Nascita - morte:
VI sec.
Festa:
18 ottobre
Patronato:
San-Ségal, in Bretagna.
Etimologia:
Dal gallese antico Catgualatr, dal celtico *Katuwalatros, generalmente interpretato come 'condottiero della battaglia' o 'signore della battaglia'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera C
Calendario: I santi del 18 ottobre
E' ricordato nella tradizione agiografica gallese e bretone come discepolo di san Cadoc e responsabile di una fondazione monastica istituita da quest'ultimo in Armorica, sull'isola oggi chiamata Île Cado, presso Belz, nel Morbihan. La sua figura è scarsamente documentata e non deve essere confusa con il più noto Cadwaladr ap Cadwallon, re di Gwynedd del VII secolo, anch'egli venerato come santo. La principale testimonianza relativa all'abate compare nella Vita S. Cadoci di Lifris di Llancarfan, redatta tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo: Cadoc, dopo avere fondato il monastero bretone, affidò la comunità a Cadwaladr quando fece ritorno in Galles. Un documento del cartulario di Quimperlé conserva inoltre un Cadwaladr qualificato come presbyter Sancti Catuodi, collegato alla fondazione di Île Cado. Il culto locale è attestato a San-Ségal, presso Châteaulin, dove Cadwaladr era commemorato il 18 ottobre o nella domenica più vicina.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le notizie sulla vita di Cadwaladr (Cadwalladr, Cadwalader, Cadwallader) sono estremamente limitate. La fonte narrativa principale è la Vita S. Cadoci composta da Lifris di Llancarfan, testo medievale che appartiene a un'epoca molto posteriore rispetto al periodo al quale vengono riferiti gli avvenimenti. La tradizione presenta Cadwaladr come discepolo di Cadoc, abate di Llancarfan, e lo inserisce quindi nell'ambiente monastico gallese collegato alla diffusione del cristianesimo celtico tra Galles e Armorica.
Secondo il racconto di Lifris, Cadoc si recò in Armorica e fondò una comunità monastica su un'isola situata nell'area della cosiddetta baia o mare di Belz, nell'attuale Morbihan. L'isola è oggi identificata con l'Île Cado, presso Belz, dove esiste ancora una chiesa legata alla memoria di san Cadoc. Quando Cadoc decise di tornare in Galles, affidò la comunità a Cadwaladr, che rimase quindi a governare la fondazione come priore.
La narrazione agiografica riferisce anche un episodio relativo al collegamento tra l'isola e la terraferma. La struttura costruita per consentire l'accesso all'isola sarebbe crollata dopo la partenza di Cadoc e sarebbe stata poi restaurata miracolosamente. L'episodio appartiene al racconto agiografico e non costituisce una testimonianza storica indipendente di un miracolo. La stessa tradizione antica descrive invece concretamente l'esistenza di un collegamento tra l'isola e la terraferma, che corrisponde alla caratteristica topografica dell'Île Cado.
La fondazione di Île Cado
La testimonianza di Lifris assume particolare interesse perché associa esplicitamente Cadwaladr alla fondazione bretone di Cadoc. L'isola, indicata nella Vita come Inis Catbodu, è riconoscibile nell'attuale Île Cado, situata nell'estuario di Étel presso Belz. La descrizione medievale della località presenta elementi topografici riconoscibili, anche se il testo attribuisce alla struttura di collegamento caratteristiche che non corrispondono esattamente alla situazione materiale oggi conosciuta.
Un elemento di particolare rilievo è costituito dal cartulario dell'abbazia di Sainte-Croix di Quimperlé. In alcune carte relative all'acquisizione della chiesa di Île Cado compare infatti un Cadwaladr indicato come presbyter Sancti Catuodi. La coincidenza del nome con il Cadwaladr che Lifris presenta come responsabile della fondazione bretone rafforza l'identificazione, anche se non consente di ricostruire una biografia più ampia. Gli studi moderni hanno sottolineato proprio questo collegamento tra la Vita S. Cadoci e la documentazione di Quimperlé.
Il culto in Bretagna
La memoria di Cadwaladr sopravvisse soprattutto attraverso alcune tradizioni cultuali bretoni. San-Ségal, località situata presso Châteaulin, nel Finistère, lo considerò proprio patrono e conservò una sua rappresentazione. La tradizione registrata da Baring-Gould e Fisher riferisce che la commemorazione cadeva nella domenica più vicina al 18 ottobre.
Non sono invece documentate con sufficiente certezza la data della nascita, quella della morte, l'origine familiare, l'età, la durata del suo governo della comunità bretone e le circostanze della sua morte. Anche l'eventuale identificazione con altri Cadwaladr dell'alto Medioevo non è sostenibile sul piano storico.
Cadwaladr e l'omonimo re di Gwynedd
La confusione più importante riguarda Cadwaladr ap Cadwallon, re di Gwynedd e figura distinta, morto nel VII secolo. Quest'ultimo è ampiamente attestato nelle genealogie e nelle fonti storiche gallesi ed è associato a diverse chiese dedicate a san Cadwaladr. Il Welsh Classical Dictionary distingue espressamente il Cadwaladr discepolo di Cadoc dal sovrano Cadwaladr Fendigaid.
Il Cadwaladr abate appartiene invece alla tradizione relativa a Cadoc e alla fondazione monastica di Île Cado. La coincidenza del nome, unita alla scarsità delle notizie biografiche, ha favorito in passato sovrapposizioni tra le due figure. Le rispettive feste e tradizioni cultuali non sono sufficienti, da sole, a identificarle come la stessa persona.
Le fonti sulla fondazione bretone
La Vita S. Cadoci di Lifris costituisce la principale fonte narrativa. Il testo viene generalmente collocato tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo e quindi non è contemporaneo alla presunta attività di Cadoc e Cadwaladr. La sua testimonianza è tuttavia particolarmente importante perché contiene informazioni topografiche sulla fondazione di Île Cado e perché il nome di Cadwaladr trova un riscontro nella successiva documentazione di Quimperlé.
Il cartulario di Quimperlé rappresenta una documentazione diplomatica distinta dalla narrazione agiografica. La presenza di un Cadwaladr come presbyter Sancti Catuodi costituisce un elemento storico significativo, ma non permette di ricostruire autonomamente la sua vita o di stabilire con precisione le date della sua attività.
Cronologia
- VI secolo: secondo la tradizione agiografica, Cadwaladr vive in Galles come discepolo di san Cadoc.
- VI secolo: Cadoc fonda una comunità monastica in Armorica, nell'area dell'attuale Île Cado presso Belz, e affida la comunità a Cadwaladr al momento del proprio ritorno in Galles.
- Fine XI - inizio XII secolo: Lifris di Llancarfan redige la Vita S. Cadoci, nella quale Cadwaladr è ricordato come priore della fondazione bretone.
- XI-XII secolo: il cartulario di Quimperlé conserva carte nelle quali compare un Cadwaladr qualificato come presbyter Sancti Catuodi, collegato alla chiesa di Île Cado.
- Epoca medievale: la memoria di Cadwaladr si conserva anche in Bretagna, in particolare presso San-Ségal, dove viene venerato come patrono.
Valutazione storico-critica
- Identità: Cadwaladr abate è identificabile con il discepolo di san Cadoc che, secondo la Vita S. Cadoci, rimase a capo della fondazione monastica bretone di Île Cado. La sua identità è distinta da quella di Cadwaladr ap Cadwallon, re di Gwynedd.
- Documentazione: la principale testimonianza narrativa è tarda rispetto agli avvenimenti attribuiti al VI secolo. La presenza di un Cadwaladr nelle carte di Quimperlé costituisce una testimonianza diplomatica indipendente dalla narrazione agiografica, ma non consente di stabilire una biografia completa.
- Cronologia: non sono documentate le date di nascita e morte né una cronologia precisa dell'attività di Cadwaladr. L'attribuzione al VI secolo deriva dal contesto della tradizione relativa a Cadoc.
- Fondazione bretone: l'associazione con Île Cado è sostenuta dalla convergenza tra la Vita S. Cadoci, la topografia della località e la documentazione del cartulario di Quimperlé.
- Miracolo del ponte: la restaurazione miracolosa del collegamento con l'isola appartiene alla narrazione agiografica e non è confermata da una testimonianza contemporanea indipendente.
- Culto: la venerazione di Cadwaladr a San-Ségal e la sua commemorazione intorno al 18 ottobre sono attestate dalla tradizione agiografica bretone. Non risulta una causa moderna di beatificazione o canonizzazione riferibile specificamente a questo personaggio.
- Omonimia: la sovrapposizione con Cadwaladr ap Cadwallon, sovrano di Gwynedd e santo gallese, è storicamente rilevante. Le due figure devono essere mantenute distinte.
- Stato delle conoscenze: la figura storica dell'abate rimane scarsamente documentata; le informazioni più solide riguardano il suo rapporto con Cadoc e la responsabilità della fondazione monastica di Île Cado, mentre i dati biografici personali restano in gran parte sconosciuti.
Fonti e bibliografia essenziale
- Lifris di Llancarfan, Vita S. Cadoci, § 35, in A. W. Wade-Evans, Vitae Sanctorum Britanniae et Genealogiae, Cardiff, University of Wales Press, 1944, pp. 24-141. La Vita presenta Cadwaladr come il priore lasciato da Cadoc a capo della fondazione bretone.
- Cartulario di Quimperlé, carte nn. 101-107 e 112. La documentazione conserva la menzione di un Cadwaladr come presbyter Sancti Catuodi in relazione alla chiesa di Île Cado.
- S. Baring-Gould, J. Fisher, The Lives of the British Saints: The Saints of Wales and Cornwall and Such Irish Saints as Have Dedications in Britain, vol. II, London, C. J. Clark for the Honourable Society of Cymmrodorion, 1907-1913, pp. 43-46. La voce raccoglie le tradizioni relative a Cadwaladr abate, alla fondazione bretone e al culto di San-Ségal.
- P. C. Bartrum, A Welsh Classical Dictionary, voce Cadwaladr, disciple of St. Cadog. La voce distingue il discepolo di Cadoc dal re Cadwaladr Fendigaid e registra le principali attestazioni toponomastiche e cultuali.
- Caroline Brett, Kathleen Hughes Memorial Lectures 19, Cambridge, 2022. Lo studio esamina il rapporto tra la Vita S. Cadoci, la fondazione di Île Cado e il cartulario di Quimperlé, sottolineando la presenza del nome Cadwaladr nella documentazione diplomatica.
