprattutto nell'educazione cristiana delle giovani. La lettera apostolica di Benedetto XV del 1920 ricorda l'attività educativa svolta dalle religiose e presenta Maria Francesca come una delle donne consacrate che, dopo la soppressione degli istituti religiosi, si unirono alle Orsoline di Valenciennes.
Il ritorno della persecuzione
La situazione mutò nuovamente nel 1794. Dopo la sconfitta austriaca a Fleurus, il controllo di Valenciennes tornò ai rivoluzionari francesi. La comunità religiosa fu nuovamente sottoposta a persecuzione. Le religiose furono arrestate e accusate principalmente di emigrazione, in relazione al soggiorno compiuto fuori dal territorio francese, e di aver ripreso attività religiose dopo il loro ritorno a Valenciennes.
Maria Francesca fu arrestata insieme ad Anna Maria Erraux e alle altre religiose destinate al patibolo il 23 ottobre. Le autorità rivoluzionarie considerarono le religiose rientrate da territori occupati dal nemico come emigrati rientrati illegalmente. Una commissione militare procedette al loro giudizio secondo le procedure straordinarie allora applicate nella regione.
Il processo e il martirio
Il gruppo formato dalla superiora Maria Clotilde Paillot, Maria Scolastica Leroux, Maria Giuseppina Leroux, Maria Francesca Lacroix, Anna Maria Erraux e Maria Cordula Barré comparve davanti alla commissione militare il 22 ottobre 1794 e fu condannato a morte. Il giorno seguente, 23 ottobre, le sei religiose furono condotte al patibolo e ghigliottinate a Valenciennes.
La causa ecclesiastica ha successivamente interpretato la loro morte come un vero martirio in odio alla fede. Il decreto pontificio del 6 luglio 1919 stabilì infatti che la morte delle religiose era avvenuta per odio al nome cristiano e per la loro fedeltà alla fede cattolica.
La lettera apostolica di Benedetto XV riferisce inoltre che le sei religiose affrontarono il supplizio recitando preghiere e cantando inni religiosi. Secondo la stessa fonte, prima dell'esecuzione baciarono le mani dei carnefici, richiamandosi all'esempio evangelico del perdono degli uccisori. Questo particolare appartiene alla documentazione agiografica e pontificia della causa e non è una testimonianza diretta lasciata da Maria Francesca.
La beatificazione
La fama del martirio delle religiose si diffuse dopo la loro morte. La causa delle undici martiri di Valenciennes fu introdotta con decreto di Pio X il 29 maggio 1907. Dopo l'esame della causa, il 6 luglio 1919 fu promulgato il decreto che riconosceva il loro martirio. Per la beatificazione fu concessa la dispensa dalla necessità di un riconoscimento di miracoli, in quanto la causa riguardava martiri.
Benedetto XV beatificò Maria Francesca Lacroix e le altre dieci martiri di Valenciennes il 13 giugno 1920. La beatificazione fu celebrata a Roma e riconobbe ufficialmente il loro culto come beate. La memoria liturgica del gruppo è celebrata il 23 ottobre.
Culto e reliquie
Dopo l'esecuzione, i corpi delle martiri furono sepolti in una fossa comune del cimitero Saint-Roch di Valenciennes. Durante lavori di ampliamento del cimitero furono rinvenuti, nel 1925, resti umani attribuiti a cinque delle undici religiose. L'identificazione riguarda quindi soltanto una parte del gruppo e non consente di attribuire individualmente a Maria Francesca Lacroix i resti conservati.
Nel 2020 il reliquiario conservato dalle Orsoline di Saint-Saulve fu donato all'arcidiocesi di Cambrai. Nel settembre 2021 gli ossami furono collocati e sigillati in una cappella della chiesa Saint-Géry di Valenciennes, dedicata alle undici martiri. Il reliquiario conserva pertanto la memoria collettiva delle martiri e non una reliquia individualmente identificata di Maria Francesca.
La sua appartenenza alle Brigittine
L'identità religiosa di Maria Francesca presenta un elemento che ha generato una certa confusione nella tradizione successiva. La documentazione pontificia del 1920 la comprende tra le undici religiose indicate come Orsoline, perché la causa fu promossa collettivamente nel quadro della comunità di Valenciennes. Tuttavia, la stessa lettera apostolica precisa che Maria Lievina Lacroix aveva inizialmente emesso i voti tra le monache Brigittine e che, dopo la soppressione degli istituti religiosi, si era unita alle Orsoline di Valenciennes. Il Martirologio Romano conserva esplicitamente questa distinzione, classificandola tra le religiose dell'Ordine delle Brigittine.
La causa del martirio
Il riconoscimento ecclesiastico del martirio non dipese dalla semplice appartenenza religiosa delle vittime. Nel decreto del 1919 la Santa Sede stabilì che l'uccisione delle religiose era avvenuta in odio alla fede cristiana. La beatificazione del 1920 fu quindi fondata sul riconoscimento del martirio, con dispensa dall'esame dei miracoli normalmente richiesto per le cause fondate sull'esercizio eroico delle virtù.
Curiosità
- Maria Francesca Lacroix e Anna Maria Erraux furono le due religiose brigittine originarie di Pont-sur-Sambre entrate nella comunità delle Orsoline di Valenciennes dopo la dispersione del loro monastero.
- Il Martirologio Romano distingue esplicitamente Maria Francesca Lacroix dalle religiose propriamente orsoline, indicandola insieme ad Anna Maria Erraux come appartenente all'Ordine delle Brigittine.
- Le sei religiose del secondo gruppo furono ghigliottinate il 23 ottobre 1794, data rimasta come memoria liturgica comune delle undici martiri di Valenciennes.
Cronologia
- 24 marzo 1753 - Nascita di Marie-Liévine Lacroix a Pont-sur-Sambre.
- Seconda metà del XVIII secolo - Ingresso nell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida e professione religiosa con il nome di Maria Francesca.
- 1792 - Soppressione delle comunità religiose e dispersione delle Brigittine di Valenciennes.
- 1792-1793 - Soggiorno a Mons, insieme ad altre religiose della comunità brigittina.
- 1793 - Ingresso nella comunità delle Orsoline di Valenciennes dopo il ristabilimento della comunità religiosa nella città.
- 26 giugno 1794 - Sconfitta delle truppe austriache a Fleurus e progressivo ritorno del controllo francese sui territori occupati.
- 1 settembre 1794 - Ritorno di Valenciennes sotto il controllo delle forze rivoluzionarie francesi.
- Settembre 1794 - Arresto delle religiose destinate al processo e alla condanna.
- 22 ottobre 1794 - Maria Francesca Lacroix e le cinque compagne del secondo gruppo sono giudicate dalla commissione militare e condannate a morte.
- 23 ottobre 1794 - Maria Francesca Lacroix viene ghigliottinata a Valenciennes insieme a Maria Clotilde Paillot e ad altre quattro religiose.
- 29 maggio 1907 - Pio X firma il decreto di introduzione della causa delle martiri di Valenciennes.
- 6 luglio 1919 - La Santa Sede riconosce ufficialmente il loro martirio in odio alla fede.
- 13 giugno 1920 - Benedetto XV beatifica Maria Francesca Lacroix e le altre dieci martiri di Valenciennes.
- 1925 - Durante lavori nel cimitero Saint-Roch di Valenciennes vengono rinvenuti resti attribuiti a cinque delle undici martiri.
- 18 settembre 2021 - Il reliquiario delle martiri viene collocato e sigillato nella chiesa Saint-Géry di Valenciennes.
Valutazione storico-critica
- L'identità di Maria Francesca Lacroix è solidamente attestata nella documentazione ecclesiastica relativa alle martiri di Valenciennes. Il nome secolare è Marie-Liévine Lacroix e il nome religioso è Maria Francesca.
- La data di nascita del 24 marzo 1753 è sostenuta da documentazione relativa all'atto di nascita di Pont-sur-Sambre e da numerose fonti ecclesiastiche. Una fonte dell'Ordine delle Brigittine riporta invece il 24 maggio 1753. La discordanza appare secondaria rispetto alla documentazione archivistica che attesta il 24 marzo.
- L'appartenenza originaria alle Brigittine è documentata sia dal Martirologio Romano sia dalla lettera apostolica di Benedetto XV. L'identificazione generica come Orsolina deriva dalla sua successiva appartenenza alla comunità delle Orsoline e dall'inquadramento della causa nelle undici martiri di Valenciennes.
- La morte il 23 ottobre 1794 a Valenciennes e la condanna alla ghigliottina sono elementi solidamente documentati. La lettera apostolica di Benedetto XV costituisce una fonte ecclesiastica ufficiale particolarmente importante per la ricostruzione del martirio.
- Il riconoscimento ecclesiastico del martirio è formalmente stabilito dal decreto del 6 luglio 1919. La Santa Sede giudicò che le quindici religiose comprese nelle due cause, quattro Figlie della Carità e undici religiose di Valenciennes, fossero state uccise in odio alla fede.
- I particolari relativi all'atteggiamento delle religiose durante il cammino verso il patibolo, alle preghiere, ai canti e al bacio delle mani dei carnefici appartengono soprattutto alla tradizione documentata dalla causa e dalla lettera apostolica del 1920. Non costituiscono testimonianze autobiografiche di Maria Francesca.
- La tradizione relativa alle reliquie deve essere mantenuta a livello collettivo. Furono rinvenuti resti attribuiti a cinque delle undici martiri, ma non risulta stabilita individualmente l'appartenenza dei singoli resti a Maria Francesca Lacroix.
- Il culto della beata è attestato dalla beatificazione del 13 giugno 1920 e dalla memoria liturgica del 23 ottobre. Il Martirologio Romano la comprende tra le sei compagne di Maria Clotilde Paillot ricordate a Valenciennes.
Fonti e bibliografia essenziale
- Benedetto XV, Martyrum rigata, lettera apostolica di beatificazione delle martiri di Valenciennes, 13 giugno 1920. La fonte pontificia ricostruisce la vicenda delle religiose, la loro appartenenza religiosa, il martirio e il riconoscimento canonico della causa. Testo ufficiale della Santa Sede
- Ursulines de l'Union Romaine, Bienheureuses martyres de Valenciennes. Ricostruzione storica della comunità delle Orsoline, dell'ingresso delle due Brigittine, degli arresti e del processo. Ursulines of the Roman Union
- Ordre du Très-Saint-Sauveur de Sainte-Brigitte, Beates Anna Maria et Maria Francesca, vierges et martyres. Memoria della precedente appartenenza di Maria Francesca all'Ordine delle Brigittine e del successivo ingresso presso le Orsoline. Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida
- Archives départementales du Nord, repertorio archivistico con la voce 'Lacroix (Liévine), brigittine de Valenciennes'. Archives départementales du Nord
- Marc Theillier, Les Ursulines sous la Terreur: un drame sanglant à Valenciennes, Valenciennes, 1986.
- Jules Loridan, Les Ursulines de Valenciennes avant et pendant la Terreur, Paris, Desclée de Brouwer, 1901.
- Jules Loridan, Les bienheureuses Ursulines de Valenciennes, Paris, J. Gabalda, 1920.
