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Beati Giovanni Maria du Lau d'Alleman, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de Rochefoucauld e 91 compagni Martiri della Rivoluzione francese

Festa: 2 settembre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

† Hôtel des Carmes, Parigi, 2 settembre 1792

Appartengono al gruppo dei martiri della Rivoluzione francese uccisi a Parigi durante le cosiddette stragi di settembre del 1792. Il gruppo comprendeva ecclesiastici di diversa provenienza e appartenenza: vescovi, sacerdoti diocesani, religiosi di vari Ordini e congregazioni, diaconi, un seminarista e alcuni laici. I tre vescovi posti a capo della schiera erano Giovanni Maria du Lau, arcivescovo di Arles, e i fratelli Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de La Rochefoucauld, rispettivamente vescovo di Beauvais e vescovo di Saintes. La loro vicenda si colloca nel drammatico conflitto sorto tra la Rivoluzione e una parte del clero cattolico dopo la riorganizzazione della Chiesa francese stabilita dalla Costituzione civile del clero del 1790. Il rifiuto del giuramento imposto alle autorità ecclesiastiche li rese sospetti agli occhi del potere rivoluzionario. Nell'estate del 1792 numerosi sacerdoti furono arrestati e concentrati nelle prigioni parigine. Ai Carmelitani di rue de Vaugirard furono rinchiusi molti sacerdoti refrattari. Il 2 settembre la prigione fu raggiunta da gruppi armati e molti degli ecclesiastici detenuti furono uccisi. La Chiesa riconobbe il carattere martiriale della loro morte e papa Pio XI li beatificò il 17 ottobre 1926 insieme ad altri martiri delle stragi di settembre. Il gruppo originariamente comprendente 95 vittime dei Carmelitani è oggi indicato, dopo la canonizzazione di Salomone Leclercq nel 2016, come composto da 94 beati: i tre vescovi e 91 compagni.

Martirologio Romano: A Parigi in Francia, passione dei beati martiri Giovanni Maria du Lau d’Allemans, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de la Rochefoucauld, vescovi, e novantatrè compagni, chierici o religiosi, che, radunati nel convento dei Carmelitani, furono trucidati per Cristo in odio alla religione per essersi rifiutati di prestare l’empio giuramento imposto al clero durante la rivoluzione francese.

Ascolta da RadioRai:   
  

La vicenda dei martiri dei Carmelitani deve essere collocata nella profonda trasformazione politica, sociale e religiosa provocata dalla Rivoluzione francese.
L'Assemblea nazionale costituente intervenne radicalmente sull'organizzazione ecclesiastica. La Costituzione civile del clero, approvata il 12 luglio 1790, ridisegnò i confini delle diocesi secondo quelli amministrativi dei dipartimenti e sottopose numerosi aspetti dell'organizzazione ecclesiastica alla legislazione dello Stato. La normativa stabilì inoltre un giuramento di fedeltà alla nazione, alla legge e al re e di sostegno alla nuova Costituzione.
Il provvedimento provocò una frattura profonda nel clero francese. Una parte dei sacerdoti e dei vescovi prestò il giuramento; altri, ritenendolo incompatibile con la libertà e l'autorità propria della Chiesa, lo rifiutarono. La questione divenne rapidamente politica, ma ebbe anche una dimensione strettamente religiosa, perché il conflitto riguardava il rapporto tra l'autorità civile e la struttura ecclesiale riconosciuta dalla Santa Sede.
I futuri martiri dei Carmelitani appartenevano in larga maggioranza al clero che aveva rifiutato il giuramento o che, per le proprie funzioni e convinzioni, era rimasto legato alla Chiesa non costituzionale.

Giovanni Maria du Lau, arcivescovo di Arles
Giovanni Maria du Lau d'Allemans nacque a La Coste, presso Biras, nel Périgord, il 30 ottobre 1738, in una famiglia aristocratica dalla quale erano usciti diversi ecclesiastici. Ricevette la formazione superiore al Collegio di Navarra e conseguì la licenza in teologia alla Sorbona.
La sua carriera ecclesiastica fu quella tipica di un membro dell'alto clero francese dell'epoca. Fu canonico e tesoriere a Pamiers, vicario generale a Bordeaux, priore di Gabillou e agente generale del clero di Francia. Nel 1775 Luigi XVI lo designò arcivescovo di Arles e la nomina fu confermata da papa Pio VI.
Nel governo dell'arcidiocesi si dedicò alla visita pastorale e alla conoscenza diretta del territorio. Promosse interventi nel campo dell'istruzione e dell'assistenza e si interessò alla formazione delle levatrici. La sua azione pastorale mostrò quindi anche una dimensione concreta e sociale, non limitata agli aspetti propriamente liturgici.
Nel 1789 fu eletto deputato del clero agli Stati generali. La Rivoluzione lo costrinse progressivamente a confrontarsi con una situazione nella quale la tradizionale organizzazione ecclesiastica veniva radicalmente modificata. La soppressione dell'antica struttura diocesana di Arles e la nuova legislazione ecclesiastica resero sempre più difficile la sua posizione.
Il rifiuto della Costituzione civile del clero e del relativo giuramento contribuì a farlo considerare un oppositore della nuova organizzazione religiosa dello Stato. Nel 1792 fu arrestato e condotto ai Carmelitani, dove condivise la sorte di numerosi sacerdoti.

Francesco Giuseppe de La Rochefoucauld, vescovo di Beauvais
Francesco Giuseppe de La Rochefoucauld-Bayers nacque ad Angoulême il 28 febbraio 1736. Apparteneva a un ramo della celebre famiglia La Rochefoucauld e fu avviato alla carriera ecclesiastica.
Nel 1772 fu nominato vescovo di Beauvais, diocesi che avrebbe governato per vent'anni. Nella sua attività pastorale si confrontò con le trasformazioni culturali e religiose che attraversavano la Francia nella seconda metà del Settecento.
Come du Lau, fu eletto deputato del clero agli Stati generali del 1789. Durante i lavori dell'Assemblea costituente si collocò tra i rappresentanti più contrari alle trasformazioni rivoluzionarie riguardanti la Chiesa. Rifiutò il giuramento previsto dalla Costituzione civile del clero.
Quando la situazione politica divenne più pericolosa, si rifugiò per un periodo presso la sorella, badessa di Notre-Dame de Soissons. La situazione precipitò nell'estate del 1792. Arrestato l'11 agosto, fu trasferito all'Hôtel des Carmes.

Il fratello Pietro Ludovico, vescovo di Saintes, volle condividere la sua sorte.
Pietro Ludovico de La Rochefoucauld, vescovo di Saintes
Pietro Ludovico de La Rochefoucauld-Bayers nacque il 12 ottobre 1744 al castello del Vivier, nella parrocchia di Saint-Cybard-d'Eyrat. Era fratello minore di Francesco Giuseppe.
Dopo gli studi teologici svolti a Parigi, ricoprì diversi incarichi ecclesiastici e nel 1775 divenne agente generale del clero di Francia. Nel 1781 fu nominato vescovo di Saintes e consacrato a Parigi nel gennaio 1782.
Durante il suo episcopato si interessò anche a problemi sociali concreti. A Saintes promosse, tra l'altro, una struttura di assistenza destinata a fronteggiare i danni provocati dagli incendi.
Nel 1789 fu eletto deputato del clero agli Stati generali. La sua posizione politica si fece progressivamente critica nei confronti delle riforme rivoluzionarie riguardanti la Chiesa. Nel 1791 sottoscrisse una protesta contro le trasformazioni introdotte dall'Assemblea.
Dopo aver cercato rifugio insieme al fratello, tornò a Parigi. Quando Francesco Giuseppe fu arrestato, Pietro Ludovico decise di raggiungerlo volontariamente ai Carmelitani. La sua scelta assume un significato particolare perché, secondo le fonti parlamentari, ebbe la possibilità di evitare la prigionia ma preferì condividere la sorte del fratello.

I sacerdoti refrattari
Accanto ai tre vescovi si trovavano uomini appartenenti a realtà ecclesiali molto diverse.
Tra i prigionieri figuravano sacerdoti diocesani provenienti da numerose diocesi francesi, ex gesuiti, benedettini mauristi, francescani, cappuccini, eudisti, sulpiziani, membri delle Missioni estere di Parigi e altri religiosi.
Questa composizione rende il gruppo particolarmente significativo. Non si trattò di una comunità religiosa omogenea, ma di un insieme di ecclesiastici uniti dalla comune condizione di prigionieri e dal rifiuto della nuova legislazione ecclesiastica rivoluzionaria.
Tra essi vi erano figure di notevole responsabilità ecclesiale. Ambrogio Agostino Chevreux era superiore generale della Congregazione benedettina di Saint-Maur; Francesco Ludovico Hébert era eudista e aveva ricoperto un importante ruolo nella propria congregazione; Giacomo Giulio Bonnaud, già gesuita, aveva svolto attività pastorale e di governo ecclesiastico; altri erano superiori di seminari, vicari generali, canonici, parroci o cappellani di ospedali.
Il gruppo comprendeva inoltre diaconi, un seminarista e il laico Carlo Regis Matteo de La Calmette de Valfons. La presenza di persone in differenti condizioni ecclesiali mostra la varietà della persecuzione religiosa di quel periodo.

L'arresto e la prigionia ai Carmelitani
Dopo la caduta della monarchia il 10 agosto 1792, la repressione contro coloro che erano considerati nemici della Rivoluzione si intensificò.
Molti sacerdoti refrattari furono arrestati e concentrati in alcuni edifici religiosi trasformati in prigioni. Il convento dei Carmelitani di rue de Vaugirard, appartenente ai Carmelitani scalzi, divenne uno dei principali luoghi di detenzione.
Tra i prigionieri si trovavano sacerdoti arrestati nelle settimane precedenti e altri ecclesiastici che erano stati considerati sospetti. L'edificio religioso si trasformò così in una prigione improvvisata.
Le condizioni politiche di Parigi erano drammatiche. Il 2 settembre 1792 giunse la notizia dell'avanzata prussiana e della caduta di Verdun. Nella capitale crebbe il timore di una congiura interna e i prigionieri sospettati di essere ostili alla Rivoluzione furono identificati come potenziali nemici.

Il 2 settembre 1792
Il 2 settembre gruppi armati penetrarono nel convento dei Carmelitani. Le uccisioni si svolsero senza un regolare procedimento giudiziario. Numerosi sacerdoti furono massacrati nel giardino del convento e negli spazi adiacenti.
Giovanni Maria du Lau, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de La Rochefoucauld furono tra le vittime. Con loro morirono decine di sacerdoti e religiosi.
La violenza contro i prigionieri dei Carmelitani si inseriva nelle più ampie stragi di settembre, che tra il 2 e il 6 settembre colpirono diverse prigioni di Parigi. I massacri non furono limitati agli ecclesiastici, ma i sacerdoti refrattari costituirono una parte particolarmente significativa delle vittime.
Le testimonianze raccolte nel corso della successiva causa di beatificazione contribuirono a documentare le circostanze della morte. L'elemento decisivo per il riconoscimento ecclesiale del martirio fu il collegamento tra la prigionia, il rifiuto del giuramento e la violenza esercitata contro questi uomini in quanto appartenenti alla Chiesa fedele alla propria disciplina e alla comunione con la Santa Sede.

Il significato del martirio
Il riconoscimento ecclesiale non significa identificare automaticamente ogni posizione politica assunta dalle vittime con l'insegnamento della Chiesa. I martiri appartenevano a una società nella quale la difesa della struttura ecclesiastica tradizionale era spesso intrecciata con la difesa dell'ordine politico e sociale precedente.
La ragione fondamentale del riconoscimento del martirio riguarda invece la loro fedeltà religiosa nel contesto della persecuzione.
La Costituzione civile del clero aveva infatti prodotto una divisione ecclesiale profonda. Il rifiuto del giuramento non fu per tutti motivato dalle medesime ragioni politiche: per molti sacerdoti era soprattutto una questione di coscienza e di comunione ecclesiale.
È proprio questa dimensione che la causa di beatificazione esaminò, distinguendo il contesto politico dalla motivazione religiosa attribuita alla morte.

Dalle stragi alla causa di beatificazione
Subito dopo i massacri si sviluppò una memoria locale delle vittime. Nel corso dell'Ottocento furono raccolte testimonianze, conservati oggetti appartenuti ai martiri e ricercati i loro resti.
Nel 1867, durante i lavori connessi all'apertura della rue de Rennes, furono effettuati scavi nell'area dell'antico giardino dei Carmelitani. Furono rinvenuti numerosi resti umani, alcuni dei quali presentavano segni compatibili con una morte violenta. Gli ossi furono successivamente raccolti nella cappella e nell'ossario dei Carmelitani.
La causa di beatificazione dei martiri dei Carmelitani e degli altri gruppi delle stragi di settembre fu avviata a Parigi nel 1901. Il processo informativo diocesano si concluse nel 1906 e la causa fu quindi trasmessa a Roma. Nel 1916 fu introdotta ufficialmente presso la Santa Sede.
Tra il 1924 e il 1926 furono esaminate le questioni relative al martirio e alla sua sicurezza giuridica. Il processo fu concluso nell'ottobre 1926.
Il 17 ottobre 1926 papa Pio XI beatificò a Roma i 191 martiri delle stragi di settembre riconosciuti dalla Chiesa.

Un gruppo che comprendeva originariamente 95 martiri dei Carmelitani
La numerazione relativa ai martiri dei Carmelitani richiede una precisazione.
Il gruppo originario comprendeva 95 persone uccise il 2 settembre 1792 nel convento dei Carmelitani. Tra queste vi era il religioso delle Scuole Cristiane Salomone Leclercq.
Salomone Leclercq è stato successivamente canonizzato da papa Francesco il 16 ottobre 2016. Per questo motivo la pagina del gruppo presenta oggi 94 beati, costituiti dai tre vescovi e da 91 compagni.
La denominazione tradizionale della scheda continua pertanto a indicare i tre vescovi e i 91 compagni, mentre alcune formulazioni del Martirologio Romano fanno ancora riferimento alla numerazione storica del gruppo originario. La differenza numerica non indica una diversa identificazione dei martiri, ma deriva dal successivo passaggio di Salomone Leclercq dal gruppo dei beati alla categoria dei santi.

Reliquie e memoria ai Carmelitani
La memoria dei martiri è rimasta particolarmente legata alla chiesa di Saint-Joseph-des-Carmes a Parigi.
Nel XIX secolo furono effettuate ricerche nell'antico giardino del convento e vennero rinvenuti resti umani attribuiti a vittime dei massacri. Una parte delle ossa è oggi conservata nella cripta-ossario della chiesa.
La presenza dell'ossario e della cappella dei martiri ha trasformato il luogo stesso della prigionia e del massacro in uno dei principali luoghi della memoria religiosa della Rivoluzione francese.
Una lapide nel giardino ricorda il luogo del massacro con le parole latine 'Hic ceciderunt', cioè 'Qui caddero'.

Culto
La Chiesa celebra la memoria dei martiri il 2 settembre, giorno nel quale viene ricordata la loro passione.
Il culto liturgico è inserito nella memoria più ampia dei martiri della Rivoluzione francese. La loro commemorazione non riguarda soltanto i tre vescovi posti a capo del gruppo, ma l'intera schiera di sacerdoti, religiosi e altri membri della comunità ecclesiale che condivisero la stessa prigionia e la stessa sorte.
La beatificazione del 1926 costituì uno dei più importanti riconoscimenti collettivi del martirio cristiano legato alla Rivoluzione francese.

I tre vescovi
La presenza contemporanea di tre vescovi tra le vittime conferisce al gruppo un particolare rilievo storico.
Giovanni Maria du Lau era arcivescovo di Arles, Francesco Giuseppe de La Rochefoucauld vescovo di Beauvais e Pietro Ludovico de La Rochefoucauld vescovo di Saintes. Tutti e tre avevano inoltre avuto un ruolo nella vita politica del regno, essendo stati eletti rappresentanti del clero agli Stati generali del 1789.
La loro vicenda mostra quindi il passaggio dall'antico regime ecclesiastico alla nuova realtà rivoluzionaria e il progressivo deterioramento dei rapporti tra una parte dell'episcopato e il nuovo potere politico.

I fratelli La Rochefoucauld
La storia di Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico presenta anche un forte carattere familiare. I due fratelli, entrambi vescovi, si trovarono insieme nella fase conclusiva della loro vita.
Quando Francesco Giuseppe fu arrestato nell'agosto 1792, Pietro Ludovico volle raggiungerlo e condividere la sua prigionia. Morirono insieme durante il massacro del 2 settembre.
La loro vicenda costituisce uno degli episodi più singolari della storia dei martiri della Rivoluzione francese.

I martiri e la Rivoluzione francese
Le stragi di settembre rappresentano uno degli episodi più violenti della fase iniziale della Terrore rivoluzionario. Tra il 2 e il 6 settembre 1792 furono massacrate centinaia di persone detenute nelle prigioni parigine e in altri luoghi di detenzione.
Il caso dei Carmelitani si distingue per il numero di ecclesiastici uccisi e per il fatto che molti di essi erano stati imprigionati proprio a causa del loro rifiuto della nuova legislazione religiosa.
La memoria ecclesiale di questi eventi si è sviluppata quindi intorno al tema della fedeltà alla fede, mentre la storiografia generale li considera all'interno della più vasta crisi politica e militare dell'estate del 1792.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Durante la Rivoluzione Francese un’innumerevole schiera di cattolici preferì morire anziché rinnegare la propria fede e per essersi rifiutati di prestare l’empio giuramento imposto al clero. Tra essi uno è già stato dichiarato Santo, ben 439 sono già venerati come Beati e per altri 593 Servi di Dio sono in corsi i processi per il riconoscimento del martirio. Il 17 ottobre 1926 Papa Pio XI beatificò 191 martiri delle cosiddette “stragi di settembre”, ai quali il Martyrologium Romanum dedica quattro commemorazioni tra il 2 ed il 3 settembre, in base al giorno ed al luogo della morte.
Il religioso Fratel Salomone Leclerq, appartenente ai Fratelli delle Scuole Cristiane, faceva originariamente parte di questo gruppo di 191 Beati e più specificatamente era tra i 95 uccisi il 2 settembre nel convento carmelitano. In seguito al riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, Fratel Salomone è però stato canonizzato singolarmente il 16 ottobre 2016 da Papa Francesco.
Il gruppo oggetto della presente consta dunque ora di 94 martiri uccisi il 2 settembre 1792 nel convento carmelitano di Parigi ed è capeggiato dai vescovi Jean-Marie du Lau d'Allemans (arcivescovo di Arles), François-Joseph e Pierre-Louis de la Rochefoucauld (rispettivamente a capo delle diocesi di Beauvais e Saintes), con i loro compagni chierici e religiosi appartenenti a varie diocesi e congregazioni, nonché il nobile laico Charles-Regis-Mathieu de la Calmette de Valfons.

Ecco l’elenco completo dei 94 beati martiri, dei quali si indicano luogo e data di nascita:

93175 - JEAN-MARIE DU LAU D’ALLEMAN Arcivescovo di Arles, * "La Coste", Biras, 1738
93174 - FRANÇOIS-JOSEPH DE LA ROCHEFOUCALD-MAUMONT Vescovo di Beauvais, * Angoulême, 1736
93173 - PIERRE-LOUIS DE LA ROCHEFOUCAULD-BAYERS Vescovo di Saintes, * "Le Vivier", Blanzaguet, 1744
- VINCENT ABRAHAM Sacerdote dioc. Rheims, * Charleville, 15 giugno 1740
97640 - ANDRÉ ANGAR Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1759
- JEAN-BAPTISTE-CLAUDE AUBERT Sacerdote dioc. Versailles, * Parigi, 19 marzo 1768
97641 - FRANÇOIS BALMAIN Sacerdote gesuita, * Luzy, 23 maggio 1733
97642 - JEAN-PIERRE BANGUE Sacerdote dioc. Parigi, * Vuillafans, 12 febbraio 1744
97596 - LOUIS BARREAU DE LA TOUCHE Sacerdote benedettino maurista, * Le Mans, 6 giugno 1758
- LOUIS-FRANÇOIS-ANDRÉ BARRET Sacerdote, * Carpentras, 23 settembre 1758
97643 - JOSEPH BÉCAVIN Sacerdote, * Carquefou, 6 febbraio 1767
97595 - CHARLES JÉREMIE BÉRAULD DU PÉROU Sacerdote gesuita, * Meursac, 17 novembre 1737
- JACQUES-JULES BONNAUD Sacerdote gesuita, * Cap-Haïtien (Cap-Français), 27 ottobre 1740
97599 - LOUIS-ALEXIS-MATHIAS BOUBERT Diacono dioc. Amiens, * Amiens, 24 febbraio 1766
97598 - JEAN-ANTOINE-HYACINTHE BOUCHARENC DE CHAUMEILS Sacerdote dioc. Viviers, * Pradelles, 7 giugno 1738
97639 - JEAN-FRANÇOIS BOUSQUET Sacerdote dioc. Parigi, * Ginestas, 8 gennaio 1751
91269 - JEAN-FRANÇOIS BURTÉ Sacerdote francescano conventuale, * Rambervillers, 20 giugno 1740
97644 - CLAUDE CAYX-DUMAS Sacerdote gesuita, * Martel, 6 novembre 1724
- JEAN CHARTON DE MILLOU Sacerdote gesuita, * Lyon, 7 settembre 1751
97594 - CLAUDE CHAUDET Sacerdote dioc. Parigi, * Aix-en-Provence, ?
93172 - AMBROISE-AUGUSTIN CHEVREUX Sacerdote benedettino maurista, superiore generale, * Orléans, 13 febbraio 1728
99546 - NICOLAS CLAIRET [CLÉRET] Sacerdote dioc. Parigi, * Barfleur, 1726
- CLAUDE COLIN Sacerdote, * Charenton, 15 febbraio 1728
- BERNARD-FRANÇOIS DE CUCSAC Sacerdote Società San Sulpizio, * Toulouse, 1758
99547 - FRANÇOIS DARDAN Sacerdote dioc. Parigi, * Isturitz, Saint-Martin d'Arberoue, 13 giugno 1733
- GUILLAUME-ANTOINE DELFAUT Sacerdote gesuita, * Daglan, 5 aprile 1733
99548 - MATHURIN-VICTOIR DERUELLE Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 18 settembre 1729
- GABRIEL DESPREZ DE ROCHE Sacerdote, * Decize, 1751
99549 - THOMAS-NICOLAS DUBRAY Sacerdote Società San Sulpizio, * Beauvais, 21 gennaio 1746
99550 - THOMAS-RENÉ DUBUISSON Sacerdote dioc. Orléans, * Laval, 6 luglio 1737
99551 - FRANÇOIS DUMASRAMBAUD DE CALANDELLE Sacerdote dioc. Limoges, * La Chaussade, 18 ottobre 1754
94549 - HENRI-HIPPOLYTE ERMÈS Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1752
- ARMAND DE FOUCAULD DE PONTBRIAND Sacerdote dioc. Arles, * Celles, 24 novembre 1751
90718 - JACQUES FRITEYRE-DURVÉ Sacerdote gesuita, * Marsac-en-Livradois, 18 aprile 1725
- CLAUDE-FRANÇOIS GAGNIERES DES GRANGES Sacerdote gesuita, * Chambéry (Savoia), 23 maggio 1722
- JACQUES-GABRIEL GALAIS Sacerdote Società San Sulpizio, * Longué, 15 aprile 1754
- PIERRE GAUGUIN Sacerdote Società San Sulpizio, * Esvres, 12 febbraio 1725
- LOUIS-LAURENT GAULTIER Sacerdote dioc. di Parigi, * Bazouges-la-Pérouse, 13 marzo 1717
91124 - GEORGES GIRAULT (SÉVERIN) Sacerdote terziario francescano, * Rouen, 14 gennaio 1728
99612 - JEAN GOIZET Sacerdote dioc. Poitiers, * Niort, 29 maggio 1742
93176 - ANDRÉ GRASSET DE SAINT-SAUVEUR Sacerdote dioc. Sens, * Montréal (Quebec, Canada), 5 aprile 1758
98159 - PIERRE-MICHEL GUÉRIN Sacerdote Società San Sulpizio, * Saint-Christophe, 8 marzo 1759
99611 - JEAN-ANTOINE GUILLEMINET Sacerdote dioc. Parigi, * Bédarieux, 4 gennaio 1738
99613 - FRANÇOIS-LOUIS HEBERT Sacerdote Congr. Gesù e Maria (Eudisti), superiore generale, * Crouttes, 14 settembre 1735
98154 - JACQUES-ETIENNE-PHILIPPE HOURRIER Sacerdote Società San Sulpizio, * Mailly, 16 luglio 1751
98155 - JEAN-BAPTISTE JANNIN Sacerdote dioc. Parigi, * Sourdeval-la-Barre, 1754
98158 - JEAN LACAN Sacerdote dioc. Parigi, * Rodez, ?
98156 - PIERRE LANDRY Sacerdote dioc. Poitiers, * Niort, 1762
98157 - CLAUDE-ANTOINE-RAOUL LAPORTE Sacerdote gesuita, * Brest, 6 dicembre 1734
- MATHURIN-NICOLAS DE LA VILLECROHAIN LE BOUS DE VILLENEUVE Sacerdote gesuita, * Rennes, 19 dicembre 1731
- ROBERT LE BIS Sacerdote dioc. Versailles, * Saint-Amand, 1719
93171 - GUILLAUME-NICOLAS-LOUIS LECLERQ (SALOMON) Religioso lasalliano, * Boulogne-ser-Mer, 15 novembre 1745 [già CANONIZZATO il 16 ottobre 2016]
98160 - OLIVIER LEFEVRE Sacerdote dioc. Parigi, * Grentheville, 1728
98161 - URBAIN LEFEVRE Sacerdote Società Parigina Missioni Estere, * Saint-Pierre-du-Boile, 21 gennaio 1725
- FRANÇOIS LEFRANC Sacerdote Congr. Gesù e Maria (Eudisti), * Vire, 26 marzo 1739
98162 - CHARLES-FRANÇOIS LE GUÉ Sacerdote gesuita, * Rennes, 6 ottobre 1724
- JACQUES-JOSEPH LE JARDINIER DESLANDES Sacerdote dioc. Coutances, * Laigle, 1750
- JACQUES-JEAN LEMEUNIER Sacerdote dioc. Sées, * Mortagne-au-Perche, 1747
- VINCENT-JOSEPH LE ROUSSEAU DE ROSENCOAT Sacerdote gesuita, * Châteauneuf-du-Faou, 3 luglio 1726
99616 - FRANÇOIS-CÉSAR LONDIVEAU Sacerdote dioc. Le Mans, * Saint-Calais, 11 giugno 1764
99617 - LOUIS LONGUET Sacerdote dioc. Tours, * Saint-Germain-Langot, 24 febbraio 1757
99618 - JACQUES-FRANÇOIS DE LUBERSAC Sacerdote dioc. Parigi, La Forge, Chalais, 1729
99721 - HENRI-AUGUST LUZEAU DE LA MULONNIERE Sacerdote Società San Sulpizio, * Sucé-sur-Erdre, 1° dicembre 1762
99722 - GASPARD-CLAUDE MAIGNIEN Sacerdote dioc. Beauvais, * Amance, ottobre 1752
99723 - JEAN-PHILIPPE MARCHAND Sacerdote dioc. Poitiers, * Marsay, 22 agosto 1764
99619 - RENÉ-JULIEN MASSEY Sacerdote benedettino maurista, * Rennes, 1732
99620 - LOUIS MAUDUIT Sacerdote dioc. Orléans, * Chevillon, 31 dicembre 1763
99724 - FRANÇOIS-LOUIS MÉALLET DE FARGUES Sacerdote dioc. Clermont, nato il 7 luglio 1764 a Vitrac, Puy-de-Dôme
99725 - JACQUES-ALEXANDRE MENURET Sacerdote dell’arcidiocesi di Paris, * Montélimar, 2 aprile 1734
90346 - JEAN-JACQUES MOREL (APOLLINAIRE DA POSAT) Sacerdote cappuccino, Prez-vers-Noréaz (Svizzera), 12 giugno 1739
99614 - JEAN-BAPTISTE NATIVELLE Sacerdote dioc. Versailles, * Guilberville, 25 settembre 1749
99615 - RENÉ NATIVELLE Sacerdote dioc. Versailles, * Guilberville, 28 gennaio 1751
99621 - AUGUST-DÉNIS NEZEL Seminarista dioc. Parigi, * Parigi, 28 settembre 1770
99622 - ANTOINE-MATHIEU-AUGUSTIN NOGIER Sacerdote dioc. Parigi, * Le Puy, 25 febbraio 1764
- JOSEPH-THOMAS PAZERY DE THORAME Sacerdote dioc. Blois, * Aix-en-Provence, 18 aprile 1751
- JULES-HONORÉ-CYPRIEN PAZERY DE THORAME Sacerdote dioc. Fréjus, * Aix-en-Provence, settembre 1763
- PIERRE-FRANÇOIS PAZERY DE THORAMES Sacerdote dioc. Arles, * Aix-en-Provence, 1735
97700 - PIERRE PLOQUIN Sacerdote dioc. Tours, * Villandry, 12 dicembre 1762
97699 - JEAN-BAPTISTE-MICHEL PONTUS Sacerdote Società San Sulpizio, * Néville-sur-Mer, 19 giugno 1763
97698 - RENÉ-NICOLAS PORET Sacerdote dioc. Sées, * Barbery, 11 gennaio 1732
- JULIEN POULAIN DELAUNAY Sacerdote dioc. Rennes, * Ver-sur-Mer, 4 marzo 1744
- PIERRE-NICOLAS PSALMON Sacerdote Società San Sulpizio, * Rouen, 29 giugno 1749
- JEAN-ROBERT QUENEAU Sacerdote dioc. Angers, * Angers, 9 aprile 1758
- ETIENNE-FRANÇOIS-DIEUDONNE DE RAVINEL Diacono dioc. Nancy, * Bayon, 6 luglio 1769
- JACQUES-AUGUSTIN ROBERT DE LEZARDIERES Diacono dioc. Luçon, * Challans, 27 novembre 1768
99623 - CLAUDE ROUSSEAU Sacerdote Società San Sulpizio, * Parigi, 1° maggio 1751
- FRANÇOIS-URBAIN SALINS DE NIART Sacerdote dioc. Pamiers, * Neuf-Brisach, 23 maggio 1760
- JEAN-HENRI-LOUIS-MICHEL SAMSON Sacerdote dioc. Bayeux, * Avranches, 25 agosto 1754
- JEAN-ANTOINE-BARNABÉ SÉGUIN Sacerdote dioc. Parigi, * Carpentras, 1754
- JEAN-ANTOINE SAVINE Sacerdote Società San Sulpizio, * Embrun, 20 June 1760
- JEAN-BAPTISTE-MARIE TESSIER Sacerdote Società San Sulpizio, * Fontaine-les-Ribouts, 1761
- LOUP THOMAS-BONNOTTE Sacerdote gesuita, * Entrains-sur-Nohain, 19 ottobre 1719
98153 - FRANÇOIS VARHEILHE-DUTEIL Sacerdote gesuita, * Felletin, 15 giugno 1734
98152 - PIERRE-LOUIS-JOSEPH VERRIER Sacerdote dioc. Parigi, * Douai, 28 dicembre 1728
94489 - CHARLES-REGIS-MATHIEU DE LA CALMETTE DE VALFONS Laico dioc. Parigi, * Nîmes, 1747


Autore:
Don Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-08-18

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