Beata Apollonia
Nobildonna, vedova, martire
Festa: 10 settembre
Nascita-morte: † Nagasaki, Giappone, 10 settembre 1622
Nascita - morte:
† Nagasaki, Giappone, 10 settembre 1622
Festa:
10 settembre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera A
Calendario: I santi del 10 settembre
Gruppo: Beati 52 Martiri di Nagasaki
Martirologio Romano
La nobildonna giapponese Apollonia, discendente dai re di Firando, rimase vedova e con suo nipote non esitò a dare ospitalità ai missionari perseguitati. Con questa accusa fu anch'essa decapitata nella grande strage che ebbe luogo a Nagasaki il 10 settembre 1622. Fu beatificata il 7 luglio 1867.
Biografia
A cura di Don Fabio Arduino
La nobildonna giapponese Apollonia è venerata dalla Chiesa come Beata dal 7 luglio 1867, ma pochissime notizie ci sono state tramandate circa la sua vicenda terrena. Discendente dai re di Firando, fervida e caritatevole cristiana, era rimasta vedova ed aveva tenuto presso di sé ed allevato come un figlio il nipote, il Beato Gaspare Cotenda. Insieme a lui si prestò per ospitare nella propria abitazione i perseguitati perseguitati e ricercati. Rendevano così loro più semplice e meno pericoloso l’esercizio del ministero, impedendo al tempo stesso che cadessero in mano alle pie ed alle autorità. Questa opera di misericordia metteva sovente in pericolo anche la vita dell’ospitante, per quanto quest’ultimo talvolta potesse coltivare in cuor suo l’anelito a seguire nel martirio colui che aveva ospitato. Questa fu appunto la sorte della nobile Apollonia, che all’età di sessant’anni fu decapitata a Nagasaki nel contesto di quella grande strage che ebbe luogo il 10 settembre 1622. Tutti i Vangeli sinottici citano la difficoltà evidenziata da Gesù per una persona ricca ad entrare nel regno di Dio, rispetto alla facilità che potrebbe avere un cammello nel passare per la cruna di un ago (cfr. Mt 19,24; Mc 10,25; Lc 18,25). Apollonia aveva evidentemente una marcia in più, ha vinto questa battaglia quasi impossibile ed ha conseguito la corona dei martiri.
