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Beati Martiri Spagnoli Passionisti a Carrión de Calatrava

Festa: 25 settembre

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† Carrión de Calatrava, Ciudad Real, Castiglia-La Mancia, Spagna, 25 settembre 1936

Il 25 settembre 1936, durante la persecuzione religiosa verificatasi nella Spagna della guerra civile, furono uccisi a Carrión de Calatrava, presso Ciudad Real, tre religiosi: i passionisti Giovanni Pietro Bengoa Aranguren e Paolo Maria Leoz y Portillo e il marianista Gesù Hita Miranda. I primi due appartenevano alla comunità passionista di Daimiel e sono compresi tra i ventisei martiri passionisti di quella comunità, beatificati da Giovanni Paolo II il 1 ottobre 1989. Hita Miranda apparteneva invece alla Società di Maria e fu beatificato nel 1995 insieme ai confratelli marianisti Carlos Eraña e Fidel Fuidio. La commemorazione del 25 settembre riunisce quindi tre martiri appartenenti a due diverse famiglie religiose. La vicenda si colloca nel clima di violenza e di persecuzione religiosa che accompagnò i primi mesi della guerra civile spagnola. Dopo l’evacuazione del convento del Santo Cristo de la Luz di Daimiel, Bengoa e Leoz si rifugiarono a Ciudad Real, dove rimasero per alcune settimane. Hita Miranda si trovava anch’egli in città per motivi legati alla sua attività educativa. Arrestati e condotti al seminario, allora utilizzato come luogo di detenzione, furono trasferiti nella notte a Carrión de Calatrava e fucilati presso il cimitero. La memoria ecclesiale ha riconosciuto nella loro morte una testimonianza di fedeltà alla vocazione religiosa e alla fede.

Martirologio Romano: Nella cittadina di Carrión de Calatrava vicino a Ciudad Real sempre in Spagna, beati martiri Giovanni Pietro (Giuseppe) Bengoa Aranguren, sacerdote, e Paolo Maria (Pietro) Leoz y Portillo, religioso della Congregazione della Passione, e Gesù Hita Miranda, religioso della Società di Maria, che, durante la persecuzione, furono fucilati dai miliziani in odio alla Chiesa.


Giovanni Pietro Bengoa Aranguren
José María Bengoa Aranguren nacque il 19 giugno 1890 a Santa Águeda de Guesalibar, presso Mondragón, nella provincia basca di Guipúzcoa. Entrò nella Congregazione della Passione nel 1907 e assunse il nome religioso di Giovanni Pietro di Sant’Antonio. Fu ordinato sacerdote nel 1916 e svolse parte significativa del proprio ministero in Messico, dove la situazione politica e religiosa lo costrinse a trasferirsi temporaneamente negli Stati Uniti. In seguito rientrò in Spagna e fu nuovamente destinato alla comunità passionista di Daimiel. Le fonti passioniste ricordano anche incarichi di responsabilità nella congregazione, tra cui quello di superiore a Toluca, in Messico.
Nel luglio 1936, con l’aggravarsi della situazione e l’evacuazione del convento di Daimiel, Bengoa lasciò la casa religiosa insieme agli altri passionisti. Dopo vari spostamenti giunse a Ciudad Real con il confratello Paolo Maria Leoz. I due trovarono ospitalità in una pensione, dove rimasero nascosti per alcune settimane. La documentazione passionista li presenta come religiosi già provati dalla salute e particolarmente consapevoli della possibilità di essere arrestati. Bengoa cercò anche di mantenere i contatti con i superiori della congregazione, informandoli della sorte dei confratelli.
Il 24 settembre i due passionisti furono arrestati insieme a Gesù Hita Miranda. Condotti al seminario di Ciudad Real, trasformato in luogo di detenzione, vi rimasero fino alla sera. Furono quindi trasportati a Carrión de Calatrava, dove vennero fucilati nelle prime ore del 25 settembre 1936. Le fonti concordano nel collegare l’esecuzione alla persecuzione religiosa, mentre i particolari tramandati successivamente su parole e gesti pronunciati nel momento della morte appartengono in parte alla memoria agiografica e devono essere distinti dalla documentazione storica direttamente verificabile.
Bengoa fu riconosciuto come martire insieme agli altri venticinque passionisti di Daimiel e beatificato da Giovanni Paolo II il 1 ottobre 1989. La celebrazione pontificia ricordò esplicitamente i ventisei martiri passionisti come testimoni della fede e della fedeltà alla propria vocazione.

Paolo Maria Leoz y Portillo
Pedro Leoz y Portillo nacque il 16 febbraio 1882 a Leoz, in Navarra. Proveniva da una famiglia nella quale erano presenti altre vocazioni religiose. In età adulta scelse di entrare nella Congregazione della Passione, rinunciando ai progetti di emigrazione e alla possibilità del matrimonio. Nel 1909 emise la professione religiosa come fratello coadiutore con il nome di Paolo Maria di San Giuseppe. Trascorse periodi nelle comunità passioniste di Corella, Daimiel e Zaragoza, tornando stabilmente a Daimiel nel 1929. Qui svolse dapprima il servizio di portinaio e successivamente quello di questuante.
La sua attività quotidiana lo portava quindi a mantenere un contatto diretto con la popolazione. Le fonti agiografiche ricordano che, anche quando incontrava incomprensione o insulti durante il servizio di questua, reagiva con pazienza e senza risentimento. Questo tratto della sua figura è entrato nella tradizione spirituale passionista, ma va distinto dalle informazioni biografiche documentate sulla sua appartenenza alla congregazione e sui suoi incarichi.
Dopo l’evacuazione del convento di Daimiel nel luglio 1936, Leoz si spostò insieme a Bengoa e raggiunse Ciudad Real. I due rimasero in una pensione, dove cercarono di condurre una vita il più possibile discreta. La documentazione passionista li identifica come il gruppo di due religiosi di Daimiel che sarebbe stato successivamente arrestato e condotto a Carrión de Calatrava.
Il 24 settembre furono arrestati insieme al marianista Gesù Hita Miranda. Dopo la detenzione nel seminario di Ciudad Real, furono trasferiti a Carrión de Calatrava e fucilati nelle prime ore del 25 settembre 1936. I corpi furono gettati in un pozzo insieme alle salme di numerose altre persone uccise durante la persecuzione. Le fonti riferiscono che, dopo la guerra, non fu possibile procedere a un’identificazione individuale dei resti dei due passionisti.
Paolo Maria Leoz fu beatificato con Giovanni Pietro Bengoa e gli altri ventitré martiri passionisti di Daimiel il 1 ottobre 1989.

Gesù Hita Miranda
Gesù Hita Miranda nacque a Calahorra, nella Rioja, il 17 aprile 1900. Apparteneva alla Società di Maria, cioè ai Marianisti, e svolse attività soprattutto nel campo dell’insegnamento. La sua formazione religiosa e intellettuale lo portò a esercitare il ministero educativo in diverse comunità della congregazione. Nel 1936 si trovava nella zona di Ciudad Real per attività connesse all’insegnamento.
Con l’inizio della persecuzione religiosa, Hita fu costretto ad abbandonare l’ambiente scolastico e trovò rifugio a Ciudad Real presso una pensione. Qui venne a trovarsi insieme ad altri religiosi perseguitati, tra i quali i due passionisti Bengoa e Leoz. La convivenza nella pensione si protrasse fino all’arresto. Le fonti marianiste ricordano che Hita continuò, per quanto possibile, a vivere la propria vocazione religiosa in una situazione di crescente pericolo.
Arrestato insieme ai due passionisti, fu condotto al seminario di Ciudad Real e successivamente trasferito a Carrión de Calatrava. Fu fucilato nella notte tra il 24 e il 25 settembre 1936. A differenza dei due passionisti, Hita non apparteneva al gruppo dei ventisei martiri di Daimiel: la sua causa di beatificazione fu infatti promossa nell’ambito dei martiri marianisti della guerra civile spagnola.
Gesù Hita Miranda fu beatificato il 1 ottobre 1995 da Giovanni Paolo II insieme ai confratelli marianisti Carlos Eraña e Fidel Fuidio. La sua memoria propria insieme agli altri due martiri marianisti è celebrata il 18 settembre, mentre nel gruppo commemorato a Carrión de Calatrava la data del 25 settembre riunisce i tre religiosi uccisi nella stessa località.

I due passionisti e i martiri di Daimiel
Bengoa e Leoz appartengono ai ventisei passionisti della comunità di Daimiel che subirono la persecuzione nel 1936. Non tutti morirono nello stesso luogo o nello stesso giorno: i gruppi furono separati dopo l’evacuazione del convento e i religiosi furono successivamente uccisi a Carabanchel Bajo, Manzanares, Urda e Carrión de Calatrava. I due religiosi uccisi a Carrión costituiscono quindi il gruppo più ristretto della memoria passionista collegata a quella località.

Tre martiri, due congregazioni
L’intitolazione tradizionale della scheda può generare un equivoco: dei tre beati ricordati il 25 settembre a Carrión de Calatrava, solo Bengoa e Leoz erano passionisti. Gesù Hita Miranda era invece marianista, appartenente alla Società di Maria. Anche le beatificazioni furono differenti: Bengoa e Leoz furono beatificati nel 1989 come membri dei ventisei martiri passionisti di Daimiel, mentre Hita fu beatificato nel 1995 nell’ambito della causa dei martiri marianisti.

La memoria della morte
Secondo la documentazione raccolta dalle fonti passioniste, i tre furono trasferiti dal luogo di detenzione di Ciudad Real a Carrión de Calatrava e uccisi presso il cimitero. Le salme vennero poi gettate in un pozzo insieme a numerosi altri cadaveri. Per Bengoa e Leoz le fonti consultate non consentono di stabilire oggi una sepoltura individuale certa. È quindi preferibile evitare indicazioni troppo precise sulla destinazione delle loro reliquie, quando non accompagnate da adeguata documentazione.

Curiosità
- Giovanni Pietro Bengoa aveva già conosciuto situazioni di persecuzione religiosa durante il suo periodo missionario in Messico.
- Paolo Maria Leoz entrò nella vita passionista in età adulta, dopo aver considerato anche altre possibilità di vita religiosa.
- I due passionisti di Carrión sono gli unici due dei ventisei martiri di Daimiel ad essere stati uccisi proprio a Carrión de Calatrava.
- Gesù Hita Miranda appartiene invece al gruppo dei tre martiri marianisti beatificati nel 1995; gli altri due erano Carlos Eraña e Fidel Fuidio.
- La data del 25 settembre accomuna liturgicamente i tre martiri nella memoria legata a Carrión, anche se Hita Miranda appartiene a una diversa causa di beatificazione.

Cronologia
- 16 febbraio 1882 - Nasce a Leoz, in Navarra, Pedro Leoz y Portillo, futuro Paolo Maria di San Giuseppe.
- 19 giugno 1890 - Nasce a Santa Águeda de Guesalibar, presso Mondragón, José María Bengoa Aranguren, futuro Giovanni Pietro di Sant’Antonio.
- 17 aprile 1900 - Nasce a Calahorra, nella Rioja, Gesù Hita Miranda.
- 1907 - Bengoa entra nella Congregazione della Passione.
- 1909 - Leoz emette la professione religiosa nella Congregazione della Passione.
- 1916 - Bengoa viene ordinato sacerdote.
- Luglio 1936 - I passionisti della comunità di Daimiel sono costretti a lasciare il convento e si disperdono in diversi gruppi.
- Luglio-settembre 1936 - Bengoa e Leoz trovano rifugio a Ciudad Real; Hita si trova anch’egli nella città.
- 24 settembre 1936 - I due passionisti e Hita Miranda vengono arrestati e condotti al seminario di Ciudad Real.
- 25 settembre 1936 - I tre religiosi vengono fucilati a Carrión de Calatrava.
- 1 ottobre 1989 - Giovanni Paolo II beatifica i ventisei martiri passionisti di Daimiel, tra i quali Bengoa e Leoz.
- 1 ottobre 1995 - Giovanni Paolo II beatifica Gesù Hita Miranda insieme ai marianisti Carlos Eraña e Fidel Fuidio.
- 25 settembre - Memoria liturgica del gruppo dei tre martiri di Carrión de Calatrava.

Valutazione storico-critica
- L’identificazione dei tre religiosi, della loro appartenenza alle rispettive congregazioni e del luogo e della data della morte è ben attestata nelle fonti ecclesiali e nelle ricostruzioni delle cause di beatificazione.
- È fondamentale distinguere le due cause: Bengoa e Leoz appartengono ai ventisei martiri passionisti di Daimiel, beatificati nel 1989; Hita Miranda appartiene invece al gruppo dei tre martiri marianisti beatificati nel 1995.
- La formula secondo cui i tre furono uccisi durante la persecuzione religiosa è coerente con il Martirologio Romano e con la documentazione ecclesiale.
- I particolari relativi alle ultime parole, agli atteggiamenti individuali davanti al plotone di esecuzione e ad alcuni episodi avvenuti nella pensione provengono soprattutto da testimonianze e dalla tradizione agiografica successiva. Possono essere ricordati, ma devono essere distinti dai dati biografici documentariamente più solidi.
- Anche la ricostruzione delle responsabilità individuali degli esecutori non consente semplificazioni: la documentazione disponibile permette di collocare le uccisioni nel quadro della persecuzione religiosa della guerra civile, ma non autorizza ad attribuire automaticamente ogni singolo episodio a un’organizzazione politica determinata.
- Per i due passionisti, l’appartenenza al gruppo dei ventisei martiri di Daimiel è storicamente e liturgicamente consolidata dalla beatificazione del 1989.
- Per Hita Miranda è invece necessario mantenere distinta la vicenda marianista, compresa la beatificazione del 1995 e la memoria liturgica propria del gruppo marianista.
- La scheda deve pertanto essere presentata come memoria di tre martiri uccisi nella stessa località e nella stessa circostanza storica, ma appartenenti a due diverse congregazioni religiose.

Fonti e bibliografia essenziale
- Martirologio Romano, memoria del 25 settembre, per l’identificazione dei tre beati, il luogo della morte e l’inquadramento nella persecuzione religiosa.
- Giovanni Paolo II, discorso ai pellegrini giunti a Roma per la beatificazione dei ventisei religiosi passionisti, 2 ottobre 1989, per la beatificazione di Bengoa e Leoz e degli altri martiri di Daimiel.
- Antonio Borrelli, Emilia Flocchini, scheda sui Beati Martiri Spagnoli Passionisti di Daimiel, per la composizione del gruppo e la distribuzione dei martiri nei diversi luoghi delle uccisioni.
- Passionisti, I martiri passionisti della Spagna, per la ricostruzione della dispersione della comunità di Daimiel e della vicenda di Bengoa e Leoz a Ciudad Real e Carrión de Calatrava.
- Hispania Martyr, ricostruzione documentaria sui martiri di Carrión de Calatrava e sui due passionisti Bengoa e Leoz.
- Fonti marianiste relative a Gesù Hita Miranda, per la sua appartenenza alla Società di Maria e per la distinta beatificazione del 1995.
    
    
Le loro schede:
72020 - Giovanni Pietro di Sant’Antonio (José María Bengoa Aranguren), sacerdote passionista
100583 - Paolo Maria di San Giuseppe (Pedro Leoz y Portillo), religioso passionista
90601 - Gesù Hita Miranda, religioso della Società di Maria, marianista


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-14

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