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Beati Andrea Abel Alricy e 71 compagni Martiri della Rivoluzione francese

Festa: 3 settembre

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† Seminario di Saint-Firmin, Parigi, 3 settembre 1792

I beati Andrea Abel Alricy e 71 compagni appartengono al gruppo dei martiri della Rivoluzione francese uccisi a Parigi durante i cosiddetti massacri di settembre del 1792. Il 3 settembre, nel seminario di Saint-Firmin, trasformato in prigione, furono massacrati numerosi ecclesiastici che si erano rifiutati di aderire alla politica religiosa della Rivoluzione e, in particolare, di prestare il giuramento imposto dalla Costituzione civile del clero. Il gruppo comprendeva sacerdoti diocesani e religiosi appartenenti a diverse diocesi e congregazioni, insieme ad alcuni laici che condividevano la sorte dei prigionieri. Andrea Abel Alricy, nato a Crémieu nel 1712 e sacerdote dal 1738, era ormai anziano quando fu coinvolto nella persecuzione. Aveva esercitato il ministero prima nel territorio della diocesi di Grenoble e poi a Parigi, dove era legato alla parrocchia di Saint-Médard. Arrestato il 15 agosto 1792, fu rinchiuso a Saint-Firmin e qui trovò la morte il 3 settembre, insieme ai suoi compagni. La Chiesa riconobbe il loro martirio nel 1926 e papa Pio XI li beatificò il 17 ottobre dello stesso anno.

Etimologia: Andrea deriva dal greco 'andreios', valoroso, virile; Abel deriva dall'ebraico 'hebel', soffio, respiro.

Emblema: Abito sacerdotale, croce, palma del martirio.

Martirologio Romano: A Parigi in Francia, passione dei beati Andrea Abele Alricy, sacerdote, e settantuno compagni, martiri, in gran parte sacerdoti che, dopo una prima strage eseguita il giorno precedente, rinchiusi nel Seminario di Saint-Firmin come in un carcere, furono massacrati in odio alla Chiesa.


La vicenda dei martiri di Saint-Firmin deve essere collocata nel profondo conflitto che, fin dall'inizio della Rivoluzione francese, oppose una parte del clero alle nuove disposizioni dello Stato. La Costituzione civile del clero, approvata il 12 luglio 1790, modificò radicalmente l'organizzazione ecclesiastica francese, sottoponendo numerosi aspetti della vita della Chiesa all'autorità civile.
Il decreto del 27 novembre 1790 impose agli ecclesiastici in servizio un giuramento di fedeltà alla nazione, alla legge e al re e di mantenimento della Costituzione. Il rifiuto comportava la perdita dell'ufficio. La questione divenne ancora più grave dopo la condanna della Costituzione civile da parte di papa Pio VI nel 1791. Si formò così la distinzione fra sacerdoti giurati, favorevoli al nuovo ordinamento, e sacerdoti refrattari, che rifiutavano il giuramento.
La repressione si intensificò nel 1792. Dopo la caduta della monarchia il 10 agosto, numerosi sacerdoti refrattari furono arrestati a Parigi. Il seminario di Saint-Firmin, appartenente alla Congregazione della Missione, fu trasformato in luogo di detenzione. Vi furono concentrati sacerdoti provenienti da diverse comunità e diocesi.

Andrea Abel Alricy
Andrea Abel Alricy nacque a Crémieu, nell'area dell'antica diocesi di Grenoble, il 2 agosto 1712. Fu ordinato sacerdote nel 1738. Le fonti ecclesiastiche ricordano il suo ministero dapprima nella diocesi di Grenoble e successivamente a Parigi.
Nella capitale fu legato alla parrocchia di Saint-Médard e svolse il ministero sacerdotale in un periodo nel quale la situazione degli ecclesiastici fedeli alla Chiesa era divenuta sempre più precaria. Una fonte storica ottocentesca lo descrive come un sacerdote ormai anziano del clero di Saint-Médard, mentre la documentazione diocesana conferma il suo legame con Parigi.
Il 15 agosto 1792 Alricy fu arrestato. La sua detenzione si inseriva nella politica di repressione degli ecclesiastici refrattari, molti dei quali erano stati privati dei loro incarichi e successivamente incarcerati. Fu condotto al seminario di Saint-Firmin, dove vennero raccolti numerosi sacerdoti e religiosi.

Saint-Firmin, una prigione improvvisata
Il seminario di Saint-Firmin si trasformò nell'estate del 1792 in una delle prigioni destinate agli ecclesiastici arrestati. Le condizioni di detenzione erano inizialmente diverse da quelle di una normale prigione: alcuni sacerdoti continuarono a ricevere aiuti dai fedeli e poterono vivere insieme alle persone con le quali avevano condiviso il ministero.
La situazione precipitò dopo i drammatici avvenimenti dell'agosto 1792. Le autorità rivoluzionarie temevano che i prigionieri potessero favorire una controrivoluzione o mantenere rapporti con le potenze straniere. In un clima dominato dalla guerra, dalla paura di un'invasione e dalle tensioni politiche, i sacerdoti refrattari vennero progressivamente identificati con i nemici della Rivoluzione.
Il seminario divenne così uno dei luoghi nei quali si consumarono i massacri di settembre.

Il massacro del 3 settembre 1792
I massacri di settembre iniziarono a Parigi il 2 settembre 1792 e si estesero a diversi luoghi di detenzione. La violenza colpì soprattutto persone accusate di essere nemiche della Rivoluzione, tra cui numerosi ecclesiastici refrattari.
Il 3 settembre, nelle prime ore del mattino, gli assassini entrarono nel seminario di Saint-Firmin. Le ricostruzioni storiche indicano l'uccisione di circa settanta ecclesiastici e di alcuni altri prigionieri; le fonti presentano leggere differenze nel computo complessivo delle vittime. Il gruppo riconosciuto dalla Chiesa e commemorato nel Martirologio Romano comprende 72 martiri, con Andrea Abel Alricy come figura principale.
Non vi fu un regolare procedimento giudiziario. I prigionieri furono aggrediti e uccisi dalla folla. Il Martirologio Romano interpreta la loro morte come una passione subita 'in odio alla Chiesa'. La formula esprime la valutazione ecclesiale del martirio, mentre dal punto di vista storico gli eccidi vanno collocati nel più ampio contesto politico e sociale dei massacri di settembre.
Tra le vittime vi erano sacerdoti diocesani, ex gesuiti, vincenziani, canonici regolari, eudisti e membri di altre comunità religiose. Alcuni erano professori, superiori di seminari, parroci o cappellani di ospedali; altri avevano ricoperto incarichi pastorali o istituzionali di rilievo. La loro provenienza era molto diversa, ma li accomunava la condizione di ecclesiastici incarcerati nel contesto della persecuzione religiosa.

Un gruppo molto diverso per origine e ministero
I 72 martiri di Saint-Firmin non costituivano una comunità omogenea. Provenivano da numerose regioni della Francia e appartenevano a differenti realtà ecclesiali. Fra loro figuravano sacerdoti anziani, giovani appena ordinati, parroci, professori, direttori di seminario, religiosi e sacerdoti che avevano già esercitato importanti responsabilità.
Accanto ad Alricy si trovavano, tra gli altri, René-Marie Andrieux, antico gesuita e superiore della comunità di Saint-Nicolas du Chardonnet; Pierre-Paul Balzac; Jean-François-Marie Benoît-Vourlat, anch'egli ex gesuita; Jean-Charles-Marie Bernard du Cornillet, canonico regolare di San Vittore; Louis-Joseph François, vincenziano e superiore di Saint-Firmin; Pierre-Michel e Robert-François Guérin du Rocher, entrambi ex gesuiti; Jean-Thomas Leroy, canonico regolare; Pierre-Claude Pottier, eudista; e numerosi sacerdoti del clero parigino. Il gruppo comprendeva inoltre alcuni laici associati alla sorte dei prigionieri.
Questa composizione mostra come la persecuzione non riguardasse un'unica congregazione o una singola diocesi. Saint-Firmin era diventato un punto di raccolta di sacerdoti provenienti da esperienze ecclesiali differenti.

I martiri di settembre
Gli uccisi a Saint-Firmin facevano parte di un gruppo più ampio di vittime riconosciute dalla Chiesa come martiri. Nel complesso, 191 persone uccise a Parigi tra il 2 e il 3 settembre 1792 furono beatificate nel 1926.
Le vittime appartenevano a diversi luoghi di detenzione: 95 furono uccise al convento dei Carmelitani, 72 a Saint-Firmin, 21 nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés e 3 nella prigione della Force. Nel gruppo complessivo figuravano tre vescovi, numerosi sacerdoti diocesani e religiosi, diaconi, un chierico e alcuni laici.
La scelta della Chiesa di riconoscere il martirio di queste persone non equivale a una canonizzazione di tutti i cattolici uccisi durante la Rivoluzione. Il processo riguardò un gruppo determinato di vittime, per le quali fu riconosciuta la morte in odio alla fede e alla Chiesa.

Dalla memoria dei fedeli alla beatificazione
La memoria dei martiri fu conservata fin dai giorni successivi agli eccidi. Nel corso del XIX secolo le vittime furono ricordate come martiri della fede e furono raccolte alcune delle loro reliquie. La causa di beatificazione fu avviata a livello diocesano a Parigi nel 1901 sotto l'episcopato del cardinale Richard.
La causa fu introdotta a Roma nel 1916, durante il pontificato di Benedetto XV. Dopo l'esame della documentazione, il riconoscimento del martirio venne formalizzato nel decreto del 1° ottobre 1926. Il 17 ottobre dello stesso anno papa Pio XI celebrò nella basilica di San Pietro la beatificazione dei 191 martiri dei massacri di settembre.
Andrea Abel Alricy e i suoi compagni furono quindi inseriti nella memoria liturgica dei martiri di settembre. Il gruppo di Saint-Firmin è commemorato il 3 settembre, secondo il luogo e il giorno della morte.

Culto e memoria
La memoria dei martiri di settembre rimane particolarmente legata a Parigi. La chiesa di Saint-Joseph-des-Carmes conserva un ossario nel quale furono raccolti resti di vittime dei massacri, mentre nel luogo dell'antico convento è rimasta una memoria monumentale dell'eccidio. Il culto dei martiri è inoltre presente nel calendario proprio della diocesi di Parigi.
Fra i 191 martiri beatificati nel 1926 vi era anche fratel Salomone Leclercq, appartenente ai Fratelli delle Scuole Cristiane, che è stato successivamente canonizzato da papa Francesco nel 2016. La canonizzazione riguarda però personalmente Leclercq e non modifica lo status degli altri martiri del gruppo, che restano beati.

Significato storico e spirituale
La vicenda di Andrea Abel Alricy e dei suoi compagni appartiene a uno dei passaggi più drammatici della storia religiosa della Rivoluzione francese. Il loro caso mostra come la questione dell'organizzazione ecclesiastica, inizialmente affrontata attraverso strumenti legislativi e amministrativi, si trasformò progressivamente in una contrapposizione radicale tra una parte dello Stato rivoluzionario e gli ecclesiastici che rifiutavano di subordinare la propria fedeltà religiosa alle nuove disposizioni.
Il valore storico della loro testimonianza sta anche nella varietà delle persone coinvolte. Non furono soltanto figure ecclesiastiche di primo piano, ma sacerdoti impegnati ordinariamente nelle parrocchie, nella formazione del clero, nell'assistenza ai malati e nell'educazione. Andrea Abel Alricy, sacerdote ormai ottantenne, rappresenta in modo particolarmente significativo questa dimensione: la sua vicenda si conclude non sul campo di battaglia né davanti a un tribunale, ma nella violenza collettiva che travolse i prigionieri di Saint-Firmin.
La Chiesa ha interpretato la loro morte come martirio, riconoscendo nella fedeltà alla fede la ragione ultima della loro testimonianza. Sul piano storico, il loro sacrificio resta uno degli episodi più significativi della persecuzione religiosa nella Francia rivoluzionaria.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Durante la Rivoluzione Francese un’innumerevole schiera di cristiani preferì morire anziché rinnegare la propria fede. Tra essi ben 438 sono già venerati come beati e per altri 591 sono in corsi i processi per il riconoscimento del martirio. Il 17 ottobre 1926, riconosciutone il martirio “in odium fidei”, Pio XI beatificò 191 vittime dei cosiddetti “massacri di settembre”, ai quali il Martyrologium Romanum dedica quattro commemorazioni tra il 2 ed il 3 settembre, in base al giorno ed al luogo della morte.
Il gruppo oggetto della presente consta di 72 martiri uccisi il 3 settembre 1792 nel seminario parigino di Saint-Firmin ed è capeggiato dal sacerdote Andrea Abel Alricy. Questi martiri, chierici e religiosi appartenenti a varie diocesi e congregazioni, rifiutarono di prestare il giuramento imposto agli eccesiastici durante la Rivoluzione Francese e perciò vennero assassinati in odio alla religione cristiana.

Ecco l’elenco completo dei 72 beati martiri, dei quali si indicano luogo e data di nascita:

- ANDRÉ-ABEL ALRICY Sacerdote dioc. Parigi, * Crémieux, 2 agosto 1712
- RENÉ-MARIE ANDRIEUX Sacerdote gesuita, * Rennes, 16 febbraio 1742
- PIERRE-PAUL BALZAC Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 25 aprile 1750
- JEAN-FRANÇOIS-MARIE BENOÎT-VOURLAT Sacerdote gesuita, * Lyons, 26 marzo 1731
93205 - JEAN-CHARLES-MARIE BERNARD DU CORNILLET Sacerdote Can. Regol. San Vittore, * Châteaubriant, 4 agosto 1759
99761 - MICHEL-ANDRÉ-SYLVESTRE BINARD Sacerdote dioc. Parigi, * Laulne, 28 novembre 1742
99762 - NICOLAS BIZE Sacerdote dioc. Parigi, * Versailles, 5 ottobre 1737
93203 - CLAUDE BOCHOT Sacerdote dei Padri della Dottrina Cristiana, * Troyes, 10 luglio 1720
93207 - JEAN-FRANÇOIS BONNEL DE PRADAL Sacerdote Can. Regol. Santa Genoveffa, * Aix-les-Thermes, 5 settembre 1738
99763 - PIERRE BONZÉ Sacerdote dioc. Versailles, * Parigi, 1719
99764 - PIERRE BRISQUET Sacerdote dioc. Parigi, * Vervins, 25 febbraio 1742
99765 - PIERRE BRISSE Sacerdote dioc. Beauvais, * Brombos, 3 agosto 1733
99766 - CHARLES CARNUS Sacerdote dioc. Rodez, * Salles-la-Source, 30 maggio 1749
93180 - JEAN-CHARLES CARON Sacerdote vincenziano, * Auchel, 30 settembre 1730
- BERTRAND-ANTOINE DE CAUPENNE Sacerdote dioc. Versailles, * Jégun, 1753
93179 - NICOLAS COLIN Sacerdote vincenziano, * Grenant, 12 dicembre 1730
98605 - SÉBASTIEN DESBRIELLES Laico dioc. Parigi, * Bourges, 28 aprile 1739
98604 - JACQUES DUFOUR Sacerdote dioc. Parigi, * Troisgots, 9 aprile 1765
98603 - DENIS-CLAUDE DUVAL Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1739
98602 - JEAN-PIERRE DUVAL Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1740
98606 - JOSEPH FALCOZ Sacerdote dioc. Parigi, * Saint-Sorlin d’Arves (Savoia), 4 dicembre 1726
98607 - GILBERT-JEAN FAUTREL Sacerdote dioc. Parigi, * Marcilly, 19 aprile 1730
93204 - EUSTACHE FÉLIX Sacerdote dei Padri della Dottrina Cristiana, * Troyes, 23 aprile 1726
98608 - PHILIBERT FOUGÈRES Sacerdote dioc. Nevers, * Parigi, 1742
93177 - LOUIS-JOSEPH FRANÇOIS Sacerdote vincenziano, * Busigny, 3 febbraio 1751
97578 - PIERRE-JEAN GARRIGUES Sacerdote dioc. Parigi, * Sauveterre, 2 marzo 1725
97633 - NICOLAS GAUDREAU Sacerdote dioc. Versailles, * Parigi, 1758
97579 - ÉTIENNE-MICHEL GILLET Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1758
97634 - GEORGES-JÉRÔME GIROUST Sacerdote dioc. Parigi, * Bussy-Saint-Georges, 1765
98609 - JOSEPH-MARIE GROS Sacerdote dioc. Parigi, * Lyons, 22 maggio 1742
93178 - JEAN-HENRI GRUYER Sacerdote vincenziano, * Dôle, 13 giugno 1734
99767 - PIERRE-MICHEL GUÉRIN DU ROCHER Sacerdote gesuita, * Saint-Honorine-la-Guillaume, 1 marzo 1731
99768 - ROBERT-FRANÇOIS GUÉRIN DU ROCHER Sacerdote gesuita, * Repas, 23 ottobre 1736
98610 - YVES-ANDRÉ GUILLON DE KERANRUN Sacerdote dioc. Parigi, * Lézardrieux, 8 marzo 1748
97918 - JULIEN-FRANÇOIS HÉDOUIN Sacerdote dioc. Parigi, * Coutances, 3 ottobre 1760
97919 - PIERRE-FRANÇOIS HÉNOCQ Sacerdote dioc. Parigi, * Tronchoy, 1749
97917 - ÉLOY HERQUE DU ROULE Sacerdote gesuita, * Lyons, 31 maggio 1741
97920 - PIERRE-LOUIS JORET Sacerdote dioc. Amiens, * Rollot, 28 ottobre 1761
97898 - GILLES-LOUIS-SYMPHORIEN LANCHON Sacerdote dioc. Parigi, * Les Pieux, 1754
- JACQUES DE LA LANDE Sacerdote dioc. Evreux, * La Forêt-Auvray, 8 marzo 1735
97899 - LOUIS-JEAN-MATHIEU LANIER Sacerdote dioc. Parigi, * Château-Gontier, 1753
97900 - JEAN-JOSEPH DE LAVÈZE-BELLAY Sacerdote dioc. Parigi, * Gluiras, 1742
97901 - MICHEL LEBER Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1731
97914 - PIERRE-FLORENT LECLERCQ [CLERCQ] Sacerdote dioc. Amiens, * Hautvilliers, 1744
97915 - JEAN-CHARLES LEGRAND Sacerdote dioc. Parigi, * Versailles, 1745
99769 - JEAN-PIERRE LE LAISANT Sacerdote dioc. Parigi, * Valognes, 1753
99770 - JULIEN LE LAISANT Sacerdote dioc. Parigi, * Valognes, 1761
97916 - JEAN LEMAÎTRE Sacerdote dioc. Parigi, * Beaumais, 1767
99771 - JEAN-THOMAS LEROY Sacerdote dioc. Meaux, * Epernay, 1738
99716 - MARTIN-FRANÇOIS-ALEXIS LOUBLIER Sacerdote dioc. Sées, * Mortrée, 1733
99717 - CLAUDE-LOUIS MARMOTANT DE SAVIGNY Sacerdote dioc. Meaux, * 27 marzo 1748
99772 - CLAUDE-SILVAIN-RAPHAËL MAYNEAUD DE BIZEFRANC Sacerdote dioc. Parigi, * Digoin, 2 maggio 1750
99718 - HENRI-JEAN MILET Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1759
99719 - FRANÇOIS-JOSEPH MONNIER Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 18 marzo 1763
- MARIE-FRANÇOIS MOUFFLE Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 23 agosto 1754
99720 - JOSEPH-LOUIS OVIEFRE Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1748
97650 - JEAN-MICHEL PHILIPPOT Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1743
93206 - CLAUDE PONS Sacerdote Can. Regol. Santa Genoveffa, * Saint-Pierre-Le-Monastier, 1729
- PIERRE-CLAUDE POTTIER Sacerdote Congreg. Gesù e Maria (Eudisti), * Le Havre, 20 settembre 1743
- JACQUES-LÉONOR RABÉ Sacerdote dioc. Parigi, * Sainte-Mère-Église, 27 dicembre 1750
99773 - PIERRE-ROBERT REGNET Sacerdote dioc. Parigi, * Cherbourg, 19 maggio 1755
99774 - YVES-JEAN-PIERRE REY DE KERVISIC Sacerdote dioc. Parigi, * Plounez-Paimpol, aprile 1761
99775 - LOUIS-FRANÇOIS RIGOT Laico dioc. Parigi, * Amiens, 18 ottobre 1751
97632 - NICOLAS-CLAUDE ROUSSEL Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 1730
96991 - PIERRE SAINT-JAMES Sacerdote dioc. Parigi, * Caen, 18 ottobre 1742
97630 - JACQUES-LOUIS SCHMID Sacerdote dioc. Parigi, * Parigi, 14 settembre 1752
97631 - JEAN-ANTOINE SECONDS Sacerdote gesuita, * Rodez, 1734
- PIERRE-JACQUES DE TURMENYES Sacerdote dioc. Parigi, * Gournay-en-Bray, 5 ottobre 1744
97629 - RENÉ-JOSEPH URVOY Sacerdote dioc. Parigi, * Plouisy, 1766
97628 - CHARLES-VICTOR VÉRET Sacerdote dioc. Parigi, * Louvières, 17 luglio 1763
97627 - NICOLAS-MARIE VERRON Sacerdote gesuita, * Quimperlé, 7 novembre 1754
- JEAN-ANTOINE-JOSEPH DE VILLETTE Laico dioc. Parigi, * Le Cateau-Cambrésis, 12 giugno 1731


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-08-19

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