Beato Crescimbene da Fabriano

Terziario francescana

Festa: 13 ottobre

Nascita-morte: † Fabriano, Ancona, 1268

Nascita - morte:
† Fabriano, Ancona, 1268

Festa:
13 ottobre

Etimologia:
Antico nome personale augurale medievale, formato sull'idea di 'crescere bene'.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 13 ottobre

E' una figura della tradizione francescana fabrianese del XIII secolo, ricordata per la vita religiosa e per la fama di santità e dottrina. Le notizie biografiche che lo riguardano sono scarse e provengono soprattutto da fonti locali e francescane di epoca posteriore, mentre non emergono testimonianze contemporanee sufficienti a ricostruirne con sicurezza la vita. La tradizione lo presenta come un uomo di legge, esercitante la professione di giudice prima di entrare nella vita religiosa, e gli attribuisce una particolare dedizione alla spiritualità francescana. Gli viene inoltre collegata la fondazione o l'organizzazione del monastero femminile di Sant'Onofrio, detto anche 'Le Povere', a Fabriano, dove avrebbe svolto il ministero di confessore. La sua memoria liturgica è fissata al 13 ottobre nel calendario francescano. La tradizione locale lo ha talvolta confuso con il beato Francesco Venimbeni da Fabriano, personaggio vissuto in epoca successiva, rendendo necessaria una netta distinzione tra le due figure.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le informazioni sulla nascita di Crescimbene sono estremamente limitate. È associato a Fabriano, nell'attuale provincia di Ancona, e viene collocato nel XIII secolo. Non sono documentati con sufficiente sicurezza l'anno di nascita, i genitori, la famiglia di appartenenza né la formazione giovanile.
Anche il nome presenta una particolarità. Crescimbene era un nome personale medievale, non necessariamente un cognome nel senso moderno. L'onomastica italiana medievale conosce numerosi nomi augurali costruiti mediante espressioni che formulavano un auspicio per la vita del bambino; Crescimbene appartiene a questo gruppo.

La professione prima della vita religiosa
Una tradizione biografica tarda presenta Crescimbene come dottore in entrambe le leggi e giudice prima della scelta della vita religiosa. La notizia è attribuita a Sigismondo da Venezia, che lo avrebbe ricordato nella propria opera dedicata agli uomini illustri.
Il dato non è accompagnato, nelle testimonianze oggi facilmente reperibili, da documentazione contemporanea che consenta di ricostruire la sua attività giudiziaria, gli studi compiuti o gli incarichi esercitati. Rimane quindi una tradizione biografica significativa, ma non verificabile nei suoi particolari.
Secondo la stessa tradizione, Crescimbene avrebbe abbandonato la professione per entrare nella famiglia francescana. Anche il racconto della sua chiamata alla vita religiosa assume carattere agiografico e non trova una testimonianza contemporanea indipendente.

La vita francescana
Le fonti tarde lo ricordano tra gli uomini religiosi di Fabriano distintisi per santità e dottrina. La sua appartenenza viene tradizionalmente collegata ai Frati Minori, anche se la definizione di 'minore osservante' presente in fonti divulgative moderne non è storicamente appropriata per un personaggio del XIII secolo, poiché l'Osservanza francescana come movimento organizzato appartiene a una fase molto posteriore della storia dell'Ordine.
Per questo motivo, l'espressione più prudente è quella di francescano o, secondo la tradizione locale, di terziario francescano. Non sono disponibili elementi sufficienti per ricostruire gli anni trascorsi nella vita religiosa, il convento di appartenenza, gli incarichi esercitati o eventuali attività pastorali.

Il monastero di Sant'Onofrio
Alla memoria di Crescimbene è collegato il monastero femminile di Sant'Onofrio, a Fabriano, chiamato anche 'Le Povere'. Una tradizione conservata nella storia dei monasteri di Fabriano attribuisce al beato la fondazione del monastero e lo presenta come confessore delle religiose.
Questa attribuzione appartiene alla tradizione storica locale e non è accompagnata, nelle fonti reperibili, da una documentazione contemporanea sufficiente per stabilire con certezza quale fosse il suo effettivo ruolo nella fondazione dell'istituzione. La notizia rimane tuttavia importante per comprendere la memoria cultuale costruita attorno alla sua figura.

Morte
La tradizione agiografica colloca la morte di Crescimbene nel 1268. Non sono noti il giorno e il luogo preciso della morte attraverso una testimonianza contemporanea sufficientemente sicura. La data del 1268 è pertanto da considerare tradizionale.
Non sono documentate le circostanze della morte, né risultano testimonianze attendibili che consentano di attribuirgli un martirio o particolari prodigi in punto di morte.

Culto
La memoria di Crescimbene è legata soprattutto alla tradizione francescana e alla devozione locale di Fabriano. Il suo nome compare tra i personaggi francescani fabrianesi ricordati per la loro fama di santità e dottrina.
La festa del 13 ottobre è attestata nella tradizione del Martirologio Francescano. La memoria è tuttora associata alla stessa data nei repertori dedicati ai santi e beati celebrati quel giorno.
Non risulta documentata una causa moderna di beatificazione né un decreto pontificio che stabilisca una beatificazione formale. Il titolo di beato appartiene quindi alla tradizione cultuale francescana e locale.

Confusione con Francesco Venimbeni
Crescimbene da Fabriano è stato talvolta confuso con il beato Francesco Venimbeni da Fabriano. La confusione è particolarmente significativa perché Francesco Venimbeni appartiene a una generazione successiva ed è una figura storicamente molto meglio documentata.
Francesco Venimbeni nacque infatti nel 1251 ed entrò nell'Ordine dei Frati Minori nel 1267. Le sue vicende sono documentate anche attraverso la propria Cronica Fabrianensis, redatta nel 1319.
La sovrapposizione delle due figure deve quindi essere evitata. Le notizie relative alla formazione, all'ingresso nell'Ordine, agli studi e agli scritti di Francesco Venimbeni non possono essere trasferite a Crescimbene.

Cronologia
- XIII secolo - Nascita di Crescimbene da Fabriano, in data non documentata.
- XIII secolo - Secondo una tradizione tarda, esercita la professione di giudice prima di entrare nella vita religiosa.
- XIII secolo - Secondo la tradizione francescana, entra nella famiglia dei Frati Minori.
- XIII secolo - La tradizione locale gli attribuisce un ruolo nella fondazione del monastero di Sant'Onofrio, detto anche 'Le Povere', e l'ufficio di confessore delle monache.
- 1268 - Morte tradizionalmente attribuita a Crescimbene da Fabriano.

Valutazione storico-critica
- Crescimbene da Fabriano è una figura distinta dal beato Francesco Venimbeni da Fabriano, vissuto nella seconda metà del XIII e all'inizio del XIV secolo. La confusione tra i due personaggi è attestata nella tradizione successiva e costituisce uno dei principali problemi identificativi.
- Le notizie biografiche su Crescimbene sono tarde e limitate. Non risultano testimonianze contemporanee sufficienti per ricostruirne con sicurezza nascita, famiglia, formazione, attività professionale e ingresso nella vita religiosa.
- L'attribuzione dell'attività di giudice e dottore in entrambe le leggi appartiene alla tradizione biografica successiva. Non sono stati individuati documenti contemporanei che permettano di verificarne autonomamente la carriera giuridica.
- La data del 1268 per la morte è tradizionale e non è accompagnata da giorno e luogo documentati con sufficiente sicurezza.
- L'attribuzione a Crescimbene della fondazione del monastero di Sant'Onofrio e del ruolo di confessore delle monache appartiene alla tradizione storica locale.
- La definizione di 'minore osservante' è anacronistica per il XIII secolo. L'Osservanza francescana si sviluppò infatti molti decenni dopo la morte tradizionalmente attribuita a Crescimbene.
- La memoria del 13 ottobre appartiene alla tradizione francescana. Non risulta documentata una causa canonica moderna o una specifica cerimonia pontificia di beatificazione.
- Non sono documentati con sufficiente sicurezza reliquie, miracoli, patronati o attributi iconografici propri di Crescimbene.
- Il nome Crescimbene appartiene all'onomastica augurale medievale e non costituisce, nel caso specifico, un elemento sufficiente per ricostruire l'origine familiare del personaggio.
- La ricostruzione storica della figura rimane pertanto circoscritta a pochi elementi della tradizione francescana e fabrianese, mentre numerosi particolari della biografia non sono verificabili.

Fonti e bibliografia essenziale
- Sigismondo da Venezia, opera biografica sugli uomini illustri, dove Crescimbene è ricordato, secondo la tradizione successiva, come dottore in entrambe le leggi e giudice.
- Romualdo Castrica, storia dei monasteri di Fabriano, con la tradizione relativa al monastero di Sant'Onofrio e al ruolo attribuito a Crescimbene.
- Oreste Marcoaldi, Guida e statistica della città e comune di Fabriano, Fabriano, 1873. L'opera costituisce una delle principali raccolte ottocentesche di memorie e notizie storiche locali fabrianesi.
- Martirologio Francescano, per la memoria di Crescimbene da Fabriano al 13 ottobre.
- Enzo Caffarelli, studi sull'onomastica italiana medievale, per la documentazione del nome Crescimbene tra i nomi personali augurali.

Biografia

A cura di Mauro Bonato

Il beato Crescimbene (Crescentius) da Fabriano è un minore osservante vissuto nel XIII secolo.
Il beato viene ricordato tra i francescani di Fabrino che si distinsero per santità e dottrina che a volte è stato confuso con il beato Francesco Venimbeni da Fabriano.
Si ritiene che il beato Crescimbene prima di abbracciare la vita religiosa fosse un giudice stimato che fu miracolosamente chiamato ad essere minorita.
Anche Sigismondo da Venezia nel volume “biografia degli uomini illustri” lo indica “al secolo dottore di ambe le leggi e giudice”.
Il beato Crescimbene fu un francescano zelantissimo ed è per questo che è annoverato tra gli uomini pii “che risplendette per santità e dottrina a Fabriano”.
Nella storia dei monasteri di Fabriano di Romualdo Castrica, citando quello di Sant’Onofrio chiamato anche “Le Povere”, cita il nostro Beato, affermando che sia stato lui a fondare il monastero e che fu il confessore delle monache.
Il beato Crescimbene è citato anche dal Marcoaldi nella “Guida e statistica della citta e del Comune di Fabriano” pubblicata nel 1873.
Nel Martirologio Francescano il beato Crescimbene da Fabriano è ricordato e festeggiato nel giorno 13 ottobre.

Aggiunto/modificato il 23 settembre 2026