Santa Sira di Chalons-sur-Marne
Badessa
Festa: 23 ottobre
Nascita-morte: † Châlons-sur-Marne, Francia, circa 650
Nascita - morte:
† Châlons-sur-Marne, Francia, circa 650
Festa:
23 ottobre
Etimologia:
Forma femminile latina di Syrus, derivato dall'etnico indicante una persona originaria della Siria.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera S
Calendario: I santi del 23 ottobre
E' una figura monastica della Gallia del VII secolo venerata il 23 ottobre nei territori di Meaux e Châlons. La sua biografia storica è estremamente scarna, ma una tradizione attestata in ambiente monastico la presenta come monaca del monastero di Faremoutiers, fondato da santa Fara, e successivamente chiamata dal vescovo Ragnebaud a dirigere una comunità femminile presso Châlons-sur-Marne. Le fonti antiche distinguono questa Sira da un'altra santa omonima venerata nella regione di Troyes l'8 giugno, anche se nel corso dei secoli le due figure furono più volte confuse. La parentela con san Fiacrio, spesso riportata nelle biografie moderne, non appartiene invece alla tradizione più antica relativa alla Sira di Châlons e compare in una fase successiva della trasmissione agiografica. I Bollandisti, nell'analisi critica del suo culto, collocano la sua attività verso la metà del VII secolo sulla base della cronologia del vescovo Ragnebaud. Il culto della santa di Châlons, un tempo attestato localmente, era già praticamente scomparso nell'età moderna.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Sira è invece ricordata come vergine e monaca del monastero femminile di Faremoutiers, nella Brie, comunità legata alla memoria di santa Fara. I Bollandisti riferiscono che vi era venerata già 'da tempo immemorabile' quando raccolsero le tradizioni relative al suo culto.
Da Faremoutiers a Châlons
La tradizione conservata nell'ambiente di Faremoutiers riferisce che Sira fu scelta dal vescovo Ragnebaud di Châlons per assumere la guida di una comunità monastica situata nei pressi della città episcopale. Il trasferimento è il dato centrale della tradizione biografica relativa alla santa e permette di collocare la sua attività nella metà del VII secolo.
Ragnebaud fu vescovo di Châlons in un periodo compreso, secondo la ricostruzione dei Bollandisti, tra il vescovato di Felice, attestato nel 625, e quello di Landeberto, documentato nel 666. La vita di Sira deve pertanto essere collocata nello stesso arco cronologico generale.
Sira divenne badessa del monastero situato nel suburbio di Châlons. Le fonti non conservano informazioni sulle modalità della sua amministrazione, sulla regola seguita dalla comunità o su particolari episodi della sua vita. All'inizio del XVII secolo erano ancora visibili presso Châlons i ruderi di un antico chiostro chiamato 'Sainte-Syre', memoria materiale dell'antica comunità monastica.
La morte e la sepoltura
Non è conosciuta la data precisa della morte. La sua attività presso Châlons, collegata al vescovo Ragnebaud, consente di collocarla intorno alla metà del VII secolo. La tradizione relativa alla Sira di Châlons la distingue dalla Sira venerata a Rilly, la quale avrebbe trascorso gli ultimi anni presso la tomba di san Saviniano e sarebbe stata sepolta a Rilly. Per la Sira di Châlons, invece, i Bollandisti ritengono probabile la morte e la sepoltura a Châlons.
La presunta parentela con san Fiacrio
La tradizione che presenta Sira come sorella di san Fiacrio deve essere considerata con particolare cautela. Nel materiale antico relativo alla Sira di Châlons tale rapporto di parentela non compare. La tradizione sembra essersi sviluppata successivamente, probabilmente per collegare figure appartenenti allo stesso ambiente religioso della Brie e della diocesi di Meaux.
I Bollandisti osservano che il titolo di sorella di Fiacrio fu attribuito inizialmente alla Sira di Troyes e che solo in seguito tale parentela fu applicata alla Sira di Châlons. Le antiche fonti relative a san Fiacrio non conservano infatti alcuna testimonianza di una relazione familiare con Sira. Anche l'origine regale scozzese attribuita alla santa in tradizioni molto tarde non è sostenuta da documentazione storica.
La confusione con la Sira di Troyes
La principale difficoltà nella ricostruzione della vita di Sira consiste nella presenza di un'altra santa omonima, venerata nella diocesi di Troyes l'8 giugno. Quest'ultima è collegata alla tradizione di san Saviniano e alla località di Rilly, nell'attuale dipartimento dell'Aube.
Le due figure furono identificate da alcuni studiosi antichi come una sola persona, mentre altri le considerarono distinte. I Bollandisti dedicarono un'ampia analisi alla questione e conclusero che entrambe le ricostruzioni presentavano difficoltà. Tuttavia, le diverse date di festa, i differenti luoghi di culto e soprattutto le diverse tradizioni biografiche fornivano elementi significativi per distinguere la Sira di Châlons da quella di Troyes.
Il culto
Il culto di Sira era attestato a Faremoutiers e nell'area di Châlons. Il 23 ottobre la santa era ricordata nel calendario agiografico con il nome di Syra, vergine, nei territori di Meaux e Châlons. L'analisi dei Bollandisti rileva inoltre che la sua memoria era celebrata anticamente nella comunità di Faremoutiers.
Il culto ebbe però una progressiva decadenza. Nel breviario della diocesi di Meaux del 1640 Sira non aveva ancora un ufficio proprio né una commemorazione. La sua festa fu inserita nel calendario diocesano soltanto in seguito e per un periodo relativamente breve. Un breviario di Meaux pubblicato nel 1713 non riportò più il suo nome, mentre nel 1840 la memoria di Sira era ormai scomparsa anche dal calendario di Châlons.
Le reliquie e la confusione tra le due Sire
La perdita delle reliquie contribuì probabilmente alla progressiva oscurità del culto di Sira di Châlons. I Bollandisti riferiscono che nel 1625 le monache di Faremoutiers ricevettero alcune reliquie della Sira venerata a Troyes dal monastero di Saint-Loup di Troyes. Non distinguendo le due omonime, le conservarono in una teca d'argento raffigurante una vergine e badessa come se appartenessero alla propria Sira.
Questo episodio costituisce una testimonianza particolarmente significativa della confusione cultuale tra le due sante e mostra come l'identificazione delle reliquie non fosse più sostenuta da una memoria locale sufficientemente precisa.
Cronologia
- VII secolo: Sira entra nella comunità monastica di Faremoutiers nella Brie.
- Metà del VII secolo: il vescovo Ragnebaud di Châlons la chiama a dirigere una comunità monastica presso Châlons-sur-Marne.
- Metà del VII secolo: Sira esercita il ministero di badessa a Châlons.
- Metà del VII secolo: muore probabilmente a Châlons-sur-Marne e viene sepolta nella stessa area.
- Prima dell'età moderna: il culto di Sira è attestato a Faremoutiers e nella diocesi di Châlons il 23 ottobre.
- XVII secolo: a Châlons sono ancora visibili i ruderi dell'antico monastero dedicato a Sira.
- 1625: alcune reliquie della Sira di Troyes vengono trasferite a Faremoutiers e identificate con la Sira di Châlons.
- 1640: il breviario della diocesi di Meaux non comprende ancora un ufficio o una commemorazione di Sira.
- 1713: il nuovo breviario e messale di Meaux non riportano più la memoria di Sira.
- 1840: il nome di Sira non compare più nel calendario della diocesi di Châlons.
Valutazione storico-critica
- La figura storicamente più consistente è quella di una monaca di Faremoutiers divenuta badessa presso Châlons durante l'episcopato di Ragnebaud. La tradizione relativa a questo trasferimento è esplicitamente attestata dalle fonti raccolte dai Bollandisti.
- La cronologia precisa della vita non è conosciuta. L'attività di Sira può essere collocata soltanto in termini generali nella metà del VII secolo, sulla base della cronologia del vescovo Ragnebaud.
- La parentela con san Fiacrio non è attestata nella tradizione più antica relativa alla Sira di Châlons. La sua attribuzione appartiene a una fase successiva della tradizione agiografica e non può essere considerata un dato storico sicuro.
- Le notizie su origini regali scozzesi e sulla provenienza irlandese non sono sufficientemente documentate per essere accolte come dati biografici della Sira di Châlons.
- La distinzione tra Sira di Châlons e Sira di Troyes è storicamente rilevante. I Bollandisti documentano una lunga controversia erudita sull'identità delle due figure e riconoscono difficoltà in entrambe le ricostruzioni, pur rilevando importanti elementi a favore della loro distinzione.
- La Sira di Troyes è legata a un culto distinto, celebrato l'8 giugno, e alla tradizione di Rilly e di san Saviniano. La Sira di Châlons è invece legata a Faremoutiers e Châlons ed era celebrata il 23 ottobre.
- Il culto della Sira di Châlons, documentato in età medievale e moderna, era ormai estinto nelle diocesi di Meaux e Châlons nel XIX secolo.
- Le reliquie attribuite alla santa di Châlons non sono oggi identificabili con certezza. L'accoglienza a Faremoutiers di reliquie della Sira di Troyes mostra anzi come la confusione tra le due figure abbia avuto conseguenze anche sul piano cultuale.
Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Octobris tomus X, Bruxelles, 1861, pp. 104-106, De S. Syra virgine Meldis et Catalauni in Gallia, con la Sylloge historica et critica dedicata alla distinzione tra Sira di Châlons e Sira di Troyes.
- Acta Sanctorum, Junii tomus II, Anversa, 1698, pp. 62-66, dossier relativo a Sira o Syria venerata nel territorio di Troyes e alla controversia sull'identità delle due sante.
- Claude de Cointius, Annales ecclesiastici Francorum, III, ad annum 652, pp. 351-353, testimonianza sulla tradizione relativa al monastero di Sira presso Châlons.
- Louis Du Plessis, Histoire de l'Église de Meaux, I, pp. 59-60, 684-687, testimonianze sulla tradizione di Sira, sul monastero di Châlons e sulla storia del culto.
- Institut de recherche et d'histoire des textes, repertorio dei santi francesi, voce Syre, abbesse à Châlons, VII secolo, 23 ottobre.
