Santa Solina di Chartres
Martire, venerata nel Porrou
Festa: 17 ottobre
Nascita-morte: † Chartres, Gallia romana, Francia, circa 290
Nascita - morte:
† Chartres, Gallia romana, Francia, circa 290
Festa:
17 ottobre
Emblema:
Vergine con palma del martirio.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera S
Calendario: I santi del 17 ottobre
E' una vergine e martire venerata soprattutto a Chartres e nel Poitou, la cui figura biografica appartiene a una tradizione agiografica di documentazione tarda. Le fonti liturgiche medievali attestano con certezza l'antichità del suo culto a Chartres, mentre le notizie sulla sua vita provengono principalmente dalle lezioni del breviario di Saint-Père-en-Vallée, trasmesse in forma tarda e pubblicate dai Bollandisti. Secondo questo racconto, Solina sarebbe stata originaria dell'Aquitania, avrebbe scelto la verginità cristiana contro la volontà dei genitori e sarebbe fuggita a Chartres, dove avrebbe subito il martirio durante una persecuzione. La tradizione colloca generalmente la morte nel III secolo, intorno al 290, ma la data non è verificabile. Il culto è documentato a Chartres almeno dall'età medievale e successivamente anche nell'area di Poitiers e nel Poitou. Il 17 ottobre era la festa principale nell'abbazia di Saint-Père, mentre altre ricorrenze erano collegate alle traslazioni delle reliquie.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le informazioni storiche sulla vita di Solina (Soline, Solenne, Zélie, Zeline, Souline, Soulaine) sono estremamente scarse. Non sono conosciuti con certezza l'anno e il luogo della nascita, i nomi dei genitori, la data del battesimo né le circostanze documentarie della sua permanenza a Chartres. Le principali notizie biografiche derivano da una passione contenuta nella tradizione liturgica di Saint-Père-en-Vallée.
I Bollandisti, nella trattazione dedicata al 17 ottobre, precisano che le lezioni utilizzate per la passione di Solina provenivano dal lectionarium dell'abbazia di Saint-Père di Chartres. Le lezioni allora utilizzate erano state redatte nel 1741, sulla base di libri liturgici più antichi del monastero. Lo stesso commento bollandista ne ridimensionava però il valore storico, osservando che la redazione settecentesca non poteva essere considerata una testimonianza contemporanea agli eventi narrati.
La tradizione sulla giovinezza
Secondo la passione trasmessa dal breviario di Chartres, Solina sarebbe nata in Aquitania da genitori appartenenti a una famiglia illustre e ancora pagana. Avrebbe conosciuto il cristianesimo fin dalla giovinezza e avrebbe consacrato a Dio la propria verginità.
La tradizione racconta che i genitori avrebbero cercato di indurla al matrimonio e che Solina, per sottrarsi alla loro volontà, sarebbe fuggita verso Chartres. Qui avrebbe raggiunto il celebre santuario mariano della città e vi avrebbe continuato la propria vita cristiana. Il racconto presenta inoltre Chartres come il luogo nel quale Solina avrebbe ricevuto la possibilità di perseverare nella scelta della verginità. Questi particolari appartengono alla passione agiografica e non sono confermati da documenti contemporanei.
Il martirio a Chartres
La stessa tradizione collega il martirio di Solina alla persecuzione contro i cristiani e presenta come responsabile il prefetto Quirino, già associato dalla narrazione ai martiri Sabiniano e Potenziano di Sens. Solina avrebbe professato la fede cristiana e sarebbe stata condannata alla decapitazione.
Il racconto non permette tuttavia di stabilire con certezza né l'identità storica di Quirino né la data precisa del martirio. I Bollandisti collocarono la passione intorno alla metà del III secolo, mentre la tradizione successiva ha frequentemente indicato la fine del III secolo, intorno al 290. Alcune versioni moderne hanno proposto anche una data molto più antica, ma tale cronologia non trova un sostegno documentario sufficiente.
La sepoltura e Saint-Père-en-Vallée
Secondo la passione, i cristiani avrebbero raccolto segretamente il corpo della martire e lo avrebbero sepolto nel luogo che in seguito sarebbe stato occupato dall'abbazia di Saint-Père-en-Vallée. Questa tradizione è strettamente collegata alla storia del culto chartrense.
L'area dell'abbazia ha effettivamente restituito una necropoli di età merovingia, datata tra VI e VII secolo. La relazione fra questa necropoli e il luogo della sepoltura di Solina è stata proposta in ambito archeologico, ma non costituisce una prova dell'esistenza della martire né permette di identificare con certezza una sua tomba.
Storia del culto
Il dato più solido relativo a Solina riguarda il culto, non la biografia. L'abbazia di Saint-Père di Chartres possedeva una memoria liturgica specifica della santa. Un breviario della fine del XIII o dell'inizio del XIV secolo registra il 17 ottobre la festa di Solina, qualificata come vergine e martire. Un altro breviario del XV secolo conserva la memoria della traslazione delle sue reliquie il 27 agosto e della festa del 17 ottobre.
Un manoscritto del XVI secolo, conservato nella documentazione della biblioteca di Chartres, registra ancora il 27 agosto la traslazione di santa Solina e il 17 ottobre la sua festa con dodici lezioni. Queste testimonianze confermano la continuità del culto nell'ambiente liturgico di Saint-Père.
Il culto si estese anche al Poitou. I Bollandisti ricordavano una venerazione presso la chiesa di Saint-Hilaire di Poitiers, mentre numerosi toponimi dell'area, fra cui Sainte-Soline nelle Deux-Sèvres, Sainte-Souline nella Charente e Sainte-Soulle nella Charente-Maritime, sono stati collegati al nome della santa. L'antichità precisa di ciascuna di queste attestazioni cultuali non è sempre determinabile.
Le reliquie
Le reliquie furono tradizionalmente custodite a Saint-Père-en-Vallée. I calendari dell'abbazia ricordano una traslazione il 27 agosto. Fonti posteriori ricordano inoltre altre ricorrenze legate alla deposizione o alla ricollocazione delle reliquie, ma non tutte sono ugualmente documentate nei manoscritti liturgici superstiti.
Nel XVII secolo le reliquie partecipavano ancora alla vita religiosa di Chartres. I registri degli archivi dipartimentali ricordano, per esempio, processioni nelle quali la cassa di santa Solina veniva portata pubblicamente per invocare la pioggia e durante periodi di calamità o malattie. Questo attesta una funzione concreta del culto nella religiosità locale dell'età moderna.
Il culto liturgico
Il 17 ottobre costituisce la festa tradizionale di Solina a Chartres. A Poitiers la memoria era invece collegata al 16 ottobre. La sua presenza nella tradizione liturgica locale è quindi ben documentata, mentre la sua presenza nel Martyrologium Romanum moderno non risulta attestata.
La distinzione è importante: l'antichità di un culto locale non implica necessariamente l'esistenza di una causa moderna di canonizzazione. Nel caso di Solina non è documentato un processo canonico formale paragonabile alle procedure moderne di beatificazione e canonizzazione.
Tradizione agiografica e identificazioni
La tradizione onomastica ha prodotto numerose forme del nome: Solina, Soline, Solenne, Zélie e Zeline. Questa varietà ha favorito accostamenti con altre figure femminili dello stesso ambito onomastico. In particolare è stata discussa l'eventuale identificazione con santa Solangia, vergine e martire venerata nel Berry. La diversa storia del culto delle due sante rende tuttavia poco probabile una loro identificazione.
Non vi sono elementi sufficienti per identificare Solina con altre sante omonime o per trasferire alla martire di Chartres episodi appartenenti a tradizioni diverse.
Iconografia
Solina è rappresentata come giovane vergine e martire. La palma costituisce l'attributo tradizionale del martirio. Un'antica tradizione iconografica è documentata a Chartres attraverso le vetrate della chiesa di Saint-Pierre; una rappresentazione è inoltre conservata nella chiesa di Sainte-Soulle, dove la santa appare con la palma del martirio.
L'iconografia non costituisce tuttavia una fonte indipendente per la ricostruzione della sua vita.
Curiosità
- Il nome di Solina è all'origine del toponimo della località di Sainte-Soline, nel dipartimento francese delle Deux-Sèvres, oltre che di Sainte-Souline e Sainte-Soulle.
- Nei calendari liturgici di Saint-Père-en-Vallée la festa del 17 ottobre era accompagnata da una memoria della traslazione delle reliquie il 27 agosto.
- La cassa contenente le reliquie di Solina veniva portata in processione a Chartres durante periodi di siccità e di calamità pubbliche, secondo registri d'archivio dell'età moderna.
Cronologia
- III secolo - La tradizione colloca in questo periodo la nascita di Solina in Aquitania e il suo martirio a Chartres.
- circa 290 - Data tradizionale del martirio a Chartres; la cronologia non è verificabile con certezza.
- VI-VII secolo - Nell'area successivamente occupata dall'abbazia di Saint-Père-en-Vallée è attestata una necropoli merovingia; la sua eventuale relazione con la sepoltura di Solina rimane ipotetica.
- fine XIII-inizio XIV secolo - Un breviario di Saint-Père-en-Vallée registra la festa di Solina il 17 ottobre.
- XV secolo - Un breviario di Saint-Père registra il 17 ottobre come festa di Solina e il 27 agosto come memoria della traslazione delle sue reliquie.
- XVI secolo - Un ulteriore breviario di Saint-Père conserva le memorie liturgiche del 17 ottobre e del 27 agosto.
- 4 giugno 1603 - Una processione con la cassa di santa Solina raggiunge Saint-Maurice per implorare la pioggia.
- 1741 - Le lezioni dedicate a Solina nel breviario di Chartres vengono redatte nella forma poi utilizzata dai Bollandisti.
- 1854 - I Bollandisti pubblicano negli Acta Sanctorum la passione di Solina tratta dal lectionarium di Saint-Père-en-Vallée e ne discutono criticamente la cronologia e le fonti.
- 1884 - Th. Loriot pubblica Sainte Soline ou Les premiers martyrs de l'église de Chartres, ricostruzione ottocentesca della tradizione relativa alla santa.
Valutazione storico-critica
- La figura storica di Solina è scarsamente documentata. Le testimonianze più antiche e verificabili riguardano soprattutto il culto liturgico a Chartres, non la sua biografia.
- La principale passione conosciuta deriva dal lectionarium di Saint-Père-en-Vallée, ma la redazione conservata risale al 1741 ed è costruita sulla base di libri liturgici più antichi. I Bollandisti ne riconobbero il valore come testimonianza della tradizione locale, non come fonte contemporanea al III secolo.
- L'esistenza di un culto medievale a Chartres è solidamente attestata dai breviari di Saint-Père-en-Vallée, che ricordano la festa del 17 ottobre e la traslazione delle reliquie del 27 agosto.
- La nascita in Aquitania, la fuga dalla famiglia pagana, il voto di verginità, l'intervento del prefetto Quirino e la decapitazione appartengono alla tradizione agiografica e non sono confermati da testimonianze contemporanee.
- La data del martirio è incerta. La tradizione ha generalmente adottato il III secolo, con una collocazione intorno al 290, ma i Bollandisti riconobbero le difficoltà nel fissare con precisione l'epoca.
- La tradizione relativa alla sepoltura nel luogo della futura abbazia di Saint-Père è antica e strettamente connessa al culto, ma non è possibile dimostrare archeologicamente che la necropoli merovingia individuata nell'area corrisponda alla tomba della martire.
- La venerazione a Poitiers e nel Poitou è storicamente distinta dal nucleo cultuale di Chartres. I Bollandisti attestano il culto presso Saint-Hilaire di Poitiers e ricordano la diffusione del nome della santa nella toponomastica regionale.
- L'eventuale identificazione di Solina con santa Solangia non è sostenuta da elementi sufficienti e le differenti tradizioni cultuali rendono improbabile l'identificazione.
- Non è documentata una beatificazione o canonizzazione formale secondo le procedure moderne. La venerazione di Solina appartiene alla tradizione del culto locale antico e non risulta registrata nel Martyrologium Romanum moderno.
- La solidità storica maggiore riguarda dunque l'esistenza di un antico culto locale a Chartres, mentre la ricostruzione dettagliata della vita e del martirio rimane affidata a una tradizione agiografica tarda.
Fonti e bibliografia essenziale
- Jean van Hecke, commento a De S. Solina, virgine et martyre Carnuti, in Acta Sanctorum, Octobris, tomus VIII, 17 ottobre. La trattazione comprende la passione tratta dal lectionarium di Saint-Père-en-Vallée e l'analisi critica della cronologia e del culto.
- Breviarium ad usum sancti Petri Carnotensis, fine XIII-inizio XIV secolo, manoscritto 554, tradizione liturgica di Saint-Père-en-Vallée, con memoria di santa Solina il 17 ottobre.
- Breviarium ad usum sancti Petri Carnotensis, XV secolo, manoscritto 559, con memoria della traslazione delle reliquie il 27 agosto e della festa di Solina il 17 ottobre.
- Breviarium ad usum sancti Petri Carnotensis, XVI secolo, manoscritto 557, con calendario di Saint-Père e memorie liturgiche di Solina.
- Th. Loriot, Sainte Soline ou Les premiers martyrs de l'église de Chartres, Chartres, Garnier, 1884. Ricostruzione ottocentesca della tradizione soliniana.
- Martyrologium Usuardi Monachi, tradizione manoscritta e commentata, con inserimento della memoria di Solina nel calendario chartrense.
- Ministère de la Culture, France, documentazione archeologica relativa alla chiesa Saint-Pierre di Chartres e alla necropoli dell'area di Saint-Père-en-Vallée.
Biografia
A cura di Philippe Rouillard
Fin dal sec. X, l’abbazia di Saint-Père di Chartres venerava s. Solina; nel sec. XII la sua festa veniva celebrata solennemente il 17 ottobre, con ottava; Una seconda festa, il 27 agosto commemorava la traslazione, ed una terza, il 3 marzo, il ritorno delle sue reliquie.
Lungo tutto il Medioevo, la festa di s. Solina non è menzionata in altri libri liturgici, oltre quelli di Saint-Père di Chartres.
Tuttavia, tre villaggi del Poitou derivano il loro nome dalla nostra santa: Sainte-Soline (Deux- Sèvres), Sainte-Souline (Charente) e Sainte-Soulle (Charente-Maritime). E lo Chastelain, nelle sue Additiones ad Martyrologium Romanum, nota che Solina era venerata nella chiesa di S. Ilario di Poitiers; dunque anche in quella regione è stata oggetto di un culto remoto.
Nessun documento autorevole ci dà notizie sulla vita di questa santa.
I Bollandisti hanno pubblicato le lezioni del Mattutino che figuravano nel Breviario di Chartres del 1741. Secondo questo testo, Solina nacque in Aquitania; a Chartres, nel santuario della Madonna, fece voto di verginità.
Nella stessa città fu arrestata dal prefetto, Quirino, che già aveva messo a morte i santi Sabiniano e Potenziano di Sens. Essa confessò coraggiosamente la fede e le fu tagliata la testa. La seppellironò nel luogo dove in seguito sarebbe sorta l’abbazia Saint-Père di Chartres.
Secondo questo racconto, che non abbiamo possibilità di verificare, Solina sarebbe vissuta nel sec. III.
In francese il nome di Solina presenta diverse forme: Soline, Solenne, Zélle, Zéline. Pare che abbia la stessa origine del nome di Solange (Solangia), e ci si è chiesto se Solina di Chartres € Solange, martire del Berry, non siano la stessa persona; ma ciò che sappiamo intorno al culto dell'una e dell'altra rende assai poco probabile questa identificazione.

