Beati Martiri Spagnoli Passionisti di Daimiel

Beatificati nel 1989

Festa: 23 luglio

Nascita-morte: † Daimiel, Ciudad Real, Castiglia-La Mancia, Spagna, dal 23 luglio al 23 ottobre 1936

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Nascita - morte:
† Daimiel, Ciudad Real, Castiglia-La Mancia, Spagna, dal 23 luglio al 23 ottobre 1936

Festa:
23 luglio

Categoria: Gruppi di Martiri

Calendario: I santi del 23 luglio

Gruppo: Santi, Beati e Servi di Dio Martiri nella Guerra di Spagna

I Beati Niceforo Díez Tejerina e 25 compagni martiri di Daimiel sono un gruppo di religiosi passionisti uccisi nel 1936 durante la persecuzione religiosa che accompagnò l'inizio della guerra civile spagnola. Appartenevano alla comunità del monastero del Santo Cristo de la Luz di Daimiel, nella provincia di Ciudad Real, casa di formazione destinata soprattutto a giovani religiosi che si preparavano al sacerdozio e alle future missioni passioniste in America. La comunità comprendeva sacerdoti, studenti e fratelli coadiutori. Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 1936 i religiosi furono costretti ad abbandonare il monastero e si dispersero in piccoli gruppi nel tentativo di sottrarsi alla persecuzione. Ventisei di loro furono successivamente catturati e fucilati in luoghi e momenti diversi, tra il 23 luglio e il 23 ottobre 1936. La causa ecclesiastica riconobbe nel loro assassinio un martirio avvenuto in odio alla fede. Giovanni Paolo II li beatificò il 1 ottobre 1989 insieme ad altri testimoni della fede del XX secolo. La memoria liturgica comune è celebrata il 23 luglio, giorno del primo gruppo di martiri.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini


La comunità passionista di Daimiel
Il monastero del Santo Cristo de la Luz di Daimiel era una casa di formazione della Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Nel luglio 1936 la comunità comprendeva 31 religiosi. La maggior parte era costituita da giovani studenti, molti dei quali avevano tra i diciotto e i ventun anni e si preparavano al sacerdozio con l'intenzione di dedicarsi in seguito all'attività missionaria, soprattutto in Messico, Cuba e Venezuela. Accanto agli studenti vi erano sacerdoti incaricati della formazione e quattro fratelli coadiutori addetti ai servizi della comunità.
Tra i religiosi si trovava il superiore provinciale, padre Niceforo di Gesù e Maria, al secolo Vicente Díez Tejerina, nato a Herreruela, nella provincia di Palencia, il 17 febbraio 1893. Aveva emesso la prima professione religiosa il 17 marzo 1909 ed era stato ordinato sacerdote il 17 giugno 1916. La comunità aveva come superiore padre Germano di Gesù e Maria, al secolo Manuel Pérez Giménez, nato a Cornago il 7 settembre 1898 e sacerdote dal 22 settembre 1923.

L'espulsione dal monastero
La notte tra il 21 e il 22 luglio 1936 il monastero fu circondato da uomini armati e i religiosi furono costretti ad abbandonarlo. Prima di uscire, Niceforo riunì la comunità nella chiesa. I religiosi ricevettero l'assoluzione e la comunione come viatico. Il gesto si colloca nel quadro della consapevolezza del grave pericolo nel quale si trovavano.
La successiva separazione in gruppi rese possibile la fuga di alcuni religiosi, ma non impedì che le autorità e le milizie locali venissero informate dei loro spostamenti. La comunità fu così progressivamente dispersa e i suoi membri furono catturati in località differenti. La Santa Sede descrive la loro espulsione come avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 luglio e riconduce il successivo assassinio alla persecuzione religiosa del periodo.

Il gruppo di Manzanares
Il primo gruppo fu catturato a Manzanares. Padre Niceforo e cinque giovani studenti, Giuseppe Estalayo García, Fulgenzio Calvo Sánchez, Epifanio Sierra Conde, Abilio Ramos Ramos e Zaccaria Fernández Crespo, furono fucilati il 23 luglio 1936. I documenti della causa ricordano inoltre che altri religiosi sopravvissero alla prima fucilazione, gravemente feriti, e furono successivamente uccisi.
Niceforo aveva 43 anni. Gli altri cinque erano giovani tra i diciannove e i ventuno anni. Giuseppe Estalayo era nato il 17 marzo 1915; Fulgenzio Calvo il 16 gennaio 1917; Epifanio Sierra il 12 maggio 1916; Abilio Ramos il 22 febbraio 1917; Zaccaria Fernández il 24 maggio 1917. Tutti avevano già iniziato il cammino della formazione passionista.

Il gruppo di Carabanchel Bajo
Nove religiosi raggiunsero l'area di Madrid e furono catturati a Carabanchel Bajo. Vi appartenevano padre Germano di Gesù e Maria e padre Filippo del Sacro Cuore di Maria, insieme ai religiosi Maurilio del Bambin Gesù, Giuseppe di Gesù e Maria, Giulio del Sacro Cuore di Gesù, Giuseppe Maria di Gesù Agonizzante, Laurino di Gesù Crocifisso, Anacario dell'Immacolata e Filippo di San Michele.
Furono uccisi tra il 22 e il 23 luglio 1936. Tra loro vi erano due sacerdoti, cinque studenti e due fratelli coadiutori. Germano e Filippo Valcabado appartenevano alla generazione più anziana della comunità, mentre gli altri erano in gran parte giovani in formazione.

Il gruppo di Urda
A Urda furono catturati padre Pietro del Cuore di Gesù, al secolo Pedro Largo Redondo, il fratello Felice delle Cinque Piaghe, al secolo Félix Ugalde Irurzun, e il fratello Benito di Nostra Signora del Villar, al secolo Benito Solana Ruiz. Furono uccisi il 25 luglio 1936.
Pietro Largo, nato ad Alba de los Cardaños il 19 maggio 1907, era sacerdote dal 19 giugno 1932. Felice Ugalde, nato a Mendigorria il 6 novembre 1922, era uno dei più giovani della comunità. Benito Solana, nato a Cintruénigo il 4 gennaio 1898, apparteneva invece alla generazione dei religiosi più anziani.

Il gruppo di Ciudad Real
Due religiosi, padre Giovanni Pietro di Sant'Antonio, al secolo José María Bengoa y Aranguren, e il fratello Paolo Maria di San Giuseppe, al secolo Pedro Leoz Portillo, furono catturati dopo essersi nascosti per un periodo. Entrambi furono uccisi a Ciudad Real il 25 settembre 1936.
Giovanni Pietro Bengoa era nato a Santa Águeda, nella provincia di Guipúzcoa, il 18 giugno 1890; aveva emesso la professione religiosa il 9 novembre 1908 ed era stato ordinato sacerdote il 17 giugno 1916. Paolo Maria Leoz, nato a Leoz, in Navarra, il 16 febbraio 1882, aveva emesso la professione religiosa il 12 settembre 1909.

Gli ultimi sei martiri
Il gruppo finale comprendeva padre Ildefonso della Croce, padre Justiniano di San Gabriele dell'Addolorata e quattro studenti: Eufrasio dell'Amore Misericordioso, Tommaso del Santissimo Sacramento, Onorino dell'Addolorata e Giuseppe Maria di Gesù. Furono uccisi a Manzanares il 23 ottobre 1936.
Ildefonso García Nozal era nato il 15 marzo 1898 a Becerril del Carpio ed era stato ordinato sacerdote il 7 dicembre 1924. Justiniano Cuesta Redondo, nato ad Alba de los Cardaños il 19 agosto 1910, era sacerdote dal 1 gennaio 1934. Eufrasio de Celis Santos, Tommaso Cuartero Gascón, Onorino Carracedo Ramos e Giuseppe Maria Cuartero Gascón erano giovani religiosi in formazione. Tommaso e Giuseppe Maria erano fratelli di sangue, entrambi originari di Tabuenca, nella provincia di Saragozza.

La composizione dei 26 martiri
Il gruppo comprendeva sette sacerdoti, quindici studenti religiosi e quattro fratelli coadiutori. I sette sacerdoti erano Niceforo Díez Tejerina, Germano Pérez Giménez, Juan Pedro Bengoa Aranguren, Felipe Valcobado Granado, Ildefonso García Nozal, Pedro Largo Redondo e Justiniano Cuesta Redondo.
I quindici studenti erano Eufrasio de Celis Santos, Maurilio Macho Rodríguez, Tomás Cuartero Gascón, José María Cuartero Gascón, José Estalayo García, José Osés Sainz, Julio Mediavilla Concejero, Félix Ugalde Irurzun, José María Ruiz Martínez, Fulgencio Calvo Sánchez, Honorino Carracedo Ramos, Laurino Proaño Cuesta, Epifanio Sierra Conde, Abilio Ramos Ramos e Zacarías Fernández Crespo.
I quattro fratelli coadiutori erano Pablo María Leoz Portillo, Benito Solana Ruiz, Anacario Benito Nozal e Felipe Ruiz Fraile.

Il riconoscimento del martirio
La causa di beatificazione fu promossa come causa collettiva. La documentazione della Congregazione delle Cause dei Santi comprende la Positio super martyrio relativa a Niceforo di Gesù e Maria e ai 25 compagni, pubblicata nel 1987. Il riconoscimento ecclesiastico si fondò sulla morte subita durante la persecuzione religiosa in quanto membri di una comunità religiosa.
Il 28 novembre 1988 furono riconosciuti venerabili in relazione al martirio. Giovanni Paolo II li beatificò il 1 ottobre 1989 in piazza San Pietro. La Santa Sede registra ufficialmente la celebrazione e identifica il gruppo come Niceforo Díez Tejerina e 25 compagni martiri passionisti.

Memoria liturgica
La data indicata dall'utente, 23 ottobre, non corrisponde alla memoria liturgica ufficiale del gruppo. La Santa Sede e il Messale proprio dei Passionisti indicano il 23 luglio. La scelta deriva dal fatto che il 23 luglio 1936 fu ucciso il primo gruppo, guidato da Niceforo Díez Tejerina. I martiri continuarono tuttavia a essere uccisi fino al 23 ottobre dello stesso anno.

Culto e reliquie
Il culto dei martiri di Daimiel si sviluppò all'interno della Congregazione della Passione e nella stessa città di Daimiel. Le reliquie dei martiri sono associate al santuario del Santo Cristo de la Luz, luogo dal quale ebbe origine la loro vicenda martiriale. Nel 2026, in occasione del novantesimo anniversario del martirio, Daimiel ha celebrato pubblicamente la memoria dei 26 religiosi con una celebrazione presieduta dal vescovo di Ciudad Real.

Curiosità
- La comunità di Daimiel contava 31 religiosi nel luglio 1936 e cinque di essi sopravvissero alla persecuzione che colpì il monastero.
- La maggioranza dei 26 martiri era costituita da giovani studenti che si preparavano al sacerdozio e alle future missioni passioniste in America.
- Tra i martiri figurano due fratelli di sangue, Tommaso Cuartero Gascón e Giuseppe Maria Cuartero Gascón, entrambi uccisi a Manzanares il 23 ottobre 1936.
- I 26 martiri furono beatificati insieme a Roma il 1 ottobre 1989 e costituiscono il primo grande gruppo di martiri passionisti spagnoli del XX secolo riconosciuto ufficialmente come beato.

Cronologia
- 16 febbraio 1882 - Nasce Pedro Leoz Portillo, futuro fratello Paolo Maria di San Giuseppe, a Leoz, in Navarra.
- 18 giugno 1890 - Nasce José María Bengoa y Aranguren, futuro padre Giovanni Pietro di Sant'Antonio, a Santa Águeda, nella provincia di Guipúzcoa.
- 17 febbraio 1893 - Nasce Vicente Díez Tejerina, futuro padre Niceforo di Gesù e Maria, a Herreruela, nella provincia di Palencia.
- 7 settembre 1898 - Nasce Manuel Pérez Giménez, futuro padre Germano di Gesù e Maria, a Cornago.
- 19 maggio 1907 - Nasce Pedro Largo Redondo, futuro padre Pietro del Cuore di Gesù, ad Alba de los Cardaños.
- 1909 - Niceforo Díez Tejerina emette la prima professione religiosa.
- 1916 - Niceforo Díez Tejerina viene ordinato sacerdote.
- 1923 - Manuel Pérez Giménez viene ordinato sacerdote.
- 1936 - La comunità passionista di Daimiel comprende 31 religiosi.
- 18 luglio 1936 - Inizia la sollevazione militare che porta alla guerra civile spagnola.
- 21-22 luglio 1936 - I religiosi passionisti di Daimiel sono costretti ad abbandonare il monastero e si disperdono.
- 23 luglio 1936 - Niceforo Díez Tejerina e cinque compagni vengono uccisi a Manzanares.
- 23 luglio 1936 - Nove religiosi del gruppo vengono uccisi a Carabanchel Bajo.
- 25 luglio 1936 - Pedro Largo Redondo, Félix Ugalde Irurzun e Benito Solana Ruiz vengono uccisi a Urda.
- 25 settembre 1936 - Juan Pedro Bengoa Aranguren e Pablo María Leoz Portillo vengono uccisi a Ciudad Real.
- 23 ottobre 1936 - Ildefonso García Nozal, Justiniano Cuesta Redondo, Eufrasio de Celis Santos, Tomás Cuartero Gascón, Honorino Carracedo Ramos e José María Cuartero Gascón vengono uccisi a Manzanares.
- 1987 - Viene pubblicata la Positio super martyrio relativa a Niceforo di Gesù e Maria e ai 25 compagni.
- 28 novembre 1988 - Viene riconosciuto il martirio del gruppo.
- 1 ottobre 1989 - Giovanni Paolo II beatifica a Roma Niceforo Díez Tejerina e i 25 compagni.
- 23 luglio - Memoria liturgica dei Beati Niceforo Díez Tejerina e 25 compagni martiri.

Valutazione storico-critica
- L'identità dei 26 martiri è solidamente attestata dalla documentazione della causa di beatificazione e dalle fonti ecclesiastiche relative alla Congregazione della Passione.
- La vicenda collettiva è ben documentata per quanto riguarda l'appartenenza religiosa, la comunità di Daimiel, la dispersione dei religiosi nel luglio 1936, le successive catture e le date e località delle uccisioni.
- Il martirio non avvenne in un'unica giornata. Le uccisioni si susseguirono dal 23 luglio al 23 ottobre 1936 in diverse località della provincia di Ciudad Real e nell'area di Madrid.
- La memoria liturgica del gruppo è il 23 luglio. Il 23 ottobre, indicato talvolta come festa in repertori secondari, corrisponde invece alla data dell'ultimo gruppo di sei martiri.
- La documentazione canonica distingue i 26 componenti del gruppo e consente di evitare la fusione con altri religiosi passionisti uccisi durante la persecuzione religiosa spagnola del 1936.
- Gli episodi relativi alle ultime ore dei singoli religiosi e alle loro parole o atteggiamenti durante l'esecuzione appartengono in parte alla documentazione testimoniale della causa e non hanno tutti lo stesso grado di verificabilità dei dati anagrafici e cronologici.
- Il riconoscimento ecclesiastico del martirio e la successiva beatificazione costituiscono una documentazione canonica distinta dalle tradizioni devozionali sviluppatesi successivamente attorno alla memoria dei religiosi.

Fonti e bibliografia essenziale
- Congregatio pro Causis Sanctorum, Nicephori a Iesu et Maria et XXV sociorum. Positio super martyrio, Roma, 1987.
- Fernando Piélagos, C.P., Vida y testimonio. Homenaje a los 26 Mártires Pasionistas de Daimiel, PP. Pasionistas, Zaragoza, 1989.
- Fernando Piélagos, C.P., I Martiri Passionisti di Daimiel - 1936, Edizioni CIPI, Roma, 1993.
- Congregazione delle Cause dei Santi, documentazione ufficiale relativa al Beato Niceforo Díez Tejerina e ai 25 compagni martiri.
- Giovanni Paolo II, Omelia per la beatificazione di Niceforo e 25 compagni martiri, Roma, 1 ottobre 1989.
- Congregazione della Passione di Gesù Cristo, Messale proprio, memoria dei Beati Niceforo Díez e 25 compagni martiri, 23 luglio.

Biografia

A cura di Antonio Borrelli ed Emilia Flocchini

Il contesto storico
Il martirio dei 26 Passionisti della comunità di Daimiel, cittadina presso Ciudad Real, ha le sue origini nel clima chiaramente anticlericale che si respirava in Spagna dopo la proclamazione della Repubblica nel 1931 e le elezioni politiche del febbraio 1936. Nello stesso anno ebbe inizio la guerra civile, che insanguinò la Spagna fino al 1939.

Il martirio di una comunità di giovani
La maggioranza dei membri della comunità era composta da giovani di 18-21 anni, che si preparavano con lo studio a diventare missionari per la lontane Americhe.
Verso la mezzanotte tra il 21 e il 22 luglio 1936 furono cacciati dal loro convento. Prima, però, si radunarono nella loro chiesa: si confessarono, ricevettero l’ultima Comunione e ascoltarono l’estrema esortazione del superiore provinciale, padre Niceforo di Gesù e Maria:
«Cittadini del Calvario, questo è il nostro Getsemani! La natura atterrita dalla prospettiva del Calvario, come quella di Gesù, sbigottisce e si abbatte. Gesù però sta con noi. Lui stesso ci conforta e sostiene. Tra poco staremo con Cristo, cittadini del Calvario, animo dunque, a morire per Cristo!».
Circa duecento uomini armati li cacciarono nella notte profonda, intimando loro di non rientrare a Daimiel perché sarebbero stati ammazzati. Furono quindi divisi in piccoli gruppi e uccisi in diverse date e luoghi: quindici morirono il 23 luglio, tre il 25 luglio, due il 25 settembre e sei il 23 ottobre.

Il processo di beatificazione
L’apertura del processo informativo per i ventisei Martiri di Daimiel accadde l’8 maggio 1948, mentre la chiusura fu il 29 settembre 1951. Dichiarato valido il 27 settembre 1984, portò alla trasmissione della “Positio super martyrio” alla Congregazione per le Cause dei Santi, nel 1987.
A seguito della riunione della commissione teologica, il 17 maggio 1988, e di quella dei cardinali e vescovi della Congregazione, il 18 ottobre 1988, si arrivò, il 28 novembre 1988, alla promulgazione del decreto sul martirio.
La beatificazione avvenne il 1° ottobre 1989 a Roma, ad opera del Papa san Giovanni Paolo II. Nel calendario liturgico della Congregazione della Passione, la loro memoria di gruppo cade il 23 luglio, anniversario della nascita al Cielo della maggior parte di essi.

L’elenco del gruppo
Nel fornire di seguito l’elenco completo dei nomi (il nome di religione è italianizzato, mentre i nomi al secolo sono tra parentesi e in spagnolo), suddiviso in base alle date di martirio, rimandiamo talvolta a schede più specifiche, dove sarà possibile trovare maggiori informazioni sui vari martiri.

93973
Germano di Gesù e Maria (Manuel Pérez Jiménez), sacerdote
Filippo di Gesù Bambino (Felipe Valcobado Granado), sacerdote
Anacario dell’Immacolata (Anacario Benito Nozal), religioso
Filippo di San Michele (Felipe Ruiz Fraile), religioso
Maurilio di Gesù Bambino (Maurilio Macho Rodríguez), chierico
Giuseppe di Gesù e Maria (José Osés Sainz), chierico
Giulio del Cuore di Gesù (Julio Mediavilla Concejero), chierico
Giuseppe Maria di Gesù Agonizzante (José Ruiz Martinez), chierico
Laurino di Gesù Crocifisso (Laurino Proaño Cuesta), chierico
† 23 luglio 1936 a Carabanchel Bajo, Madrid

93972
Niceforo di Gesù e Maria (Vicente Díez Tejerina), sacerdote
Giuseppe dei Sacri Cuori (José Estalayo García), chierico
Epifanio di San Michele (Epifanio Sierra Conde), chierico
Abilio della Croce (Abilio Ramos y Ramos), chierico
Zaccaria del Santissimo Sacramento (Zacarías Fernández Crespo), chierico
Fulgenzio del Cuore di Maria (Fulgencio Calvo Sánchez), chierico
† 23 luglio 1936 a Manzanares, Ciudad Real

64270
Benedetto della Vergine di Villar (Benito Solano Ruiz), religioso
Pietro del Cuore di Gesù (Pedro Largo Redondo), sacerdote
Felice delle Cinque Piaghe (Felix Ugalde Irurzun), chierico
† 25 luglio 1936 a Urdá, Toledo

72020
Paolo María di San Giuseppe (Pedro Leoz Portillo), religioso
Giovanni Pietro di Sant’Antonio (Jose María Bengoa Aranguren), sacerdote
† 25 settembre 1936 a Carrión de Calatrava, Ciudad Real

74915
Ildefonso della Croce (Anatolio García Nozal), sacerdote
Giustiniano di San Gabriele dell’Addolorata (Justiniano Cuesta Redondo), sacerdote
Eufrasio dell’Amore Misericordioso (Eufrasio De Celis Santos), chierico
Tommaso del Santissimo Sacramento (Tomás Cuartero Gascón), chierico
Onorino dell’Addolorata (Honorino Carracedo Ramos), chierico
Giuseppe Maria di Gesù e Maria (José María Cuartero Gascón), chierico
† 23 ottobre 1936 a Manzanares, Ciudad Real

Aggiunto/modificato il 5 ottobre 2026