Beato Corradino Ariosti

Domenicano

Festa: 8 novembre

Nascita-morte: † Bologna, 7/8 aprile 1468

Immagini di Beato Corradino Ariosti DomenicanoImmagini di Beato Corradino Ariosti DomenicanoImmagini di Beato Corradino Ariosti Domenicano

Nascita - morte:
† Bologna, 7/8 aprile 1468

Festa:
8 novembre

Etimologia:
E' diminutivo di Corrado, dal germanico kuoni e rad

Emblema:
Abito domenicano; scene di estasi e di carità nella pittura bolognese

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 8 novembre

Domenicano bolognese morto nel 1468, fu ricordato per il governo di diversi conventi dell'Ordine dei Predicatori, l'amministrazione del convento di San Domenico a Bologna e l'assistenza a persone povere e malate. Proveniente da una famiglia cittadina di rilievo, lasciò la prospettiva di una carriera giuridica per la vita religiosa. La tradizione gli attribuisce priorati a Modena, Bologna e Bergamo, oltre alla promozione di una nuova biblioteca conventuale nel 1464. Il suo nome religioso richiamava Corradino Bornati da Brescia, altro domenicano venerato come beato, dal quale deve essere nettamente distinto. La morte è collocata al 7 o all'8 aprile 1468; la memoria dell'8 novembre deriva invece dalla commemorazione collettiva dei santi della Chiesa bolognese. La sua fama di santità trovò espressione anche nella pittura, in opere attribuite a Guercino e Lucio Massari.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Famiglia e ingresso nell'Ordine
Corradino apparteneva agli Ariosti, famiglia storica di Bologna nota anche nella forma Ariosto. Una tradizione lo indica figlio di Rinaldo e lo chiama al secolo Giacomo; un'altra fonte genealogica utilizza il nome Girolamo. La divergenza non è risolta da un documento personale coevo qui identificato. La sua nascita non è databile con precisione.
La tradizione riferisce che intraprese studi o attività giuridiche prima di scegliere la vita domenicana. Entrò nel convento di San Domenico a Bologna, dove sarebbe stato presente anche uno zio religioso di nome Ludovico. Assunse il nome di Corradino in memoria di Corradino Bornati da Brescia, domenicano morto nel 1429. Questa scelta onomastica spiega perché due figure diverse compaiano in repertori agiografici con lo stesso nome religioso.

Il governo dei conventi
La maggior parte della vita conventuale di Corradino si svolse a Bologna. Gli sono attribuiti due priorati a Modena, nel 1446 e nel 1452, il priorato bolognese del 1457 e quello di Bergamo tra il 1466 e il 1467. La sequenza mostra un religioso impegnato sia nel governo delle comunità sia nella gestione materiale delle loro attività. Le date sono tramandate dalla ricostruzione biografica e non tutte risultano qui controllabili attraverso atti conventuali originali.
Come fabbriciere ed economo del convento di San Domenico, avrebbe promosso nel 1464 la costruzione rinascimentale della libreria. La notizia è significativa perché collega la sua memoria a un'opera materiale destinata allo studio, funzione essenziale dell'Ordine dei Predicatori. La responsabilità amministrativa attribuitagli non va però ampliata arbitrariamente ad altri edifici o commissioni artistiche.

Assistenza e reputazione religiosa
La tradizione domenicana ne sottolinea l'orazione, la cura degli infermi e l'assistenza agli appestati. Gli attribuisce inoltre l'impiego dei rapporti personali per procurare sostegni a giovani poveri. Mancano in questa ricostruzione registri di elemosine o testimonianze dirette che permettano di misurare quantitativamente tali attività. Esse appartengono tuttavia al nucleo stabile della memoria del religioso e ne spiegano la reputazione di carità.
La morte avvenne, secondo le notizie tramandate, il 7 oppure l'8 aprile 1468. La discordanza di un giorno resta aperta. La sepoltura è tradizionalmente collocata nel chiostrino dei frati di San Domenico a Bologna. La venerazione locale si consolidò con l'uso del titolo di beato, senza che sia qui identificato un decreto pontificio di beatificazione.

La memoria figurativa e liturgica
La figura di Corradino ebbe una particolare fortuna nell'arte bolognese. Sono ricordati un dipinto di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, e due opere di Lucio Massari: una lo presenta in estasi davanti all'Ecce Homo, l'altra nell'esercizio della carità. Nella cappella Ariosto della chiesa di San Paolo dei Barnabiti a Bologna è segnalato un ciclo pittorico dedicato alla sua vita. Queste immagini attestano la persistenza della memoria religiosa e familiare, ma non possono essere trattate come testimonianze oculari dei singoli episodi raffigurati.
La commemorazione dell'8 novembre è collegata al ricordo comune dei santi della diocesi di Bologna, nel quadro del calendario successivo alla riforma liturgica del Novecento. Non rappresenta pertanto una soluzione della divergenza sulla data della morte.

Biografia

A cura di Mauro Bonato

Giacomo Ariosti era discendente di un’antica e nobile famiglia bolognese. Figlio di Rinaldo Ariosti (o Ariosto), non sappiamo l’anno in cui nacque.
Dopo aver abbandonato la carriera giuridica decise di entrare nel convento di San Domenico a Bologna, dove c’era un suo zio padre Ludovico, assunse il nome di Corradino, in memoria del beato Corradino Bornati da Brescia.
Rimase nella comunità bolognese per maggior parte della sua vita, con eccezione di quando fu priore a Modena nel 1446 e nel 1452 e a Bergamo negli anni 1466-1467.
A Bologna fu priore del convento nell’anno 1457.
Incaricato di essere fabbriciere ed economo del convento, volle la costruzione rinascimentale della libreria nel 1464.
Il beato Corradino è ricordato come un domenicano di grande virtù e di orazione, che s’impegno nel servizio degli infermi e degli appestati, e grazie alle sue conoscenze ottenne numerosi sussidi per i giovani che vivevano in povertà.
Morì in fama di santità il 7 o l’8 aprile 1468 e fu sepolto nel chiostrino dei frati di San Domenico.
Il beato Corradino Ariosti è raffigurato in un quadro di Barbieri Giovan Francesco (Guercino) e in due quadri di Lucio Massari, l’uno in estasi davanti all’Ecce Homo e nel secondo mentre esercitava il suo ministero di carità. Sempre in Bologna, presso la Cappella Ariosto in San Paolo dei Barnabiti, vi è un ciclo pittorico che ne ricorda la vita.
Nella diocesi di Bologna fu subito onorato con il titolo di Beato, e dopo la riforma del 1964, è ricordato con tutti i santi della chiesa bolognese nel giorno 8 novembre.

Approfondimenti

Due Corradini domenicani
Corradino Ariosti, morto nel 1468, non coincide con Corradino Bornati da Brescia, morto nel 1429. Il secondo apparteneva a una generazione precedente ed era già oggetto di venerazione quando Ariosti ne avrebbe assunto il nome. La somiglianza del titolo religioso non autorizza a trasferire dall'uno all'altro incarichi, episodi, scritti o tradizioni cultuali.

Curiosità
- La tradizione collega il nome religioso di Corradino Ariosti alla memoria del domenicano Corradino Bornati.
- La biblioteca del convento bolognese è associata a un intervento edilizio promosso da Corradino nel 1464.
- La memoria del religioso è conservata anche da dipinti attribuiti a Guercino e Lucio Massari.

Cronologia

- 1446 - Priorato a Modena secondo la ricostruzione biografica.
- 1452 - Secondo priorato a Modena.
- 1457 - Priorato a Bologna.
- 1464 - Promozione della costruzione della libreria del convento di San Domenico.
- 1466-1467 - Priorato a Bergamo.
- 7 oppure 8 aprile 1468 - Morte a Bologna.
- 8 novembre - Commemorazione nel calendario dei santi della Chiesa bolognese.

Valutazione storico-critica

- Le notizie relative agli incarichi conventuali costituiscono una cronologia coerente, ma richiedono conferma puntuale mediante registri dell'Ordine.
- Il nome secolare presenta una discrepanza fra Giacomo e Girolamo, non risolta dalle testimonianze qui esaminate.
- La data della morte oscilla tra il 7 e l'8 aprile 1468.
- La fama di carità è tramandata dalla memoria religiosa; i singoli episodi non sono accompagnati da testimonianze contemporanee indipendenti qui accertate.
- Le raffigurazioni pittoriche documentano la fortuna del culto, non necessariamente la storicità letterale delle scene.
- Il titolo tradizionale di beato non è qui associato a un decreto formale di beatificazione verificato.
- Corradino Ariosti è distinto da Corradino Bornati da Brescia, morto nel 1429.

Fonti e bibliografia essenziale

- Repertorio storico sulla famiglia Ariosti, Origine di Bologna, voce Ariosti o da Riosto, con menzione del domenicano Corradino e del titolo di beato.
- Giornale di Brescia, Oggi si ricorda il beato Corradino Ariosti, 8 novembre 2025, sintesi biografica divulgativa.

Aggiunto/modificato il 19 ottobre 2026