San Buino

Prete eremita

Festa: 29 settembre

Nascita-morte: † Saint-Mards-en-Othe, Aube, Francia, 29 settembre 570

Nascita - morte:
† Saint-Mards-en-Othe, Aube, Francia, 29 settembre 570

Festa:
29 settembre

Categoria: I santi che iniziano con la lettera B

Calendario: I santi del 29 settembre

E' ricordato dalla tradizione cristiana dell'antica diocesi di Troyes come un sacerdote che nella tarda antichità scelse la vita eremitica nel territorio dell'attuale Pays d'Othe, tra Saint-Mards-en-Othe e Maraye-en-Othe. La documentazione sulla sua esistenza personale è estremamente scarsa: non possediamo una Vita antica conservata e le fonti che permettono di ricostruirne la figura sono tarde rispetto all'epoca alla quale viene tradizionalmente assegnato. Un repertorio storico-agiografico dell'IRHT lo registra infatti come 'Bouin (Boemius), solitaire près de Troyes', con data incerta. La tradizione diocesana, invece, colloca la sua morte al 29 settembre 570 e lo presenta come originario della Champagne, forse del territorio troyano. Il dato più solido non riguarda dunque i dettagli della sua biografia, ma la persistenza della sua memoria: il suo eremo fu ricordato nel Medioevo, nel 1145 fu affidato ai canonici regolari di Saint-Martin-ès-Aires di Troyes e il luogo continuò a essere associato al suo nome, alla fonte e a forme di pellegrinaggio.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

La figura storica di Buino (Bouin, Boën, Boeine, Boemius) presenta un problema documentario evidente. Le fonti agiografiche locali affermano esplicitamente che gli atti della sua vita erano perduti o comunque non disponibili. Già la Topographie historique de la ville et du diocèse de Troyes, pubblicata nel 1783 da Jean-Charles Courtalon-Delaistre, precisava che un'antica tradizione lo voleva nato in Champagne, forse nella diocesi di Troyes, ma che gli atti relativi alla sua vita erano andati perduti.
La stessa cautela compare nella Vie des Saints du diocèse de Troyes dell'abate Eugène-Edmond Defer, pubblicata nel 1865. L'opera presenta Buino come 'Boëmius' e avverte che le informazioni sulla sua origine sono troppo incerte per permettere una precisazione.
Questa situazione impedisce di ricostruire con sicurezza la sua nascita, la famiglia, la formazione, l'ordinazione sacerdotale e le tappe della sua vita prima dell'eremitaggio. Anche la moderna documentazione agiografica francese dell'IRHT indica per Buino una data incerta, elemento che invita a non trattare automaticamente il 570 come una data storicamente accertata.

La scelta della solitudine
Secondo la tradizione, Buino era originario della Champagne e, dopo i primi anni della sua vita, scelse di abbandonare la vita ordinaria per ritirarsi in un luogo appartato. La località individuata dalla tradizione si trovava tra Saint-Mards-en-Othe e Maraye-en-Othe, in una piccola valle circondata dai boschi, nel territorio dell'attuale Saint-Mards-en-Othe.
Qui, presso una sorgente, avrebbe costruito una cella e un piccolo oratorio. La tradizione successiva descrive l'eremita come dedito alla preghiera, alla penitenza e alla contemplazione. Gli abitanti dei dintorni, venuti a conoscenza della sua presenza, avrebbero iniziato a visitarlo e a chiedergli consiglio. La Vie des Saints du diocèse de Troyes racconta inoltre che egli riceveva dai villaggi il necessario per vivere e che avrebbe destinato ai poveri ciò che non gli occorreva.
Questi particolari appartengono però alla tradizione agiografica tarda e non possono essere utilizzati come cronaca dettagliata della vita del VI secolo. Il dato storicamente significativo è piuttosto l'esistenza di una tradizione locale molto precisa che collegava Buino a un determinato luogo di eremitaggio.

L'eremitismo nel territorio troyano
La figura di Buino si inserisce in un fenomeno più ampio della storia religiosa della regione. Lo studio di Isabelle Crété-Protin sull'organizzazione della vita cristiana nella diocesi di Troyes fra IV e IX secolo dedica un capitolo specifico agli eremiti del territorio e comprende Buino tra gli eremiti ricordati nell'area rurale compresa tra Saint-Mards-en-Othe e Maraye-en-Othe.
Il riferimento è importante perché consente di evitare una lettura isolata della tradizione su Buino. L'eremitismo costituiva infatti una delle forme attraverso le quali il cristianesimo si radicava progressivamente nelle campagne della Gallia tardoantica e altomedievale. Nel territorio di Troyes sono documentate o ricordate diverse figure eremitiche, appartenenti a epoche e ambienti differenti. Lo studio moderno distingue, nella regione, forme di eremitismo legate alle diverse correnti monastiche che interessarono la Gallia.
Non è però possibile stabilire con sicurezza che Buino appartenesse personalmente a una determinata corrente monastica o che fosse effettivamente collegato a un preciso monastero. Anche l'associazione con l'ambiente colombaniano proposta nella classificazione storiografica moderna deve essere intesa come interpretazione del contesto storico dell'eremitismo regionale, non come prova di una biografia personale di Buino.

La data del 570
La tradizione diocesana colloca la morte di Buino al 29 settembre 570. Questa data compare nella Topographie historique del 1783, nella Vie des Saints du diocèse de Troyes e nella documentazione ecclesiastica successiva.
Anche l'attuale annuario del diocesi di Troyes inserisce Buino nella successione storica del VI secolo, sotto il vescovo Gallomagne, indicando che il santo 'meurt en 570'.
Tuttavia, il repertorio dell'Institut de recherche et d'histoire des textes, che raccoglie la documentazione sui santi francesi, registra Buino con la formula 'date inc.' e non considera il 570 una data storicamente sicura.
È quindi più corretto presentare il 570 come data tradizionale della morte, non come dato definitivamente provato. La stessa prudenza deve essere applicata alla qualificazione di Buino come sacerdote: la tradizione diocesana lo presenta come 'prêtre et solitaire', ma non disponiamo di una documentazione contemporanea che permetta di verificare le circostanze della sua ordinazione.

L'eremo e la memoria medievale
La tradizione relativa all'eremo assume una consistenza documentaria maggiore rispetto ai particolari della vita personale di Buino. Nel 1145 il vescovo di Troyes Hatton avrebbe affidato il luogo dell'eremo ai canonici regolari di Saint-Martin-ès-Aires, comunità legata alla regola di sant'Agostino. La notizia è tramandata dalle principali fonti locali moderne e costituisce uno dei punti centrali della storia del culto.
La documentazione toponomastica dell'Aube conserva inoltre il nome di Saint-Bouin come antico eremo, poi fattoria e infine frazione di Saint-Mards-en-Othe. Questo dato è particolarmente significativo perché mostra come la memoria del santo sia rimasta incorporata nella geografia locale.
Il luogo non fu quindi soltanto una memoria letteraria. L'eremo, la sorgente e la denominazione territoriale contribuirono alla conservazione di una memoria concreta del santo per molti secoli.

La fonte Saint-Bouin e il luogo dell'eremo
La tradizione locale ha mantenuto il collegamento tra Buino e una sorgente situata nel territorio di Saint-Mards-en-Othe. Oggi la fonte Saint-Bouin è ancora indicata nella documentazione turistica locale e costituisce uno dei punti del patrimonio storico del comune.
La sorgente ebbe inoltre una funzione importante nella memoria popolare del santo. Fonti locali di età moderna e contemporanea le attribuiscono proprietà terapeutiche, soprattutto contro le febbri e durante la convalescenza. Queste attribuzioni devono essere considerate parte della storia del culto e della devozione popolare, non come evidenza storica dell'esistenza di guarigioni miracolose.
La fontana monumentale oggi visibile nel centro di Saint-Mards-en-Othe fu costruita nel XIX secolo, tra il 1841 e il 1844, utilizzando l'acqua della sorgente Saint-Bouin.

Le reliquie
Una tradizione documentata in età moderna collega alcune reliquie di Buino all'abbazia benedettina di Montier-la-Celle. Il 2 ottobre 1779, secondo la documentazione tramandata dall'abate Defer, furono consegnati al parroco di Saint-Mards-en-Othe una parte della mandibola inferiore e alcune piccole ossa attribuite al santo. Le reliquie furono esposte alla venerazione pubblica e portate processionalmente dalla chiesa parrocchiale al luogo dell'antico eremo.
La tradizione ricorda in particolare una solenne processione del 1788. Durante la Rivoluzione francese le reliquie furono nascoste per evitarne la dispersione o la profanazione.
Le fonti consultate presentano però una discordanza sulla data della successiva autenticazione: una versione, derivata dalla tradizione ottocentesca ripresa da alcune fonti moderne, indica il 17 febbraio 1824; il testo digitalizzato della Vie des Saints du diocèse de Troyes legge invece 17 febbraio 1834. È quindi preferibile non presentare una delle due date come definitivamente certa senza verificare il documento originale dell'autenticazione.

Il culto locale
La storia del culto di Buino è più documentata della sua biografia. L'antico eremo fu affidato nel XII secolo ai canonici di Saint-Martin-ès-Aires e la memoria liturgica locale fu mantenuta attraverso un ufficio proprio. Courtalon-Delaistre riferisce che l'ufficio dell'eremo prevedeva nove lezioni e che la celebrazione presso i canonici cadeva il 28 settembre, mentre la tradizione agiografica attribuisce al santo il 29 settembre come giorno della morte e della festa.
Il repertorio dell'IRHT registra infatti Buino il 29 settembre, mentre Nominis, il repertorio agiografico della Conferenza episcopale francese, lo indica come festa locale nella stessa data.
La successiva soppressione o riduzione della sua memoria liturgica non comportò la scomparsa del culto locale. Le testimonianze moderne attestano la persistenza della memoria attraverso le reliquie, la fonte, l'eremo e i pellegrinaggi.

Curiosità
- Il nome Saint-Bouin è rimasto nella toponomastica di Saint-Mards-en-Othe: l'antico eremo divenne successivamente fattoria e poi frazione della località.
- La fonte Saint-Bouin alimenta ancora la fontana monumentale del paese, realizzata nel XIX secolo.
- Nel 1918 Georges Verdin dedicò a Buino uno studio specifico di dieci pagine sulla sua vita, sul culto nella diocesi di Troyes e sull'eremo di Saint-Mards-en-Othe. L'esistenza di questa pubblicazione è documentata sia dal CTHS sia dal catalogo della Société académique de l'Aube.
- La ricerca moderna considera Buino una figura significativa per lo studio dell'eremitismo rurale nell'area troyana, anche se i dati biografici individuali rimangono estremamente limitati.

Cronologia
- VI secolo: la tradizione colloca la vita di Buino nella Champagne e il suo eremitaggio nel territorio tra Saint-Mards-en-Othe e Maraye-en-Othe.
- 570: data tradizionale della morte di Buino, fissata al 29 settembre; la data non è considerata certa dalla documentazione storico-agiografica moderna.
- 1145: secondo la tradizione documentaria locale, il vescovo Hatton di Troyes affida l'eremo di Buino ai canonici regolari di Saint-Martin-ès-Aires.
- 1173: il nome di Buino risulta attestato nella documentazione medievale secondo la tradizione riportata dalla scheda agiografica locale.
- 1331: un'ulteriore attestazione documentaria medievale del nome di Buino è ricordata nella tradizione locale.
- 1779, 2 ottobre: vengono trasferite a Saint-Mards-en-Othe alcune reliquie attribuite a Buino.
- 1788: le reliquie vengono portate in processione dall'antica chiesa parrocchiale verso il luogo dell'eremo, secondo la memoria locale tramandata dalle fonti ottocentesche.
- 1793: durante la Rivoluzione francese le reliquie vengono nascoste.
- 1824 o 1834: le fonti consultate divergono sulla data dell'autenticazione delle reliquie da parte del vescovo Jacques-Louis-David de Séguin des Hons; il documento originale dovrebbe essere verificato per risolvere la discordanza.
- 1918: Georges Verdin pubblica uno studio specifico dedicato a Buino, al suo culto e al suo eremo.

Valutazione storico-critica
- La figura di Buino è attestata nella tradizione agiografica e liturgica dell'antica diocesi di Troyes, ma la documentazione biografica diretta è estremamente scarsa. Il repertorio dell'IRHT registra infatti la sua data come incerta.
- L'origine in Champagne, l'eremitaggio presso Saint-Mards-en-Othe e la qualifica sacerdotale appartengono alla tradizione locale consolidata, ma non sono accompagnati da una documentazione contemporanea al presunto VI secolo.
- Il 29 settembre 570 deve essere considerato una data tradizionale della morte. È ripetuta nella storiografia diocesana, nell'annuario del diocesi di Troyes e nelle opere agiografiche moderne, ma non risulta sufficientemente documentata da fonti antiche indipendenti.
- La storia del luogo di culto è meglio documentata della vita del santo. Particolarmente importante è la tradizione relativa al 1145, quando l'eremo sarebbe stato affidato ai canonici regolari di Saint-Martin-ès-Aires.
- La permanenza del nome Saint-Bouin nella toponomastica e la continuità della memoria della fonte e dell'eremo costituiscono elementi concreti della lunga durata del culto locale.
- Le reliquie attribuite a Buino sono oggetto di una documentazione moderna significativa, ma la loro autenticità appartiene alla storia ecclesiastica del culto e non costituisce, da sola, una prova dell'identificazione storica del personaggio vissuto nel VI secolo.
- La discordanza tra le fonti sulla data dell'autenticazione delle reliquie, 1824 oppure 1834, deve essere mantenuta esplicitamente finché non venga consultato il documento originale.
- Nel complesso, Buino è storicamente più conoscibile come figura della memoria religiosa del territorio troyano che come individuo biograficamente ricostruibile. La sua collocazione nell'eremitismo rurale della Champagne è coerente con il contesto storico regionale studiato dalla storiografia moderna, ma non autorizza a ricostruire dettagli personali non documentati.

Fonti e bibliografia essenziale
- Courtalon-Delaistre, Jean-Charles, Topographie historique de la ville et du diocèse de Troyes, t. II, Troyes, Veuve Gobelet, 1783, pp. 75-76 circa, voce 'Saint Bouin, Solitaire. Boëmius'. La scheda bibliografica dell'opera è attestata dal Catalogue collectif de France della BnF.
- Defer, Eugène-Edmond, Vie des Saints du diocèse de Troyes et histoire de leur culte jusqu'à nos jours, Troyes, Brénot-Leblanc, 1865. L'opera, di 543 pagine, è conservata in copia digitalizzata e contiene una sezione specifica su san Buino.
- Crété-Protin, Isabelle, Église et vie chrétienne dans le diocèse de Troyes du IVe au IXe siècle, Villeneuve-d'Ascq, Presses Universitaires du Septentrion, 2002, in particolare il capitolo sugli eremiti e la sezione dedicata a Buino tra Saint-Mards-en-Othe e Maraye-en-Othe.
- Verdin, Georges, Saint Bouin, sa vie, son culte au diocèse de Troyes et son ermitage à Saint-Mards-en-Othe (Aube), Troyes, G. Frémont, 1918, 10 pp. L'esistenza e i dati bibliografici dell'opuscolo sono attestati da repertori bibliografici e dalla Société académique de l'Aube.
- Institut de recherche et d'histoire des textes, Documentation des saints français, repertorio relativo alla diocesi di Troyes: 'Bouin (Boemius), solitaire près de Troyes', 29 settembre, data incerta.
- Nominis, Conferenza episcopale francese, voce 'Saint Bouin', con indicazione dell'origine tradizionale nella regione di Troyes, della vita eremitica nel Pays d'Othe e della festa locale del 29 settembre.
- Diocesi di Troyes, Annuaire du diocèse de Troyes 2025, elenco storico dei vescovi, dove Buino è ricordato come solitario presso Saint-Mards e la sua morte è collocata nel 570 sotto il vescovo Gallomagne.

Biografia

A cura di Mauro Bonato

San Buino (Bouin, Boème, Boën o Boeine o Boemius) era un eremita francese che secondo la tradizione si ritirò in solitudine in una boscaglia situata in una valle nei pressi di Saint-Mards e Maraye-en-Othe, nel cantone di Aix.en-Othe.
Vicino a una sorgente costruì la cella e un oratorio dove trascorse la sua vita per molti anni nella più completa solitudine.
Gli atti della sua vita, le sue virtù e la sua santità sono completamente sconosciuti. Solo una tradizione antica riporta dice che Bouin era un prete nativo di "Champagne troyenne".
Sappiamo solo che si distingueva per le sue virtù e i suoi miracoli.
Sappiamo che il pio vescovo di Troyes, Hatton nel 1145, diede in perpetuo possesso il luogo dove visse san Bouin, ai canonici regolari di Sant’Agostino di Saint-Martin-ès-Aires de Troyes che ne celebravano il suo ricordo attraverso una festa, con un ufficio di nove lezioni, nel giorno 29 settembre.
Il nome di questo santo è riportato in due documenti, l’uno del 1173 e l’altro del 1331.
Gli abitanti di Saint-Mards-en-Othe, desiderosi di avere alcune reliquie del loro santo, ottennero il 2 ottobre 1779, dall'abate di Montier-la-Celle la mascella inferiore e alcune ossa piccole di San Buoin.
Ogni anno queste reliquie venivano portate in processione dalla chiesa parrocchiale al sito dell'eremo.
Durante la Rivoluzione, queste preziose reliquie vennero nascoste e il 17 febbraio 1834 furono autenticate e riportate nella chiesa di Saint-Mards.
Nella diocesi di Troys non esiste una festa singola per san Bouin. Il suo nome viene ricordato solo nella festa ti tutti i santi della diocesi.

Aggiunto/modificato il 16 settembre 2026