Nascita - morte:
† Alcobaça, Portogallo, XII sec.
Festa:
12 luglio
Etimologia:
Dal latino Desiderius, 'ardente di desiderio' (di Dio)
Emblema:
Abito bianco cistercense; talora armi ai piedi a ricordo della precedente vita militare.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 12 luglio
Monaco converso cistercense del XII secolo, venerato dall'Ordine cistercense il 12 luglio. La sua memoria sopravvive legata all'abbazia portoghese di Santa Maria di Alcobaça, fondata dal primo re del Portogallo come dono a San Bernardo di Chiaravalle. Di lui non restano atti ufficiali né biografie coeve, ma solo la tradizione dell'Ordine che lo ricorda come uomo di preghiera, già soldato, inviato dalla Francia alla frontiera iberica della Reconquista. La sua santità consiste nell'aver incarnato, in un'epoca di espansione monastica e di guerra santa, la vocazione cistercense all'obbedienza, al lavoro manuale e alla contemplazione silenziosa.
Biografia
A cura di Enrico Quiri
L'arrivo ad Alcobaça
Nel 1147, dopo la conquista di Santarém ai Mori, il re Alfonso I Henriques sciolse un voto offrendo a San Bernardo di Chiaravalle le terre dove sarebbe sorta l'abbazia di Santa Maria di Alcobaça. La fondazione formale risale al 1153, quando i primi monaci cistercensi provenienti da Chiaravalle si insediarono nella regione. Desiderio fu assegnato a questa comunità nascente come monaco converso, ovvero come fratello laico dedito soprattutto al lavoro manuale e ai servizi umili, distinto dai monaci coristi ordinati sacerdoti. La sua presenza ad Alcobaça lo colloca tra i pionieri della presenza cistercense in Portogallo, in un monastero che sarebbe diventato il più importante del regno e uno dei più grandiosi esempi di architettura gotica cistercense.
Gli ultimi anni e la morte
Nulla si conosce con certezza degli ultimi anni di Desiderio né della data precisa della sua morte. La tradizione locale gli attribuì in vita e dopo la morte numerosi miracoli, ma si tratta di racconti tramandati oralmente e mai raccolti in agiografie critiche. Morì probabilmente ad Alcobaça, dove fu sepolto. Il culto si diffuse nell'ambiente cistercense portoghese fino a essere fissato al 12 luglio nel menologio proprio dell'Ordine.
