Beati Martiri Spagnoli Fatebenefratelli

Beatificati nel 1992

Festa: 25 ottobre

Immagini di Beati Martiri Spagnoli Fatebenefratelli Beatificati nel 1992Immagini di Beati Martiri Spagnoli Fatebenefratelli Beatificati nel 1992

Festa:
25 ottobre

Categoria: Gruppi di Martiri

Calendario: I santi del 25 ottobre

Gruppo: Santi, Beati e Servi di Dio Martiri nella Guerra di Spagna

Sono un gruppo di 71 religiosi dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio uccisi durante la persecuzione religiosa che accompagnò la guerra civile spagnola. Appartenenti a comunità situate in varie località, continuarono a svolgere, per quanto le circostanze lo consentirono, il servizio verso malati, bambini, poveri e persone con disabilità. I martirii si verificarono in momenti e luoghi differenti, principalmente tra il luglio e il dicembre 1936, con un'ulteriore morte nel febbraio 1937. Tra loro vi erano sacerdoti, religiosi professi, novizi e postulanti, provenienti in prevalenza dalla Spagna, ma anche da altri Paesi, tra cui sette religiosi colombiani. Le cause di beatificazione, inizialmente promosse nelle diocesi di Barcellona e Madrid, furono riunite nel 1986. Il decreto pontificio che riconobbe il martirio in odio alla fede fu promulgato il 14 maggio 1991. Giovanni Paolo II li beatificò in piazza San Pietro il 25 ottobre 1992, insieme ad altri martiri della persecuzione religiosa spagnola.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini


L'Ordine Ospedaliero e la Spagna degli anni Trenta
I 71 martiri appartenevano all'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, fondato sul carisma dell'assistenza ai malati e ai poveri. Negli anni precedenti la guerra civile l'Ordine disponeva in Spagna di numerose comunità e istituzioni sanitarie e assistenziali. I religiosi del gruppo beatificato nel 1992 erano impegnati in diverse strutture, fra cui quelle di Ciempozuelos, Carabanchel Alto, Calafell, Talavera de la Reina, Barcellona e altre località.
La persecuzione religiosa si intensificò nel 1936, nel contesto della guerra civile iniziata nel luglio dello stesso anno. I religiosi furono identificati in quanto membri di un ordine religioso e, in numerosi casi, arrestati e uccisi senza processo. Il decreto sul martirio del 1991 riconobbe ecclesialmente che la morte dei 71 era avvenuta in odio alla fede.

Braulio Maria Corres e la comunità di Calafell
La figura posta a capo del gruppo è Braulio Maria Corres Díaz de Cerio, al secolo Pablo Corres Díaz de Cerio. Nacque a Torralba del Río, in Navarra, il 26 giugno 1897. Entrò nella Scuola apostolica di Ciempozuelos a tredici anni e fu ordinato sacerdote nel 1922. Fu maestro dei novizi e svolse incarichi di responsabilità nell'Ordine. Nel 1936 era a Calafell, nella provincia di Tarragona, presso il sanatorio marittimo destinato soprattutto alla cura di bambini malati provenienti da famiglie povere.
La comunità di Calafell comprendeva sacerdoti, religiosi professi e novizi. Il 30 luglio 1936 quindici di loro furono uccisi. Tra questi vi era Corres, insieme a Julián Carrasquer Fos, Eusebi Forcades Ferraté, Constanci Roca Huguet, Benito José Labre Mañoso González, Vicente de Paúl Canelles Vives, Manuel Jiménez Salado e diversi novizi. Il gruppo fu catturato mentre cercava di lasciare il sanatorio e venne condotto verso il luogo dell'esecuzione.
Il Martirologio Romano ricorda specificamente Braulio Maria Corres e i quattordici compagni di Calafell il 30 luglio. L'esistenza di una memoria specifica per questo sottogruppo non contraddice la festa del 25 ottobre adottata dall'Ordine per l'insieme dei martiri ospedalieri della guerra di Spagna.

Federico Rubio e i martiri di Talavera
Federico Rubio Álvarez, al secolo Carlos Rubio Álvarez, nacque a Benavides de Órbigo, nella provincia di León, il 3 dicembre 1862. Sacerdote professo dell'Ordine, ricoprì diversi incarichi nell'ambito della famiglia ospedaliera. Fu ucciso a Talavera de la Reina il 25 luglio 1936 insieme ai confratelli Primo Martínez de San Vicente Castillo, Jerónimo Ochoa Urdangarín e Juan de la Cruz Delgado Pastor.
I quattro appartenevano alla comunità di Talavera de la Reina, nella provincia di Toledo. Il loro martirio avvenne nei primi giorni della persecuzione religiosa apertasi con il conflitto civile.

I religiosi di Ciempozuelos e i sette colombiani
Un gruppo particolarmente numeroso proveniva dalla comunità di Ciempozuelos, presso Madrid. Tra i suoi membri vi erano sette religiosi colombiani, tra cui Rubén de Jesús López Aguilar, Arturo Ayala Niño, Juan Bautista Velázquez Peláez, Eugenio Ramírez Salazar, Esteban Maya Gutiérrez, Melquiades Ramírez Zuloaga e Gaspar Páez Perdomo. Furono uccisi a Barcellona il 9 agosto 1936.
Nell'omelia della beatificazione Giovanni Paolo II riservò una particolare menzione ai sette religiosi colombiani, osservando che erano giunti in Spagna per completare la propria formazione religiosa e tecnica e che rappresentavano i primi beati colombiani della Chiesa cattolica.

Gli altri gruppi e le diverse date del martirio
Il gruppo del 1992 non costituisce una comunità omogenea sotto il profilo geografico. I 71 religiosi furono uccisi in date e località differenti. La documentazione ufficiale li distribuisce fra numerose comunità e luoghi: Talavera de la Reina, Calafell, Madrid, Barcellona, Valdemoro, Boadilla del Monte, Ciempozuelos e Paracuellos del Jarama, oltre ad altri centri.
Tra i martiri vi furono anche membri molto giovani dell'Ordine. L'elenco ufficiale comprende infatti sacerdoti, religiosi professi, novizi e postulanti. La varietà degli stati di vita mostra che il riconoscimento ecclesiale non riguarda una singola comunità o una sola categoria di religiosi, ma un insieme di persone unite dall'appartenenza all'Ordine Ospedaliero e dalla morte riconosciuta come martirio.
Le date delle esecuzioni si estendono dal 25 luglio 1936, con i quattro religiosi di Talavera de la Reina, al 14 dicembre 1936, con Protasio Cubells Minguell, e comprendono inoltre Tobías Borrás Romeu, ucciso a Valencia l'11 febbraio 1937.

La causa di beatificazione
Le cause dei martiri Fatebenefratelli furono promosse dalle diocesi di Barcellona e Madrid e vennero riunite il 20 giugno 1986. Il 14 maggio 1991 Giovanni Paolo II promulgò il decreto con il quale venne riconosciuto il martirio di Braulio Maria Corres Díaz de Cerio, Federico Rubio Álvarez e dei 69 compagni, dichiarati morti in odio alla fede in Spagna nel 1936.
La beatificazione ebbe luogo il 25 ottobre 1992 in piazza San Pietro, a Roma. In quella celebrazione furono beatificati complessivamente 122 martiri spagnoli, comprendenti i 71 Fatebenefratelli, 51 Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria e la beata Narcisa de Jesús Martillo y Morán.

Il significato del martirio
Il riconoscimento ecclesiale del martirio riguarda l'insieme dei 71 religiosi come persone uccise in odio alla fede. Non tutti furono uccisi nello stesso modo né nelle medesime circostanze immediate. La causa collettiva riunì pertanto vicende individuali differenti, accomunate dall'appartenenza all'Ordine e dalle circostanze riconosciute nel decreto sul martirio.
Il legame tra martirio e servizio ospedaliero costituisce un elemento caratteristico della memoria dell'Ordine. Numerosi religiosi rimasero infatti accanto ai malati e alle persone assistite anche quando la situazione politica rendeva pericolosa la loro permanenza nelle strutture. La stessa documentazione dell'Ordine sottolinea la continuità fra il servizio ai malati e la testimonianza della fede fino alla morte.

La memoria liturgica
I singoli gruppi possono essere ricordati in relazione alla rispettiva data di martirio. Il Martirologio Romano, per esempio, registra il gruppo di Braulio Maria Corres e quattordici compagni al 30 luglio.
L'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio celebra invece unitariamente i martiri ospedalieri della persecuzione religiosa spagnola il 25 ottobre, anniversario della beatificazione del 1992. La memoria comprende anche i 24 Fatebenefratelli beatificati nel 2013, formando una memoria complessiva dei 95 religiosi ospedalieri spagnoli beatificati in quei due gruppi.

Curiosità
- Tra i 71 martiri beatificati nel 1992 figuravano sette religiosi nati in Colombia, che Giovanni Paolo II indicò come i primi beati colombiani.
- Il gruppo comprendeva non soltanto sacerdoti e religiosi professi, ma anche novizi e postulanti.
- I 71 martiri furono uccisi in un arco cronologico più ampio di quello della sola estate del 1936: l'ultimo del gruppo, Tobías Borrás Romeu, morì a Valencia l'11 febbraio 1937.

Cronologia
- 26 giugno 1897 - Nascita di Pablo Corres Díaz de Cerio, futuro beato Braulio Maria Corres, a Torralba del Río, Navarra.
- 1922 - Ordinazione sacerdotale di Braulio Maria Corres.
- 25 luglio 1936 - Martirio di Federico Rubio Álvarez, Primo Martínez de San Vicente Castillo, Jerónimo Ochoa Urdangarín e Juan de la Cruz Delgado Pastor a Talavera de la Reina.
- 28 luglio 1936 - Martirio di Juan Bautista Egozcuezábal Aldaz a Barcellona.
- 30 luglio 1936 - Martirio di Braulio Maria Corres e quattordici compagni a Calafell.
- 4 agosto 1936 - Martirio di Gonzalo Gonzalo a Madrid.
- 9 agosto 1936 - Martirio dei sette religiosi colombiani e di altri confratelli a Barcellona.
- 12 agosto 1936 - Martirio di Flavio Argüeso González a Valdemoro.
- 18 agosto 1936 - Martirio di Francisco Arias Martín a Valdemoro.
- 1 settembre 1936 - Martirio di Cristino Roca Huguet e undici compagni a Boadilla del Monte.
- 11 settembre 1936 - Martirio di Pedro de Alcántara Villanueva Larrayoz a Barcellona.
- 18 settembre 1936 - Martirio di Jacinto Hoyuelos González a Ciempozuelos.
- 28 settembre 1936 - Martirio di Francesc Xavier Ponsa Casallach a Sant Feliu de Codines.
- 5 novembre 1936 - Martirio di Joan Antoni Burró Mas a Madrid.
- 10 novembre 1936 - Martirio di Acisclo Piña Piazuelo a Barcellona.
- 28 novembre 1936 - Martirio di Juan Jesús Adradas Gonzalo e quattordici compagni a Paracuellos del Jarama.
- 30 novembre 1936 - Martirio di Miguel Ruedas Mejías e sei compagni a Paracuellos del Jarama.
- 14 dicembre 1936 - Martirio di Protasio Cubells Minguell a Barcellona.
- 11 febbraio 1937 - Martirio di Tobías Borrás Romeu a Valencia.
- 20 giugno 1986 - Riunificazione delle cause dei martiri Fatebenefratelli promosse dalle diocesi di Barcellona e Madrid.
- 14 maggio 1991 - Giovanni Paolo II promulga il decreto sul martirio di Braulio Maria Corres, Federico Rubio e 69 compagni.
- 25 ottobre 1992 - Beatificazione dei 71 martiri Fatebenefratelli da parte di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, a Roma.
- 2014 - L'Ordine Ospedaliero unifica la memoria liturgica dei propri martiri della guerra di Spagna al 25 ottobre.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione del gruppo è solida: si tratta di 71 religiosi dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, distinti dai 24 confratelli beatificati nel 2013 e da altri gruppi di martiri della guerra civile spagnola.
- Il riconoscimento ecclesiale del martirio è documentato dal decreto promulgato il 14 maggio 1991, che identifica nominalmente Braulio Maria Corres Díaz de Cerio, Federico Rubio Álvarez e i 69 compagni come morti in odio alla fede in Spagna nel 1936.
- La ricostruzione collettiva non coincide con una singola vicenda biografica: i 71 religiosi appartenevano a comunità diverse e morirono in date e località differenti. L'elenco ufficiale del Dicastero per le Cause dei Santi consente di distinguere le singole comunità e le rispettive date di martirio.
- La data del 25 ottobre non corrisponde alla morte della maggior parte dei membri del gruppo. È anzitutto la data della beatificazione del 1992 e, dal 2014, la memoria liturgica unitaria adottata dall'Ordine per i propri martiri della guerra di Spagna. Per alcuni sottogruppi esistono invece memorie legate alla data del martirio, come quella del 30 luglio per Braulio Maria Corres e quattordici compagni.
- La documentazione ecclesiastica consente di affermare il riconoscimento del martirio, ma non autorizza a uniformare le singole vicende personali. Le condizioni dell'arresto, della detenzione e dell'uccisione variarono sensibilmente da una comunità all'altra.
- Le fonti devozionali e biografiche dell'Ordine conservano numerosi particolari sulle ultime ore dei singoli religiosi. Tali particolari appartengono a tradizioni biografiche individuali di valore documentario diverso e non possono essere automaticamente estesi all'intero gruppo.
- Il titolo di 'Beati Martiri Spagnoli Fatebenefratelli' riferito ai 71 beatificati nel 1992 deve essere distinto dal gruppo di 24 Fatebenefratelli beatificati a Tarragona nel 2013. Insieme, i due gruppi comprendono 95 religiosi dell'Ordine riconosciuti come martiri.

Fonti e bibliografia essenziale
- Dicastero delle Cause dei Santi, '122 martiri spagnoli', elenco ufficiale del gruppo Braulio María Corres Díaz de Cerio, Federico Rubio Álvarez e 69 compagni, con date e luoghi del martirio e indicazioni sulla causa di beatificazione.
- Giovanni Paolo II, 'Omelia per la beatificazione di 122 martiri spagnoli e di una laica ecuadoriana', Roma, 25 ottobre 1992.
- Decreto sul martirio dei Servi di Dio Braulio María Corres Díaz de Cerio, Federico Rubio Álvarez e 69 compagni, Roma, 14 maggio 1991. Il decreto dichiara provato il martirio dei 71 religiosi, morti in odio alla fede in Spagna nel 1936.
- Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, 'Blessed Braulio Maria Corres and his Companions, martyrs', elenco delle comunità di appartenenza e dei 71 religiosi beatificati nel 1992.

Biografia

A cura di Antonio Borrelli e Emilia Flocchini

BRAULIO MARIA CORRES, FEDERICO RUBIO e 69 compagni martiri

Durante la guerra civile spagnola, fu effettuata una delle più grandi persecuzioni religiose della storia della Chiesa; la guerra fra i rivoltosi rossi al governo e la destra del Generale Franco, procurò centinaia di migliaia di morti, e giacché si vedeva nella Chiesa un nemico dei marxisti rivoluzionari, si passò ad uccidere indiscriminatamente chiunque fosse un religioso o un sacerdote, uomo o donna, parroco o contemplativo, le premesse c’erano già state sin dal 1931 con incendi di chiese e uccisioni saltuarie, ma la stragrande maggioranza del clero era rimasta al suo posto nella speranza di una normalizzazione.
La Spagna è stata sempre la patria di un numero elevato di persone consacrate e i suoi seminari erano pieni di giovani, sia diocesani che di ordini religiosi, i suoi conventi pullulavano di anime consacrate, perciò si spiega che le vittime martirizzate in odio alla Fede siano state più di ventimila.
Pochi sopravvissero, non era una guerra ma una caccia all’uomo che spietatamente non badava se erano giovani novizi o seminaristi o frati, suore, sacerdoti vecchi e malati, o laici impegnati con famiglia.
In buona parte venivano fucilati senza alcun processo o messi in prigione a gruppi interi in attesa di una morte non meritata, per la loro neutralità politica.
La Chiesa in tutti gli anni che seguirono ha avuto la pazienza di aspettare i tempi tecnici per la glorificazione di tanti suoi figli; di alcuni non si sapevano al momento chi erano, perché seppelliti in tutta fretta in fosse comuni, oppure recuperati da parenti o fedeli o confratelli scampati e posti in tombe nascoste, alcuni erano solo di passaggio e ospiti momentanei nel convento prescelto dagli assassini, quindi non subito identificabili.
Ma con il papa Giovanni Paolo II, si è accelerato il corso dei processi canonici in corso nelle Diocesi interessate, colpite dal 1936 al 1939 dalla persecuzione e quindi sono iniziate le beatificazioni a gruppi anche di centinaia alla volta, unendo in un'unica cerimonia vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, magari di una determinata Diocesi.
Così pure gli ordini Religiosi raggruppando i suoi martiri, ne hanno chiesto e ottenuta la Beatificazione.
Fra Braulio e fra Federico e gli altri 69 confratelli martiri, appartengono tutti all’Ordine di s. Giovanni di Dio cioè dei Fatebenefratelli, tutti dediti alla cura degli ammalati e dei feriti negli ospedali, rimasti al loro posto nonostante la bufera che si avvicinava e che non avrebbe rispettato nemmeno il bene che professavano.

-----

Le cause di beatificazione dei Martiri Fatebenefratelli furono promosse dalle diocesi di Barcellona e di Madrid e vennero unificate il 20 giugno 1986; il Decreto sul martirio, invece, venne promulgato il 14 maggio 1991.
Il 25 ottobre 1992, in piazza San Pietro a Roma si tenne la cerimonia per la loro beatificazione, che comprendeva anche quella di 51 martiri Clarettiani e della laica ecuadoriana Narcisa de Jesús Martillo y Morán, poi canonizzata il 12 ottobre 2008.
L’Ordine Ospitaliero li ricorda unitamente il 30 luglio.

Nel fornire di seguito l’elenco completo dei nomi (tra parentesi i nomi al secolo), suddiviso in base alle date di martirio, rimandiamo talvolta a schede più specifiche, dove sarà possibile trovare maggiori informazioni sui vari martiri.

65010 - Juan Bautista Egozcuezábal Aldaz, religioso professo
+ 28 luglio 1936 a Barcellona

64280 - Federico (Carlos) Rubio Álvarez e tre compagni
- Federico (Carlos) Rubio Álvarez, sacerdote professo
- Primo Martínez de San Vicente Castillo, religioso professo
- Jerónimo Ochoa Urdangarín, religioso professo
- Juan de la Cruz (Eloy Francisco Felipe) Delgado Pastor, religioso professo
+ 25 luglio 1936 a Talavera de la Reina (Toledo)

93971 - Braulio Maria (Pablo) Corres Díaz de Cerio e quattordici compagni
- Braulio María (Pablo) Corres Díaz de Cerio, sacerdote professo
- Julian (Miguel) Carrasquer Fos, religioso professo
- Eusebi (Antoni) Forcades Ferraté,religioso professo
- Constanci (Sadurní) Roca Huguet, religioso professo
- Benito José Labre (Arsenio) Mañoso González, religioso professo
- Vicente De Paúl Canelles Vives, religioso professo
- Manuel Jiménez Salado, religioso professo
- Tomás Urdánoz Aldaz, novizio
- Rafaél Flamarique Salinas, novizio
- Antoni Llauradó Parisi, novizio
- Manuel López Orbara, novizio
- Ignacio Tejero Molina, novizio
- Enrique Beltrán Llorca, novizio
- Domingo Pitarch Gurrea, novizio
- Antonio Sanchiz Silvestre, novizio
+ 30 luglio 1936 a Calafell (Tarragona)

65470 - Gonzalo Gonzalo Gonzalo, religioso professo
+ 4 agosto 1936 a Madrid

65790 - Rubén de Jesús López Aguilar e sei compagni
- Arturo (Luis) Ayala Niño, religioso professo
- Rubén de Jesús López Aguilar, religioso professo
- Juan Bautista (José) Velázquez Peláez, religioso professo
- Eugenio (Alfonso Antonio) Ramírez Salazar, religioso professo
- Esteban (Gabriel) Maya Gutiérrez, religioso professo
- Melquiades (Ramón) Ramírez Zuloaga, religioso professo
- Gaspar (Luis Modesto) Páez Perdomo, religioso professo
+ 9 agosto 1936 a Barcellona

65980 - Flavio (Atilano Dionisio) Argüeso González, religioso professo
+ 12 agosto 1936 a Valdemoro (Madrid)

66570 - Francisco Arias Martín, sacerdote e novizio
+ 18 agosto 1936 a Valdemoro (Madrid)

68540 - Cristí (Miquel) Roca Huguet e undici compagni
- Proceso (Joaquín) Ruiz Cascales, sacerdote professo
- Dositeo (Guillermo) Rubio Alonso, religioso professo
- Canuto (José) Franco Gómez, religioso professo
- Cesáreo (Mariano) Niño Pérez, religioso professo
- Eutimio (Nicolás) Aramendía García, sacerdote professo
- Carmelo (Isidro) Gil Arano, religioso professo
- Benjamin (Alejandro) Cobos Celada, religioso professo
- Cosme (Simó Isidre Joaquím) Brun Ararà, religioso professo
- Cristí (Miquel) Roca Huguet, sacerdote professo
- Rufino (Crescencio) Lasheras Aizcorbe, religioso professo
- Cecilio (Enrique) López y López , religioso professo
- Faustino (Antonio) Villanueva Igual, religioso professo
+ 1 settembre 1936 a Boadillo del Monte, Madrid

69890 - Pedro de Alcántara (Lorenzo) Villanueva Larrayoz, religioso professo
+ 11 settembre 1936 a Barcellona

70840 - Jacinto Hoyuelos González, religioso professo
+18 settembre 1936 a Ciempozuelos (Madrid)

72390 - Francesc Xavier Ponsa Casallach, religioso professo
+28 settembre 1936 a San Felíu de Codinas (Barcellona)

76240 - Joan Antoni Burró Mas, religioso professo
+ 5 novembre 1936 a Madrid

77090 - Acisclo (Joaquín) Piña Piazuelo, religioso professo
+ 10 novembre 1936 a Barcellona

40490 - Tobías (Francisco) Borrás Romeu, religioso professo
+ 11 febbraio 1937 a Valencia

79540 - Juan Jesús (Mariano) Adradas Gonzalo e quattordici compagni
- Guillermo (Vicente Andrés) Llop Gaya, sacerdote professo
- Juan Jesús (Mariano) Adradas Gonzalo, sacerdote professo
- Clemente Díez Sahagún, religioso professo
- Lázaro (Juan María) Múgica Goiburu, religioso professo
- Martiniano (Antonio) Meléndez Sánchez, religioso professo
- Pedro María Alcalde Negredo, religioso professo
- Julián Plazaola Artola, religioso professo
- Hilario (Antonio) Delgado Vílchez, religioso professo
- Eduardo Bautista Jiménez, religioso professo
- Pedro de Alcántara Bernalte Calzado, novizio
- Isidoro Martínez Izquierdo, novizio
- Juan Alcalde y Alcalde, novizio
- Ángel Sastre Corporales, novizio
- José Mora Velasco, sacerdote e postulante
- José Ruiz Cuesta, postulante
+ 28 novembre 1936 a Paracuellos del Jarama (Madrid)

79940 - Miguel Ruedas Mejias e sei compagni
- Diego de Cádiz (Santiago) García Molina, religioso professo
- Román (Rafael) Touceda Fernández, religioso professo
- Miguel (Miguel Francisco) Rueda Mejías, religioso professo
- Arturo Donoso Murillo, religioso professo
- Jesús Gesta de Piquer, religioso professo
- Nicéforo Salvador Del Río, religioso professo
- Antonio Martínez Gil-Leonis, novizio
+ 30 novembre 1936 a Paracuellos del Jarama (Madrid)

81440 - Protasi (Antoni) Cubells Minguell, religioso professo,
+ 14 dicembre 1936 a Barcellona

Aggiunto/modificato il 6 ottobre 2026